Speciale Presentazione Wii in Italia

Wii Play together, e stavolta ci giochiamo davvero!

Speciale Presentazione Wii in Italia
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Il Wii è tra noi

Nintendo ha presentato al pubblico (o almeno ad una sua rappresentanza) le complete innovazioni che apporterà al mondo videoludico entro la fine dell'anno. Luoghi della presentazione Milano e Roma, capitali, in questo caso, del divertimento videoludico nostrano. Cornici dell'evento l'ippodromo di San Siro e lo Sheraton Hotel, chiaro segnale che questa volta Nintendo c'è e vuole fare le cose in grande. Sono state allestite postazioni per il DS Lite e per l'attesissima nuova console Wii, in dirittura d'arrivo sul mercato mondiale entro la fine dell'anno. All'unisono il coro dei fortunati che hanno messo mano in anteprima sul gioiellino Nintendo: wow!
Tutto è come ci si poteva aspettare, se non più bello, a partire dal design della console e delle periferiche ad essa associate fino ad arrivare ai giochi che, sebbene orfani delle icone che hanno fatto grande Nintendo cioè Mario e Zelda, hanno di fatto piacevolmente sorpreso i presenti all'evento. Su una decina di postazioni gioco hanno divertito i partecipanti accorsi numerosi da diverse parti d'Italia Wii Sports, Wario Ware Smooth Moves, Duck Hunt ed il simulatore d'orchestra con cui Shigeru Miyamoto aveva aperto la conferenza stampa Nintendo durante lo scorso E3.
Le conferme quindi sono state tante: Nintendo punta ad allargare il target dei suoi utenti attraverso un'esperienza di gioco in cui le parole d'ordine sono intuitività e diverimento. Con la nuova filosofia Nintendo ed attraverso il pad del Wii chiunque, anche le persone che non hanno mai avuto a che fare con un videogioco, potranno divertirsi, e non è poca cosa. Puntare ad un target più ampio è una politica di marketing dettata da errori che nel passato hanno portato la grande N a doversi piegare alla concorrenza (Playstation a discapito del povero Nintendo 64 ad esempio). E' una vera e propria rivoluzione (non a caso infatti il nome in codice del progetto è stato quello di Revolution) che, se riuscirà a convogliare a se un nutrito numero di hardcore games, casual gamers e -sopratutto- nuovi utenti, potrebbe riportare Nintendo ai fasti di un tempo. Ma la concorrenza non starà a guardare: Sony con la sua futuristica macchina e con la sua nutrita schiera di aficionados e Microsoft con l'ormai stabile 360 che si sta già tagliando una buona fetta del mercato odierno, faranno a gomitate per assicurarsi un sempre maggior numero di clienti...si prospetta quindi una nuova console war in cui però stavolta Nintendo non starà nelle retrovie.
Ma si parla ancora di supposizioni e vaghezze. La presentazione in realtà ha svelato solo in parte le potenzialità della nuova console. I giochi presenti potevano essere considerati, infatti, poco più che demo tecniche, divertenti sì, ma di certo senza lo spessore che un videogioco di nuova generazione dovrebbe avere. Dopo due o tre partite infatti si era già visto tutto, ed era ovvio che ci si aspettava di vedere molto di più. Nessuna nuova informazione su prezzo, data di uscita della console o dei giochi, periferiche incluse nei o nel bundle in vendita...niente di niente. Questa volta Nintendo si vuole proprio fare desiderare fornendo informazioni con il contagocce e facendo impazzire sempre più i suoi fan, che però possono essere quasi centi di non essere delusi.

I giochi

Niente Mario, niente Zelda, niente Metroid, niente Smash Bros Brawl, niente Red Steel...e allora? Che fine hanno fatto i titoli più importanti attesi per il Wii?
Ci sarà purtroppo ancora da aspettare prima di poterli provare con mano (anche se non sarebbe guastato dilettarsi con almeno uno di quelli succitati), ma Nintendo ha deciso di fornirci stavolta solo un antipasto del banchetto che ha intenzione di servire, senza farci perdere la voglia di mangiare dandoci subito in pasto una portata più succulenta...
I giochi presentati, però, sebbene difficilmente associabili a dei prodotti definitivi, non hanno deluso e hanno dato un'idea di alcune delle potenzialità della console.

