Esport

Rainbow Six Siege: ora giocano le grandi, tutto sul Major statunitense

Il Major statunitense di R6 sta per aprire i battenti virtuali: quattro le squadre in lizza per il titolo di campioni regionali.

speciale Rainbow Six Siege: ora giocano le grandi, tutto sul Major statunitense
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • L'appuntamento con il Rainbow Six Major è da sempre l'evento più atteso dai fan dello shooter tattico targato Ubisoft, dopo la grande festa dell'Invitational. Quest'anno, stando al piano di rinnovamento biennale presentato dal colosso francese in quel di Montreal a inizio febbraio (recuperate il nostro speciale sulle stagioni 5 e 6 di Rainbow Six), i Major previsti sono addirittura due: Stati Uniti ed Europa. Il tutto allo scopo di rispondere alle esigenze di un'infrastruttura competitiva profondamente mutata rispetto al passato.

    I Quattro (e più) Major

    Come sappiamo sin troppo bene, la situazione sanitaria globale ha però costretto Ubisoft a rivedere i propri piani e a fare, come si dice di solito, "di necessità virtù". Ecco, dunque, che dopo aver traslato interamente online la prima "Fase" delle nuove leghe regionali, anche il Major agostano previsto nuovamente negli Stati Uniti (questa volta a Las Vegas, dopo quello di Raleigh del 2019) è stato totalmente rivoluzionato per venire incontro alle esigenze di salvaguardia della salute e della sicurezza di tutti gli addetti ai lavori.

    Gli Stati Uniti, peraltro, rimangono uno dei paesi più colpiti dal virus e sarebbe stato in ogni caso impensabile organizzare qualsivoglia evento live che prevedesse partecipanti e invitati da ogni parte del mondo.
    Per questo il maxi evento è stato spezzettato in quattro diversi appuntamenti locali, spalmati lungo tutto il mese di agosto: due si sono già giocati, decretando i campioni delle regioni LATAM (Sudamerica) e APAC (Asia-Pacifico), mentre gli altri due, NA ed EU, ovvero quelli più attesi, si devono ancora disputare. In particolare, questo weekend andrà i scena il Major statunitense, in cui di sicuro vedremo scintille, in attesa di quello Europeo previsto per la prossima settimana.

    LATAM

    Prima di passare ad analizzare le quattro grandi in corsa per il titolo nordamericano, vediamo come se la sono cavata le squadre nelle altre regioni che hanno già disputato i rispettivi "mini Major".
    Per quanto riguarda l'America Latina, le quattro migliori squadre della divisione Brasile si sono affrontate online lo scorso weekend, per cui la vittoria è ancora bella fresca nella mente di tutti coloro che hanno fatto le ore piccole incollati a Twitch per vedere i campionissimi Carioca darsi battaglia all'ultimo round.
    Le squadre erano quelle che siamo abituati ormai a vedere a quasi ogni evento internazionale: FaZe Clan, Liquid, Ninja in Pyjamas e oNe Esports. Per la verità gli oNe Esports, in quel gruppo, erano una mosca bianca, e infatti sono stati i primi a salutare il torneo con due sconfitte consecutive.

    I Ninja col pigiama sono stati gli unici ad avere un ruolino di marcia praticamente perfetto, relegando nel bracket dei perdenti dapprima i Liquid e poi i FaZe Clan. Questi ultimi sono riusciti a resistere sino all'ultimo, avanzando a fatica nella parte bassa del tabellone. In finale si sono trovati davanti propri i Ninja che partivano avvantaggiati in quanto vincitori dell'Upper bracket final. La Grand Final, quindi, ha visto affrontarsi nuovamente i Ninja e i FaZe, ma per l'organizzazione con base negli States non c'è stato nulla da fare: con una mappa da recuperare, hanno dovuto capitolare con un sonoro 3 a 0.

    Le due migliori squadre della neonata divisione Messico, invece, si sono affrontate in una partita secca Bo5 (per la cronaca l'hanno spuntata gli Estral Esports), mentre la squadra vincente della divisione America latina sud (ovvero Cile, Perù e Argentina) si è aggiudicata semplicemente una quota del montepremi totale del Six Major August 2020. Sempre per la cronaca, hanno vinto i Coscu Army, un patchwork di giocatori cileni e argentini.

    APAC

    Dall'altra parte del Pacifico le cose sono state un po' più complicate. Il formato è sostanzialmente rimasto fedele alle peculiarità della vasta - e frammentata - regione asiatica: in pratica, per la zona APAC, ogni sotto-categoria ha avuto il proprio evento dedicato.

    Le sei migliori squadre della divisione Nord (Singapore, Giappone, Corea del Sud e Thailandia), le tre migliori squadre provenienti dai campionati nazionali dell'Oceania (ovvero l'Australia e la Nuova Zelanda) e le quattro squadre provenienti dai campionati dell'Asia meridionale (nazioni come India, Pakistan, Bangladesh) si sono affrontate online in tre distinti appuntamenti.

    A spuntarla, per quanto riguarda la sezione Oceania, sono stati i Wildcard Gaming, organizzazione statunitense con un roster tutto Aussie.

    Nell'Asia meridionale i campioni sono stati gli indiani Union Gaming, e infine, per quanto riguarda la più competitiva zona Nord, i coreani Cloud9 l'hanno fatta da padroni piegando in finale i singaporiani Giants Gaming, ex roster di quegli Aerowolf in grande spolvero nelle finali della Stagione X della Pro League (arrivarono addirittura terzi).

    Le quattro in corsa per il trono nordamericano

    Archiviate le prime due pratiche, ora arriva il bello: il Major nordamericano. Come per le regioni precedentemente citate, anche in Nord America esistono due sotto-divisioni: USA e Canada. Al Major online sono finite le tre migliori squadre della divisione USA oltre a una quarta, selezionata dopo un altro turno di qualificazione tra le squadre piazzatesi al quarto, quinto e sesto posto della divisione USA e alla vincitrice della divisione Canada.

    Le tre formazioni statunitensi che si sono già guadagnate l'accesso alla fase finale sono i campioni dello speciale Invitational 2020 , gli SpaceStation Gaming, i Team SoloMid e gli Oxygen (organizzazione che ha inglobato i vecchi Reciprocity). Per quanto riguarda invece l'ultima squadra qualificata, non potevano che essere i DarkZero, organizzazione in cui ha concluso la carriera l'inconfondibile pelatone a Stelle e Strisce: Brandon Carr, passato da un po' dietro la scrivania per assumere il ruolo di Coach e General Manager. Una specie di Andrea Pirlo di Rainbow Six Siege.

    I quattro team si incontreranno proprio domani, venerdì, per le semifinali. I campioni del mondo SpaceStation affronteranno proprio i DarkZero (alle 18:30 ora nostrana), mentre gli Oxygen dovranno vedersela con la rivelazione della stagione, il Team SoloMid (ore 21.15, minuto più, minuto meno). Chi la spunterà? Noi scommettiamo sugli SpaceStation Gaming. D'altronCanadian e soci, dalla fine dell'anno scorso, non hanno mai arrestato la loro corsa, inanellando una vittoria dopo l'altra.

    Che voto dai a: Rainbow Six Siege

    Media Voto Utenti
    Voti: 226
    7.7
    nd