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Rainbow Six Siege Operazione North Star, alla scoperta della nuova stagione

Abbiamo avuto l'opportunità di assistere alla presentazione della nuova stagione di Rainbow Six Siege: ecco cosa ci aspetta.

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Il tactical shooter targato Ubisoft sta nuovamente per ampliare la propria offerta contenutistica. Come di consueto infatti, in concomitanza di un grande appuntamento, i ragazzi dello studio canadese ci hanno permesso di dare un'occhiata alle novità in arrivo con la seconda stagione dell'Anno 6. Impossibile non conoscere l'evento competitivo che ha ospitato il reveal della nuova stagione, il Six Invitational.

    Quest'anno, peraltro, ancor più difficile "scansarlo" visto che tra le grandi squadre delle quattro macro regioni competitive c'erano anche i nostri Mkers al Rainbow Six Invitational i quali sono riusciti a tracciare un percorso indimenticabile, che rimarrà impresso - volenti o nolenti - nella storia esportiva del nostro Paese. I cinque dell'organizzazione capitolina, passati alla fase a eliminazione diretta dopo un girone tutto sommato buono, sono riusciti a sconfiggere i Cloud9 nel primo match da dentro o fuori, per poi salutare mestamente il torneo contro i Team SoloMid. Ad ogni modo, ci sarà ancora tempo per parlare di esport. Ora non perdiamoci in chiacchiere e vediamo cosa ci riserva l'Operazione North Star e il nuovo operatore del roster: Thunderbird.

    Thunderbird, il nuovo healer di cui avevamo bisogno (?)

    Il nuovo operatore, come vi abbiamo anticipato qualche mese fa in occasione del reveal dell'Anno 6 di Rainbow Six Siege, appartiene alla nazione dei nativi Nakoda, il cui territorio si estende nel Nord Ovest del Canada.
    La nuova combattente aggiunta alla squadra Rainbow, è un difensore (piuttosto leggera e versatile, definibile "di movimento": 3 velocità e 2 corazza) e, cosa piuttosto rara per il ruolo, il suo equipaggiamento è caratterizzato da un fucile d'assalto come arma primaria.
    In particolare, il fucile che le vedremo imbracciare è lo Spear .308 già in dotazione a un attaccante (guarda caso a lei molto affine): Finka. Thunderbird può comunque optare anche per uno SPAS-15, ovvero il fucile a pompa in dotazione a Caveira per intenderci.

    Come arma da fianco, invece, la ragazza può contare su una mitraglietta (la Bearing 9), in dotazione agli operatori giapponesi Hibana ed Echo, o sulla pistola (la Q-929) portata da Ying e Lesion. Per quanto riguarda i gadget secondari, invece, Thunderbird al momento trasporta un panetto di C4 e la granata a impatto. Va sottolineato che il loadout appena descritto è presente in questo momento nei Test Server, per cui è suscettibile di modifiche dell'ultimo minuto.

    Come di consueto, comunque, è il gadget principale a rubare la scena della nostra disamina. La Kona Station sembra uscita direttamente dall'equipaggiamento di qualche classe di supporto dell'altra IP della premiata ditta Ubisoft e Tom Clancy: The Division. Sostanzialmente, l'operatore può posizionare una scatoletta, la Kona, appunto. Una volta a terra essa attiverà il proprio effetto in un'area circolare ben definita all'interno della quale, chiunque entrerà, sarà curato in automatico. Ciò significa che le cure potranno essere sfruttate sia dai difensori, ovvero i compagni di squadra di Thunderbird, sia dagli attaccanti.

    Una volta esauritosi l'effetto, la torretta si disattiverà iniziando un cooldown che costringerà i giocatori ad attendere che l'effetto venga ripristinato.
    Il gadget può essere ovviamente raccolto, al pari di altri, e spostato in altre aree della mappa. Nel caso in cui due operatori entrino contemporaneamente nel raggio d'azione del dispositivo, l'operatore con l'energia residua minore avrà la priorità delle cure. Nel caso in cui, invece, il giocatore che entra nel raggio d'azione della Stazione Kona abbia energia piena, quest'ultimo riceverà una sorta di boost temporaneo alla salute che diminuirà con il tempo.
    La torretta inoltre ha la capacità di curare e ristabilire gli operatori atterrati. Chiaramente l'operatore ferito dovrà riuscire a trascinarsi all'interno dell'area di efficacia.

    Modifiche al bilanciamento, le novità per Melusi

    Come di consueto la nuova stagione non introdurrà solamente un nuovo operatore e il rework di una location, che vedremo a breve. Diverse, infatti, saranno le modifiche al bilanciamento e agli operatori in arrivo con il nuovo update. La prima a subire gli interventi chirurgici del team di sviluppo sarà Melusi. In questo momento l'operatrice sembra essere tra i più efficaci operatori in meta. Il suo gadget è troppo fastidioso per gli attaccanti e quindi si è deciso di mantenerlo invariato, ma introducendo una piccola, fondamentale modifica: togliere la sua invulnerabilità ai proiettili mentre è in azione. Ciò significa che, una volta aperto, la parte centrale del Banshee sarà distruttibile e vulnerabile ai proiettili.

    La seconda feature che arriverà con la nuova stagione, invece, ci ha piacevolmente colpiti. Finalmente il team di sviluppo ha deciso di introdurre un comportamento più coerente con la realtà per ciò che concerne la reazione dei vetri antiproiettile.

