E3 2019

Project Rune, George R.R. Martin e l'E3 di FromSoftware

Il nuovo titolo di FromSoftware potrebbe essere una delle prime sorprese di questo E3 2019, anticipata da una tempesta di rumor sempre più battente ...

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  • A meno di tre settimane dall'inizio della kermesse videoludica più attesa dell'anno, la tempesta delle indiscrezioni legate all'evento ha già raggiunto picchi di virulenza piuttosto importanti. E mente l'anemometro dell'hype ha già da tempo superato il muro del suono, continua la pioggia battente dei rumor sul nuovo gioco di From Software.
    Stando alle spie del web, il titolo potrebbe ormai essere prossimo all'annuncio, ed è quindi il momento più indicato per tirare le somme e fare un po' di salotto su quello che potrebbe essere una delle prime bombe di questo E3 2019.

    E rimasero in due a ballare l'hully gully

    Prima di avventurarci tra i flutti di un oceano di speculazioni più o meno selvagge, il primo punto all'ordine del giorno riguarda il "luogo" eventualmente scelto da From Software per liberare i mastini dell'hype. Considerando che Sony mancherà all'appuntamento losangelino con una conferenza dedicata, e tendendo a mente il passato recente dello studio giapponese, lo scenario più probabile vede From tornare sul palco di Microsoft per offrire al pubblico una primissima occhiata al suo nuovo progetto.

    Una scelta che, a differenza di quanto successo lo scorso anno con Sekiro, risulterebbe tutt'altro che sorprendente: in assenza della controparte, il colosso di Redmond pare infatti destinato ad accaparrarsi una fetta piuttosto abbondante degli annunci third party, inseriti in un palinsesto che dovrebbe garantire alla platea videoludica un gustoso antipasto della nuova generazione targata Xbox. Stabiliti in linea di massima sia il "dove" che il "quando", resta dunque da stabilire la cosa più importante, ovvero quale potrebbe essere l'annuncio ipoteticamente previsto per il prossimo 9 giugno. Prima di azzardare una risposta a questa domanda, è il caso di rivolgere un occhio alle passate dichiarazioni di Miyazaki e colleghi sulla lineup dei titoli in lavorazione presso gli studi di From Software. Tre anni fa, sempre in questo periodo, il game designer aveva confermato come lo studio avesse in cantiere un terzetto di titoli molto diversi tra loro: un rpg dark fantasy con un'ambientazione vicina alla tradizione dei Souls ma al contempo differente, un nuovo gioco pensato come il reboot di una serie del passato, e un titolo in qualche modo diverso dai trascorsi curricolari del team, che sarebbe stato percepito dai fan come "un po' strano".

    Ora sappiamo che l'esordio VR di From, il particolarissimo Deracine, non fa parte di questa lista e, considerando i natali e le caratteristiche del progetto, possiamo tranquillamente supporre che l'avventura del Lupo di Ashina sia il secondo o il terzo dei titoli succitati.

    D'altronde è ormai noto che Sekiro era stato pensato come una sorta di reboot della serie Tenchu, e la sua particolare formula action lo pone inoltre a una certa distanza dalla tassonomia tipica del "soulslike". Ci sono poi buone possibilità che uno dei tre titoli in questione sia il nuovo - e plurivociferato - Armored Core, un progetto mai confermato ufficialmente dal team ma emerso a più riprese nelle interviste concesse da Miyazaki, sempre con qualche riferimento sibillino e stuzzicante.

    Se dovessimo scommettere, diremmo che proprio Armored Core è il reboot suggerito qualche anno fa dal game designer, con Sekiro a chiudere la tripletta come manifestazione di un concept capace di generare un po' di smarrimento tra le file degli appassionati. Una previsione resa ancor più solida dagli ultimi rumor sull'annuncio di From all'E3, che parlano di un gioco di ruolo sviluppato con la collaborazione, inaspettata, del papà di Game of Thrones George R. R. Martin. Prima di affondare i denti in questo coacervo di voci di corridoio e potenziale "strappa-mutande", vale la pena di spendere qualche parola sul grande assente Bloodborne 2, diventato nel tempo un vero e proprio oggetto del desiderio. Complice l'assenza di Sony all'E3, pare infatti improbabile che From possa presentarsi a Los Angeles con un nuovo viaggio nel mondo di Yharnam, e anche i rumor sembrano puntare in tutt'altra direzione.

