Esport

PUBG Mobile World League: Season 0, un nuovo corso per gli eSport?

Tra pochi giorni prenderà il via la Season Zero dell'ecosistema competitivo globale di PUBG Mobile, un nuovo gradino verso l'eSport del futuro?

speciale PUBG Mobile World League: Season 0, un nuovo corso per gli eSport?
Articolo a cura di
Disponibile per
  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PlayerUnknown's Battlegrounds è un titolo che non ha certo bisogno di presentazioni. Principale fautore dell'affermarsi e del successo del genere "battle royale", PUBG non ha mai smesso di crescere ed evolversi, arrivando dapprima a colonizzare le console da salotto per debuttare successivamente negli store dei nostri dispositivi mobile, vero banco di prova su cui si stanno già concentrando gli sforzi di ricchi investitori e sviluppatori sempre più importanti.
    Stiamo pur sempre parlando - lo ricordiamo - del mercato con il più grande bacino d'utenza al mondo nonché del modo più immediato, oggigiorno, di fruire dei contenuti digitali o multimediali. Analizzammo il fenomeno in un articolo dedicato al gaming mobile, che potete recuperare a questo link.

    PUBG Esport, a "new gaming culture"

    L'opera creata da Brendan Greene si trova da tempo sotto l'egida del colosso cinese Tencent, il quale ha immediatamente assunto il controllo delle operazioni tracciando la rotta verso una direzione univoca e coerente; un orientamento che ha portato il titolo a infrangere record su record, a settare nuovi standard (soprattutto in ambiente mobile) e a tenere vivo il confronto con i rivali. Per riuscirci, Tencent e PUBG Corp. hanno puntato fortemente soprattutto sul gaming competitivo, attualmente il mezzo perfetto per creare brand awareness e, quindi, attrarre potenziali nuovi giocatori e spettatori interessati.

    Lo palesò lo stesso Changhan Kim, CEO di PUBG Corp., al primo PUBG Invitational di Berlino del 2018: "Non volevamo che PUBG fosse solo un semplice gioco, volevamo stabilire una nuova gaming culture". Sulla carta il piano di investimento svelato in Germania era addirittura quinquennale. Ora, a due anni da quell'incontro, cos'è cambiato?

    Gli ingenti investimenti messi sul piatto per creare un ecosistema stratificato, organizzato e soprattutto sostenibile, si sono parcellizzati in una miriade di competizioni sparse per il globo, suddivise tra PC e Mobile, che permettono ai team di seguire un percorso di crescita costante, dagli eventi Open locali alle competizioni regionali sino ai grandi campionati internazionali. Proprio l'ecosistema esport mobile è sempre più apprezzato e può contare su una struttura competitiva molto complessa a cui, tra qualche giorno, si aggiungerà un nuovo campionato: la World League. Quest'ultima, ora, rivista e corretta per affrontare al meglio le sfide dettate dalla pandemia di COVID-19.

    Per l'occasione abbiamo potuto sentire James Jinho Yang, Director of PUBG Mobile Global Esports il quale ha toccato vari argomenti, dagli effetti dell'emergenza sanitaria globale alle sfide tecnologiche, sino alle speranze per un futuro, progressivo ritorno alla normalità.

    PUBG Mobile World League, una sfida

    L'idea di una World League dedicata alla declinazione portatile di PUBG, era nei piani di Tencent da parecchio tempo e tutto sembrava ormai pronto per il debutto della tanto tanto attesa "Stagione 1", la quale sarebbe dovuta iniziare ben prima dell'arrivo dell'estate. Invece, la pandemia di COVID-19 ha scombussolato - come ben sappiamo - i piani di tutti. Se ricordate, a febbraio, proprio le finali delle Global Series di PUBG sono state tra le prime ad essere rinviate a data da destinarsi per poi esser cancellate in via definitiva.

    Da allora, PUBG Corp. si è messa al lavoro per rivedere i piani di questo problematico 2020, stravolgendo il calendario competitivo e ipotizzando uno scenario del tutto diverso.

    Le sfide non sono di certo mancate, come ha dichiarato James Jinho Yang: "un paio di mesi fa stavamo quasi per rinunciare, ma abbiamo deciso di andare avanti, prendendoci molti rischi, per venire incontro ai giocatori e per continuare a far crescere l'intero ecosistema di PUBG. Se una compagnia non si assume dei rischi, non potrà mai essere in grado di superare le sfide che si trova ad affrontare".

