Pokémon Let's GO Pikachu e Eevee per Nintendo Switch: analisi dell'end game

A pochi giorni dalla recensione, una panoramica sul post-game di Let's Go Pikachu e Eevee, i primi giochi Pokemon per Nintendo Switch. Contiene Spoiler.

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  • Attenzione: l'articolo contiene riferimenti ad avvenimenti e personaggi presenti nel post-game di Pokémon Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! A chi volesse godersi l'esperienza senza incappare in alcuna anticipazione, consigliamo di rimandare la lettura a un secondo momento.

    È successo di nuovo: abbiamo messo K.O. tutti i Capipalestra, sventato i piani del machiavellico Giovanni e del suo Team Rocket, dato prova del nostro talento dinanzi ai famigerati Superquattro e infine sconfitto il nostro rivale diretto, diventando finalmente Pokémon Master della regione di Kanto. È andata bene, come ai tempi di Pokémon Giallo, quando compimmo la stessa impresa con soltanto un Game Boy fra le mani, vent'anni in meno sulle spalle e molta, molta meno esperienza in fatto di Pocket Monster.
    Non torneremo a spiegare i motivi per cui tutto ciò sia stato per noi, e potrebbe essere per tanti altri, semplicemente coinvolgente ed emozionante (vi servisse un rinfrescata, la recensione di Pokémon Let's GO, Pikachu! ed Eevee è a vostra completa disposizione). Ora ci preme fare il punto della situazione sul "dopo", su quello che attende ogni novello Maestro Pokémon al termine delle venticinque-trenta piacevolissime ore dell'avventura principale. Gustati i -deliziosi- titoli di coda animati, non rimane davvero altro da fare se non appendere definitivamente la Poké Ball Plus al chiodo?

    Ritorno a Celestopoli

    La risposta non può che essere negativa, al netto dell'interesse individuale nei confronti dei singoli contenuti proposti da Game Freak. Stiamo pur sempre parlando dei remake di Giallo, e proprio l'ultima missione di quell'episodio (e degli altri GdR di prima generazione) rappresenta tutt'oggi, a distanza di anni, uno dei momenti più iconici dell'intera continuity. La caccia a Mewtwo tra gli anfratti di Grotta Celeste è il post-game dei giochi Pokémon per definizione, la fase di gameplay che ha dato vita effettiva al mito del "Pokémon creato artificialmente" tanto da garantirgli, tra le altre cose, ampio spazio in tv e al cinema nonché un posto speciale nel roster di Super Smash Bros, dal 2001 in poi.

    In Pokémon Let's GO, Pikachu!/Eevee!, Mewtwo attende il giocatore al centro della scena, levitante: mai così solenne e minaccioso, conseguenza del suo nuovo aspetto poligonale. Per farlo nostro ci aspetta una sfida divisa in due fasi: la prima richiede d'indebolire l'avversario entro un limite di tempo, mentre la seconda ne prevede l'acchiappo, un po' come nei videogame classici del filone RPG. L'evento è cruciale, perciò non stupisce che il software metta per un attimo da parte le catture semplificate in stile Pokémon GO per offrire un combattimento a tutto tondo, un faccia a faccia ben più teso e articolato di quelli affrontati durante la campagna.
    A onor del vero va detto che questa meccanica "mista" interessa anche le catture degli Snorlax e dei tre Pokémon Leggendari, ma è con Mewtwo che la questione si fa veramente seria. Il rivale psicocineta è particolarmente duro da battere, il match dà per scontato un uso piuttosto ponderato dei singoli membri della propria squadra e non disdegna affatto una buona dose di grinding pregresso.

    Se riuscirete ad incastrare il clone di Mew all'interno di una Poké Ball (magari dell'invincibile Master Ball), non scordatevi di tornare nel luogo esatto dell'impresa il prima possibile. Lì vi aspetterà infatti Verde, la bella trainer di Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia, pronta ad affrontarvi con il suo party di bestiole iperlivellate. Ne potrebbe valere la pena: il premio, in caso di vittoria, ha a che fare con un paio di Megaevoluzioni molto ghiotte. Curiosi di sapere quali siano? Datevi da fare!

    Sfidali tutti

    Se fino a qui si è scritto di quel che ritorna dal passato in una veste più moderna, adesso è il momento di parlare di ciò che è inedito per davvero. E il nuovo, nell'endgame di Pokémon Let's GO, Pikachu! ed Eevee!, è rappresentato senz'ombra di dubbio dai cosiddetti Esperti, o Master Trainer che dir si voglia. Si tratta di NPC apparentemente comuni, che fanno il loro ingresso in quel di Kanto subito dopo aver completato con successo la Lega Pokémon. Sono sparsi un po' ovunque: lungo i sentieri che portano da una città all'altra, nei piazzali, all'interno di case e palazzi, persino nei dungeon. Ciascuno di essi possiede un Pokémon, uno soltanto, e di quella specifica specie afferma di essere il massimo conoscitore di tutta la regione.

