PS4, che grafica! Queste esclusive dei primi anni impressionano anche oggi

Da The Order 1886 a Driveclub: nei primi tre anni di vita, la vecchia console Sony ha ospitato giochi tecnicamente avanzatissimi.

PS4 che grafica! Questi giochi sono mostruosi
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Tre anni non sono sufficienti a sbloccare il pieno potenziale di una console, dato che i giochi più impressionanti dal punto di vista grafico sono sempre usciti nelle ultime fasi generazionali, ma sono sicuramente bastevoli a far vedere di cosa è capace. Nel primo triennio di PS5 abbiamo visto prodotti del calibro di Ratchet & Clank Rift Apart, Horizon Forbidden West (qui la recensione di Horizon Forbidden West Burning Shores) e God of War Ragnarok, ma ricordate come sono andate le cose nei primi anni di PlayStation 4? Facciamo un tuffo nel passato riscoprendo cinque giochi della primissima era PS4 tecnicamente impressionanti ancora oggi. Dovremmo aggiungerne altri, come sua maestà Uncharted 4, ma abbiamo preferito dar spazio a quelli che non hanno mai avuto una vera riedizione per PS5 (qui la recensione di Uncharted l'Eredità dei Ladri).

Killzone Shadow Fall 2013

Avviate Killzone Shadow Fall sulla vostra PlayStation 4 e diteci se vi sembra un gioco di lancio. Certo, l'esclusiva di Guerrilla Games ha ormai fatto il suo tempo, ma all'epoca nel suo debutto ha pienamente assolto al suo compito mettendo subito in chiaro le capacità dell'hardware di Sony. Il salto generazionale è stato subito evidente agli occhi di tutti: dopo anni di tripla A perlopiù fermi a 720p, trovarsi dinanzi ad una produzione nativa in 1080p ha comprensibilmente fatto cadere la mascella a terra a parecchie persone.

L'inedita pulizia dell'immagine faceva il paio con una modellazione poligonale e un sistema d'illuminazione allo stato dell'arte per l'epoca, contribuendo nell'insieme alla magistrale resa del futuristico pianeta Vekta, ben più sbrilluccicante dell'Helghan visitato nelle precedenti iterazioni del franchise. Pazienza per il framerate, sacrificato sull'altare della qualità visiva e fermo nella campagna per giocatore singolo a 30 frame al secondo, peraltro stabilissimi. Gli occhi dei giocatori del 2013 hanno sicuramente ringraziato.

D'altra pasta invece il multiplayer, libero di scorrazzare fino a 60fps ma dimezzato nella conta dei pixel (un escamotage grafico che ha causato qualche grattacapo legale a Sony e Guerrilla Games, denunciate per non aver correttamente chiarito tale differenza in fase promozionale).

inFamous Second Son 2014

Chi lo ha detto che per spingere al massimo la resa grafica bisogna realizzare un'esperienza lineare? Nel marzo del 2014, quando PlayStation 4 non aveva neppure compiuto un anno, i ragazzi di Sucker Punch hanno dimostrato che anche un open world è in grado di lasciare a bocca aperta dando alle stampe Infamous Second Son (qui la recensione di Infamous Second Son).

Segnando un distacco grafico impressionante rispetto ai precedenti capitoli per PlayStation 3, l'uggiosa e plumbea Seattle portata a schermo dagli sviluppatori di Bellevue ha ammaliato per la qualità dell'opera di ricostruzione, l'utilizzo delle luci e il color grading. Ad impressionare maggiormente i giocatori, oltre all'ottima modellazione dei personaggi, sono stati gli effetti particellari e luminosi associati alle spettacolari abilità di Delsin Rowe, riprodotti con una qualità elevatissima. Oltre al senso d'esaltazione derivante del loro utilizzo, la resa di poteri come il fumo e il neon ha fatto sbrilluccicare gli occhi a tutti. L'unica nota dolente era rappresentata dal framerate sbloccato, che nella versione di lancio per PS4 passava più tempo dalle parti dei 30fps che da quelle dei 60fps.

Un problema che oggi non sussiste per i possessori di PlayStation 5, che possono goderselo in retrocompatibilità con un framerate ancorato a 60fps e tutti i miglioramenti aggiunti successivamente su PS4 Pro, come la risoluzione nativa aumentata a 1800p e il supporto all'HDR.

Driveclub 2014

Chi vi scrive ha perso il conto delle ore trascorse su Driveclub e nella sua Modalità Fotografica. Il disastroso lancio che lo ha visto protagonista nel 2014, minato da una serie di gravi problemi all'infrastruttura di rete, ha per lungo tempo rovinato la sua reputazione agli occhi del grande pubblico, ma c'è una cosa che non è mai stata messa in dubbio, nemmeno dai più acerrimi detrattori e dai fan infuriati per la povertà di contenuti e l'irraggiungibilità dei server: la sua poderosa resa grafica.

