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Rainbow Six Siege Major europeo: la Champions League secondo Ubisoft

Questo weekend si gioca l'ultimo mini Major agostano di Rainbow Six Siege. Quattro casate in corsa per il dominio del Vecchio Continente.

speciale Rainbow Six Siege Major europeo: la Champions League secondo Ubisoft
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • L'ultimo mini Major di Rainbow Six Siege sta per aprire ufficialmente i battenti. Dopo gli intensi match e le grandi imprese andate in scena nelle altre regioni in cui si compone il planisfero competitivo di Rainbow Six Siege (ovvero LATAM, APAC e NA) ora tocca alla Vecchia Europa tenere incollati su Twitch tutti gli appassionati dello shooter tattico targato Ubisoft Montreal.
    Il Major europeo, tra l'altro, andrà in scena in concomitanza di altri due importanti avvenimenti sportivi che metteranno un punto alla travagliata stagione 2019-2020. Uno, peraltro, tocca da vicino il nostro Bel Paese: l'Inter si gioca per la prima volta dopo dieci anni un trofeo continentale. Gli uomini di Conte, in terra tedesca, sono pronti a fare lo sgambetto ai pluri-campioni del Siviglia. In Portogallo, invece, le corazzate Bayern e PSG si affronteranno per alzare l'ambita Coppa dalle grandi orecchie.

    Anche il torneo che conclude la prima Fase della nuova stagione competitiva di Rainbow Six Siege, in un certo senso, può essere considerato come una sorta di "Champions League". Le migliori quattro squadre europee della disciplina, infatti, questo weekend si affronteranno non solo per incamerare una parte dei 120.000 Dollari di prize pool (nonché per gli ambiti Six Points che danno diritto alla qualificazione all'Invitational 2021) ma, ovviamente, anche per il titolo di campioni europei. Prima di parlarvi delle formazioni in corsa, vediamo come se la sono cavata negli Stati Uniti.

    La Cenerentola DarkZero e il Principe BC

    L'impresa che i DarkZero sono riusciti a portare a termine qualche giorno fa è davvero da incorniciare. Di prove simili, in passato ne abbiamo viste altre, ma quella dei DarkZero ha qualcosa in più. O, meglio, qualcuno: Brandon "BC" Carr. Il ragazzotto statunitense, ormai un'icona della scena competitiva di Rainbow Six Siege, rappresenta l'incarnazione stessa della tenacia e della filosofia del "never give up".

    L'inizio della sua carriera è coinciso con la nascita stessa della scena esport di Siege. Con l'organizzazione Continuum (e in compagnia di quel Canadian laureatosi campione del mondo a febbraio, allo speciale Invitational di Montreal) BC ha collezionato diverse importanti vittorie e piazzamenti tra il 2016 e il 2017, tra cui due stagioni di Pro League e un Six Invitational, quando ancora esisteva il doppio bracket che suddivideva la scena esport in Xbox One e PC.

    Accorgendosi del talento dei Continuum, gli Evil Geniuses acquisirono l'intero roster credendo peraltro di aver fatto un grosso affare. Invece, si sono susseguite solo cocenti delusioni e sconfortanti piazzamenti. Ricordiamo, brevemente, i secondi posti al Six Invitational 2018 e al Paris Major dello stesso anno.

    Un punto di rottura, quello patito in terra francese, che condusse Brandon a cambiare aria, per trovare nuovi stimoli e soprattutto riottenere fiducia nei propri mezzi. L'allora neonata organizzazione DarkZero (stiamo parlando della fine del 2018) corse in suo aiuto, lo coccolò, gli assegnò la fascia di capitano permettendogli di trascinare i compagni contro i giganti della scena competitiva mondiale. La squadra però era ancora molto giovane e, per un bel po' di tempo, mise in saccoccia ancora risultati amari.

    Eppure i DarkZero, probabilmente grazie alla tenacia infusa dal capitano, riuscirono progressivamente a conquistarsi i primi, importanti traguardi in USA e a partecipare ai maggiori tornei internazionali, senza mai mostrare paura o timore reverenziale nei confronti delle grandi. Infine BC, dopo anni di onorato servizio e aver tracciato la rotta dell'organizzazione, decise che era arrivato il momento di fare il grande salto: diventare coach e mettere a disposizione del team la sua pluriennale esperienza nel titolo.

    I risultati non tardarono ad arrivare. Dopo un mesto quinto posto all'Invitational dello scorso febbraio la squadra si è recentemente classificata terza all'ultima stagione (l'undicesima) della vecchia Pro League, sino a strappare la qualificazione al Major statunitense con le unghie e con i denti. Dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, che BC e allievi hanno stoffa da vendere.

