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Rainbow Six Siege Road to EU Major: le squadre ed il regolamento del torneo

Come di consueto facciamo una panoramica generale dell'evento che inizierà tra qualche giorno e le squadre qualificate all'EU Major di R6 Siege.

Rainbow Six Siege Road to EU Major: le squadre ed il regolamento del torneo
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Come di consueto, vi proponiamo la nostra guida definitiva all'evento che possiamo considerare di "fine anno", per la stagione competitiva di Rainbow Six Siege. Inoltre, prima di passare in rassegna i campioni che voleranno nella fredda Svezia, vi ricordiamo che in occasione del Major europeo ci sarà anche il tanto atteso reveal dell'ultima stagione dell'Anno 6 (per una panoramica completa vi invitiamo a recuperare il nostro speciale dell'Anno 6 di Rainbow Six Siege), con il nuovo operatore irlandese e i rework annunciati. Qui c'è tutto quello che dovete sapere. Siete pronti?

    La location

    Come sappiamo, il Major di Novembre verrà disputato in Svezia (venue scelta a seguito delle restrizioni ai viaggi imposti per l'Asia - il Major inizialmente doveva infatti esser disputato in Estremo Oriente). Sì, dicevamo, in Svezia...ma dove, esattamente? A Gävle, una amena cittadina nel nord della Svezia, a circa due ore di strada da Stoccolma. Insomma, i giocatori troveranno un freschetto pnungente. Almeno, però, dovrebbero essere piuttosto isolati.

    Inutile dire che l'evento sarà ancora chiuso al pubblico e alla stampa. Ubisoft garantirà a tutti i giocatori e allo staff al lavoro tutti gli standard di sicurezza previsti dai protocolli anti-Covid. Ad ogni modo, seguendo lo stesso format competitivo del Six Mexico Major (rinfrescatevi la memoria leggendo la nostra guida al R6 Mexico Major) disputatosi in agosto, la fase a gironi (quattro gruppi da quattro squadre ciascuno) del Six Sweden Major prenderà il via l'8 novembre e proseguirà sino al 10, per poi condurre le squadre superstiti ai playoff.

    La fase a eliminazione diretta si giocherà dal 12 al 14 novembre. Le sedici in corsa, dunque, dovranno sperare di andare il più avanti possibile, perché il Sweden Major sarà l'ultima possibilità per guadagnare punti nel Global Ranking che decreterà il tabellone del Six Invitational 2022.Il formato sarà un doppio girone all'italiana a mappa singola (Bo1). Valgono le regole introdotte a inizio anno: la vittoria vale 3 punti; se giunta ai supplementari 2 punti. La sconfitta ai supplementari vale 1 punto. Otto squadre avanzeranno alla fase a eliminazione diretta.

    Tutte le partite dei quarti di finale e delle semifinali saranno giocate al meglio delle tre mappe (Bo3). La finale invece sarà una imperdibile Bo5. Il team campione potrà portarsi a casa 200.000 Dollari (e 375 punti per il Ranking mondiale che permetterà l'accesso al Six Invitational 2022), mentre il runner up "solo" 80.000.

    Tutti pronti?

    Attualmente, da quanto sappiamo, le squadre qualificate dovrebbero riuscire ad esserci tutte, in Svezia. Questo per il recente allentamento sulle restrizioni dell'Australia che - pare - consenta ora di entrare e uscire dal paese. Se ricordate sia all'Invitational (i WildCard Gaming) che allo scorso Major messicano (i Knights) le formazioni "aussie", pur essendosi qualificate per l'evento LAN, non poterono uscire dal continente. Vennero risarcite con una parte del prize pool e con qualche punto per la classifica. In Svezia, comunque, le cose dovrebbero iniziare a incanalarsi verso un lento e difficoltoso ritorno alla normalità.

    Come dicevamo, sedici sono le squadre qualificate, ovviamente provenienti dalle regioni in cui si suddivide l'emisfero competitivo dello shooter tattico targato Ubisoft. Nel momento attuale i gruppi sono appena stati sorteggiati, per cui vediamo una panoramica generale delle sedici organizzazioni, suddivisi per le rispettive regioni e cerchiamo di capire come potranno andare i quattro gruppi. Prima di iniziare, però, notiamo che nei magnifici quattro che si sono messi in mostra in Messico mancano i Team Liquid, ancora molto altalenanti nelle loro prestazioni. Gli altri, ovvero i conquistatori di Città del Messico, Team oNe, i BDS e gli Empire hanno risposto tutti all'appello.

    L'Europa

    L'European League ha emesso il suo verdetto qualche settimana fa. I giocatori hanno dunque avuto tutto il tempo per prepararsi all'evento. I BDS, nemmeno a dirlo, hanno dominato ancora una volta in scioltezza lo Stage, chiudendo praticamente con nove vittorie (di cui due agli overtime...ma pur sempre vittorie sono). Squadra che vince non si cambia, da un pezzo.

    Sembrano essere in palla per la Svezia. Sorprendenti anche i connazionali Vitality che, nonostante un passato tutt'altro che roseo in Rainbow Six Siege, hanno strappato una qualificazione forse insperata. Hanno anche vinto recentemente la French League, per cui potrebbero essere una delle sorprese dei Group Stage. Il roster è stato rinnovato a inizio anno e fa piacere vedere due ex-giocatori dei Tempra Esports in un evento internazionale così importante.

