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Rainbow Six Siege: le ultime novità, il meta e l'Anno 6 del gioco Ubisoft

Lo stato del gioco, il meta, in previsione del sesto anno. Aspettative, prospettive e desideri dei giocatori per il 2021.

speciale Rainbow Six Siege: le ultime novità, il meta e l'Anno 6 del gioco Ubisoft
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • La terza stagione dell'Anno 5 ha portato in Rainbow Six Siege una ventata di novità e di polemiche, queste ultime sorte soprattutto riguardo al nuovo sistema di Ping. Ad ogni modo, come vi anticipammo in occasione dell'Invitational 2020 (potete leggere il nostro speciale dedicato alle novità di Rainbow Six Siege Anno 5 e 6), con la terza stagione inizia ufficialmente il nuovo corso dello shooter tattico targato Ubisoft. Operazione Shadow Legacy rappresenta dunque una sorta di spartiacque, essenziale per il futuro di Rainbow Six Siege. Da qui in avanti la mole contenutistica cambierà sensibilmente, entrando a pieno regime nel corso del 2021: un solo operatore per stagione, nuove mappe, possibili rework delle location più vetuste e dei combattenti con maggiore anzianità di servizio, nonché costanti interventi dedicati a migliorare la salute del titolo. Abbiamo dunque provato ad analizzare il meta corrente e a gettare uno sguardo su cosa ci attende nel percorso di avvicinamento all'Anno 6.

    Il meta: attaccanti

    L'arrivo di una nuova stagione (e conseguentemente, come dicevamo, di diversi aggiustamenti relativi proprio alla salute del titolo) non poteva che portare un po' di pepe nel meta. Vediamo brevemente quali sono gli operatori attualmente più interessanti, giusto per incastrare il nuovo arrivato e assegnargli un ruolo all'interno della squadra Rainbow.
    Attualmente, Thermite, Hibana, Ace, Maverick, Zofia rappresentano la base di una buona composizione di attaccanti.

    Dunque, troviamo anzitutto ben tre hard breacher (Hibana, Ace e Thermite). Se state cercando efficacia penetrativa e capacità offensiva, i tre operatori sono in grado di garantirvela. Uno o due di questi centravanti di sfondamento nel team possono fare la differenza. Ace, con il suo SELMA, si è affermato velocemente, dopo il debutto dello scorso giugno. Hibana e Thermite, invece, non hanno bisogno di roboanti presentazioni. L'operatrice nipponica con il suo lanciatore X-Kairos è un'aggiunta estremamente interessante e versatile, dato che consente di lanciare le granate rimanendo a debita distanza, aprendo la via ai compagni e coprendo al contempo il breach da posizioni defilate.

    Thermite, storico operatore della prima ora, ha raggiunto la notorietà grazie alla la sua carica esotermica, in grado di dilaniare le pareti rinforzate dei difensori.
    Zofia può giocare un ruolo non indifferente con le sue granate a impatto e a concussione. Non è esattamente un hard breacher, bensì una breacher più soft, da seconda linea, ma altrettanto efficace.

    Da ultimo, possiamo consigliarvi Maverick. Ottimo operatore, adatto ai lupi solitari. Si pone come un utilissimo "flanker" grazie alla sua silenziosa fiamma ossidrica che, però, richiede un po' di pratica prima di poter esser sfruttata al meglio.

    Passiamo ora al nuovo arrivato: la leggenda Sam Fisher. L'operatore si presenta come un potente e versatile operatore dedicato all'intel gathering, ovvero ciò che da sempre gli riesce alla perfezione. Le sue telecamere, posizionate con il lanciatore Argus, possono perforare i muri rinforzati e qualunque altra superficie distruttibile per tenerne d'occhio addirittura entrambi lati. Non solo può condividere queste informazioni con la sua squadra, ma ogni telecamera può anche sparare una singola raffica laser, abbastanza forte da distruggere la maggior parte dei gadget difensivi.

    È una combinazione esplosiva che ricorda molto da vicino sia Twitch che Valkyrie. Sam è eclettico; oltre alla sorveglianza passiva può risultare estremamente efficace con il suo fido fucile d'assalto SC3000K (o la mitraglietta MP 7) e la scelta di granate o claymore. Insomma, l'agente di Fourth Echelon si pone come un'ottima opzione per gli attaccanti.
    Sledge e Buck, poi, sono due facce della stessa medaglia, entrambi raggiungono lo stesso obiettivo - sempre lo sfondamento - in modi diversi. Sledge può contare sul suo leggendario martellone, mentre Buck ha lo shotgun sottocanna da quattro colpi. Avere uno dei due operatori in squadra può rivelarsi un buon plus con cui aggiungere potenza offensiva e scardinare le difese dei difensori.

    Il meta: difensori

    Bandit e Kaid, al contrario, sono ottimi per contrastare i tentativi degli attaccanti di distruggere le pareti rinforzate. Entrambi sfruttano la potenza dell'elettricità per disattivare gadget come le cariche esplosive di Thermite, Ace e Hibana, ma lo fanno in modo molto diverso. Le batterie di Bandit sono meno versatili, ma perfette per il giochetto ribattezzato proprio "Bandit Trick".

    Gli artigli di Kaid, invece, possono essere lanciati ovunque, sono più difficili da individuare e il loro tempo di attivazione rendono l'operatore più tecnico da padroneggiare (anche a causa del suo equipaggiamento).
    Mute può rivelarsi un'ottima soluzione come intel denial, grazie ai suoi jammer che consentono di disinnescare il "droning" degli avversari. Non è l'operatore più affascinante, però di sicuro il gadget unico che può posizionare nei punti strategici dei site per accecare il team avversario lo rende un operatore da "Tier S".

