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Rainbow Six Siege Pro League: il Team Liquid conquista una vittoria storica

Le finali della Rainbow Six Siege Pro League hanno riservato uno spettacolo e sorprese senza precedenti. Ad alzare il trofeo, il Team Liquid.

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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Mentre i colleghi di Counter-Strike del Team Liquid disputavano, e perdevano, la finale della CS:GO Pro League contro gli Astralis a Dallas, la formazione brasiliana di Rainbow Six Siege quasi contemporaneamente festeggiava la vittoria sui Penta Sports al termine della due giorni di sfide ad Atlantic City. I Liquid sono stati la vera sorpresa del torneo: da nessuno annoverati tra i possibili vincitori, hanno stupito con il loro gioco aggressivo e poco pulito che li ha resi indomabili nel torneo più equilibrato della storia di Rainbow Six.

    Subito squillo Penta in semifinale

    Nella prima semifinale i Rogue hanno messo in campo tutto il proprio repertorio per tentare di avere la meglio su dei Penta solo all'apparenza in difficoltà. Il nuovo ingresso Kantoraketti è cresciuto round dopo round già nel primo giorno e ha continuato a esprimere un gioco stellare anche in semifinale contro i Rogue. Quasi come fosse un veterano del team e non arrivato appena due settimane fa. I Rogue soccombono su Skyscraper per 2-5, mappa scelta da loro e su cui avevano puntato per mettere in difficoltà gli avversari.

    La partita sembra già indirizzata ma in questi giorni Rainbow Six ha dimostrato che nulla può essere mai scontato. Avviene il miracolo e riescono a ribaltare su Border restituendo il favore e lo stesso identico punteggio. Il problema dei Penta è che quando non riescono a imporre il loro gioco fanno una fatica enorme ad adattarsi e hanno bisogno di essere in vantaggio per gestire la pressione. Per questo motivo nella terza e decisiva mappa cercano immediatamente di mettersi davanti, ripetendo il copione iniziale: finisce addirittura 5-1 con i Rogue che alzano bandiera bianca ben prima della fine del match, mentalmente esausti dallo sforzo compiuto nella mappa precedente.

    I Liquid rispondo presenti alla chiamata

    La vittoria sugli australiani Fnatic nei quarti aveva lasciato un enorme interrogativo sui Liquid: l'unica vittoria del Day1 per 2-0 era perché oltremodo superiori o perché gli avversari inferiori al livello della competizione? La risposta la fornisce il team brasiliano immediatamente mettendo le cose in chiaro con i Millenium: la prima mappa finisce 5-0 tra lo stupore generale e lo sconforto della seconda squadra europea, incapace di reagire all'aggressività dei Liquid. Su Dostoyevsky i Millenium hanno la necessità di resettare e fare finta che nulla sia accaduto: la tattica sembra funzionare e round dopo round tornano in partita, gettando le basi per la vittoria della mappa.

    Nella terza, su Border, l'epicità raggiunge livelli estremi con un game in bilico fino all'ultimo: come nella migliore delle storie diventa complicato assegnare la vittoria ma qualcuno deve pur conquistarla. Lo fanno i Liquid che sentenziano la propria supremazia all'overtime in un finale da brivido che chiudono sul 6-4 con due round consecutivi.

    Trionfo carioca

    Ai punti la partita è vinta dai Liquid di un solo round: 12 a 11 nel totale delle tre mappe disputate. Emblema di come sia stata una partita più che equilibrata nel complesso. L'inizio però è da incubo per i Liquid che su Bank perdono troppo facilmente la trebisonda e si fanno superare agevolmente per 5-1. Il destino sembra già scritto con i favoritissimi Penta in grande spolvero e mentalmente avvantaggiati. Su Border però la musica cambia e i Liquid riescono finalmente a mostrare il proprio potenziale portandosi fino al 4-1. È qui che i Penta salgono in cattedra mostrando di essere superiori quando i membri del team suonano tutti la stessa musica. Il recupero è da manuale: 4-4 e tiebreak.

    Dopo innumerevoli match point, i Liquid finalmente chiudono sul 6-5 dando alla finale una piega inaspettata. Da una parte i brasiliani carichi a molla per la vittoria appena ottenuta, dall'altra gli europei a guida scandinava che hanno appena gettato al vento una rimonta epica. Mentalmente demoralizzati, i Penta subiscono la freschezza degli avversari che non lasciano nemmeno le briciole. I round corrono via veloci, troppo veloci e i Liquid volano verso la vittoria della finale trascinati da un Thiago "xS3xyCake" Reis e da un André "nesk" Oliveira indemoniati. È un 5-1 su Consulate che fa la storia di Rainbow Six Siege: è la prima squadra dell'America Latina a vincere un titolo internazionale.
    A prescindere da qualsiasi considerazione storica, il Team Liquid ha meritato di vincere su tutti i fronti. Nonostante abbiano avuto indubbiamente un percorso più semplice per la finale, hanno mostrato che la scena brasiliana è in crescita esponenziale. I Penta, seppur orfani di un titolare, hanno fatto capire di essere ancora il team da battere. Entrambi saranno presenti al prossimo Paris Major di agosto: e chissà che non sarà l'occasione per sfidarsi nuovamente.

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