    In pratica i vetri rimarranno sempre indistruttibili ma, con un singolo colpo in corpo a corpo, potranno esser messi "fuori uso", praticamente crepandoli. Gli Occhi del Male di Maestro, ad esempio, potranno esser utilizzabili (e ci si potrà vedere attraverso) solo quando il giocatore aprirà il vetro. Con lo Specchio Nero di Mira invece i difensori dovranno per forza farlo saltare per aprire la visuale e una nuova linea di tiro.

    Le altre telecamere antiproiettile diverranno completamente inservibili. Queste infatti rimarranno cieche ma l'audio continuerà a funzionare, permettendo ai difensori di carpire i movimenti nemici almeno attraverso i rumori.

    La terza modifica in arrivo, invece, riguarda la riscrittura del comportamento della propagazione e della densità del fumo delle granate di Smoke. Dal prossimo update il fumo tossico si dovrebbe comportare in maniera più realistica e finalmente dovrebbero esser risolti i problemi di compenetrazione, facendo rimanere la coltre all'interno della stanza ed evitare così la possibilità che il fumo passi tra le pareti. Non solo: il team di sviluppo ha deciso di ridurne la densità, rendendo più agevole per i giocatori vedere attraverso.

    Altra grande innovazione in arrivo riguarda i buchi che è possibile fare nelle pareti rinforzate. Dal prossimo aggiornamento, pur essendo sempre ancora consentito fare un buco in un muro per poter controllare la stanza adiacente, non sarà più possibile farlo con un singolo proiettile (il classico bullet hole), ma servirà un attacco corpo a corpo per aprire una fenditura più ampia. L'apertura sarà più grande e, quindi, maggiormente visibile rispetto a prima.
    Infine, i ragazzi di Ubisoft Montreal hanno lavorato per rendere l'azione di gioco più "leggera" e leggibile. In particolare, si è deciso di eliminare i corpi degli operatori dalla mappa una volta caduti, un po' come già avviene in altri sparatutto. Questo, come ci hanno detto, lo si è deciso per un motivo molto semplice. I corpi degli operatori sono "client side", ciò significa che i loro cadaveri si disponevano in maniera diversa da giocatore a giocatore, creando non pochi problemi riguardo alle linee visive dei giocatori. Dal prossimo aggiornamento invece i corpi scompariranno dopo pochi secondi, lasciando sul campo solo l'icona dell'operatore caduto.

    Un'altra novità riguarderà la sequenza di morte. Verrà rimossa la fastidiosa animazione "a zoom" verso l'uccisore. Al suo posto, si vedrà una breve animazione in stile kill cam che potrà esser ovviamente saltato, per rientrare subito in azione a supporto del team.
    Un altro aggiornamento, infine, andrà a toccare le canne dei fucili. Queste saranno completamente rielaborate e ridefinite, in modo da rendere più chiaro ai giocatori il loro funzionamento, le loro caratteristiche e il modo in cui poterle sfruttare al meglio in rapporto al loro stile di gioco.

    Il rework di Favela

    Il team di sviluppo, con la pubblicazione della mappa brasiliana nel corso dell'Anno 1 aveva un solo obiettivo dichiarato: esaltare la distruttibilità ambientale di cui Rainbow Six Siege si è sempre fatto vanto. Per questo motivo Favela era piena di pareti distruttibili ed altri elementi inseriti ad hoc.

    L'unico, enorme problema è che la mappa non è mai stata facile da giocare, bilanciata o anche solo lontanamente considerata "planimetricamente bella". Al di là della location carioca, sicuramente evocativa.

    Ora il team di sviluppo ha deciso finalmente di intervenire, dopo anni di oblio. Certo, la mappa purtroppo rimane sostanzialmente quella, nonostante il gran lavoro di ristrutturazione operato. Favela infatti rimarrà comunque al di fuori dal pool competitivo, andando a infoltire la lista di mappe "libere".
    Per quanto concerne i lavori di ristrutturazione, il team si è concentrato prettamente sulla parte interna, mantenendo la parte esterna quasi invariata rispetto al piano urbanistico originale. Gli interni, invece, sono stati totalmente rivisti e ricostruiti da capo tanto che, stando a quanto mostratoci, non sembra nemmeno esser la stessa mappa.

    I piani principali dei due edifici sono interconnessi tra loro e la navigabilità tra i due caseggiati è molto più leggibile e semplice rispetto a prima. Sono stati tolti diversi muri distruttibili che non permettevano ai difensori di mantenere il controllo dei site. Anche per ciò che concerne la planimetria esterna, pur rimanendo assolutamente simile alla versione precedente, tutte le pareti distruttibili sono state rimosse. Esisterà anche la versione notturna della mappa, cosa che farà la felicità dei fan di vecchia data.

    Rainbow Six Siege Rainbow Six Siege sta raggiungendo dimensioni ragguardevoli. Tra poche settimane il titolo Ubisoft si arricchirà nuovamente con un nuovo operatore, Thunderbird, il rework di una vecchia e sgangherata mappa (Favela) e una quantità piuttosto corposa di novità che andranno a ritoccare il bilanciamento generale e l'esperienza di gioco. Non ci resta che attendere il debutto della seconda stagione dell'Anno 6. Ora godiamoci la finalissima del Six Invitational.

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