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Rainbow Six Pro League: il ritorno tra i banchi dei campioni

Dopo la consueta pausa estiva, è ripartita la Pro league di Rainbow Six Siege. Vediamo come se la stanno cavando i campioni di R6.

speciale Rainbow Six Pro League: il ritorno tra i banchi dei campioni
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  • Settembre, per la maggior parte di noi, coincide con la fine delle gioie estive e il mesto ritorno tra i banchi...o in ufficio. Lo stesso, in parte, vale anche per i pro player di Rainbow Six Siege, rientrati nei ranghi della Stagione X della Pro League giusto pochi giorni fa.
    Per alcuni, in realtà, non c'è stato molto tempo per staccare la testa dalle fatiche competitive. Tra l'ultimo play day di luglio e la prima giornata dopo il rientro, infatti, si sono svolti alcuni tornei di primaria importanza come, ad esempio, il Major di Raleigh (nel bel mezzo della canicola agostana) e il DreamHack Montreal. Il primo, dominato dai nuovi mattatori del titolo Ubisoft (nonché campioni in carica della Pro League), i russi del Team Empire, mentre il secondo è stato vinto dal Team SoloMid. Quest'ultimo peraltro ha fatto il colpaccio, visto che si è anche guadagnato l'accesso diretto al Six Invitational del 2020.

    Ora tutti i team sono focalizzati su un unico obbiettivo: raggiungere le finali autunnali della Pro League. Questa volta sarà l'esotico Giappone a ospitare l'evento internazionale e in molti non vogliono perdere l'occasione di volare verso il Sol Levante. Vediamo dunque come se la stanno cavando i team delle quattro Regioni in cui si suddivide il massimo torneo dedicato allo shooter tattico di Ubisoft. Ricordiamo che solo le prime due classificate di ogni divisione potranno avere la possibilità di giocarsi il titolo, il prossimo Novembre.

    Asia Pacifico

    Per prima cosa abbiamo deciso di dare un'occhiata alla frammentata regione asiatica. O, per meglio dire, l'APAC. Questa regione comprende quattro sotto-tornei (Giappone, Australia, Corea del Sud, Sud Est Asiatico) che poi culmineranno in una competizione conclusiva da otto squadre - due per ogni torneo - la quale decreterà le due partecipanti alle finali giocate, per così dire, "in casa". Ultimamente è stato un confronto acceso tra gli australiani dei Fnatic e i nipponici Nora Rengo. Questa settimana, inoltre, si conclude la stagione regolare, quindi tra qualche giorno dovremmo essere in grado di avere i nomi dei qualificati. I giochi, ormai, sono fatti più o meno per tutti i mini tornei. In Giappone possiamo dare per certo il passaggio dei Cyclops, realtà competitiva in rapida crescita che sta offuscando i leggendari Nora Rengo. Questi ultimi, peraltro, sono secondi, ma con un solo punto di vantaggio sulla terza classificata, quindi corrono un bel rischio.

    Per la divisione coreana, invece, sono solo quattro i team in gara e tutti hanno pochissime speranze di sopravvivere nei play off. I Cloud9 e i Trippy non dovrebbero comunque aver problemi ad approdare almeno alla fase finale. Interessante notare che la terza classificata (SCARZ) presenta un giocatore/assistant coach italiano: Riccardo Massimo "Hybrid" Font.

    Nel Sud Est Asiatico, invece, i thailandesi Xavier Esports e gli indonesiani Aerowolf sono saldamente in testa alla loro divisione mentre, per l'Australia e Nuova Zelanda, la lotta è davvero serrata. I soliti Fnatic conducono a pari punti con i Game Freak. Entrambe le organizzazioni, però, si devono guardare le spalle dalle due inseguitrici.

    Europa

    Analizziamo ora il nostro caro Continente. Qui militano le migliori formazioni attualmente in circolazione. Non stupisce, dunque, che la lotta sia incredibilmente serrata, anche se i rapporti di forza si stanno via via definendo. Incredibilmente, il team spagnolo Giants Esports (ex Looking for Org) sta riuscendo a mantenere il vertice della classifica, davanti (di un solo punto) ai campioni in carica. Questi ultimi, tra l'altro, hanno sconfitto gli iberici proprio al Major di Raleigh. Invece, in Pro League, le due formazioni si sono scontrate solo una volta, pareggiando.
    Quello che sorprende di più è la differenza positiva nel map pool dei Giants: + 23 nel ruolino di marcia (rispetto al + 18 dei russi) non è assolutamente malaccio, se consideriamo che i campioni in carica hanno appena pareggiato con la penultima in classifica e nel prossimo play day (il 27 settembre) dovranno affrontare i G2.

