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Rainbow Six Siege Major: guida definitiva all'evento di metà stagione

Inizia oggi l'appuntamento più atteso dalla community di Rainbow Six Siege: tutto quello che dovete sapere sull'evento di metà stagione.

speciale Rainbow Six Siege Major: guida definitiva all'evento di metà stagione
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  • Dopo il gelo canadese e l'uggiosa capitale meneghina, i migliori operatori al mondo stanno per iniziare la loro avventura dall'altra parte dell'Oceano Atlantico. Rainbow Six: Siege, infatti, sbarca in USA. A Raleigh, per la precisione, capitale dello stato del Nord Carolina nonché una delle città più antiche delle tredici colonie originarie dello sconfinato territorio a Stelle e Strisce.
    Ha ufficialmente inizio il Six Major. L'evento di metà stagione, ormai, è atteso quanto l'Invitational di febbraio da tutti gli appassionati dello shooter tattico targato Ubisoft. Lo scorso anno, a Parigi, fu un vero e proprio successo e il colosso francese punta a fare il bis. La location prescelta, questa volta, è il Raleigh Convention Center, venue da quasi 50.000 m/q situata nella downtown della città dedicata alle arti, allo sport e, ora, anche all'esport.

    Le squadre che si sono guadagnate la permanenza nella metropoli statunitense si batteranno non solo per l'ambito trofeo (sarà ancora lo scudo balistico sollevato dai G2 a Parigi?) ma anche per buona parte dei 500.000 Dollari del prize pool messo in palio. 200.000 spetteranno ai vincitori: un bel gruzzoletto, non c'è che dire.
    Scopriamo chi sono i protagonisti e prepariamoci ai pronostici, dai group stage alla finalissima di domenica.
    E non dimentichiamoci del reveal dei contenuti della Stagione 3 che andrà a introdurre, come di consueto, due nuovi operatori: uno peruviano e l'altro messicano. Sarà un'operazione dedicata ai cartelli della droga sudamericani? I leak delle settimane scorse sembrano deporre in tal senso.

    I protagonisti

    Come dicevamo, alcune delle migliori formazioni al mondo si sono date appuntamento in Nord Carolina. Ecco i sedici protagonisti della competizione.

    G2 - tempo di cambiare?

    Iniziamo, come di consueto, questa rapida carrellata con una delle formazioni più vincenti della storia competitiva di Rainbow Six: Siege, i G2. Anzi, prima Penta, poi G2. Il nome ha cambiato davvero poco ai fini dei risultati conseguiti dalla squadra. Certo, il dominio dei cannibali nel biennio 2017-2018 ora appare come un pallido ricordo. Dopo l'ennesima vincita al Six Invitational di Montreal, lo scorso febbraio, il percorso del team si è fatto sempre più accidentato. La Pro League Stagione IX li ha "relegati" appena al terzo posto, precludendo loro l'accesso alle finali di Milano poi vinte dagli spetsnaz russi del Team Empire.Nemmeno la Stagione X è iniziata nel migliore dei modi. Al momento latitano più o meno a metà classifica (quinti) ad appena dieci punti.

    Un leggero rimpasto c'è stato: a fianco di GoGa, Pengu, Kantoraketti e Fabian ora è entrato (anzi, rientrato dalla finestra, visto che faceva parte dei Penta Academy) un certo UUNO. Come, non lo conoscete? Il talentuoso player finlandese ha militato negli ENCE e nei LeStream e, a nostro avviso, è l'aggiunta che serve alla formazione per evitare il collasso.
    Al Major, dunque, i pronostici non depongono esattamente a loro favore anche se il team, negli appuntamenti internazionali, è sempre riuscito a tirare fuori dal cilindro delle prestazioni sontuose. Gli avversari, però, non sembrano voler recitare la parte delle semplici comparse. Primi fra tutti i ragazzi del Team Empire, pronti a vendicarsi dopo la disonorevole sconfitta subita proprio a febbraio a Montreal ad opera dei G2.

    Team Empire - i campioni che vennero dal freddo

    Provenienti dalla Santa Madre Russia, gli Empire sono pronti a iniziare ciò che l'URSS sogna da decenni: il dominio in terra statunitense. Sulla carta sono il team da battere, nonostante la loro storia competitiva sia relativamente recente.In un anno, però, hanno dimostrato tutto il loro potenziale, vincendo l'Eurocup alla Milan Games Week, giungendo in finale all'Invitational e, soprattutto, alzando il trofeo di campioni della Stagione IX della Pro League.
    Ora, in piena Stagione X, i russi guardano già tutti dall'alto in basso con i loro 17 punti. Non ci sono stati movimenti nel roster e vorremmo ben vedere: vale sempre il detto "squadra che vince non si cambia". Scherziamo?
    I bookmaker sono tutti dalla loro parte.

