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Rainbow Six Invitational 2018: ne resterà solo uno

Siamo volati in Canada, a Montreal, per seguire il Rainbow Six Invitational 2018: i risultati della prima fase del torneo.

speciale Rainbow Six Invitational 2018: ne resterà solo uno
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • A dispetto del clima inclemente, qui a Montreal l'atmosfera si è fatta via via infuocata nel corso del Rainbow Six Invitational 2018. Dopo quattro giorni di intensi scontri a fuoco, l'iniziale gruppo di sedici squadre in gara si è via via sfoltito sino a giungere alla fatidica finalissima, aumentando la spasmodica attesa di conoscere il nome di chi riuscirà ad alzare il martellone, simbolo del primato in Rainbow Six Siege.
    Già dalla fase a gironi, il torneo mondiale ha emesso alcune sorprendenti sentenze. Nel Gruppo A, unanimemente riconosciuto come il "gruppo della morte", sono riusciti a passare indenni i Penta Sport, mentre gli Evil Geniuses se la sono vista brutta, riuscendo a strappare il passaggio alla fase a eliminazione diretta con un parziale di due vittorie e una sconfitta. A uscire malconci, invece, sono stati i ragazzi del Team Vitality, su cui si puntava molto.
    Medesima sorte, nel Gruppo B, è toccata agli altri favoriti (almeno sulla carta), il Team Liquid che con due sconfitte ha dovuto salutare la TOHU Arena anzitempo. La bravura (e la fortuna) ha arriso ai Rogue e ai Mind Freak che, dopo un inizio traballante si sono ripresi alla grande. Non pervenuti, invece i russi di Room Factory.
    Il Gruppo C ha visto (con poca sorpresa) il dominio dei brasiliani Black Dragons, seguiti a ruota dai Supremacy. Nell'ultimo Gruppo, invece, è andato tutto secondo previsione: i FaZe (brasiliani anche loro) hanno saltato l'ostacolo dei gironi senza apparenti problemi, che invece hanno incredibilmente avuto gli ENCE (campioni della Season 3, a novembre).

    I sopravissuti, le soprese dei quarti

    Venerdì, la giornata dedicata ai quarti di finale, dopo la cerimonia d'apertura è iniziata immediatamente in modo esplosivo. Il primo scontro, infatti, ha visto scontrarsi immediatamente due pesi massimi del torneo, quasi fosse una sorta di finale anticipata: PENTA Sport contro gli ENCE. Ricordiamo che PENTA Sports è una squadra che non ha bisogno di presentazioni. Sono stati i vincitori della primissima stagione della Pro League dominando anche la prima e la seconda stagione dell'Anno 2. Nonostante abbia perso nelle semifinali della stagione 3, i ragazzi europei sono ancora indiscutibilmente una delle migliori squadre nella scena competitiva.

    Dopo un match combattuto e ricco di azione, a spuntarla in modo perentorio è stata proprio la formazione transnazionale dei Penta Sport, i quali sono riusciti a strappare un biglietto d'andata per le semifinali dalle mani degli afflitti ENCE. Kantoraketti e soci, questa volta, non sono riusciti a fare la differenza, costretti a tornare a casa con le pive nel sacco.
    Nel secondo quarto di giornata, invece, i Black Dragons non hanno faticato più di tanto a travolgere i Mind Freak con un secco 2 a 0. La prima semifinale è andata, così, a comporsi: Black Dragons contro Penta Sport. Due formazioni agguerrite e molto preparate sotto il profilo tattico.
    Gli ultimi due quarti di finale, invece, sono stati i più spettacolari e combattuti. Per il terzo match della giornata, infatti, si sono scontrate altre due formazioni dal peso specifico non indifferente: gli Evil Geniuses e i FaZe Clan. I primi sono reduci dalla vittoria al campionato regionale americano per la stagione 3 dell'Anno 2 (quando ancora militavano sotto la bandiera Continuum), mentre i FaZe Clan non hanno certo bisogno di presentazioni. Grazie alla disponibilità economica, la potente organizzazione statunitense si è potuta presentare a questi Invitational forte di un roster d'eccezione, ovvero quello composto dai giocatori carioca del Team Fontt che hanno saputo ben figurare alle finali di San Paolo. Inutile dire che lo spettacolo è stato assicurato dalle giocate delle due formazioni ma, ovviamente, solo una ha potuto avanzare, seppur in affanno: gli Evil Geniuses.

