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Rainbow Six Invitational 2021: i campioni del mondo contro i Mkers

Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare i campioni del mondo in carica degli SpaceStation Gaming alla vigilia del loro incontro con i Mkers.

Rainbow Six Invitational 2021: i campioni del mondo contro i Mkers
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • L'Invitational 2021 di R6 Siege è in pieno svolgimento (per saperne di più ecco il nostro speciale sul Rainbow Six Siege Invitational 2021) e i primi verdetti stanno per essere emessi. Tra le conferme troviamo i soliti BDS, mentre tra le super sorprese ci sono i Parabellum Esports. Noi, alla vigilia del big match che ci riguarda (ovvero SpaceStation Gaming vs. Mkers), abbiamo avuto l'opportunità di intervistare la squadra attualmente detentrice del titolo mondiale, gli SpaceStation Gaming, appunto. Canadian è tornato a parlare del suo ritiro e della sua ultima run e i giocatori ci hanno confessato di "temere" i Mkers. Avranno avuto ragione?

    Houston, abbiamo un problema: il canadese se n'è andato

    Torniamo, per un momento, indietro nel tempo. L'anno è il 2020. Gli Spacestation Gaming sono sotto di una mappa e i Ninja Pyjamas si preparano a calare il colpo ferale sugli avversari. E pensare che gli SSG si sono presentati a quella finale forti di una mappa di vantaggio grazie al loro percorso netto nel winner bracket.

    Sul 2 a 1 per i NiP Canadian, l'In Game Leader degli SSG, sbotta, dà di matto, inizia a inveire contro i compagni travolgendoli con tutta la sua energia. Da vero leader. Quella fu la scossa che serviva. Il resto è storia. Gli SSG sollevarono il martellone di Sledge, simbolo del primato mondiale. Fu, incredibilmente, l'ultimo match giocato in LAN da Canadian.

    Facciamo un balzo in avanti di qualche mese. Siamo a marzo 2021. Ubisoft ha purtroppo dovuto rimandare il Six Invitational 2021. Canadian decide che è ora di smettere. Anzi no. Altrettanto sorprendentemente, il ragazzo accetta di tornare in servizio attivo a causa dei problemi di visto del giocatore che lo ha sostituito. Solo due mesi dopo il suo ritiro uno dei giocatori più decorati della storia esport di R6 torna e riprende il proprio posto come se nulla fosse mai cambiato.
    Invece, qualcosa nella testa di Canadian si è rotto. Eccome. Il ragazzo nel corso della nostra intervista ha ammesso di "non provare le stesse emozioni" rispetto all'anno scorso.
    "Al momento del mio ritiro ho parlato di alcune delle cose che hanno influenzato la mia motivazione e una cosa importante è stata la cancellazione degli eventi LAN. L'Invitational riporta la competizione internazionale finalmente dal vivo. Davvero, è molto bello giocare ancora in LAN, ma non è più la stessa esperienza di un tempo".

    Bello vederti tornare in azione. Continuerai?
    "Sono abbastanza motivato, anche se non avevo intenzione di giocare a questo evento. Non è che ci sia una mancanza di motivazione o non completamente. Ho comunque deciso di smettere di giocare, quindi questa è l'ultima run".

    Il ragazzo ha inoltre ammesso di non aver nemmeno toccato il gioco nei due mesi tra il ritiro e l'Invitational. Canadian ha confessato di aver avuto solo una settimana e mezza per prepararsi all'evento.
    "Non credo che le mie capacità siano andate perse. Non ero mentalmente a porto per continuare a giocare e penso che un po' di tempo libero mi abbia aiutato. Penso di avere una preparazione mentale migliore ora".

    "Possono comunque succedere tante cose nei gironi e solo una squadra può essere eliminata nel nostro girone. C'è ancora molto che potrebbe ancora succedere".

    Ovviamente il ritiro di Canadian ha influito sulla motivazione della squadra.
    "C'è stata una netta differenza quando Troy si è ritirato nella nostra motivazione e nel lavoro di squadra. È un grande problema da affrontare quando l'IGL va in pensione", ha dichiarato il compagno Dylan "Bosco" Bosco. "Una volta scoperto che avremmo giocato di nuovo con Troy e sarebbe venuto all'Invitational, sembrava che non se ne fosse mai andato".

    Le possibilità di continuare nell'Invitational?

    Canadian è apparso fiducioso, ma realistico riguardo alle possibilità di Spacestation al Six Invitational 2021. "Siamo qui per vincere e Troy ci sta aiutando", ha detto Rampy.

    "Siamo ancora la squadra migliore qui. Non ho paura di nessun'altra squadra, ma non sottovaluteremo nessuno".
    "Abbiamo i giocatori più forti per i loro ruoli. Abbiamo le due voci più forti [Fultz e Rampy], il miglior flanker [ThinkingNade], il miglior IGL [Canadian]. Ognuno è al top per il rispettivo ruolo", ha aggiunto Bosco.

    In una ipotetica Grand Final, chi vorreste incontrare e chi invece evitare?
    "Vogliamo giocare contro i migliori e dimostrare di essere i migliori. Chiunque sarà, saremo pronti".
    ThinkingNade ha aggiunto "a me sinceramente piacerebbe incontrare i BDS. Sono molto forti e sarebbe davvero eccitante e stimolante giocarci contro".

    Ground control to Major Tom...

    Di tutte le regioni, l'EMEA è quella più pericolosa. Perché?

    Le squadre dell'EMEA giocano in maniera diversa rispetto alle altre regioni competitive. Le partite sono molto più "utility based", c'è molta più attenzione all'aim. Soprattutto, giocano in maniera più aggressiva rispetto agli altri.

    Nel vostro gruppo incontrerete i Mkers. Immagino abbiate studiato le loro strategie. Cosa ne pensate della squadra italiana? Riguardo al Gruppo B, chi temete di più?

    I Mkers hanno uno stile di gioco molto aggressivo, che si distanza molto dallo stile che hanno i team nordamericani. L'importante, per noi, è di non farli sentire a loro agio, di non farli giocare come sanno fare. Questo perché hanno un ottimo team, ottima mira, perfette call e buone strategie. Secondo noi è un team ingiustamente sottovalutato dalle grandi e dovrebbero godere di ben altra considerazione.
    Per quanto riguarda le altre formazioni del gruppo B, direi che non temiamo nessuno. Dopo molti anni di competitivo abbiamo imparato a non aver paura di nessuno. La nostra routine impedisce di avere paura di una squadra. Noi siamo davvero impazienti di incontrare i Mkers. Sarà comunque divertente
    .

    Mezzogiorno di fuoco

    Gli SpaceStation Gaming e i Mkers si sono scontrati a mezzogiorno, in un duello che ha lasciato davvero poco...spazio a chi ce l'ha nel nome. Gli SpaceStation Gaming, i campioni del mondo 2020 di Rainbow Six Siege, si sono dovuti inchinare al predominio Mkers. I ragazzi statunitensi - più Canadian - avevano ragione a temere i ragazzi dell'organizzazione romana. Nella Best of 1 andata in scena poco dopo mezzogiorno Aqui, Lollo, Scatto, Gemini, Sasha, hanno rifilato sette sberle ai campioni concedendo appena tre round. In pratica senza - quasi - mai lasciarli giocare. Torre di Controllo, i Mkers stanno volando.

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