Red Dead Redemption 2 PC alla prova con 4 schede video dai 250 ai 1300 euro

Il capolavoro Rockstar è finalmente arrivato su PC, lo abbiamo messo alla prova su GTX 1660 Super, Radeon 5700 XT, Radeon VII e RTX 2080 Ti.

speciale Red Dead Redemption 2 PC alla prova con 4 schede video dai 250 ai 1300 euro
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  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Stadia
  • L'arrivo del gioco Rockstar (su Everyeye.it trovate la recensione di Red Dead Redemption 2 per PC) era atteso da tempo dai giocatori PC. Questo capolavoro può essere ora gustato al massimo delle sue possibilità grafiche, per un comparto tecnico che si presenta tirato a lucido grazie alla maggiore potenza disponibile su computer. Rispetto ad altri porting tuttavia la differenza non è così abissale nella qualità grafica, del resto si partiva da livelli di eccellenza assoluti.
    Ma come si comporta l'engine grafico con schede video di fasce di prezzo differenti? Cambia qualcosa tra le librerie grafiche Vulkan e le DirectX 12? Le prestazioni sono davvero migliorate dopo l'ultima patch? Per rispondere a queste domande abbiamo testato il gioco con quattro GPU differenti, due di NVIDIA e due di AMD, a partire dalla nuova GTX 1660 Super fino alla RTX 2080 Ti, passando per la Radeon RX 5700 XT e la Radeon VII.

    Requisiti e configurazione di prova

    I requisiti minimi diffusi da Rockstar per giocare a Red Dead Redemption 2 sono leggermente sottodimensionati rispetto a quello che serve per giocare realmente, almeno se si vuole preservare il livello di dettaglio. Il mondo di gioco in cui si svolgono le avventure di Arthur Morgan e della sua banda è complesso e ricco di dettagli, non è semplice da gestire, soprattutto per le GPU più datate. Fortunatamente sono disponibili tonnellate di impostazioni e ben due librerie grafiche con cui adattare il gioco al proprio PC.
    Sulle librerie grafiche e sulle prestazioni torneremo a breve, intanto diamo uno sguardo ai requisiti minimi, che partono da un processore Intel i5-2500K o AMD FX-6300, con 8 GB di RAM e scheda video GTX 770 o Radeon R9 280. Quelli consigliati prevedono invece una CPU Intel i7-4770K o Ryzen 5 1500X, con 12 GB di RAM e GPU GTX 1060 da 6 GB o Radeon RX 480 da 4 GB.

    Non abbiamo per le mani una GTX 1060 per cui non abbiamo fatto dei test diretti, ma osservando le prove svolte da diversi portali internazionali questa scheda video riesce a gestire i 30 fps a malapena in Full HD con preset grafico al massimo. Nulla di sorprendente, la GTX 1060 ha ormai i suoi anni anche se ancora molto utilizzata.

    Con la RX 480 da 4 GB va leggermente meglio, ma anche in questo caso non l'avremmo inserita tra le schede video raccomandate per Red Dead Redemption 2, piuttosto nei requisiti minimi. Come vedremo dai nostri benchmark non servono schede video di fascia alta per giocare, sempre però tenendo a bene a mente una cosa: i 60 frame al secondo fissi non devono essere un dogma. Non siamo di fronte a un titolo online in cui la frenesia regna sovrana, bastano meno di 60 fps per goderselo. Se non si accetta il compromesso l'unica soluzione è ridurre le impostazioni grafiche.

    Per la prova abbiamo utilizzato come base comune tra le diverse GPU un PC composto da processore Intel i9-9900K, 16 GB di RAM a 3400 MHz e scheda madre ROG Strix Z390-E Gaming, il tutto provato su un monitor ROG PG27UQ. Su questa configurazione abbiamo utilizzato poi una GTX 1660 Super di NVIDIA (qui la nostra recensione), dal costo di circa 250€, una Radeon RX 5700 XT (recensione a questo link), acquistabile a circa 420€, una Radeon VII, che abbiamo provato qualche mese fa, dal prezzo di circa 649€, e infine una RTX 2080 Ti, la scheda video consumer più potente oggi disponibile ma anche la più cara, visto che può superare i 1300€ in base alla versione.
    Spinti dalla curiosità abbiamo svolto un ulteriore test sui tempi di caricamento, per capire quanto cambia tra un SSD Samsung 970 EVO Plus SATA 6 e un ben più performante Corsair MP600 NVMe PCIe 4.0, uno standard simile a quello che vedremo sulle console di nuova generazione. In questo caso ci siamo spostati su un Ryzen 9 3900X e scheda madre X570, l'unica piattaforma attualmente disponibile che supporta il nuovo bus.