    Per sfidare ogni Esperto è necessario soddisfare un paio di prerequisiti. Anzitutto bisogna mostrargli un Pocket Monster della medesima razza, spostandolo nel primo slot del Box Pokémon. Non importa come sia entrato a far parte del proprio gruppo, se tramite cattura o scambio con qualche amico: basta averlo con sé prima dello scontro. In secondo luogo, bisogna essere disposti a lottare con l'Esperto solo e soltanto utilizzando quel singolo Pokémon, in più sottostando al vincolo di non usare mai alcun tipo di oggetto contenuto nella propria borsa. Particolare non trascurabile è che, come si può intuire, il beniamino di ogni Esperto è di una potenza combattiva ben al di sopra della media, indicativamente sempre superiore al Livello 60.

    Insomma, è quasi superfluo specificare che non si tratta di match all'acqua di rose, specie perché battendo ogni Esperto sarà possibile appropriarsi della sua prestigiosa qualifica.
    Se avete familiarità con il Pokédex di prima generazione, dovreste avere già capito che di Esperti sparpagliati per Kanto ce n'è una marea, tanti quanti erano i Pokémon originali creati negli anni Novanta. Per altro, oltre ai 151 Master Trainer regolari, l'utente può scovarne altri due "specializzati" in Meltan e Melmetal, rispettivamente versione base ed evoluzione del mostriciattolo in metallo liquido creato apposta per celebrare il debutto di Let's GO, Pikachu!/Eevee!

    La sfida agli Esperti è certamente stimolante finché si tratta di dimostrare la superiorità del sestetto di Pokémon duramente allenato nel corso della main quest. Non è un caso che proprio dopo avere sbaragliato sei veterani il gioco permetta di confrontarsi con Rosso, altro cameo molto gradito dopo quelli di Blu e di Verde. D'altra parte è pur vero che questi scontri, considerati nella loro totalità, mettono spesso il giocatore di fronte a prove ai limiti dell'assurdo. Diciamocelo pure: quanta gente, realisticamente, potrebbe provare piacere nel fronteggiare un Magikarp a Livello 65 con un esemplare identico, addestrato così a lungo da possedere una potenza pari o maggiore a quella del suo oppositore? Questa porzione di post-game ha dunque un appeal abbastanza limitato in quanto sembra volersi rivolgere ai Poké-fan duri e puri, laddove tutto il resto del gioco, come scritto un po' dappertutto, mira a dei target esattamente opposti. Una contraddizione bella e buona, insomma.

    Celo, celo... manca!

    Prima ancora che ai neofiti, Pokémon Let's GO, Pikachu! ed Eevee! puntano al cuore di chi ha avuto la fortuna di vivere il boom iniziale del "fenomeno Pokémon" in tutto il suo fragore, saltando quotidianamente di cartuccia tascabile in episodio dello show televisivo. L'abbiamo ribadito in tutte le salse ed è proprio in quest'ottica che le attività relative al completamento del Pokédex, oggi come allora, restano forse le più piacevoli dell'intero post-game. Come la storia del videogioco insegna, la cosa più bella da fare, avendone la possibilità, è scambiare i Pocket Monster esclusivi della propria versione con quelli di un amico che possegga il gioco in edizione opposta. Si faceva a scuola, console e Game Link alla mano, e nulla vieta che ci si possa divertire a farlo tuttora: ovviamente, stavolta, senza bisogno di cavetti. Oltre al baratto in locale, Pokémon Let's GO supporta i trasferimenti in rete, sia con i giocatori della propria cerchia di amicizie, sia con gli utenti sconosciuti. L'operazione avviene secondo una modalità "a codici grafici" un po' anacronistica, ma che, nel corso dei nostri test, ha sempre portato a concludere dei buoni affari senza intoppi. Considerando i trascorsi di Nintendo in materia di online, non possiamo lamentarci più di tanto.
    Per chi gioca ancora a Pokémon GO, poi, Let's GO, Pikachu! ed Eevee! potrebbero esercitare un fascino tutto particolare, da questo punto di vista più di tutti gli altri. Sincronizzando app e videogioco e recandosi al GO Park - la nuova riserva naturale di Fucsiapoli - è infatti possibile riversare all'interno di Switch tutti i Pokémon presi con il proprio dispositivo mobile, anche quelli in forma Alola, a patto che rientrino nella rosa dei primi 151.
    L'azione comporta che in GO si ricevano in premio delle Caramelle e un pizzico di Polvere di Stelle, oltre all'inedita chance di acchiappare il suddetto Meltan allo stato selvatico. D'altra parte, in Let's GO sarà possibile andare a visitare i Pokémon appena ricevuti direttamente fra i verdi prati del parco, così da eventualmente farli propri.

    Inutile sottolineare quanto tutto ciò possa essere importante non solo per dare nuovo scopo ai beniamini conquistati a furia di scampagnate "on the road", ma anche per terminare il Pokédex in totale autonomia, qualora mancassero le condizioni di cui discutevamo poco sopra. Senza contare che la funzione di scambio, ad oggi, lavora davvero bene sul piano tecnico.

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