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Rainbow Six Siege PG Nats: dominio Mkers, buona la prima?

Al Teatro Olimpico di Roma nella giornata di sabato è andata in scena la prima edizione del campionato PG Nats dello shooter Ubisoft.

speciale Rainbow Six Siege PG Nats: dominio Mkers, buona la prima?
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • La prima edizione del campionato di Rainbow Six Siege targato PG Esports è iniziata lo scorso quattro giugno e ha visto otto formazioni del panorama nazionale contendersi il titolo di campioni dello Stivale. Nei roster che hanno preso parte alla competizione, nel corso delle sette settimane di torneo, si sono potute vedere in azione alcune vecchie conoscenze del panorama, diverse novità di rilievo e interessanti colpi di mercato. Dopo poco meno di due mesi di competizione il campionato è giunto, nel tardo pomeriggio di sabato, alla fatidica resa dei conti.
    PG Esports, a coronamento dell'appuntamento estivo (non solo di Rainbow Six, ma anche di League of Legends), ha scelto una un palcoscenico di tutto rispetto: il Teatro Olimpico della Capitale. In questa evocativa location, le due migliori formazioni italiane dello shooter tattico targato Ubisoft si sono date battaglia sino all'ultimo breach per mettere il punto esclamativo sul percorso che le ha condotte sino a lì.

    Le leggende contro la Legione

    Le settimane di competizione (suddivise in quattordici giornate totali) hanno emesso una sentenza senza appello: i Mkers provengono da un altro pianeta. La formazione, passata dai colori degli End Gaming a quello, appunto, dell'organizzazione fondata da Thomas De Gasperi, Paolo Cisaria, Amir Hajar e Daniele Ballini, partiva già da basi solidissime. Anzi, granitiche. Torok, Sloppy, Alation e soci sono infatti i giocatori più vincenti di sempre, almeno per quel che concerne il panorama nazionale: nelle varie edizioni dell'ESL Championship. Inoltre, l'unica a confrontarsi con le grosse realtà europee sin dagli albori della scena competitiva. Persino durante il PG Nats i ragazzi si sono impegnati sulla scena internazionale. Tra una vittoria e l'altra, infatti, i Mkers hanno partecipato agli Open Qualifier del Six Major di Raleigh (che si terrà durante la seconda settimana di agosto).
    Tornando al contesto nazionale, invece, i loro cammino nel PG Nats non poteva che iniziare in discesa.
    I Mkers, in effetti e senza alcuna sorpresa, si sono comodamente sistemati in testa alla classifica sin dalla prima settimana e da allora non l'hanno più mollata. Un ruolino di marcia di assoluto valore: tredici vittorie e un solo pareggio, quest'ultimo ovviamente ininfluente ai fini del posizionamento finale. I pronostici della vigilia, dunque, non potevano che propendere tutti in favore dei Mkers. Se non fosse che proprio quell'unica macchiolina sul loro cammino perfetto è arrivata ad opera di quelli che sarebbero stati i loro avversari in finale.

    A sfidare gli alieni, infatti, ci hanno pensato i Notorious Legion, realtà esport di recente formazione ma già ben piazzata nel contesto nostrano, grazie alla loro presenza su più titoli e al reclutamento di grandi talenti.
    Il loro percorso, posta l'impossibilità di paragonarlo a quello degli avversari, è stato un po' più travagliato ma, comunque, efficace. I ragazzi della Legione sono riusciti a mettere a segno "solo" cinque vittorie. Per fortuna, il computo dei pareggi (sei, tra cui proprio quello contro i Mkers) supera di gran lunga quello delle sconfitte (tre). Questo ha permesso loro di mettere in fila i più diretti inseguitori, Samsung Morning Stars e Outplayed su tutti.
    Le aspettative per il gran finale erano davvero alte per un torneo, come dicevamo, alla sua primissima edizione e, dunque, con del buon potenziale per crescere in futuro. Non manca, va comunque detto, qualche perplessità legata principalmente alla mancanza di informazioni riguardo al prize pool di cui, appunto, non si sa nulla.

    Davide contro Golia

    Ad ogni modo, la giornata di festa dedicata a Rainbow Six Siege è iniziata con lo showmatch che ha visto sfidarsi caster e influencer del titolo Ubisoft, nonché un operatore d'eccezione: il rapper Madman, grande appassionato dello shooter tattico. Subito dopo, la splendida esibizione dell'orchestra sinfonica che ha portato sul palco i brani di Assassin's Creed (e che si esibirà in ottobre all'Arcimboldi di Milano) ha scaldato il pubblico prima dell'entrata delle due formazioni finaliste del campionato.
    La partita, iniziata su Villa, ha registrato la partenza col botto dei Notorious Legion, che hanno preso le redini della prima mappa. Sloppy ha salutato tutti all'inizio del match e nemmeno l'esperienza (e la tripla kill di Torok) ha potuto salvare il primo, disastroso round dei Mkers. I Notorious, on fire, hanno difeso con tutto il carattere di cui sono stati capaci, portandosi velocemente sul quattro a zero. Quattro round giocati in modo aggressivo e preciso; merito dei roamer che hanno contribuito a sfoltire le fila dei Mkers, questi ultimi troppo lenti e spaesati nella fase di attacco e breach.

    Villa è notoriamente una mappa che favorisce i team più organizzati in difesa, forse è per questo che i Mkers, nonostante fosse una "loro" mappa, si sono trovati in difficoltà in fase d'attacco.
    La pausa tecnica chiamata dal coach dei Mkers, in qual momento in affanno, ha rappresentato un "turning point" che ha cambiato l'inerzia del match. Insomma, ha spezzato il ritmo della prima mappa ed è stato in quel preciso istante che i Mkers si sono svegliati: due round al cardiopalma (incredibile clutch di Blurr, da inserire negli almanacchi competitivi, nel sesto parziale).
    Da quel momento i Mkers sono letteralmente rinati: un come back da paura grazie a Torok, Alation e Blurr, per un sette a cinque finale che ha lasciato storditi e amareggiati i Notorious i quali, alla pausa in attesa della seconda mappa, hanno preferito uscire per riordinare le idee.

    Tutti, sino a quel momento, si sono chiesti dov'era finito Sloppy, sonnecchioso e poco incisivo durante la prima mappa, merito anche dell'ottimo marcamento degli avversari. A chetare le voci ci ha pensato lo stesso Sloppy. La sua risposta non si è fatta attendere: in Banca il talento dei Mkers si è destato dal torpore, rendendosi protagonista di giocate di grande livello: la quadrupla nel terzo round è stata solo la prima ed è lì a testimoniare l'abilità di questo giocatore. E di tutta la squadra. Ai Notorious Legion, nonostante il punteggio poco felice (7 a 3), ci hanno comunque provato con carattere a tenere testa ai Mkers.
    La terza e ultima mappa, Coastline, ha sostanzialmente confermato e sottolineato la superiorità dei Mkers. I meccanismi dei Notorious Legion si sono inceppati definitivamente mandando in palla i ragazzi che, pur provandoci con tutte le loro forze, sono risultati molto spesso farraginosi nelle rotazioni e nelle fasi d'attacco.
    La definitiva deriva dei Notorious (che si sono dovuti arrendere per il definitivo 7 a 2) ha aperto la strada verso il trofeo a Torok e compagni. Nuovi (anzi, nuovamente) campioni d'Italia.

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