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Rainbow Six Siege Invitational 2019, tutto quello che dovete sapere

Parte ufficialmente l'appuntamento più atteso dalla sconfinata community di Rainbow Six Siege: tutto quello che dovete sapere del torneo canadese.

speciale Rainbow Six Siege Invitational 2019, tutto quello che dovete sapere
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  • PS4
  • Xbox One
  • L'Anno 4 è ormai alle porte. Il 2018 ha mostrato, una volta di più, quanto lo shooter tattico targato Ubisoft sia cresciuto e si sia evoluto. L'abbiamo detto più volte e non esitiamo a ribadirlo: il merito di questa seconda giovinezza del titolo, senza dubbio, va ai ragazzi dello studio canadese e di una politica coerente e azzeccata, in grado di perseguire un obbiettivo concreto, scandito da aggiornamenti costanti, diverse inedite offerte "entry level" per i potenziali giocatori, nuovi contenuti e, soprattutto, da un occhio di riguardo per la scena competitiva. Quest'ultima ha infatti giocato un ruolo centrale non solo per la crescita (e il miglioramento) del titolo ma anche per la sua definitiva consacrazione.
    I solidi contenuti proposti con l'Anno 3 sono stati solamente la ciliegina sulla torta per il titolo, che ha visto la fan base crescere come mai prima d'ora. Ubisoft, di concerto con il team di sviluppo, ha lavorato strenuamente per creare un ecosistema sostenibile sotto il profilo esportivo, come abbiamo già approfondito in più occasioni. Una scena competitiva matura e autosufficiente, che ha reso Rainbow Six Siege uno degli esport più seguiti dell'anno. Oramai, molte grosse organizzazioni internazionali possono vantare un team dedicato e gli eventi si susseguono senza soluzione di continuità. Anche in Italia, come abbiamo avuto modo di raccontarvi.
    Ora, proprio l'appassionata community si appresta a festeggiare questo traguardo assieme agli sviluppatori...e alle sedici migliori formazioni al mondo che, da questa settimana, si scontreranno senza esclusione di colpi nel più grande e ricco torneo della storia di Rainbow Six Siege.

    Tutti in Canada!

    A dispetto del gelo intenso che avvolge come un sudario l'intero Nord America, a Montreal l'atmosfera è già bollente. La metropoli, appollaiata sulle rive del fiume San Lorenzo, ospita nuovamente l'evento culminante dell'anno competitivo di Rainbow Six Siege. L'anno scorso, al TOHU, godemmo dello spettacolo messo in scena dalle formazioni volate in Canada per contendersi il pesante Martello di Sledge, simbolo del dominio. Ciò che ci attende questa settimana appare come un desco imbandito addirittura più ricco rispetto all'anno passato.
    Per l'occasione l'evento si è spostato al Place Bell, palazzetto polifunzionale con una capienza massima di ben 8.000 posti. Non solo: il Six Invitational 2019 avrà anche un prize pool davvero ingente, grazie alla revisione della politica sulla ripartizione dei dividendi.
    Rispetto ai 500.000 $ del 2018, quest'anno Ubisoft vuole fare le cose in grande. Dall'iniziale annuncio dell'aumento a 1.000.000 $, il prize pool è cresciuto ancora e si dovrebbe assestare sui 2.000.000 $.

    La cifra deriverà per il 9% dal ricavo netto della vendita degli oggetti della Pro League e per il 30% dal ricavo netto della Road to Six Invitational. Tutto quello che eccederà la soglia di 2 milioni di dollari verrà distribuito tra altri programmi competitivi. I vincitori si porteranno a casa il 40% dell'ammontare totale del prize pool; i secondi classificati guadagneranno il 16% e a scalare, sino all'1% per ognuna delle formazioni classificate dal tredicesimo al sedicesimo posto.
    Il torneo sarà anche l'occasione per mostrare in anteprima la roadmap per l'Anno 4 e - magari - un assaggio della nuova stagione che ci porterà in Australia. Quindi, chi ci vedremo a Montreal?

    G2

    Non potevano mancare i mattatori di qualunque evento competitivo associato a Rainbow Six Siege. I G2 si sono già portati a casa, ad agosto, l'importante appuntamento di metà stagione, il Major di Parigi, battendo in finale (come al solito) una squadra che ormai ha la nomea di "migliore dei perdenti": gli statunitensi Evil Geniuses.
    Avendo vinto il Major parigino, i G2 si sono automaticamente qualificati per l'Invitational.
    Ad ogni buon conto, la formazione che ora conosciamo come "G2", l'anno scorso ha dominato l'Invitational sotto un altro nome: Penta Sports. Kantoraketti, Pengu, Fabian, GoGa e compagni sono tornati per ribadire la loro supremazia e, magari, per fare nuovamente lo sgambetto agli Evil Geniuses.

