Rainbow Six Extraction: i migliori motivi per giocarci se amate R6 Siege

Quattro motivi per i quali i giocatori di Tom Clancy's Rainbow Six Siege dovrebbero dare un'opportunità anche al nuovo R6 Extraction.

Rainbow Six Extraction: perché giocarlo?
Speciale: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Nonostante sia presente sul mercato ormai da anni, Tom Clancy's Rainbow Six Siege continua ancora oggi a vantare una folta schiera di appassionati. Il merito è in buona parte di Ubisoft che, sin dall'ormai lontano novembre del 2015, ha saputo migliorare ed espandere il gioco in maniera costante e virtuosa, rendendo ogni update gratuito per tutti i possessori della versione standard. Mentre Siege continua ad avere successo, sugli scaffali di tutti i negozi è arrivato Tom Clancy's Rainbow Six Extraction, lo spin-off cooperativo basato sull'evento Outbreak.

    Pur proponendo un tipo di attività che dista parecchio dalle competizioni sfrenate di Rainbow Six Siege, i due titoli hanno in comune molto più di quanto possiate immaginare. Abbiamo quindi deciso di proporvi una serie di motivi per i quali un giocatore del titolo PvP dovrebbe dare un'opportunità al gioco Ubisoft.

    Un gameplay familiare

    Il fatto che Tom Clancy's Rainbow Six Extraction proponga meccaniche di gameplay pressoché identiche a Siege, ma trasposte in un contesto completamente diverso, è sicuramente uno dei fattori che più potrebbero spingere un giocatore a provare il titolo cooperativo. Sebbene manchino alcuni operatori per via delle loro abilità difficilmente adattabili alla lotta contro il parassita alieno, i diciotto personaggi disponibili si utilizzano proprio come in Siege e dispongono di abilità che non cambiano di una virgola, benché il loro effetto sia stato modificato per contrastare

    mostri di ogni tipo e non soldati. In poche parole, tutti coloro i quali hanno giocato per mesi o anni allo sparatutto Ubisoft si sentiranno immediatamente a casa, e potranno sin da subito alzare il livello di sfida contando sulle loro esperienze pregresse. Del resto, la funzione degli specialisti è rimasta invariata, e mentre IQ continua a scansionare gli ambienti alla ricerca di trappole e quell'ammasso di muscoli di Tachanka può posizionare una potentissima torretta, Fuze può mettere a repentaglio la vita di un superstite da trarre in salvo con l'utilizzo errato del dispositivo che lancia granate a grappolo.

    Poligono di tiro

    Altro elemento da non sottovalutare di Tom Clancy's Rainbow Six Extraction è la possibilità di affinare le capacità di mira sulle tante creature che popolano le mappe.

    Se nella Caccia ai Terroristi di Rainbow Six Siege non è poi così difficile colpire gli avversari, nello shooter cooperativo i nemici sono perennemente in movimento, e alcuni di essi provano persino a disorientare il giocatore con delle agili mosse evasive o offensive. Potete quindi intuire molto facilmente come l'eliminazione degli Archei non sia un'impresa da poco, soprattutto se si vogliono colpire i loro punti deboli, talvolta ben nascosti e difficili da raggiungere con i proiettili. Tutto ciò, combinato alla presenza di numerose bocche da fuoco direttamente dall'arsenale degli operatori di Siege, rende Extraction un prodotto perfetto per scatenarsi sui bot controllati dall'intelligenza artificiale e migliorare riflessi e mira in un colpo solo.

    Quando il gioco si fa duro...

    Se avete apprezzato Rainbox Six Siege per la sua natura tattica e per la sua complessità, sappiate che non resterete delusi nemmeno da Extraction. Non lasciatevi ingannare dall'assenza del PvP, poiché le sfide proposte dal titolo cooperativo sono particolarmente ardue e saranno in pochi a completarle tutte.

    Come avrete sicuramente letto nella nostra recensione di Rainbow Six Extraction, il livello di sfida è piuttosto elevato e non lascia spazio ad errori, spingendo i giocatori non solo a pianificare una strategia in base agli obiettivi scelti proceduralmente all'avvio di una missione, ma anche ad agire con grande attenzione per evitare che un passo falso possa allarmare tutti gli Archei nell'area e risvegliare i loro nidi, costringendo il team ad affrontare orde infinite di alieni inferociti.

    Chi vuole la sfida a tutti costi può anche cimentarsi nel Protocollo Maelstrom, un'attività endgame che cambia settimanalmente e che richiede grandi abilità per essere portata a termine con un punteggio elevato, premiando i giocatori che riescono ad arrivare sani e salvi fino alla fine con elementi cosmetici esclusivi.

    Vecchie conoscenze

    Chi gioca da tempo allo sparatutto tattico dell'azienda francese ha ormai imparato ad apprezzare gli operatori e a conoscerne non solo le abilità in combattimento ma anche i lati caratteriali, dal momento che ciascuno dei personaggi disponibili è ben caratterizzato sia dal punto di vista estetico che della personalità.

    Nei filmati che si sbloccano progredendo nello sviluppo di nuove tecnologie contro il virus alieno sarà possibile approfondire la conoscenza dei tre operatori che negli anni abbiamo sempre visto combattere in prima linea e che questa volta resteranno dietro le quinte per gestire tutte le incursioni: parliamo di Ash, Mira e Thermite. Chiunque abbia a cuore questi personaggi potrebbe quindi apprezzare i filmati in CGI in cui viene mostrato il lato più umano dei tre operatori, senza contare la possibilità di vedere Thermite senza casco e occhiali per proteggersi dai pericolosi esplosivi che maneggia continuamente. Persino leggendo il Codex, ovvero le numerose pagine che descrivono gli Archei e le loro attività, è possibile scovare le numerose note scritte dagli operatori, elemento che rende la lettura di questi documenti molto più piacevole e coinvolgente.

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