Pokémon Let's Go Pikachu e Eevee: la battaglia tra i due starter

Pensieri in libertà su quale starter scegliere nel remake di Pokémon Giallo: la passerella di Everyeye.it apre i battenti, sfilano Pikachu e Eevee.

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  • Switch
  • È una diatriba oseremmo dire ventennale, quella che affligge gli appassionati Pokémon nella scelta del loro mostriciattolo di partenza ogni qual volta partono verso una nuova avventura. Charmander, Bulbasaur o Squirtle? Un triplice dubbio che ha bucato ogni barriera del senso comune, del meme e del dissing più becero: negli anni sono cambiate le creature, i giochi e le generazioni, ma il succo non cambia. "Scelgo te" è uno degli aforismi più celebri del franchise dei Pokémon grazie alla serie animata. Ma stavolta chi è che scelgo? Con Let's Go, Game Freak ci ha apparentemente facilitato il compito: i due nuovi episodi della serie, a seconda di quale versione acquistata, ci permetteranno di iniziare il lungo viaggio attraverso la storica regione di Kanto accompagnati da un tenero Pikachu o da un adorabile Eevee. In realtà, il duplice dilemma si trasforma ben presto in un enigma di partenza imprescindibile, non tra le mura del laboratorio di Oak bensì già dallo scaffale del negozio, mentre assorti si pondera se veicolare l'acquisto su quel singolare topastro giallo o piuttosto virare su quell'amabile volpino marrone. Mai come quest'anno la selezione assume tassi di difficoltà a dir poco estremi: non si tratta di scegliere il proprio elemento preferito o l'animale prediletto. Il dubbio serpeggia tra due vere e proprie icone per la serie targata Nintendo, due mascotte nel segno della dolcezza e della simpatia. Due pesi massimi, nonostante siano così piccolida stare sulla vostra spalla. Nella scelta finale vogliamo accompagnarvi noi, cercando di capire i punti di forza e i punti deboli di entrambe le creaturine.Non un'analisi tecnica delle statistiche o dei calcoli dei livelli dei due Pokémon: accorrete ai piedi della passerella di Everyeye, perché gli attori che sfileranno per voi vi faranno impazzire a suon di coccole, Tuonoshock e Doppicalci. Signore e signori, vi presentiamo Pikachu e Eevee!

    Pika Pika!

    Eccolo, che avanza sul palco. Un po' saltellando sulle quattro zampine, un po' arrancando su due gambette con le braccine posate sul ventre. Vent'anni fa sarebbe stato un'amabile palla di pelo giallo, oggi chissà come è dimagrito e ha un altro fascino, ma non ha perso la tenerezza. Occhioni neri e faccino da scoiattolo, ciocche rosse e corpicino tozzo, zampette minuscole e coda a zig-zag. Diciamocelo, Pikachu è Pikachu. Il frizzante topolino giallo è da sempre la mascotte dell'intero franchise di Game Freak, è il Pokémon più famoso in assoluto, il vero e proprio Pocket Monster da copertina che da più di un ventennio ci accompagna come simbolo generazionale in ogni incarnazione della saga.

    Impossibile resistere a quel "Pika Pika" diventato ormai un grido di battaglia, un inno alla nostra infanzia. Optare per il topo elettrico è quasi più una scelta di cuore che di convenienza: proprio come nel suo prezioso capostipite, Pokémon Giallo, se avete selezionato Let's Go Pikachu il gioco dà inizio all'avventura con un Pikachu al nostro fianco. Un occhiolino sottobanco non soltanto ai fan più "puristi" del franchise, ma anche a chi ha ritrovato nel viaggio attraverso la "nuova" Kanto un'esaltazione nostalgica della serie televisiva animata: non soltanto il vostro amico giallo rifiuta di entrare nella Poké Ball come qualunque altro mostriciattolo, ma vi segue passo passo, può interagire con voi in più occasioni, fa delle vostre spalle e delle vostre braccia il suo trespolo personale. Le dinamiche che regolano la gestione "sentimentale" del vostro Pikachu - dargli da mangiare, pettinarlo e coccolarlo a più non posso - cercano di calarvi nell'Ash Ketchum di turno, di trasmettervi la profondità di quel legame e di convogliare il fulcro di tutta l'esperienza di gioco nel rapporto con il vostro primo mostriciattolo, donatovi dal Professor Oak tra le mura di Biancavilla.