Wii Sports

Wii Sports si è confermato una vetrina perfetta per capire cosa ci si potrà aspettare dal Wii: Golf, Tennis e Baseball possono essere giocati impugnando il controller del Wii come una vera e propria mazza o racchetta a seconda della disciplina, proprio come se si stesse giocando realmente. I movimenti vengono calcolati in tempo reale, quindi ad esempio oscillando il pad prima di colpire la palla con la mazza da baseball, vedremo il nostro battitore (unico tipo di personaggio utilizzabile) muovere nello stesso modo la sua mazza, e anticipando una palla da tennis muovendo il polso verso l'interno dell'impugnatura, otterremo una palla tagliata che sorprenderà i nostri avversari. Discorso a parte per il golf, risultato un pò più ostico e meno intuitivo nella calibrazione dei lanci e dei tocchi, ma nel quale, una volta presa la mano, con l'ausilio della croce direzionale sul pad era già possibile provare ad impostare colpi più precisi.
In generale però non si è avuta alcuna possibilità di provare opzioni di gioco particolari, poichè non era possibile accedere a menù o modalità diverse da quelle proposte che si riducevano, nel caso del baseball a colpire dieci palle consecutivamente con la mazza in modo da ottenere un maggior numero di home-run o di fuoricampo, nel caso del tennis a dover giocare un game doppio necessariamente in multiplayer (due giocatori al massimo e non quattro come ci si sarebbe aspettato), in cui si controllavano quindi contemporaneamente entrambi i membri della propria coppia con un unico pad (che di conseguenza compivano identici movimenti). Ancora più esile l'interfaccia del Golf: l'utente doveva mettere in buca una palla senza avere alcuna indicazione specifica di yards, par, vento (i giocatori di golf avranno familiari questi termini), ma avendo a disposizione solo una barra che si caricava a seconda dell'oscillazione del pad e che determinava quindi una diversa potenza di tiro. In generale quindi Wii sports si è presentato come una avanzata demo tecnica del Wii, ma non di più, in cui elementi di contorno come grafica e opzioni di gioco hanno fatto spazio alla purà intuitività tipica di Nintendo. Nota dolente è, nel gioco del Tennis, il fatto che i movimenti dei giocatori sul campo sono controllati autonomamente dalla CPU, dandoci solo la possibilità di colpire la pallina al momento giusto e nei modi più vari (colpi tagliati, pallonetti, battute ecc). Inoltre non è presente alcuna barra di caricamento della battuta e di conseguenza c'è una totale impossibilità di calibrarne la forza.

Wario Ware Smooth Moves

Discorso meno severo per Wario Ware, che si è confermato come il gioco più demenziale e divertente della manifestazione. La meccanica è quella già vista nei vari episodi precedenti presenti su GB Advance, Game Cube e DS, con la sola differenza che in questo caso con il pad del Wii avremo un'infinità di possibilità in più di effettuare particolari movimenti in modo da superare i vari minigiochi (la versione definitiva ne dovrebbe avere circa 200). Durante la manifestazione era possibile giocare a circa una ventina di minigiochi diversi. In ognuno di essi il giocatore veniva avvisato della maniera in cui doveva impugnare il pad, attraverso 15 posizioni standard del controller con cui era possibile mimare i movimenti relativi al minigioco stesso. Ad esempio, per fare delle flessioni bisognava portare il controller sopra la testa e piegare e rialzare le ginocchia, per mandare la pallina all'interno di una buca bisognava poggiare il controller sul palmo della mano e inclinarlo leggermente, per guidare una macchina in curva bisognava impugnare il pad come se fosse un volante (divertentissimo e chiaro riferimento ad una naturale predisposizione del pad per i giochi di guida). Quindi superare un minigioco consisterà nel compiere semplicemente un piccolo movimento del pad oppure agitarlo convulsamente a seconda di ciò che viene richiesto.
La stanchezza di conseguenza si incomincerà a far sentire dopo svariati minuti di gioco, soprattutto poichè dopo aver superato qualche prova, come negli episodi precedenti, aumenterà sempre più la velocità e la frenesia. Non è stato possibile provare il titolo in multiplayer, ma viste le premesse ci si aspetta che il divertimento raddoppi in compagnia di amici o conoscenti. La sensazione generale è stata che Wario Ware sia, rispetto agli altri giochi presentati, in una fase di sviluppo più avanzata.

Wii Orchestra e Duck Hunt

Su questi due titoli non c'è molto da dire, se non che entrambi sono estremamente divertenti: Wii Orchestra ci permette di guidare, a secodna del ritmo che riusciremo a tenere nel movimento del Wiimote, un'orchestra completa, suonando o il tema di Zelda o la Carmen. Il risultato è stato ottimo, sia come reazione sia come coinvolgimento. Duck Hunt invece è la riproposizione di un classico per Nes, questa volta con il Wiimote che risulta estremamente preciso e versatile nel suolo di puntatore/arma da fuoco. Difficilmente queste demo saranno giochi a sè stanti, potrebbero essere inclusi in una raccolta, in un disco demo delle capacità della console, o potrebbero essere inseriti di deafault nella memoria interna del Wii. Da notare le potenzialità praticamente infinite di Wii Orchestra come mezzo di diffusione della WiiConnect24.

Nintendo Wii La presentazione a cui Nintendo ci ha permesso di partecipare non ha di certo svelato tutte le potenzialità della nuova console, ma ha fatto comprendere al pubblico che i presupposti per qualcosa di veramente serio ci sono. Tramite le demo a cui è stato possibile giocare è chiaro che la meccanica di gioco sarà completamente rivoluzionata, in modo da rendere l'esperienza videoludica qualcosa mi maggiormente coinvolgente e divertente. Le prospettive future quindi sembrano essere rosee però ci si potrà davvero sbilanciare con opinioni sulla nuova console solo quando ci sarà la possibilità di mettere mani su giochi veramente seri (Mario Galaxy, Zelda Twilight Princess e Metroid Prime 3 Corruption su tutti). Di conseguenza l'esperienza è stata in generale positiva, ma di certo non completamente convincente. Aspettiamo fiduciosi quindi di poter avere la possibilità di testare ciò che Nintendo ci ha fatto vedere solo sotto forma di video all'E3 2006, così da poter seriamente giudicare l'operato della casa nipponica.