    Evil Geniuses - Altro giro, altro secondo posto

    Gli EG, ormai li conosciamo molto bene. Sono una delle formazioni più forti dell'intero circuito competitivo, da sempre. Peccato che arrivano sempre a un passo dal trionfo. Gli EG sono i classici campioni nati in una generazione di fenomeni. La storia dello sport ne è piena: Pedrosa, in MotoGP; Raymond Poulidor (per ben sette volte secondo al Tour de France). Anche nell'esport non si scherza. Gli EG si sono trovati davanti dapprima i Penta/G2 e poi il Team Empire.
    Il capitano "Canadian" guiderà ancora la sua armata Brancaleone contro nemici ben più forti di loro. O forse no. Sarà la volta buona? Noi speriamo di sì. Altrimenti ci troveremo nuovamente a dare una pacca sulla spalla ai ragazzi, consolandoli bonariamente con il solito "andrà meglio la prossima volta".

    SpaceStation Gaming - piccole stelline

    L'organizzazione multigaming statunitense con base a Salt Lake City, è di proprietà della franchigia NBA Utah Jazz. I ragazzi di Spacestation, in patria, riescono quasi sempre a esser protagonisti salendo sul podio. Hanno persino vinto la Eastern Conference del campionato nordamericano guadagnandosi il seed per le finali di dicembre. Ora che hanno anche un po' di esperienza con i grandi, vedremo cosa saranno in grado di fare in casa.

    Ninjas in Pyjamas - i pigiamini carioca

    I ninja con il pigiama di flanella sono giunti su R6 solo l'anno scorso, riuscendo a prendere parte al Major di Parigi con un roster, udite udite, tutto brasiliano (la maggior parte dei giocatori proviene dai Black Dragons). Andando, peraltro, maluccio. Anche l'Invitational non è stato terreno di conquista per loro. In patria, però, hanno vinto il qualifier che ha permesso di strappare un biglietto per il Major. Vedremo se porteranno Ordine e Progresso a Raleigh.

    DarkZero - Brandon Carr for the win

    I DarkZero ormai li conosciamo. Presente alle finali milanesi questa formazione statunitense, creata dal nulla a novembre del 2018 dagli ex SK Gaming, è riuscita ad arrivare seconda nella regione Nord America dietro agli Evil Geniuses. Brandon "BC" Carr nato e cresciuto professionalmente proprio negli Evil Geniuses e giunto solo all'inizio di Marzo in questa giovanissima organizzazione ha sicuramente aiutato il team a rendere al meglio grazie alla grandissima esperienza maturata durante i grandi appuntamenti internazionali. Avranno qualche speranza di passare alla fase a eliminazione diretta? Noi scommettiamo di sì, nonostante la competizione ci sembri a un livello leggermente troppo alto per loro.

    FaZe - gli amanti degli scandali

    I FaZe sono l'organizzazione statunitense per eccellenza, nonché tra le più amate dalle fanbase di molti titoli competitivi. Il team, come avvenuto a Milano e a Montreal, schiera una squadra interamente brasiliana. Il team dei FaZe Clan rimane in buona parte quel Team Fontt che riuscì a regalare spettacolo l'anno scorso. L'organizzazione, poi, ha apportato alcuni cambiamenti, innestando giocatori provenienti dai PaIn e dai Ninja in Pyjamas.

    Purtroppo i FaZe loro malgrado nelle scorse settimane sono stati al centro di un'indagine di ESL riguardante le qualificazioni per la fase finale della Stagione IX. A quanto pare i FaZe Clan, assieme ai Black Dragons, si sarebbero resi protagonisti di match fixing. Indagine poi chiusa da ESL che ha punito i BD e scagionato i FaZe.
    Questa settimana vedremo di che pasta sono fatti questi carioca.

