Qual è la miglior squadra italiana di Splatoon 3? Un torneo per scoprirlo

A fine agosto le migliori squadre italiane saranno chiamate a sfidarsi a Splatoon 3 per poter rappresentare lo stivale in Europa.

Qual è la miglior squadra italiana di Splatoon 3? Un torneo per scoprirlo
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  • Switch
  • Pubblicato il 9 settembre 2022, Splatoon 3 è un videogioco che con calma e tanta pazienza si sta ritagliando il proprio spazio nella scena videoludica. Non solo quella dei giocatori casual ma anche in quella esport. Nonostante sia un titolo presente esclusivamente su Nintendo Switch, Splatoon 3 nei primi tre giorni dal lancio ha venduto oltre 3,45 milioni di copie, come riportato dalla stessa Nintendo, saliti a oltre 10 milioni a marzo 2023. A quasi un anno di distanza dal suo debutto si appresta a proporre il suo primo torneo competitivo, che includerà anche l'Italia.

    L'European Championship

    Nonostante in questo momento storico Splatoon 3 non abbia una scena competitiva ampiamente sviluppata, Nintendo non ha alcuna intenzione di abbandonare coloro che puntano a diventare dei pro player. Inizia a farlo proprio in queste settimane con un torneo annunciato in realtà ad aprile scorso e che ha trovato la risposta positiva della community.

    Nel corso del Nintendo Direct di qualche mese fa, poi confermato in quello di giugno, l'azienda giapponese ha annunciato l'istituzione dell'European Championship, il campionato europeo di Splatoon 3 che si concluderà a Francoforte, in Germania.

    Come funziona

    Come spesso ha fatto in passato, Nintendo punta a coinvolgere la community a livello nazionale anziché attraverso club o società. L'European Championship è infatti un torneo per nazioni, 12 per l'esattezza, tra cui figura anche l'Italia, che avrà l'opportunità di inviare la propria rappresentante alla competizione.

    Le iscrizioni sono aperte e valide fino a venerdì 25 agosto ma devono essere compilate esclusivamente dal capitano del team candidato. Tutte le squadre partecipanti si affronteranno online il 28 agosto: le migliori quattro giocheranno la fase finale dal vivo a Milano il 9 settembre a un evento a cui sta lavorando la stessa Nintendo.

    Le modalità di Splatoon 3

    Un dettaglio da non tralasciare sono le modalità su cui si giocherà il torneo: Mischia Mollusca e Partite Anarchiche. Ma cosa significano? E come funziona, soprattutto, Splatoon 3? Partiamo dalle basi, ovvero dal genere della produzione. Si tratta di uno shooter in terza persona che, come i propri predecessori, permette ai giocatori di sfidarsi online (sia pvp che pve) o nella modalità campagna single player. Il suo tratto caratteristico? L'intera esperienza è basata sull'inchiostro.

    Le munizioni sono infatti cartucce di inchiostro colorato, che cambia a seconda del team. Le stesse armi richiamano spesso l'immaginario degli oggetti che si hanno in casa, come ad esempio i rulli per dipingere, che permettono di coprire un'area più ampia, o ancora dei caricabatterie che diventano dei fucili da cecchino. Il gioco insomma è molto divertente, adatto anche a un pubblico casual e si è meritato il premio di Best Multiplayer Game ai The Game Awards 2022.

    Sei un Inkling o un Octoling?

    Ogni utente decide se essere un Inkling o un Octoling come personaggio. Tale scelta non ha alcun reale impatto ma serve a personalizzare la propria esperienza. La differenza principale è infatti nell'aspetto: il design degli Inkling è ispirato ai calamari, con ventose meno pronunciate e tentacoli con bordi più morbidi; gli Octoling invece, come suggerisce il nome, sono ispirati ai polpi, con ventose più visibili, tentacoli a punta e maschere oculari meno appariscenti.

    Il motivo di questa connessione è semplice: gli Inkling e gli Octoling hanno la capacità di trasformarsi rispettivamente in una forma di calamaro o di polpo, chiamata "swim form". Può essere usata per scalare le pareti ricoperte di inchiostro o per nuotare nell'inchiostro più velocemente rispetto alle controparti umanoidi. Inoltre le armi hanno una quantità limitata di munizioni di inchiostro: immergersi nella sostanza con la "forma nuoto" le rifornisce più velocemente.

    Sì, ma le modalità?

    È però rimasto in sospeso il discorso sulle due modalità su cui si giocherà il torneo: Mischia Mollusca e Partita Anarchica. Mischia Mollusca è la dimensione classica di Splatoon, probabilmente anche la più apprezzata. Due squadre composte da quattro membri ciascuna devono cercare di coprire quanta più superficie possibile dell'arena con l'inchiostro del colore del proprio team.

    Abbattere gli avversari ha lo scopo di renderli inattivi per qualche secondo, così da poter sfruttare la loro assenza per prendere possesso del territorio con più facilità. Al termine del tempo vince la squadra che ha coperto la superficie maggiore. Le Partite Anarchiche rappresentano invece i match competitivi di Splatoon 3: prevedono la rotazione di quattro diverse modalità tra Zona Splat, Torre Mobile, Bazookarp e infine Vongol Gol. Quest'ultima prevede di raccogliere conchiglie e portarle nella propria base.

    E l'esports di Splatoon 3?

    Prima abbiamo affermato che una vera e propria scena competitiva di Splatoon 3 è ancora da formare ma non è del tutto vero, o almeno lo è per l'Europa. In Giappone, ad esempio, lo scorso ottobre si è disputato un evento competitivo, la Start Dash Cup, che ha ottenuto più interesse mediatico dei mondiali di League of Legends.

    I Worlds del moba di Riot Games registrano ogni anno cifre da oltre 50 milioni di spettatori unici a livello globale, ma in Giappone a ottobre 2022, lo stesso mese dei mondiali, il torneo più seguito è stato proprio quello di Splatoon 3. Pensato come un evento da associare al lancio del gioco, la Start Dash Cup secondo il portale Esports Charts ha ottenuto un picco di 86.585 spettatori, mentre i Worlds si sono fermati ad "appena" 63.612. Certo, non aiuta League of Legends il fatto che la squadra di casa sia uscita molto presto dal torneo, ma dimostra la validità della strategia di Nintendo, legata al suo voler puntare sui circuiti nazionali: le squadre e i giocatori partecipanti erano infatti tutti giapponesi, cosa che ha massimizzato l'interesse del pubblico e degli appassionati. Un paese che da sempre ha dominato nei fighting game sembra adesso iniziare ad apprezzare anche altre tipologie di esport, tra cui ad esempio Valorant, il cui ultimo Masters è stato ospitato proprio a Tokyo. Partendo, magari, anche da titoli più casual, ma non meno competitivi, come Splatoon 3.

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