Rainbow Six Siege: Anno 5 e 6, tutte le novità in arrivo

Il futuro di Rainbow Six Siege è tracciato. Il team di sviluppo ci ha svelato il nuovo corso dello shooter tattico più popolare al mondo.

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  • Il traguardo dei 55 milioni di giocatori, raggiunto pochissimi giorni fa proprio in concomitanza con l'inizio del Six Invitational 2020, non poteva arrivare in un momento più propizio. I ragazzi di Ubisoft Montreal, oltre al reveal della stagione che aprirà ufficialmente il quinto anno di vita del titolo, hanno tenuto in serbo qualche altra sorpresa per il gran finale. Potremmo dire che la prima stagione dell'Anno 5 rappresenta solamente la punta di un iceberg che ci travolgerà nel biennio 2020-2021. La road map del team di sviluppo, questa volta, appare bella lunga...e rivoluzionaria.

    Di Oryx e Iana abbiamo già parlato; ora è arrivato il momento di sviscerare il piano di crescita biennale messo in cantiere per trasformare Rainbow Six Siege. Già, i ragazzi di Ubisoft Montréal ci hanno parlato di tutto (o quasi) quello che bolle in pentola e che ci verrà servito lungo i prossimi due anni.

    Two is megl' che uan

    Questo piano di rinnovamento risponde a un'unica, precisa volontà dei vari team che si sono avvicendati nello sviluppo del titolo in questi anni: realizzare finalmente l'idea originale del gioco.

    Questo, secondo Leroy Athanasoff, ha portato la squadra deputata allo sviluppo a ripensare il futuro dello shooter tattico con anni di anticipo, in modo tale d'aver tempo a sufficienza per "esplorare nuove dinamiche di gioco, ampliare e mantenere sempre nuovo e fresco Rainbow Six Siege".

    L'Anno 5, secondo le intenzioni, sarà un periodo ibrido, di transizione tra il vecchio e il nuovo, che spezzerà l'anno in due tronconi ben distinti. Una prima parte abbraccerà le stagioni 1 e 2 e presenterà la solita mole contenutistica mentre, le stagioni 3 e 4, faranno da ponte introducendo ai giocatori ciò che verrà nell'Anno 6. Le prime due stagioni, quindi, avranno un aspetto abbastanza familiare.

    Oryx e Iana li conosciamo già, così come il rework della mappa Oregon. Nella seconda stagione, invece, vedremo i canonici due nuovi operatori (un sudafricano e un danese) e, udite udite, il rework della mappa Casa. Oltre a ciò, arriveranno anche nuovi eventi stagionali, nuovi battle pass e inediti scenari Arcade. Questi ultimi non saranno altro che modalità di gioco "for fun" attive per un periodo di tempo limitato. La prima lista Arcade prevista sarà Golden Gun, ovvero una sorta di modalità "un colpo, un morto" in cui i giocatori saranno armati di una pistola che potrà sparare solo un proiettile prima di doverla ricaricare.

    Dalla terza stagione in poi le cose cambieranno, a partire dagli operatori. Questi, infatti, non saranno più due, bensì solo uno.

    Tale scelta potrà sembrarvi pura follia (ed effettivamente i developer hanno confermato che è stata una decisione - presa addirittura un anno fa - difficile).
    Questo cambio di rotta, però, permetterà di giungere alla mole di contenuti che arriveranno nei prossimi anni, dalla ristrutturazione degli operatori con più anni di servizio a nuovi rework, dalla costruzione di eventi inediti all'espansione dell'universo di gioco con nuovi elementi narrativi, sino al costante bilanciamento di operatori e meta, per non parlare del lavoro che stanno svolgendo in vista della nuova generazione di console.
    Dunque, la terza e quarta stagione vedranno, rispettivamente, un operatore la cui nazionalità è ora "classificata" e un combattente thailandese. Le mappe ristrutturate, invece, saranno Grattacielo e Chalet.

    Inoltre, sempre durante l'Anno 5, averrà finalmente il rework completo del lord supremo Tachanka. L'operatore più amato (ma quello che più di tutti aveva bisogno di un restyling) lascerà la sua mitragliatrice fissa in favore di un ben più utile lancia granate incendiarie. Queste ultime, esplodendo, faranno danno AoE e renderanno l'area interessata dall'incendio impraticabile per qualche secondo.
    Per l'Anno 6, invece, il lavoro degli sviluppatori sarà teso a raggiungere tre obbiettivi principali: ogni season verrà aperta da un battle pass e da un nuovo operatore, assieme a una mappa che potrà essere inedita oppure un rework. Nel corso della stagione (e quindi non più all'inizio) verranno implementate con update abbastanza consistenti anche nuove funzionalità e modifiche agli operatori. Infine, la lista scenari Arcade si aggiornerà con maggior frequenza e già nel corso dell'Anno 5 saranno introdotte diverse modalità.

    Le nuove dinamiche di gioco

    Con la crescita esponenziale del roster, il team ha deciso di rallentare per concentrarsi maggiormente sulla qualità del gameplay e delle dinamiche di gioco, in modo da portare una ventata d'aria fresca a un'esperienza ludica che, nonostante le novità susseguitesi nel corso degli anni, è rimasta sostanzialmente immutata dalla sua uscita.