    Dai FaZe ai ForZe

    ForZe è un team proveniente dalla Russia, esattamente come i super campioni Empire. L'organizzazione è stata fondata nel 2001 e, nel 2018, arriva la grande occasione: la conclusione di una partnership con lo Spartak Mosca. Sempre l'anno scorso l'organizzazione si è buttata in Rainbow Six: Siege, iniziando a collezionare ottimi risultati, tanto da riuscire a vincere gli Open Qualifier europei, gli stessi a cui hanno partecipato anche i nostri Mkers.
    I ForZe possono inoltre contare anche sull'abilità di un ex Empire: un tale Shockwave che è sicuramente riuscito a dare una spinta in più al team. Speranze per loro? Difficile dirlo. Palcoscenici internazionali non ne hanno mai calcati, potrebbero subire una pesante debacle già ai group stage.

    Nora Rengo - Chibi collection

    Hanno bisogno di presentazioni? Veramente? Si sono imposti al grande pubblico grazie a quel mattacchione di Yasuhiro "Kizoku" Nishi: proprietario, coach, fan numero uno, intrattenitore, cheerleader della propria squadra e gran personaggio che ha fatto breccia nei cuori di tutti gli appassionati. I giapponesi, di solito, non ci sanno fare con gli FPS.

    I Nora Rengo hanno sfatato questo luogo comune, giungendo addirittura in semifinale a Montreal. I nipponici in formato anime, questa volta, puntano a fare meglio. La squadra e l'affiatamento ci sono, nonostante un componente (Iluvia) se ne sia andato, lasciando il posto a YoshiNNGO. Tutto il nostro affetto e il nostro supporto va a loro. Siamo di parte? Forse. Chiediamo solo a Ubisoft di produrre un chibi di Kizoku.

    Cyclops Athlete Gaming - Chi va là? Nessuno!

    Nome altisonante per la seconda squadra "Bushido ready" dell'evento. Riusciranno a scalzare dalle preferenze degli appassionati i Nora Rengo? Noi lo escludiamo, ma non si può mai sapere.
    Il team nipponico ha raggiunto forse il sogno di un'intera carriera: qualificarsi per un evento Major offline internazionale. E ci sono riusciti superando il terribile percorso di guerra degli Open Qualifier della regione asiatica. GG. Dai, forse stanno iniziando a starci un po' simpatici, anche se le loro possibilità di sopravvivenza sono davvero ridottissime. I Cyclops infatti sono stati creati solo lo scorso giugno, dopo che l'organizzazione ha inglobato un piccolo team chiamato Monster Parent Kyon che nel corso della sua storia ha creato piccoli campioncini volati poi verso altri lidi. Un esempio? Yuta Inoue, ReyCyil per gli amici, ora è membro attivo proprio dei Nora.

    MIBR - The Tinder Effect

    L'acronimo MIBR, per Rainbow Six: Siege, rappresenta una novità. Il roster no. La squadra, in effetti, l'abbiamo conosciuta con il nome di Immortals. L'organizzazione - presente alle finali meneghine - ha infatti deciso di trasferire l'intera formazione e lo staff ai "cugini" MIBR giusto pochi giorni fa. I MIBR sono sicuramente più famosi per la partnership stretta con Tinder, l'applicazione per incontri che sponsorizza la squadra mettendo i banner con le faccione dei giocatori.
    Ad ogni modo la squadra, dopo le terribili performance che l'hanno vista arrivare seconda al relegation (era a rischio Serie B) ha sicuramente bisogno di ripartire con una diversa motivazione e l'aggiunta allo staff tecnico (un nuovo coach) potrebbe servire per riprendersi in vista della seconda metà della stagione X. Intanto, i giocatori carioca dovranno puntare a far bene a Raleigh, visto che nei precedenti appuntamenti internazionali hanno sempre collezionato magre figure.

    Rogue - It's Time

    L'organizzazione multigaming di Las Vegas in cui hanno investito gli Imagine Dragons e dal DJ Steve Aoki, c'era anche l'anno scorso ma non ha mai combinato granché in ambito internazionale. Non troviamo alcuna motivazione per sostenere che il loro percorso dovrebbe andare diversamente. All'Invitational sono stati abbastanza avvilenti. Eppure, anche chi è senza speranza, molto spesso ha un'occasione per brillare. E la loro occasione è arrivata al DreamHack di Valencia. Aver vinto l'evento spagnolo ha permesso loro di essere a Raleigh. E scusate se è poco.

