Rainbow Six Extraction: scopriamo l'Endgame, come funziona e ricompense

Andiamo alla scoperta delle due modalità Endgame di Tom Clancy's Rainbow Six Extraction: ecco come cambiano il gioco Ubisoft.

Rainbow Six Extraction: scopriamo l'Endgame, come funziona e ricompense
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  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Sono ormai trascorse esattamente due settimane dall'arrivo sugli scaffali di tutti i negozi di Tom Clancy's Rainbow Six Extraction e, considerando anche il periodo in cui lo abbiamo giocato per scrivere la recensione, abbiamo avuto l'opportunità non solo di giocare a lungo l'endgame, ma anche di testare alcuni contenuti pubblicati in occasione dei reset settimanali (ogni giovedì alle 16:00 italiane).

    Le modalità più complesse dello shooter cooperativo di Ubisoft meritano infatti un approfondimento a parte, e pertanto in questo speciale vi spiegheremo com'è che le meccaniche di Extraction vengono stravolte nell'endgame aumentando sensibilmente il livello di sfida e rendendo lo sparatutto ancora più tattico di quanto non lo sia già nelle più classiche incursioni. Prima di sviscerare le modalità di gioco più complesse del titolo, vi invitiamo anche a dare uno sguardo alla nostra guida ai migliori operatori di Rainbow Six Extraction.

    Protocollo Maelstrom

    Quando parliamo di trasformazione del gioco nelle modalità endgame ci riferiamo alle loro capacità di modificare la struttura principale per rendere le incursioni davvero ostiche, al punto da consentire solo ai giocatori più abili e con una coordinazione quasi perfetta di giungere fino alla fine. Il team di sviluppo non si è trattenuta sulla difficoltà per un motivo molto semplice, ovvero la possibilità di richiedere l'estrazione ad ogni tappa della run in corso: un'eventualità da valutare attentamente per evitare di perdere operatori (e punti) sul campo.

    Il Protocollo Maelstrom, che è la principale modalità endgame di Tom Clancy's Rainbow Six Extraction, mette di fronte ai giocatori un'incursione costituita da ben nove obiettivi di difficoltà crescente, strutturati in maniera differente rispetto alle normali attività dello shooter coop.

    Oltre a proporre obiettivi al livello massimo di difficoltà, Protocollo Maelstrom rinuncia parzialmente alla componente aleatoria che contraddistingue le tradizionali missioni: l'ordine degli obiettivi, il posizionamento dei bersagli e la distribuzione delle (poche) risorse è sempre il medesimo e varia solo al reset settimanale. Si tratta di un vantaggio non indifferente, poiché consente di pianificare una strategia e di migliorarsi tentativo dopo tentativo con la speranza di raggiungere la fine del percorso senza dispersi in azione. Un'altra differenza sostanziale tra le missioni classiche e quelle del Protocollo Maelstrom è rappresentata dai modificatori, chiamati in questo caso Mutazioni del parassita.

    Normalmente queste condizioni speciali, che amplificano la difficoltà con una variabile che coinvolge l'intera incursione, possono apparire casualmente all'avvio di una partita, ma nell'endgame le mutazioni sono sempre presenti e variano da obiettivo a obiettivo.

    Questo significa che nella prima fase troveremo i fastidiosissimi nidi corazzati, che impediscono ai giocatori di distruggerli col fuoco delle armi (a meno che non stiano sputando un Archeo, unico momento di vulnerabilità ai proiettili), oppure la presenza dell'Archeloma Caustico, una melma verde che permea la mappa e che può essere distrutto molto facilmente con il Laser React, la tecnologia più avanzata tra quelle disponibili. Se tutto ciò non dovesse sembrarvi sufficientemente difficile, sappiate che ogni settimana il pool di operatori selezionabili in questa modalità è limitato: ad esempio questa settimana dovrete fare a meno di Alibi nella protezione degli obiettivi. La presenza di tali variabili rende ancora più stimolante l'approccio strategico, poiché obbliga il team ad adottare tattiche diverse in base al modificatore attivo. Incappare in nemici ricoperti di spore accecanti potrebbe ad esempio spingere ad evitare del tutto gli scontri ravvicinati .