    Tutto, persino la progressione delle creature, permette al vostro Pikachu di farsi rappresentazione non solo estetica, ma anche concettuale, di una saga intera. Da quei pallini rossi presenti su quelle guanciotte così kawaiinon sprigiona soltanto pura energia elettrica. Sia salendo di livello, che istruendolo con le relative MT, il vostro amico giallo può imparare mosse di tipo Lotta, Psico, Buio Normale e persino Erba o Acqua (ma a cosa gli servirà mai Pioggiadanza?). Elevando le sue statistiche con i giusti potenziamenti e caramelle (ma il doping è legale a Kanto?) darete progressivamente vita a un Pikachu che farebbe impallidire persino quello di Rosso, rintanato lì sulle vette del Monte Argento. Un mostro sacro, insomma, il cui unico difetto per alcuni è l'impossibilità di evolversi nel maestoso Raichu. Ennesima strizzata d'occhio a quel duo che ci ha fatto sognare in TV e sul grande schermo, ulteriore dichiarazione d'intenti che non vuol sentire ragioni: Pikachu è carino e coccoloso, ma spacca lo stesso.

    Vee!

    Basta, l'elogio a Pikachu è terminato: che lasci spazio al suo rivale, un miscuglio di tremenda dolcezza e di infinita morbidezza. Sulla nostra passerella tocca adesso a quel volpino sbarazzino con le orecchie da coniglio, che avanza col suo passo fine e delicato. Un'eleganza d'altri tempi: Eevee, il Pokémon Evoluzione che a questo giro di evolutivo ha ben poco. Proprio così, se avete giocato la più recente avventura di Game Freak per Nintendo Switch saprete già che Eevee non diventerà Flareon, Vaporeon o Jolteon neanche a pagarlo oro (quindi è inutile che gli insegniate Giornopaga...). Questo, ovviamente, vale unicamente per il vostro starter, poiché se mai doveste avere la fortuna di incappare in un Eevee selvatico state tranquilli che si presterà senza problemi a ricevere la pietra evolutiva che più vi è congeniale.

    Insomma, ennesima dichiarazione d'intenti da parte del team di sviluppo: delle manie di grandezza ce ne frega poco o nulla, Pokémon Let's Go vuol essere un inno alla nostalgia. Vuol spingere tutto sul legame col vostro amico, un'amicizia così pura che travalica persino i livelli di potenza e le statistiche. Eevee, esattamente come Pikachu, può essere potenziato oltre ogni misura immaginabile. Sia chiaro, ciò è applicabile a qualsiasi dei 151 mostriciattoli, poiché ciascun Pokémon in vostro possesso potrà trangugiare liberamente qualsivoglia caramella. È chiaro sin da subito, però, come ci siano certe creature che vanno stimolate più di altre, poiché esistono caramelle apposite che alterano tutte, ma proprio tutte, le statistiche del mostriciattolo in questione. Auguratevi di avere tante Caramelle Pikachu o Caramelle Eevee e state certi che metterete paura persino a Mewtwo.

    C'è da considerare, poi, che il Pokémon Evoluzione è senza dubbio un companion più "ingombrante". È più esigente, Eevee: non si accontenta della spalla, vuole stare in testa, ergersi fiero e caparbio come un vero leoncino osservando i panorami di Kanto dall'alto del vostro berretto: ma poi arriva il momento di scendere in campo, e sul terreno di scontro non contano più le evoluzioni o i danni elementali. Contano le statistiche e la versatilità del vostro compagno: e uno come lui, capace non soltanto di utilizzare il meglio delle mosse Normali, ma anche una pletora di attacchi Buio, Spettro, Lotta, Veleno e anche Psico, si rivela ben più che un buffo e soffice peluche. Forse il volpino di Kanto si presenta ai nastri di partenza con un palmares meno blasonato rispetto al suo amico roditore: eppure, al pari di Pikachu, Eevee si è ritagliato un posto imprescindibile all'interno del franchise, facendosi trovare anche nelle generazioni successive, mai impreparato, sempre sul pezzo. Evoluzioni sempre nuove, sempre più eleganti e sopraffine, per un mostriciattolo che dell'eleganza e della versatilità ne ha fatta una verve unica e peculiare.

    Pokémon Let's Go, Pikachu! e Let's Go, Eevee! La passerella per la sfilata Pokémon di Everyeye.it sta per calare il suo sipario, ciononostante manca ancora un verdetto definitivo su chi sia il companion migliore tra Pikachu e Eevee. È indubbiamente il topo giallo che, sulla carta, parte con una marcia in più: lui che è il simbolo del franchise, la mascotte della saga, il compagno inseparabile di quell’eterno ragazzino di Ash Ketchum che ancora oggi ci fa volare oltre i cieli dell’avventura. Una questione un po’ di cuore e un po’ di immagine che proprio non riesce a farci rinunciare a quel buffo roditore elettrico. Eppure, sull’altro piatto della bilancia, abbiamo quel tenero volpino fin troppo snobbato solo perché non si tramuta in una creatura di Fuoco, Acqua o Elettro, ma pronto a stupire per la sua natura assai versatile e propensa tanto ad attaccare quanto ad avvelenare. Perché anche dietro il più innocuo dei cuccioli, il più tenero degli amichetti, si nasconde un guerriero pronto a sfoderare gli artigli. Non c'è Zapdos, Articuno o Moltres che tenga.

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