    "La pandemia ci ha comunque permesso di crescere, soprattutto perché l'ambiente mobile permette una maggiore connessione con i giocatori e con il pubblico". Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che l'applicazione mobile di PUBG ha una sezione interamente dedicata all'esport, cosa che consente ai giocatori di usufruire dei ricco ventaglio di contenuti dedicati, rimanendo all'interno della stessa app e creando un circolo virtuoso tra gioco "attivo" e visione "passiva".

    Il team di sviluppo ha dovuto comunque affrontare delle sfide non indifferenti. La principale? I problemi di connettività, ovviamente. Con l'impossibilità di garantire la sicurezza di giocatori, staff e tifosi attraverso un campionato offline, PUBG Corp. ha dovuto rivedere tutta l'infrastruttura online, per poter trovare - per quanto possibile - un punto di equilibrio in grado di sostenere una competizione equa e scevra di particolari problematiche. In questo senso, i tornei che già si sono svolti online (come gli Open Club) hanno permesso al team di accumulare l'esperienza necessaria per tentare un'impresa che pareva impossibile.

    Il lavoro, anzitutto, si è concentrato non solo nel trovare le location più funzionali e comode per i server, ma anche nel capire quali potevano essere i migliori device. Successivamente hanno dovuto cercare di abbassare in maniera equilibrata il ping dei giocatori, indipendentemente dalla zona del mondo in cui si sarebbero trovati a giocare.
    In questo senso, gli investimenti per il miglioramento del network, sempre stando a quanto detto da James Jinho Yang, sono stati davvero ingenti e sono fiduciosi sul risultato.
    I problemi legati alla tecnologia, però, hanno portato il team a ripensare l'intera struttura della World League, spezzando il campionato in due leghe distinte: Est e Ovest. Il prize pool sarà sempre di 850.000 Dollari e la stagione, che si giocherà dal 10 luglio al 9 agosto, si concluderà con una grand final.

    Conludendo, Yang ha toccato l'argomento relativo agli effetti a lungo termine che tutto questo lavoro avrà sull'ecosistema esport di PUBG: "Se la Season Zero dovesse avere successo, avremo molta più fiducia nel mantenere i campionati online in futuro, organizzando eventi offline a distanza". "Ciò significa che in futuro i giocatori potranno non per forza riunirsi in un unico luogo per ogni evento. Abbiamo centri esport in diverse località del mondo e potremmo collegarli online in modo da non dover far andare troppo lontano i team. Quindi forse possiamo usare questo expertise per creare un nuovo modo di organizzare eventi esport, per il futuro".

    Live Studio Katowice Style

    La Season Zero, inoltre, sarà considerata un unicum e non avrà alcun effetto sulle stagioni regolari del futuro. I partecipanti non avranno possibilità di qualificarsi alla stagione successiva, né i vincitori della Season Zero potranno godere di particolari favoritismi. Inoltre, nei piani iniziali, la World League si sarebbe dovuta disputare (e di conseguenza trasmettere) da uno studio di nuova concezione, costruito in collaborazione con ESL in quel di Katowice.

    Le partite della stagione, ovviamente, al momento verranno giocate solamente online, in attesa che la situazione torni alla normalità. Questo, almeno, è ciò che sperano un po' tutti. Forse potremo vedere i team dal vivo a partire da quella che sarà la vera e propria Season One. Tutti i match della World League verranno comunque trasmessi; attualmente l'accordo è di trasmettere le partite in 22 lingue diverse e su tutte le piattaforme, tra cui in TV in alcuni paesi, anche se pare su questo punto PUBG Corp. sia ancora in trattativa.

    Oltre alla World League, infine, PUBG MOBILE dovrebbe avere anche un campionato mondiale che si svolgerà entro la fine dell'anno e che dovrebbe assegnare parte dei 5 milioni di Dollari messi sul piatto dalla stessa Tencent per la stagione 2020.

    Che voto dai a: PlayerUnknown's Battlegrounds

    Media Voto Utenti
    Voti: 95
    6.5
    nd