    Nel match conclusivo dei quarti, infine, i Rogue (gradita sorpresa di queste fasi finali, anche se non sempre brillanti) si sono dovuti scontrare con i coriacei francesi del Team Supremacy che hanno saputo ribattere colpo su colpo tenendo in piedi la partita ben oltre le più rosee aspettative di commentatori e pubblico presente. A spuntarla, però, sono stati i ragazzi del team Rogue che, dopo un'estenuante tira e molla hanno piegato la resistenza dei transalpini raggiungendo in semifinale quella bestia nera che risponde al nome di Evil Geniuses. Il tabellone, dunque, è andato a comporsi in modo abbastanza variegato. Le quattro migliori formazioni al mondo, infatti, provengono da ben tre Regioni: europea (PENTA), sudamericana (Black Dragons) e - ovviamente - nordamericana (Rogue e Evil Geniuses).

    Le semifinali, il momento della verità

    Nella giornata di sabato, nonostante gli exhibition match abbiano cercato di stemperare la tensione con un po' di sano divertimento, l'ansia per le semifinali era evidente. La prima semifinale in programma, come abbiamo detto, ha visto affrontarsi i PENTA e i Black Dragons. Una sorta di rematch delle semifinali di San Paolo dello scorso novembre. Nella fase di Pick & ban, i brasiliani hanno scelto di scartare Consulate, Coastline e Skyscraper; mentre i PENTA hanno votato per eliminare Chalet, Clubhouse e Kafé Dostoyevsky. La mappa che ha visto accendersi la competizione è stata Bank, setting scento dai Black Dragons, particolarmente ferrati e sul pezzo. Il primo game, però, ci ha regalato delle buone giocate di Pengu dei PENTA che sono riusciti a portarsi a casa la mappa con un parziale di 5 a 2. I Black Dragons, nonostante una buona comunicazione, hanno faticato molto a tenere il ritmo della partita, lasciando campo libero agli europei che sono riusciti a dare un colpo al morale dei brasiliani asfaltandoli proprio nella mappa a loro più congeniale.

    Nella successiva mappa, Border, i PENTA hanno letteralmente preso il largo nonostante la resistenza della formazione carioca, grazie a una immensa prestazione di Pengu, Sha77e (ex del team ENCE, ricordiamolo) e, soprattutto, dello svedese Fabian, autore della giocata che ha posto fine alle ostilità. I primo slot per la semifinale, dunque, è stato occupato in modo perentorio dal team europeo PENTA Sport che si conferma, ancora una volta, ai massimi livelli del panorama competitivo mondiale.
    Nella seconda semifinale, invece, è andato in scena uno scontro fratricida tra le due formazioni nordamericane di Rogue ed Evil Geniuses. I favori del pronostico pendevano a favore degli EG, anche se i ragazzi del team Rogue in questi gelidi giorni hanno dimostrato un'ottima capacità di tenere il passo dei migliori, meritandosi comunque il titolo di "underdog" del torneo. Il match è iniziato con la canonica fase di pick & ban: i Rogue hanno optato per eliminare Coastline, Border e Oregon; mentre gli EG hanno scelto Bank, Skyscraper e Chalet. Il primo confronto tra le due formazioni è avvenuto in Kafé Dostoyevsky, una mappa decisamente congeniale ai Rogue. E l'hanno dimostrato sin da subito, tanto da portarsi immediatamente in vantaggio. Il game è stato giocato punto su punto: non appena i Rogue hanno cercato l'allungo (a un certo punto sono riusciti a condurre per 4 a 2), è arrivata rabbiosa la risposta degli EG anche se, ad un certo punto hanno dovuto mollare il colpo davanti alla superiorità degli avversari. I Rogue sono usciti vincitori dalla prima tornata, passando la palla a EG per il secondo game.

    Per gli Evil Geniuses, in svantaggio, l'imperativo non poteva che essere uno: riportarsi in parità per poi giocarsela al decider. E così è stato, anche se le cose non sono state per nulla facili. Rogue non ha mai mollato, dando del filo da torcere agli avversari e trascinando il game all'overtime per un finale al cardiopalma in favore di EG. Un punteggio tennistico (6 a 5) ha accompagnato gli esausti giocatori all'ultima, decisiva mappa. Il Consolato è stato il teatro della vittoria di Evil Geniuses per 5 a 3. Un punteggio finale che non rende onore ai Rogue i quali hanno saputo battersi valorosamente nonostante fossero effettivamente provati dal protrarsi dello scontro. Gli Evil Geniuses, dunque, troveranno in finale i PENTA Sport pronti a portare il titolo in Europa. Non ci resta che attendere la finalissima che, ne siamo sicuri, ci regalerà uno spettacolo senza precedenti grazie a queste due formazioni.

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