    Nonostante la squadra europea più vincente di sempre non se la stia passando molto bene in questo momento (navigano tranquilli a metà classifica), rimane comunque un osso duro che cercherà sicuramente di vendicarsi dello smacco subito in Agosto negli Stati Uniti.
    I Na'Vi, attualmente terzi a sole tre lunghezze dagli Empire, potrebbero provare ad agganciare il trenino sovietico, anche se servirà un piccolo miracolo. Da qui alla fine della stagione regolare avranno tutte le sfighe che potrebbero desiderare, ovvero gli scontri diretti con i Giants e - appunto - gli Empire. Le nostre previsioni? A meno di incredibili ribaltoni, l'Europa potrebbe mandare in Giappone gli Empire e i Giants. E sarebbe davvero un risultato niente male per gli spagnoli.

    Nord America

    Eccoci al Nord America, la Regione in perenne crisi d'identità: leoni in patria, mansueti agnellini negli appuntamenti che contano. Qui la classifica racconta una storia curiosa. Il già citato Team SoloMid, vincitore del DreamHack Montreal, latita in zona retrocessione. Strano, ma non impossibile, se pensate che i G2 in Europa son terz'ultimi. Magari anche i TSM snobbano il campionato per dedicarsi a competizioni più ricche. Chi lo sa. Il problema è che rischiano di brutto, se non iniziano a macinare risultati.

    Al momento, solitari in testa alla classifica rimangono i DarkZero Esports di Brandon Carr, seguiti a ruota dagli eterni Evil Geniuses, rimasti orfani anche di un altro grande giocatore: Canadian. Quest'ultimo, infatti, dopo tre anni passati a racimolare secondi posti con i Geni del Male, ha deciso di peggiorare la propria condizione indossando la casacca degli Space Station Gaming, attualmente impantanata a metà classifica.
    I Susquehanna Soniqs, invece, sono saldamente...in fondo alla classifica. Questa formazione risulta di particolare interesse in quanto è la squadra in cui milita Lauren "GODDESS" Williams, l'unica ragazza in Pro League.
    La nostra previsione? Il Team SoloMid non si riprenderà; i DarkZero e gli Evil Geniuses in Giappone andranno a raccogliere il Nori. Possibilità di successo? Scarse, per quello si reinventeranno come coltivatori di alghe.

    America Latina

    L'America Latina, l'abbiamo già ricordato più volte, è una delle regioni competitive con il più alto tasso di crescita. Non solo sotto il profilo dell'entusiasmo di migliaia di appassionati, ma anche per quanto concerne i grossi investimenti di gruppi stranieri. Non a caso FaZe Clan, Ninja in Pyjamas e Team Liquid hanno tutti una squadra brasiliana nel loro portfolio. Proprio i Ninja con il pigiama stanno dominando la scena sudamericana. L'organizzazione svedese ha piantato le tende in Brasile solo l'anno scorso ma ha già dimostrato di avere la stoffa per partecipare ai maggiori eventi dello shooter tattico targato Ubisoft. Da pochissimo, inoltre, il team ha accolto tra i suoi ranghi un talento che potrà forse fare la differenza: gohaN. Il ragazzo ha già un bel po' di esperienza in campo internazionale, grazie alla sua permanenza - seppur breve - dapprima nei FaZe Clan e successivamente nel Team Liquid.

    In seconda posizione troviamo proprio i FaZe, che hanno un bel vantaggio da amministrare (sei lunghezze) sulla terza, i Liquid contro cui peraltro hanno appena perso in maniera piuttosto misera. Tanto i Ninja che i FaZe, comunque, non dovrebbero avere problemi a mantenere il vertice del torneo e attraversare il Pacifico il prossimo Novembre. Ai MIBR, invece, non pare essere andato molto bene il rebrand, dato che si trovano a latitare in zona play out.

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