    Team SoloMid - Soli nella tempesta

    La loro entrata in Rainbow Six Siege è relativamente recente: giugno 2019. Come spesso accade, però, l'organizzazione statunitense non ha creato ex novo la squadra reclutando talenti in giro per il mondo. Si sono limitati a inglobare il roster degli Excelerate Gaming, team che non ha mai fatto benissimo e si è sempre limitato a vivacchiare a metà classifica Pro League. Senza infamia e senza lode. Prospettive per il Major? Buie e tempestose.

    Team Secret - al lavoro, Cenerella

    Il Team Secret è forse una delle formazioni che ha meno possibilità in assoluto di passare alla fase a eliminazione diretta. Squadra nata l'anno scorso, che ha sempre militato nell'ESL Championship. Hanno avuto una grande occasione e l'hanno sfruttata a dovere: l'Allied Esport Vegas Minor, competizione che metteva in palio 75.000 Dollari e uno slot al Major nordamericano. Ebbene, i Secret l'hanno vinto, mettendo in fila organizzazioni come i LeStream (sconfitti in finale), il Team Liquid, Rise Nations, Rogue e compagnia.
    Il roster attivo può vantare, da giugno, un innesto d'eccezione: Ferral, ex analyst dei G2, tornato a un ruolo di prima linea dopo qualche tempo. Sarebbe bello vederli passare agli ottavi. Una grande storia di esport da raccontare.

    Fnatic - Dall'Australia con furore e prove scientifiche

    Team tutto australiano per i Fnatic, organizzazione, come sappiamo, di fama mondiale. Quasi impossibile non conoscere i caratteristici "colori sociali". Fondata nel 2004, l'organizzazione con base a Londra si è espansa a dismisura, mettendo radici anche a San Francisco. All'inizio del 2018, i Fnatic hanno acquisito in blocco il team MindFreak. I ragazzotti australiani sono riusciti a ritagliarsi il loro spazio non solo nella regione di appartenenza, ma anche in ambito internazionale. Riusciranno a passare l'ostacolo group stage? Siamo sicuri di sì. Li troveremo probabilmente agli ottavi. Dopo...forse no.

    Giants Gaming - camaleontici giganti

    I Giants sono un'organizzazione spagnola. Probabilmente gli appassionati di Rainbow Six: Siege la ricorderanno all'ESL Euro Cup in occasione della Milan Games Week 2018, quando ha preso una bella scoppola dagli Empire. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata un bel po', tanto che il roster non è più quello visto lo scorso ottobre. Non ci sono nemmeno spagnoli nella squadra. Nella prima settimana di agosto, infatti, i vecchi giocatori se ne sono andati, lasciando il posto a un collage tutto nuovo composto da due francesi, due tedeschi e un belga.
    Paura, eh? In realtà la squadra è già ben affiatata, perché tutti e cinque i giocatori non sono altro che gli ex LeStream Esports; ex Millenium; ex Looking for Org...che al mercato mio padre comprò. Insomma, delle vecchie conoscenze della scena competitiva di Rainbow Six: Siege.
    Siamo comunque davvero curiosi di scoprire cosa riusciranno a tirar fuori dal cilindro. Anzi, dal basco. Speriamo che con i Giants questi giocatori giramondo riescano a trovare finalmente pace.

    Charming Queen

    L'evento di metà stagione prenderà il via proprio oggi, con la consueta fase a gironi mentre, negli ultimi tre giorni i team che riusciranno a sopravvivere ai Group Stage dovranno confrontarsi nei match a eliminazione diretta, sino alla finalissima in programma domenica 18 agosto. Per l'area nazionale, potrete vedere l'evento sul canale Twitch ufficiale di Rainbow Six Siege, castato dal buon Edoardo "Eddie" Cianciosi. Non dimenticatevi che, guardando il Major, potrete collezionare i Twitch Drop a seconda del tempo che trascorrerete sintonizzati. Ci sono sei diversi livelli di charm per il Raleigh Major, a partire da venerdì 16 agosto a domenica 18. Più guarderete, più charm guadagnerete. Assicuratevi di sincronizzare i vostri account Twitch e Uplay.

    Se non avete ancora collegato gli account, potete sempre andare sul sito ufficiale e farlo da lì. I charm verranno aggiunti al vostro account poco dopo la conclusione dell'evento.
    Non ci resta che darvi appuntamento a questo fine settimana per tutti gli aggiornamenti e gli approfondimenti sulla competizione. Saremo in prima fila, a Raleigh: seguite l'evento assieme a noi, siamo sicuri che ne vedremo delle belle!

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