    Ovviamente gli sforzi dei giocatori verranno ampiamente ripagati grazie alla presenza di ricompense legate esclusivamente al Protocollo Maelstrom. La prima riguarda copricapi unici per ciascun operatore che riflettono il rango massimo raggiunto dagli utenti in questa modalità, che spazia da Bronzo a Diamante: questo implica che ogni operatore disponga di cinque diversi copricapi e il più bello è quello che si riceve al completamento di tutti i nove obiettivi, ovvero il Copricapo Maelstrom Diamante, che si contraddistingue per via dei suoi dettagli al neon rosa e per il colore viola.

    Ma non è finita qui, perché Ubisoft ha pensato anche a chi non riesce a completare al 100% la serie di mission,i e ogni settimana mette in palio ben 120 Crediti Rainbow che si ottengono semplicemente accumulando 20.000 XP (l'equivalente di circa tre obiettivi). In questo modo ogni giocatore può lentamente mettere da parte la valuta per poi acquistare skin o mimetiche per le armi all'interno del negozio, i cui contenuti non arrivano a rotazione ma sono sempre disponibili.

    Incarichi

    Se Protocollo Maelstrom non fa altro che alterare la struttura del gioco senza però proporre qualcosa di concretamente diverso rispetto all'esperienza di gioco tradizionale, gli Incarichi arrivano a modificare il DNA del gioco e a proporre costantemente novità in termini di gameplay. Erroneamente, molti utenti non considerano gli Incarichi una vera modalità endgame per via del fatto che è possibile accedervi sin dal livello 13, ma si tratta a tutti gli effetti di una delle attività di gioco più difficili e stimolanti. Gli Incarichi sono fondamentalmente un tris di obiettivi in cui vengono attivati modificatori aggiuntivi o vengono addirittura rivoluzionate le meccaniche di gioco.

    Abbiamo intuito il potenziale di questa modalità la scorsa settimana, in occasione dell'arrivo di Stuzzicare il vespaio: in questo tipo di Incarico l'obiettivo in ogni area dell'incursione è semplicemente quello di fare irruzione in due grosse stanze blindate ed eliminare qualsiasi minaccia si nasconda al suo interno. L'approccio richiesto, in questo caso, è totalmente opposto a quello visto in altri frangenti e si punta tutto sul fattore caos. Basti pensare che qui il dispositivo di Fuze ha un'efficacia sbalorditiva e non avremmo mai pensato potesse avere un simile uso nei contenuti provati fino a qualche settimana fa.

    Anche l'Incarico Muro a muro ha pesantemente alterato il gioco, poiché in questo caso gli Archei superiori erano pochissimi, ma quelli inferiori continuavano ad arrivare da ogni angolo e non era possibile individuare e distruggere i nidi che li generavano.

    In questo caso, inoltre, l'accesso alla camera blindata era bloccato da un dispositivo da proteggere che, per forza di cose, aumentava esponenzialmente il rischio di morte tra un obiettivo e l'altro Questa settimana Extraction si è trasformato in una sorta di Escape from Tarkov grazie a Veterano, che non va ad intaccare strutturalmente gli obiettivi ma aumenta smisuratamente la difficoltà andando ad introdurre il fuoco amico, riducendo il numero di risorse, limitando l'interfaccia e facendo perdere tutti i proiettili ancora nel caricatore al momento della ricarica. Insomma, una sfida per veri duri. È un vero peccato che non vi siano ricompense esclusive per gli Incarichi, ma non possiamo certo dire che sia inutile cimentarsi in queste missioni. A differenza delle altre modalità, che garantiscono il 90% di XP bonus all'estrazione di tutti gli specialisti, gli Incarichi aumentano tale percentuale a 120, rendendo il loro completamento molto vantaggioso per chi sta potenziando i personaggi.

    Analizzando poi tutti i trofei/obiettivi del gioco e leggendo la descrizione di "Specialista", si può notare un riferimento non solo agli Incarichi ma anche alle Crisi, attività al momento non presente nel gioco. È probabile quindi che quanto visto ad oggi non corrisponda al 100% dei contenuti endgame e che l'azienda francese abbia ancora un asso nella manica, che potrebbe arrivare prossimamente con lo scopo di variare ulteriormente il ventaglio di attività disponibili, magari con ulteriori variabili e un livello di sfida ancor più elevato.

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