    Una delle feature a cui stanno lavorando riguarda l'ampliamento degli strumenti di comunicazione utilizzati dagli attaccanti in fase di preparazione. Un inedito sistema di individuazione in fase di "droning" permetterà di segnalare a tutta la squadra la presenza delle trappole installate dai difensori.
    Inoltre, alcuni gadget saranno "generici" ovvero utilizzabili da diversi operatori, che li potranno sfruttare in aggiunta ai propri. Nel "dev diary", ad esempio, è possibile vedere Smoke sfruttare un nuovo allarme di prossimità per rilevare la posizione di un ignaro attaccante.
    Durante l'Anno 5 arriverà anche un'altra importante innovazione: il map ban. Dopo il sostanziale successo riscontrato con il "pick&ban" dedicato agli operatori, il team di sviluppo ha deciso di estendere lo stesso principio anche alla scelta delle mappe. Con il map ban i due team voteranno contemporaneamente la mappa che vogliono bannare scegliendo da un pool di tre location.

    La novità più interessante, che arriverà sempre nel corso di quest'anno, riguarda l'introduzione del sistema di reputazione dei giocatori, determinata in base al comportamento tenuto dagli stessi. A seconda del livello di reputazione (negativo, neutro o positivo) i giocatori potranno incorrere in sanzioni o ricevere ricompense.

    Infine, sempre durante l'Anno 5, verrà introdotto un complesso sistema di replay delle partite (molto più avanzato rispetto a quello che siamo abituati a vedere nell'attuale framework esport) che permetterà ai giocatori di rivedere il match giocato da diverse angolazioni - persino con visuale tattica dall'alto - e avere così la possibilità di migliorarsi sempre più.

    Un futuro rivoluzionario, anche per l'esport

    Come se tutto quello che abbiamo appena detto non bastasse, anche la scena esport di Rainbow Six Siege verrà totalmente stravolta nei prossimi due anni per far spazio a una visione del tutto inedita. Il 2020, esattamente come accadrà sotto il profilo dei contenuti, sarà un anno "ibrido": presenterà dunque una mescolanza tra il sistema attuale e quello che sarà il futuro.

    La ristrutturazione promette di esser radicale. Anzitutto, la Pro League andrà in pensione. L'ultima finale del massimo circuito professionistico di Rainbow Six Siege si giocherà a maggio, a San Paolo. Poi, nel corso dell'anno, ci saranno ben due Major (uno in Nord America ad agosto e l'altro in Europa a novembre). A gennaio, invece, avverranno i Qualifier ufficiali per partecipare al Six Invitational 2021. Ciò significa che le squadre non potranno più qualificarsi direttamente al Six Invitational semplicemente vincendo un torneo in tutta la stagione. Insomma, non esisteranno più i pass diretti per il mondiale di febbraio.

    E quindi? Nascerà una specie di classifica generale che ricorderà molto da vicino quella della coppa del mondo di ciclismo, o il ranking del tennis. In buona sostanza, le squadre di ogni regione guadagneranno punti durante tutta la stagione in base ai piazzamenti nei tornei e solo quelle che avranno accumulato la quantità necessaria di punti potranno accedere ai Qualifier per il mondiale.

    Cambierà molto anche la scena locale e, nonostante i ragazzi di Ubisoft non si siano sbottonati più di tanto, l'obbiettivo pare esser quello di dare molto peso alle realtà dei singoli paesi creando un processo di regionalizzazione identitario e molto più forte rispetto al passato.

    Il 2021 sarà il primo anno senza la Pro League e con il nuovo sistema a pieno regime. Questo vedrà tre Major sparsi per il mondo durante l'anno: Europa (maggio), Nord America (agosto), Asia (novembre). A gennaio del 2022 ci saranno i Qualifier per l'Invitational che si svolgerà, come di consueto, il mese dopo. L'obiettivo è semplice: premiare l'impegno dei team nel corso dell'intera stagione competitiva ed eliminando i casi in cui le squadre si dissolvono non solo senza subire alcuna penalità ma, addirittura, mantenendo inalterato il diritto del roster a partecipare ai grandi eventi sotto un'altra bandiera. Ci saranno novità anche per ciò che concerne la revenue share.

    La parola d'ordine sarà "stabilità". Ubisoft, dopo due anni di test, vuole infatti garantire la crescita e favorire la stabilizzazione della scena competitiva attraverso la ristrutturazione del processo di revenue share, il quale si estenderà a ben quarantaquattro oranizzazioni e durerà la bellezza di quattro anni.

    Il sistema di distribuzione dei guadagni verrà suddiviso in tre "tier" (o livelli) i quali presenteranno alcuni requisiti - varieranno a seconda del tier - da dover soddisfare per poter entrarvi. Questi, sostanzialmente, riguarderanno la capacità delle organizzazioni di supportare i propri giocatori, la quantità e qualità di copertura e di eventi per i fan attraverso i propri content creator, la viewership complessiva, la community participation e l'engagement creato dai team attraverso proprie iniziative.

    Rainbow Six Siege Il futuro di Rainbow Six Siege è stato tracciato. A Montreal il team di sviluppo ci ha letteralmente travolti con una quantità incalcolabile di novità che abbiamo cercato di riassumere in questo corposo articolo. La road map prevede un percorso di durata biennale durante il quale verranno apportate importanti innovazioni all'impianto ludico del titolo e saranno rivisti anche i contenuti di ogni stagione. Non solo: anche la scena competitiva sarà completamente rivoluzionata e stravolta dalle fondamenta. L'obbiettivo è quello di creare un ecosistema sostenibile, sicuro e stabile in cui i team possano crescere.

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