Pokémon Mystery Dungeon Squadra Rossa e Blu: cosa li ha resi così speciali?

Dopo 15 anni, Pokémon Mystery Dungeon ritorna su Switch con Squadra di Soccorso DX, remake di due classici usciti originariamente su GBA e DS.

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  • Switch
  • Da Pokémon Rosso e Blu a Pokémon Zaffiro e Rubino, da Game Boy a Game Boy Advance: tra gli anni Novanta e l'inizio del nuovo Millennio, il fenomeno creato da Nintendo e Game Freak era già un incontrovertibile successo planetario. Le creature nate dalla geniale intuizione di Satoshi Tajiri erano conosciute in tutto il mondo, mentre lo slogan di "Gotta catch'em all!" infuriava nei cuori di milioni di giovani aspiranti Maestri di Pokémon. L'appuntamento televisivo con le avventure di Ash Ketchum era imprescindibile, gli scambi di Carte Collezionabili Pokémon erano fonte di appassionate trattative, mentre i Game Link Cable trovavano sempre un modo per farsi strada tra libri e quaderni negli oscuri meandri degli zaini di scuola.

    Nascita e ritorno dei Dungeon

    In questo contesto, Nintendo decideva di scombinare le carte in tavola, annunciando un insolito progetto spin-off. La preziosa IP veniva temporaneamente affidata agli sviluppatori di Chunsoft, pronti a trasformare Pokémon in un vero e proprio dungeon crawler. Nel 2005, esordivano così sul mercato giapponese Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Rossa, esclusiva Game Boy Advance, e Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Blu per Nintendo DS. L'improbabile combinazione dava vita ad una formula ludica originale ed intrigante, capace di guadagnarsi l'affetto della community e di spingere la casa di Kyoto a trasformare i due titoli in capostipiti di una nuova serie spin-off dedicata ai Poket Monster.

    A quindici anni di distanza, l'annuncio di Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX inietta nuova linfa vitale nel franchise. La strada intrapresa dalla Grande N è quella di un remake coloratissimo, caratterizzato da uno stile grafico completamente rinnovato: in attesa del suo debutto su Switch, compiamo un piccolo viaggio nel tempo per cercare di scoprire le armi che hanno consentito alla serie di Pokémon Mystery Dungeon di farsi spazio nei cuori di migliaia di Allenatori.

    Cambio di prospettiva: con gli occhi di un Pokémon

    Nelle produzioni a firma Chunsoft, il nostro alter-ego videoludico è un essere umano trasformatosi misteriosamente in un Pokémon. La metamorfosi lo ha scaraventato in un universo popolato esclusivamente dagli insoliti esseri viventi, nel quale si risveglia confuso e sconcertato. Il cambio di paradigma è radicale: da giovane ed ambizioso Allenatore, i fan della serie diventano i celebri mostriciattoli che hanno sempre desiderato collezionare.

    Una scelta coraggiosa, che distingue immediatamente Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Rossa e Squadra Blu da tutti i titoli targati Game Freak. A rendere l'approccio ancora più interessante, c'è il fatto che la trasformazione non sarà predeterminata: l'incipit dei titoli chiede infatti all'utente di rispondere ad una breve serie di quesiti, volti a definirne la personalità. In base all'esito finale, l'utente si tramuterà nel Pokémon la cui natura si adatta maggiormente al proprio carattere. Nel corso dell'avventura, dunque, il giocatore non assumerà le sembianze di una creatura qualsiasi, ma quelle di un'anima affine. Una soluzione che spinge immediatamente ad affezionarsi e ad immedesimarsi nel proprio alter-ego, tanto più che il ventaglio di esiti possibili corrisponde in genere ad un gruppo costituito da Poket Monster particolarmente amati dal pubblico, tra i quali spiccano gli starter delle diverse Generazioni o l'onnipresente Pikachu, vera mascotte del brand.

    In Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Rossa e Squadra Blu, così come nei capitoli successivi, il giocatore sceglierà inoltre il proprio "Pokémon compagno", mostriciattolo che lo accompagnerà per l'intera avventura, alleato fedele e prezioso in un contesto completamente estraneo. Risvegliarsi nel mondo dei Pokémon senza alcun ricordo, ma con la certezza di essere parte del genere umano diventa così un pretesto per far vivere al pubblico una grande avventura da una prospettiva insolita.

    Per cercare di scoprire il proprio passato, il protagonista sarà chiamato ad esplorare un universo insospettabile, in cui i Poket Monster sono una complessa e strutturata comunità, all'interno della quale ognuno ha un proprio ruolo. La serie Nintendo si arricchisce così di retroscena legati alla natura dei diversi Pokémon, ciascuno dei quali possiede un'indole ed una personalità unica. Di questo quadro fanno parte tanto gli esponenti più comuni del Pokédex, dai Diglett ai Caterpie, quanto i sempre affascinanti Leggendari, spesso guardati con rispetto e timore dal resto della comunità.