    Jäger nonostante il nerf è conosciuto principalmente per il suo gadget, l'ADS, che può essere posizionato su pareti e pavimenti. Fin qui nulla di strano. La sua peculiarità? Può distruggere al volo i gadget da lancio che gli attaccanti cercano disperatamente di introdurre. Grande scelta per scombinare i breach dei nemici. Una buona scelta può essere anche Wamai.

    Il keniota mette in campo, se vogliamo paragonarlo, un'evoluzione del gadget di Jager, il Magnet, in grado però di catturare e deviare proiettili e utility degli attaccanti. Mozzie, con il suo Lancia Parassiti, è un'altra ottima aggiunta al team in difesa. I parassiti possono essere posizionati come trappole di prossimità o lanciati, per catturare i droni degli attaccanti. Ciò significa che i droni catturati possono fornire sino a tre occhi in più alla squadra in difesa.
    Valkyrie può posizionare le sue telecamere Black Eye letteralmente ovunque; queste forniscono immagini quasi a 360 gradi del luogo in cui vengono installate. Anzi, lanciate. Dare all'intera squadra tre nuovi punti di vantaggio con cui raccogliere preziose informazioni sul team avversario è un'abilità molto utile. Indispensabile un po' come l'altro intel gatherer, Pulse, nei team in cui esiste già una buona comunicazione.

    Season 4 - gli onnipresenti leak

    Ubisoft combatte da tempo con un nemico apparentemente invincibile: i leak. O, se preferite dirlo in italiano, con le fughe di notizie, che possono mandare in fumo il lavoro di mesi e togliere la sorpresa e il piacere della scoperta agli appassionati. Il problema, pur non colpendo solo Ubisoft Montreal e Rainbow Six Siege, appare molto più evidente proprio per ciò che concerne i contenuti dello shooter tattico. Già qualche mese fa, infatti, vi abbiamo raccontato dei leak che hanno sostanzialmente svelato l'arrivo di Sam Fisher, il nuovo gadget secondario e i mirini.

    Le anticipazioni, alla luce dei contenuti rilasciati con Operazione Shadow Legacy, ci hanno preso in pieno. Cosa che ci fa propendere per la veridicità anche di quanto anticipato sull'operatore della stagione 4. Assieme a Zero, infatti, i leaker avevano scovato il rework di Chalet e Grattacielo, l'elite skin del Lord supremo Tachanka e un inedito operatore difensivo con un'abilità (e un gadget) molto particolari.

    "Aruni", questo il nome in codice dell'ultimo operatore dell'anno, dovrebbe essere il nuovo difensore. L'operatore dovrebbe contare su nuova abilità unica con cui posizionare una griglia laser (sembra che ne avrà tre in dotazione) su una porta per danneggiare i nemici. Aruni potrebbe anche avere un braccio protesico che le consentirà di mandare in frantumi le superfici distruttibili con un solo colpo, più potente di quello dato all'arma bianca.

    L'ultima operatrice di questo intenso quinto Anno, inoltre e sempre stando ai leak, potrebbe avere questo loadout: mitragliatrice Roni P10 o un MK 14 EBR come opzioni per l'arma primaria. Una PRB92 come arma secondaria e può scegliere tra filo spinato o una telecamera anti-proiettile come utility.

    Cosa aspettarsi dall'Anno 6

    Dunque, cosa possiamo attenderci a partire dall'Anno 6? Il titolo, nel 2021, raggiungerà la ragguardevole cifra di sessantadue operatori. Stando alle stime e alle intenzioni del team di sviluppo, ci troviamo a poco più di metà strada da quell'ipotetico cento operatori in dieci anni annunciato qualche tempo fa.
    Fondamentalmente, le Operazioni dell'Anno 6 rientreranno tutte (assieme a queste ultime due dell'Anno 5) una sorta di mastodontica "Operazione Health 2.0", che affronterà (almeno, è ciò che ci auguriamo) molte delle problematiche insite in un titolo che inizia ad avere qualche annetto sulle spalle. In ogni singola stagione, infatti, Ubisoft Montreal ha in previsione di intervenire con rework di location e operatori, oltre che aggiustamenti dedicati al "core gampelay".

    Al momento non sappiamo cosa ciò possa significare, anche se ipotizziamo interesseranno anche la sistemazione di bug e glitch storici (oltre che dei problemi del cheating e del DDOS), fonte di innumerevoli polemiche e abbandoni. Anche tra i professionisti, come confermato dalla leggenda Pengu qualche giorno fa.

    Secondariamente, Ubisoft ha l'assoluta necessità di combattere il fenomeno dei leaker e della fuga di notizie, esploso con l'avvento del COVID e dello smart working. Come avete potuto notare, sapevamo di Sam e dell'ultimo operatore del 2020 ancora a giugno. Il problema, nonostante possa dar in pasto alla community materiale su cui speculare per mesi, rappresenta la mortificazione del lavoro non solo degli sviluppatori, ma anche di tutti coloro che lavorano nel settore e che cercano di produrre contenuti di qualità, come content creator, giornalisti, influencer e streamer.

    Con l'avvento della nuova generazione di console casalinghe ci aspettiamo una road map chiara e precisa sulla futura vita del titolo e sulla sua esistenza cross-generazionale, per evitare che si verifichino sperequazioni e spaccature nella vastissima base di giocatori (ora, per dirvi, sono circa sessanta milioni).
    Per quanto concerne l'imprescindibile scena competitiva, infine, nel 2021 non ci attendiamo grosse novità (a parte la Coppa del Mondo di R6 Siege), dato che la transizione verso il nuovo modello è già avvenuta quest'anno. Quali sono le vostre aspettative per il 2021 di Rainbow Six Siege?

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