Il racing game di Evolution Studios rimarrà per sempre nel cuore degli appassionati che hanno creduto nella sua rinascita, vedendolo migliorare, evolversi ed espandersi sotto i propri polpastrelli mentre restavano incantati dinanzi all'aurora boreale, osservavano ogni minimo dettagli delle lucide carrozzerie dei propri bolidi e tremavano sotto la pioggia e i fulmini che si abbattevano sui panorami mozzafiato della Scozia, con una resa visiva per certi versi ineguagliata ancora oggi, nonostante i Teraflop, i milioni di pixel aggiuntivi e le tecnologie con nomi strani che possono esibire gli hardware moderni.

Nulla hanno potuto la piccola ma affezionatissima comunità che lo ha supportato nel corso degli anni e la consistente iniezione di contenuti che lo ha caratterizzato per lungo tempo, lo scarso successo di Driveclub ha purtroppo provocato la chiusura di Evolution Studios, i cui talenti sono poi convogliati in Codemasters. È davvero un peccato che Sony non lo abbia mai ripescato per aggiornarlo su PS5, sbloccandogli i 60fps e magari incrementando un po' la risoluzione: siamo sicuri che anche senza interventi particolari Driveclub farebbe un figurone ancora oggi.

The Order 1886 2015

Se le chiacchiere, le diatribe e le discussioni che hanno circondato il lancio di The Order: 1886 si fossero trasformate in vendite, oggi staremmo parlando di un million seller e dell'inizio di una saga infinita tanto quanto quella di Assassin's Creed. Purtroppo, il mondo reale non funziona così, ma tra i numerosi critici - spesso fin troppo severi - che descrivevano l'esclusiva di Ready at Down troppo breve, lineare o ripetitiva non ce n'è mai stato uno che ha osato puntare il dito verso la qualità visiva, semplicemente fotonica e incriticabile.

La squadra capitanata da Andrea Pessino ha attuato tutte le soluzioni necessarie per rendere l'esperienza audiovisiva di The Oder: 1886 la più cinematografica possibile. Bloccando il framerate a 30fps e adottando il formato panoramico con risoluzione 1920x800 (le due bande nere sopra e sotto lo schermo, oltre a dare un look da sala, hanno anche ridotto considerevolmente il numero di pixel da processare) si sono riservati margine sufficiente per spingere a più non posso sulla modellazione poligonale, la resa dei materiali, l'illuminazione, la qualità dell'antialiasing e gli effetti post-processing.

Delle qualità ludiche di The Order: 1886 possiamo continuare a parlarne quanto volete, ma graficamente spacca ancora oggi riuscendo a fare bella figura anche sui pannelli 4K. Anche in questo caso è un vero peccato che il gioco non abbia mai ricevuto una remastered o quantomeno una patch per raddoppiare il framerate (di The Order abbiamo parlato nel nostro speciale sugli eroi anziani nei videogiochi).

Ratchet e Clank 2016

A coronare il primo triennio di PlayStation 4 ci ha pensato Ratchet & Clank (2016), una reinterpretazione del primo capitolo della saga a cavallo tra remake e reboot, concepita per accompagnare l'uscita nelle sale dell'omonimo film d'animazione di Rainmaker Entertainment.

Rivedere i pianeti calcati dal dinamico duo nella loro prima avventura per PS2 riprodotti con i mezzi di PlayStation 4 ha lasciato tutti gli appassionati della saga (e non) letteralmente di stucco. In questi casi si sente spesso dire "sembra un film d'animazione in computer grafica" e mai come in questo caso tale definizione è stata più calzante. I grafici di Insomniac Games hanno infatti lavorato a stretto contatto con lo studio d'animazione responsabile del film, scambiandosi i modelli dei personaggi, gli asset delle ambientazioni e le animazioni. Un connubio eccezionale che in-game ha dato i suoi frutti dipingendo mondi ammalianti per bellezza e colori, teatro di uno spettacolo visivo fatto di esplosioni e fuochi d'artificio che esalta e meraviglia ancora oggi, nonostante il capitolo più recente della saga, Ratchet & Clank Rift Apart, sia riuscito ad alzare l'asticella ancora più in alto. Se non lo avete mai giocato e non ne avete mai abbastanza del Lombax e del robottino, vi consigliamo di recuperarlo a pochi spicci e giocarlo su PS5, dove grazie ad una patch si spinge fino a 60fps.