    Ad esaltare il fascino della nuova prospettiva, contribuisce una scelta decisa in termini di narrativa. I giochi della serie Mystery Dungeon mettono infatti in scena trame generalmente più elaborate e complesse rispetto a quelle della saga principale, con intrecci che contemplano misteri da risolvere, mondi da salvare ed avventure che riservano intriganti colpi di scena e sequenze dal sapore agrodolce. Nel raccontare un'epopea interamente vissuta attraverso gli occhi di un Pokémon, le opere non rinunciano a veicolare, in maniera semplice ma efficace, i valori dell'amicizia, della solidarietà, della collaborazione e dell'altruismo.

    Un gameplay diverso, ma familiare

    Ogni capitolo della serie Chunsoft vedrà il giocatore adoperarsi per aiutare la propria comunità, colpita, di volta in volta, da diverse sventure. Tra flussi temporali impazziti e creature tramutate in pietra, l'utente avrà sempre qualcosa di cui occuparsi. Nel caso specifico di Mystery Dungeon: Squadra Rossa e Squadra Blu, i mostri tascabili Game Freak devono fronteggiare una serie di misteriose calamità naturali, che ne mettono in pericolo la sicurezza.

    Col duplice scopo di offrire il proprio aiuto e di scoprire il mistero che sembra celarsi nel suo passato, il protagonista acconsentirà a creare una Squadra di Soccorso in società con il proprio Pokémon compagno. La nostra dimora ospiterà un'apposita Cassetta delle Lettere, dove i sempre attivi Pelipper, volatili dall'aspetto di pellicano incaricate della gestione del locale Ufficio Postale, potranno recapitarci richieste di aiuto sempre nuove. Libero dalla struttura predefinita della conquista di Medaglie e titoli di Campione, il gioco stravolgerà la natura delle tradizionali avventure della saga, scegliendo la formula del dungeon crawler. Per salvare i Poket Monster in pericolo, sarà necessario avventurarsi in labirinti strutturati in un numero variabile di piani, la cui mappa sarà generata in maniera procedurale. Essere sconfitti comporta la perdita del denaro e dei beni in proprio possesso e la necessità di riprendere l'esplorazione da zero.

    Ad accompagnarci in questa impresa troveremo il nostro fidato alleato, ma non solo: nonostante l'assenza di Allenatori e Poké Ball, è comunque possibile cercare di "catturare" tutti i Pokémon. Le creature sconfitte nei dungeon potranno infatti decidere di sposare la nostra causa, offrendosi come alleati nelle diverse missioni che verranno assegnate alla Squadra di Soccorso. Reclutarli per un'operazione non sarà tuttavia automatico: sarà infatti necessario assicurarsi di avere accesso al loro habitat, tramite un particolare sistema basato sulle "Aree Amico".

    Per Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Rossa e Squadra Blu, Chunsoft riusciva inoltre nell'intento di offrire un combat system stratificato, in parte familiare agli amanti della saga Game Freak ed in parte rinnovato da alcuni elementi originali. Ad un sistema di combattimento a turni, nel quale facevano ritorno un'ampia selezione di mosse ben note agli amanti di Pokémon, si affiancavano ad esempio la necessità di prestare attenzione al proprio posizionamento in campo o la possibilità di selezionare opzioni di comportamento per i propri compagni, le cui azioni venivano integralmente gestite dalla CPU.

    La possibilità di affrontare Pokémon Boss o migliorare la reputazione della propria Squadra di Soccorso all'interno della comunità aggiungeva ulteriore varietà al gameplay. Una significativa mole di contenuti ed un ricco endgame completavano il quadro di un'opera destinata ad attirare su di sé l'amore di molti videogiocatori, che ancora oggi ricordano con nostalgia la curata colonna sonora che accompagnava l'incedere delle avventure in Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Rossa e Squadra Blu.

    Pokémon Mystery Dungeon Squadra di Soccorso DX La formula vincente dei due titoli veniva amplificata da Chunsoft nei successivi Pokémon Mystery Dungeon: Esploratori del Tempo ed Esploratori dell'Oscurità. Il format videoludico debuttò infine per l'ultima volta nel 2015, con Pokémon Super Mystery Dungeon per Nintendo 3DS, gioco che includeva al suo interno oltre 700 creature. Ora, i capostipiti della saga sono pronti a tornare grazie all'imminente approdo su Nintendo Switch di Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX. Con una veste grafica completamente rinnovata, portata alla vita da tinte pastello e da uno stile che richiama la pittura ad acquerello, il remake consentirà alla community di Pokémon di (ri)partire alla volta di una grande avventura. Preparatevi dunque ad appuntarvi con orgoglio sul petto la vostra nuova Targhetta di Soccorso, senza dimenticarvi di controllare con attenzione la Cassetta della Posta: i Pelipper sono di nuovo pronti a recapitare richieste di soccorso!

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