    Sorprendente anche la qualificazione dei Rogue. L'organizzazione tedesco-americana (i cui co-proprietari lo ricordiamo sono gli Imagine Dragons) non ha mai brillato e questo loro quarto posto nella EU League, potrebbe essere il viatico per mettersi in mostra. Almeno nei primi giorni dell'evento. A nostro avviso non hanno grosse speranze di passare il turno.

    A completare il "wolf pack" europeo ci pensano gli inossidabili Empire. Gli Empire, a parte Always arrivato l'anno scorso, sono sempre gli stessi da oltre tre anni. Ormai giocano a memoria e dopo un periodo di decompressione dopo la scorpacciata di celebrità di un paio d'anni fa si stanno confermando ai massimi livelli competitivi.

    L'America (del nord)

    Gli ex campioni del mondo SpaceStation Gaming non hanno avuto grossi problemi a qualificarsi, continuando una striscia positiva che li sta vedendo crescere dopo la debacle all'Invitational 2021 di R6 Siege.

    Il roster è cambiato ovviamente di pochissimo e i loro recenti risultati (primi nella NA League) confermano il loro buono stato di forma. La loro bandiera, Canadian, dopo i vari addii, le incertezze e il ritorno, non sarà della partita...almeno per loro. Già, perché il buon canadese imbruttito si è accasato nei DarkZero Esports (quarti nella recente stagione), alla corte di Coach Brandon Carr, suo amico nonché compagno di squadra negli Evil Geniuses che furono. Oltre a SSG e DZ, per gli Stati Uniti troviamo gli Oxygen, sesti all'Invitational ma poco convincenti in casa. Riusciranno a mettersi in mostra fuori dai confini? Infine, gli Susquehanna Soniqs, di cui faremmo meglio a non affezionarci troppo, dato che rimane una formazione di seconda fascia. Di certo tutt'altro che pericolosa per le grandi.

    L'America (del sud) - LATAM

    Questa è forse la regione che, nel momento attuale, tutti dovrebbero temere. Campioni del mondo e vincitori del Major agostano sono tutti qui. O, meglio, in Brasile. E voleranno in Svezia per ballare un po' di samba sui nemici sconfitti. Ninja in Pyjamas e Team oNe sono le due squadre che forse stanno mostrando al mondo non solo il loro miglior gioco, ma anche quanto la scena competitiva sudamericana sia esplosa...e si sia scoperta affamata.

    Accanto ai due team da tenere d'occhio troviamo i FaZe Clan e i Furia Esports. I FaZe Clan hanno reclutato il roster dei MiBR a marzo e i risultati stanno pian piano pagando, dopo un periodo in decadimento. Probabilmente ha giovato anche il ritorno del figliol prodigo cameram4n. Infine, i Furia sono sempre lì, come si suol dire...ma non hanno mai concretizzato nulla. Per quale motivo questa volta dovrebbe andar diversamente?

    L'Asia-Pacifico - APAC

    I DAMWON Gaming sono la squadra da tenere assolutamente d'occhio. Chiunque abbia seguito il Major in Messico si sarà accorto di questo team coreano, capace di passare il turno, lasciandosi alle spalle i G2 e i campioni del mondo NiP. Dunque, non li sottovaluteremo per questo appuntamento. Hanno le loro possibilità.

    Sempre dalla Corea provengono anche i Sandbox Gaming, formazione del tutto sconosciuta, che si affaccerà per la prima volta nel panorama internazionale proprio in Svezia. Intendiamo come "nome", perché i giocatori provengono tutti da quei Mantis che vedemmo qualche annetto fa. Pochissime speranze per loro. Gli Invictus Gaming, indonesiani, si ripresentano ancora una volta, con grande entusiasmo ne siamo certi...ma con poche chance di vedere la luce alla fine del tunnel. Infine, i Chief Esports sono una realtà nata da poco, fondata dal capitano del team War Turtle dalle ceneri degli Elevate. Pochissima esperienza internazionale. Chissà cosa riusciranno a combinare in Svezia.

    I gruppi

    I gruppi sono stati formati e sono emerse subito grossissime sorprese. Iniziamo dal Group A: FaZe Clan, Oxygen, Chiefs, Rogue. Gruppo abbastanza equilibrato, da cui ci aspettiamo di veder passare i FaZe e i Rogue. Lo stesso, alla luce dei recenti risultati, possiamo dire del Group B. Tra Team Vitality, Team oNe, Darkzero Esports, Sandobx Gaming, il nostro pronostico è oNe e Darkzero.

    Group C e Group D, ovvero i più interessanti da guardare. Per il Group C, senza dubbio mettiamo in primo piano BDS e NiP. Il Group D, invece, può essere considerato il "Gruppo della Morte": SpaceStation, Damwon ed Empire, ovvero tre contendenti per due posti. Insomma, uno spettacolo da godersi sino all'ultima mappa.

    Farewell KiXSTAr

    Purtroppo, al Major svedese mancherà uno dei volti più noti e amati di Rainbow Six Siege. Michael "KiXSTAr" Stockley è scomparso un paio di settimane fa ad appena 24 anni, a causa di un'incidente stradale.

    Il caster, presente praticamente a ogni evento di R6 dal 2016, è stato sempre amato e rispettato da tutta la community del titolo Ubisoft, per il suo lavoro e la sua dedizione.

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