    Impostazioni di prova e HDR

    Vista la mole di impostazioni grafiche presenti in Red Dead Redemption 2 non è semplice impostare il gioco in modo che possa offrire dati rappresentativi per una vasta tipologia di pubblico. Per questo abbiamo cercato di intervenire il meno possibile, affidandoci allo slider "Livello di qualità Predefinito" e impostandolo al massimo. Con questo settaggio l'anti-aliasing viene applicato con la tecnica del TAA, non tutti i valori sono su Ultra per quanto riguarda la qualità. Allo stesso tempo abbiamo lasciato al gioco le impostazioni grafiche avanzate, andando ad intervenire solo sulle librerie grafiche, per capire la differenza di prestazioni tra Vulkan e DirectX 12, il tutto con HDR disattivato.
    A proposito di HDR, il suo utilizzo cambia drasticamente la rappresentazione del mondo di gioco, con tonalità più cupe e meno calde rispetto alla versione SDR. A nostro avviso, nonostante dei picchi luminosi più incisivi, Red Dead Redemption 2 si gusta meglio con HDR spento, con cui apprezzare un tramonto con una palette di colori meno cinematografica ma più d'effetto.

    Benchmark

    Il primo errore che si può compiere con Red Dead Redemption 2 è quello di pensare che in Full HD il gioco sia gestibile a dettagli Ultra da GPU di fascia bassa o datate. Non è così purtroppo, il tempo della GTX 1060 che funziona bene per tutto sta volgendo al termine, dopo un ciclo di vita più lungo della media. Non è solo questione di prestazioni ma anche di ottimizzazione, come vedremo infatti la patch correttiva rilasciata il 14 novembre ha aumentato le performance, più con le schede video di NVIDIA che con quelle di AMD. Il nostro consiglio è quello di dosare bene i settaggi in base all'hardware che si ha a disposizione, molto spesso la differenza visiva è impercettibile tra impostazioni Ultra e Alto, meglio puntare a un frame rate più solido.

    I benchmark che abbiamo svolto prima del 14 novembre mostravano un frame rate che permetteva di giocare con tutte le schede utilizzate per la prova senza problemi. Già la GTX 1660 Super girava a poco più di 40 fps nel benchmark interno in 1080p, con le altre invece l'obbiettivo del 1440p o del 4K, nel caso della 2080 Ti, era alla portata.

    Benchmark DirectX 12 Pre-Patch

    Benchmark Vulkan Pre-Patch

    Dopo l'aggiornamento i test hanno mostrato un aumento delle prestazioni con tutte le GPU, in particolare con quelle di NVIDIA e soprattutto con la 2080 Ti, che ha superato i 90 fps in Full HD e ha quasi toccato i 50 fps medi in 4K.
    Rockstar è quindi riuscita ad ottimizzare meglio il gioco nel giro di pochi giorni dal lancio, è possibile quindi che ulteriori miglioramenti arriveranno nelle prossime settimane e con le prossime release dei driver grafici.

    Benchmark DirectX 12 - Patch del 14 Novembre

    Benchmark Vulkan - Patch del 14 Novembre

    Interessanti i riscontri che abbiamo ottenuto sulle due GPU di AMD utilizzate in questo test, perché permettono di capire lo stacco prestazionale che passa tra l'architettura Vega della Radeon VII e quella Navi della RX 5700. Tra le due schede la differenza di prezzo è rilevante, 200€ in meno in favore della RX 5700.
    Questa riesce tuttavia a star dietro alla Radeon VII benchmark su benchmark e a ogni risoluzione, nonostante abbia la metà della RAM (senza contare che la Radeon VII utilizza memorie HBM2 invece delle GDDR6). Con queste due GPU Red Dead Redemption 2 è giocabile a ogni risoluzione, a patto di adattarsi ai 30 fps in 4K, mentre alle altre si rimane sopra i 50 fps in 1440p e sopra i 60 in 1080p.

    La RTX 2080 Ti è l'unica scheda video che con le impostazioni utilizzate ha superato i 40 fps di media in 4K, arrivando quasi a 50 fps dopo la patch correttiva, un risultato che conferma l'incredibile potenza di questa GPU. Scendendo a risoluzioni inferiori si rimane sempre sopra i 60 fps nel benchmark, arrivando a oltre 90 frame al secondo in 1080p. La RTX 2080 Ti tuttavia gioca un campionato a parte nel mondo delle GPU consumer, visto il costo elevato che la contraddistingue.
    I test ci hanno permesso di osservare la differenza tra librerie grafiche Vulkan e DirectX 12. Il frame rate è migliore con le Vulkan, non c'è un cambiamento abissale ma si sono rivelate comunque più performanti, per cui scegliete queste per tirare fuori qualche frame in più.

    Come ultima prova abbiamo voluto fare un assaggio di console next-gen, osservando quanto incide l'utilizzo dello standard PCIe 4.0 sui caricamenti. Tralasciando le dichiarazioni, troppo ottimistiche, fatte finora sui tempi di caricamento delle nuove console, la differenza è importante.
    Per caricare l'area di gioco di RDR2 dal menù principale il nostro i9-9900K in coppia con un comune SSD SATA 6 ha impiegato 37 secondi. Passando al Ryzen 3900X con disco NVMe PCIe 4.0 il tempo è sceso a 24 secondi, a testimonianza che la prossima generazione di console, anche su questo fronte, sarà molto diversa dall'attuale.

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