    Evil Geniuses

    Gli EG sono una delle formazioni più forti dell'intero circuito competitivo. Ovviamente, se non ci fossero i G2 in circolazione. La loro è una delle più belle e divertenti rivalità del mondo esport. Il capitano "Canadian" che gioca in casa (e secondo noi ha il dente avvelenato di brutto), immaginiamo gliel'abbia giurata ai G2. Quest'anno, a meno di improvvisi ribaltoni, i pronostici danno nuovamente come probabile il "rematch" tra EG e G2. Noi, dal canto nostro, speriamo solo che, qualunque formazione arrivi sana e salva a domenica, possa garantire alto livello e gran spettacolo.

    Team Reciprocity

    Proprio come il buon Canadian, anche il Team Reciprocity gioca in casa. La squadra di Rainbow Six è stata assemblata in tempi recentissimi e racchiude un miscuglio di giocatori provenienti dai Cloud9 (vincitori del DreamHack di Montreal a settembre) e dagli Obey Alliance. Forse, sul lungo periodo, pagheranno un po' il fatto di esser così "giovani" ma non si può mai sapere. Magari grazie al tifo di casa riusciranno a tirar fuori gli artigli e giocarsi almeno gli ottavi.

    FaZe Clan

    FaZe sono l'organizzazione statunitense per eccellenza, nonché tra le più amate dalle fanbase di molti titoli competitivi. Il team, esattamente come l'anno scorso, schiera una squadra interamente brasiliana. Il team dei FaZe Clan rimane in buona parte quel Team Fontt che riuscì a regalare spettacolo l'anno scorso. Ora l'organizzazione ha apportato alcuni cambiamenti, innestando giocatori provenienti dai PaIn e dai Ninja in Pyjamas. Sempre giocatori brasiliani, ovviamente.

    Team Liquid

    L'organizzazione olandese è una delle più famose sulla scena internazionale. Nata vent'anni fa, ora può vantare team e squadre sparse per il mondo e attive su diversi titoli competitivi. L'organizzazione professionistica si è conquistata l'accesso all'Invitational grazie alla qualificazione nella regione latino-americana. I Liquid, infatti, proprio come i FaZe, schierano una formazione interamente composta da giocatori carioca, provenienti dal (fu) vincente MOPA Team. Potrebbero essere la sorpresa del torneo? Ne dubitiamo.

    Fnatic

    Team tutto australiano per i Fnatic, altra organizzazione di fama mondiale. Quasi impossibile non conoscere i caratteristici "colori sociali". Fondata nel 2004, l'organizzazione con base a Londra si è espansa a dismisura, mettendo radici anche a San Francisco. All'inizio del 2018, i Fnatic hanno acquisito in blocco il team MindFreak. I ragazzotti australiani (ammesso che l'Australia esista davvero) sono riusciti a ritagliarsi il loro spazio non solo nella regione di appartenenza, ma anche in ambito internazionale e ora sono in Canada per tentare l'impresa. Chissà se il territorio "amico" del Commonwealth porterà loro fortuna.

    Immortals

    Le organizzazioni cercano di espandersi dove la scena cresce. Questo è il caso degli Immortals, organizzazione made in USA che ha deciso di fare il grande passo su R6 andando a pescare dall'immensa cantera di talenti sudamericana. Ecco, dunque, che anche questo team va a rinfoltire la schiera della "rappresentativa verde-oro".

    Nora Rengo

    Organizzazione giapponese che merita il nostro plauso non solo per il fatto "di esserci" (quasi sempre) agli appuntamenti che contano, ma anche per il loro logo, forse il più ispirato di tutti i team arrivati in Canada. Vedere una squadra nipponica cavarsela in un titolo FPS è cosa più unica che rara, almeno in ambito internazionale. I motivi sono molteplici, a partire dalla difficile situazione dell'esport all'interno dei confini del Sol Levante. Non solo: i giapponesi crescono a pane e beat 'em up, vista la grande tradizione delle sale giochi, in cui i giocatori si formano sin dalla più tenera età. L'anno scorso la rappresentativa nipponica era il Team EiNs, che non ha avuto molta fortuna. Vedremo se i Nora riusciranno a far meglio. Ce lo auguriamo, visto che ci stanno simpatici.