    Nonostante abbiano palesemente zoppicato durante la fase di qualifica arrivando solo quarti nella stagione regolare della "nuova" scena competitiva 2020-2021, quasi cedendo all'ultimo il posto ai non irresistibili Susquehanna Soniqs, i DarkZero hanno rapidamente cambiato atteggiamento e modo di approcciare i match, perdendo solo due mappe in tutta la fase finale del torneo.

    Una crescita costante, la loro, che li ha portati addirittura a fare lo sgambetto ai campioni del mondo SpaceStation Gaming (vera delusione del torneo, complice forse la nostra involontaria gufata) e a demolire i Team SoloMid in ben due finali. Merito dei giocatori, certo, soprattutto di Matthew "Hotancold" Stevens di gran lunga il migliore del Major statunitense. Non dobbiamo dimenticare, però, chi c'era nelle retrovie: il condottiero Carr, alla sua prima grande vittoria da allenatore. Peccato solo che questa non sia arrivata in occasione di un evento internazionale: sarebbe stato il suggello di una lunga carriera.

    The Final Countdown: quattro Casate per il trono

    Cosa ci attende, invece, su questa sponda dell'Atlantico? Di sicuro lo spettacolo non mancherà. Le quattro formazioni in corsa per il titolo del Vecchio Continente, infatti, non potrebbero esser così diverse tra loro. I Rogue hanno strappato il primo posto in classifica nella stagione regolare per un soffio. Anzi, a dirla tutta, ci sono riusciti per una sola mappa. L'organizzazione con base negli Stati Uniti (ma saldamente radicata in Germania) ha dovuto divide primo gradino del podio con i sempre più sorprendenti transalpini BDS, organizzazione di cui abbiamo già parlato in occasione del loro - indimenticabile - percorso all'Invitational 2020.

    Per chi lo avesse dimenticato, i ragazzotti francesi hanno concluso la loro avventura mondiale al quarto posto battuti, a un passo dal sogno, dai brasiliani Ninja in Pyjamas (freschi vincitori del Major LATAM). Non male per un'assoluta debuttante che sta per giocarsi nuovamente un traguardo importante, dopo i 200.000 Dollari guadagnati in Canada.

    Insomma, i BDS sembrano davvero la squadra da tenere d'occhio in questo Major: tra le migliori quattro del mondo e nelle migliori quattro d'Europa. Non solo: i cugini d'Oltralpe sono l'unica squadra del Vecchio Continente, tra quelle presenti a questo appuntamento continentale, a superare le fasi ad eliminazione diretta del mondiale, arrestando la propria corsa a un passo dalla finale.

    I G2, piano piano, sembrano essere tornati sui loro livelli, pur con una squadra leggermente rimaneggiata rispetto ai fasti del passato. Il roster, lo ricordiamo, è stato rinnovato per i suoi due quinti: tre i "senatori", ovvero UUNO, Kantoraketti e Pengu e le nuove leve, CTZN e Virtue. A preoccupare la squadra, però, pare essere l'"affaire Pengu". Il giocatore avrebbe manifestato la volontà di lasciare il competitivo, forse già dopo il Major. La sua condizione mentale non eccellente potrà rappresentare una zavorra per il team pluricampione del mondo?

    Ultima ma non per importanza la formazione sovietica Virtus.Pro. A rappresentare la potente Russia, questa volta, non ci sono gli Empire bensì gli ex componenti del roster ForZe. Gli spetsnaz sovietici si sono ottimamente comportati nel corso della prima Fase tenendo la scia dei migliori, segno della maturità ormai acquisita dopo la lunga gavetta e l'ottima prestazione al Six Major di Raleigh dello scorso anno.

    Tutti pazzi per i ciondolini

    Come accade ormai per ogni evento competitivo di Rainbow Six Siege, Ubisoft tornerà a mettere sul piatto ben sei charm speciali dedicati al Major che si sarebbe dovuto disputare a Las Vegas. Coloro che si collegheranno ai canali selezionati di Twitch durante il mini Major europeo avranno la possibilità di ricevere come ricompensa il ciondolo associato alla quantità di ore trascorse sul canale.

    I Twitch Drop, lo ricordiamo, sono partiti il 4 agosto con l'Asia-Pacific Major quindi, se avete già guardato qualche partite durante i precedenti weekend, non dovreste avere grossi problemi nell'accumulare le ore necessarie a sbloccare il ciondolo Diamante. Sono sei, come dicevamo, i charm che possono essere ricevuto come ricompensa per la vostra fedeltà all'evento: Rame (connessione minima due ore), Bronzo (sette ore), Argento (13 ore), Oro (20 ore), Platino (25 ore) e Diamante (trenta ore). Ovviamente dovrete non solo essere registrati a Twitch ma anche aver linkato (e abilitato ai drop) il vostro account Ubisoft alla piattaforma di Amazon.

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