    Grandi rune e panorami nordici

    Le ultime indiscrezioni apparse su 4Chan (una fonte non sempre affidabile) descrivono il nuovo progetto di From Software come un rpg open world multipiattaforma, ambientato in un medioevo dark fantasy d'ispirazione norrena.

    Il titolo, denominato Project Rune/Great Rune, sarebbe stato sviluppato con la consulenza di R. R. Martin sul versante narrativo, e punterebbe a offrire alla platea un totale di tre personaggi giocabili: un cacciatore con un arco lungo, un guerriero con un grande scudo e armato di mazza, e uno stregone in grado di lanciare incantesimi tramite un libro magico.
    Secondo i rumor, il giocatore si ritroverà catapultato tra le maglie di un regno sconvolto da una guerra civile centenaria, nei panni di un cavaliere incaricato di scovare un misterioso artefatto in grado di alterare le sorti del conflitto.

    Sempre stando alle voci, la scelta dell'avatar porterà l'utente ad affrontare scenari spesso radicalmente differenti e a scontrarsi con nemici unici. Tra questi figurerebbero anche i sovrani dei vari regni del mondo di gioco che, conoscendo i trascorsi di From, già immaginiamo coinvolgerci in dolorose boss battle ad alto tasso di adrenalina. Su 4Chan si parla anche di un comparto multigiocatore molto vicino alla tradizione del Souls, con la possibilità di "invadere" le partite degli altri giocatori sia per fornire supporto battagliero che per ingaggiare letali duelli. Per quanto le fonti del leak non siano tra le più attendibili, le indicazioni offerte sembrano coincidere, almeno parzialmente, con quelle diffuse qualche settimana fa dal noto insider Liam Robertson e da un'altra "gola profonda" apparentemente vicina allo studio nipponico, che sulle pagine di Gematsu avrebbe inoltre confermato la presenza di From sul palcoscenico del Microsoft Theater. Ricordiamo inoltre che lo stesso Miyazaki aveva espresso il desiderio di esplorare soluzioni narrative più complesse e nuovi orizzonti di genere.

    Una pluralità che rende difficile liquidare Great Rune come una semplice diceria internettiana, e finisce immancabilmente col fomentare tutta una serie di anelanti elucubrazioni.
    Tanto per cominciare, la partecipazione di Martin al progetto lascia intuire la scelta di una strutturazione narrativa più classica e meno evanescente rispetto a quella dei Souls, sebbene resti da capire come il contributo dell'autore possa accordarsi con il peculiare estro onirico di Miyazaki, indicato dai rumor come co-director assieme al veterano Yui Tanimura.

    Bisogna poi considerare tutti i rischi legati alla presunta natura open world del gioco, sia in termini di ritmo della progressione che di level design. Qualora lo sviluppatore decidesse veramente di optare per un mondo aperto e liberamente esplorabile, altri nodi critici potrebbero essere quelli legati alla disposizione dei nemici in campo, alla loro diversità ed efficienza guerresca, e ovviamente alla caratterizzazione del combat system. Tutti aspetti storicamente centrali nel lavoro di From Software, che dovranno essere correttamente bilanciati per venire incontro alle necessità del nuovo contesto, e garantire al pubblico un'esperienza degna della pesante eredità sulle spalle dello studio. Per quanto ragionevoli, però, questi dubbi faticano ad arginare la travolgente ondata di curiosità ed eccitazione scatenata dalle voci sul progetto Great Rune. In ogni caso, anche qualora le chiacchiere si rivelassero fondate, non ci aspettiamo niente di più di un trailer tal taglio cinematografico, privo di sequenze di gameplay vere e proprie. Un'abitudine ormai consolidata, per quella che potrebbe comunque rivelarsi una delle sorprese più esaltanti di questo E3 201.

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