    Mock-it Esports

    I Mock-It sono il Panzer che venne dalla Germania. Almeno, i suoi giocatori. La storia dell'organizzazione (in realtà statunitense), però, è abbastanza movimentata. Nel corso dell'ultimo anno, infatti, ha acquisito il Team Vitality (che aveva partecipato allo scorso Invitational) ormai sciolto. Subito dopo i Mock-It sono stati assorbiti dai Penta Sports che, però, non si sono fermati e hanno tirato dentro gli Orgless. Questi ultimi sono, di fatto, diventati il team principale che rappresenta Mock-it in R6.

    Penta Sports

    Questo team (che non deve essere confuso con quello che ha vinto l'anno scorso, ora G2) è semplicemente il "cugino" dei Mock-It, come abbiamo appena visto. Tra le fila della squadra, infatti, troviamo un patchwork di giocatori provenienti in larga parte proprio dai Vitality, dai Mock-It e dagli Orgless. Se dovessimo scommettere su questa squadra, non sapremo davvero che quota assegnargli. A nostro avviso non hanno grandi possibilità di sopravvivenza dopo i Group Stage.

    Rogue

    L'organizzazione multigaming di Las Vegas in cui hanno investito gli Imagine Dragons e dal DJ Steve Aoki, c'era anche l'anno scorso ma non ha mai fatto granché bene in ambito internazionale. Non troviamo alcuna motivazione per sostenere che quest'anno dovrebbe andare diversamente, per loro. Certo, alle finali nazionali hanno battuto gli Evil Geniuses ma, a nostro avviso, non sembrano essere una squadra su cui fare troppo affidamento.

    Team Empire

    Proveniente dalla Sacra Madre Russia, la storica organizzazione con base a Mosca è praticamente la dominatrice incontrastata della regione CIS. Il team, costituito a fine di agosto, sembra nutrire grandi ambizioni per questa avventura Oltreoceano.

    LeStream

    Come il nome suggerisce, la squadra è stata formata con un'iniziativa da una Web TV transalpina. Il bello è che la formazione, pur non avendo alcuna storia alle spalle (è nata alla fine di novembre) è riuscita a strappare un biglietto per Montreal. Forse il merito è della presenza in squadra di personaggi di grande esperienza provenienti da Millenium, Vitality e soprattutto ENCE ("UUNO" vi dice niente?). Questa organizzazione ci incuriosisce e potrebbe davvero essere in grado di fare il colpo gobbo.

    Spacestation Gaming

    L'organizzazione multigaming statunitense, con base a Salt Lake City, è di proprietà della franchigia NBA Utah Jazz. I ragazzi di Spacestation, in patria, riescono quasi sempre a esser protagonisti salendo sul podio. Ora, con i grandi, vedremo cosa saranno in grado di fare.

    Ninja in Pyjamas

    Il nome più sexy della sterminata costellazione esport: i ninja con il pigiama di flanella sono giunti su R6 solo lo scorso giugno, riuscendo a prendere parte al Major di Parigi con un roster, udite udite, brasiliano (la maggior parte dei giocatori proviene dai Black Dragons). Andando, peraltro, maluccio. Vedremo se nel freddo Quebec riusciranno a riscattarsi, passando almeno alla fase a eliminazione diretta.

    Mantis FPS

    Concludiamo con la formazione coreana: i Mantis FPS. La squadra ha vinto i qualifier della ragione pacifica, ma può vantare una lunga serie di vittorie che certificano la loro abilità con il shooter tattico targato Ubisoft. Avranno qualche possibilità per emergere? Davvero difficile dirlo.

    Questi, dunque, sono i sedici team provenienti da tutto il mondo che parteciperanno all'edizione 2019 del Rainbow Six Invitational. L'evento più importante della stagione che sta per concludersi, prenderà il via proprio oggi, con la consueta fase a gironi mentre, negli ultimi tre giorni (15-16-17 febbraio), i team che riusciranno a sopravvivere ai Group Stage dovranno confrontarsi in match a eliminazione diretta, sino alla finalissima in programma la sera di domenica 17 febbraio. Per l'area nazionale, potrete vedere l'evento sul canale Twitch ufficiale di Rainbow Six Siege. Non dimenticatevi che, guardando l'Invitational, potrete collezionare i Twitch Drop a seconda del tempo che trascorrerete sintonizzati. I ciondoli partono dal Rame, per un'ora di visualizzazione, e salgono sino al Diamante per 25 ore di stream.
    Non ci resta che darvi appuntamento a questo fine settimana per tutti gli aggiornamenti e gli approfondimenti sulla competizione. Seguite l'evento assieme a noi, siamo sicuri che ne vedremo delle belle!

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