Resident Evil 3 Remake: la fuga di Jill dal Nemesis nel nuovo trailer

Analizziamo il nuovo trailer di Resident Evil 3 Remake: il primo filmato in cui, finalmente, è stato mostrato il Nemesis.

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  • Ce l'aspettavamo nei giorni del PAX la pubblicazione del secondo trailer e invece Capcom ha voluto sorprenderci: il nuovo filmato di Resident Evil 3 Remake è sì dedicato alla fuga di Jill e ai principali protagonisti della vicenda - uno su tutti Carlos - ma si chiama "Nemesis Trailer" per un motivo ben preciso. Come avevano anticipato i producer Kawata e Fabiano, infatti, il video è incentrato sulla temibile B.O.W. dell'Umbrella, che abbiamo già provveduto ad analizzare in un articolo dedicato. Sebbene il montaggio del trailer abbia mantenuto i ritmi sostenuti del predecessore, non indugiando più del dovuto sulle singole scene, siamo riusciti a carpire alcuni dettagli interessanti, relativi sia al sistema di shooting, sia alle sconfinate abilità dello stesso Nemesis, che a dirla tutta ci è sembrato ancor più letale dell'originale. Senza indugiare oltre, armiamoci di coraggio e torniamo a Raccoon City, la cittadina che in quel maledetto settembre del '98 si è trasformata in un incubo a occhi aperti.

    Nemesis: il terrore incarnato

    Il Nemesis Trailer ha messo in luce con maestria la furia implacabile del mostro e il coraggio di Jill, che di certo saranno i temi portanti dell'esperienza. Ad ogni modo, la scena introduttiva del filmato mostra lo stesso corridoio infuocato del video d'annuncio ma stavolta senza l'artificio della visuale in soggettiva. Per buona pace di coloro che pensavano a un T-103, colui che insegue l'agente S.T.A.R.S. è proprio Nemesis, che potrebbe aver lasciato da poco la capsula per armi biologiche con cui è stato trasportato a Raccoon City.

    Difatti basta aguzzare la vista per notare come il suo volto sia coperto da una sorta di cappuccio, probabilmente utile a proteggerlo da esplosioni e proiettili. Prima di proseguire citiamo la presenza del simbolo "pericolo di radiazioni" sulle vesti del mostro, che potrebbe essere in qualche modo legato al dispositivo cardiaco che ha sul petto.

    Cosa non meno importante, i ragazzi di Capcom ci hanno finalmente regalato un primo piano dell'abominio in tutto il suo macabro splendore. Vedere le sue gengive esposte, i denti allungati e - più in generale - tutti i piccoli particolari del volto sfigurato dell'abominio ha spazzato via ogni possibile dubbio: il restyling di Nemesis è pienamente riuscito perché, oltre a mantenere inalterata la capacità d'infondere meraviglia e terrore, sottolinea l'appartenenza della creatura alla famiglia dei T-103.

    In altre parole, realizzare una copia 1:1 del mostro per poi condurlo in-game grazie alla fotogrammetria, è stata un'idea assolutamente sensata, che in meno di due minuti ha già dimostrato la propria validità. A rafforzare l'impatto audiovisivo del nuovo Nemesis troviamo i tonfi sordi dei suoi passi, i respiri affannosi e il suo iconico mormorio "S.T.A.R.S." che, siamo pronti a scommetterlo, ci farà trascorrere intere notti insonni.

    Buona parte del trailer però è stata dedicata alle sorprendenti abilità dell'arma biologica, tra grandi ritorni e soluzioni offensive inedite. Grazie ai tentacoli che fuoriescono dal suo corpo (un piccolo regalo del parassita Ne-Alpha, come abbiamo raccontato nel nostro speciale sul Nemesis), il Tyrant può appendersi a vari elementi dello scenario per raggiungere la posizione di Jill in un battito di ciglia, come ben mostrato da una scena ambientata in un edificio in costruzione.

    Le immagini che parlano troppo...Capcom ha inoltre pubblicato degli scatti inediti di Resident Evil 3, che abbiamo osservato con sincera attenzione: oltre al ritorno di Dario Rosso, le immagini mostrano alcune aree di Raccoon City, quali ristoranti incendiati, edicole abbandonate e vicoletti in cui è meglio non avventurarsi. È proprio in uno di questi che Nemesis si prepara a eliminare Jill in un modo piuttosto cruento e cioè sparandole a bruciapelo col lanciarazzi. La foto più interessante è senza ombra di dubbio quella che vede Mikhail e Jill osservare, increduli, un punto fisso nel vagone della metropolitana. Chi ha giocato all'avventura originale dovrebbe riuscire a comprendere l'importanza di questa scena, ma ci sembra superfluo entrare nello specifico perché vogliamo evitare qualsiasi spoiler.

    In aggiunta abbiamo finalmente visto in azione il lanciafiamme, che forse andrà ad affiancare altri strumenti di morte non meglio precisati. Le nuove immagini pubblicate da Capcom hanno confermato anche la presenza del lanciarazzi, il che ci porta a sottolineare una cosa: complice un'IA più avanzata e le sue nuove capacità, potremmo trovarci dinanzi al mostro più letale dell'intera serie. Tolti i frangenti scriptati in cui Nemesis compirà specifiche azioni - si pensi a quando nel filmato scaraventa per aria la macchina di Jill - ci troveremo ad affrontare un avversario realmente agguerrito, capace di sfondare muri, utilizzare armi letali e i suoi tentacoli con giudizio. A ben pensarci, le differenti aree della Raccoon City in RE Engine potrebbero massimizzare l'imprevedibilità dei suoi assalti, superando di gran lunga le imboscate di Mr.X. Da qui il ruolo chiave giocato dal comparto sonoro, che tramite specifici rumori o versi del mostro potrebbe segnalarci un attacco imminente.

    Jill, Carlos e i membri dell'UBCS

    Sfuggita alle grinfie di Nemesis, Jill scende in strada e - stremata - si accascia a terra, e proprio in questo difficile momento Carlos Oliveira corre in suo aiuto e la porta in salvo. Composta da ex militari e mercenari come Mikhail Viktor e l'infido Nikolai Zinoviev, la squadra del sudamericano avrebbe dovuto favorire l'evacuazione dei sopravvissuti ma, dopo alcune ore trascorse in città, i veterani dell'UBCS realizzano che gestire un salvataggio su larga scala sarebbe impossibile.

    Da qui la fuga in metropolitana assieme a un piccolo gruppo di persone, nella speranza di abbandonare il centro di Raccoon City senza ulteriori sorprese. Gli sguardi spauriti degli uomini e delle donne scampati al massacro sono niente rispetto alla confessione di Mikhail che, guardando Jill dritta negli occhi, l'informa sulla gravità della situazione. Seguono i tentativi di Nikolai di allontanare l'ex poliziotta, tacciata dall'uomo di essere "inaffidabile". In realtà, il supervisore dell'Umbrella conosce i veri piani dei superiori, che intendono far eliminare la donna dal nuovo prototipo di Tyrant.

    Complici le ottime interpretazioni degli attori, una modellazione poligonale d'alto livello e un sistema d'illuminazione che fa del RE Engine una fabbrica di gioielli visivi, i personaggi di Resident Evil 3 sono più convincenti che mai e dovrebbero riuscire a bucare lo schermo anche sul fronte della caratterizzazione e del background narrativo, come confermato dalla stessa Capcom. In attesa di scoprire la non meglio precisata "espansione" del ruolo di Brad Vickers, passiamo ad analizzare i pochi istanti dedicati allo shooting, che al contrario del secondo capitolo è caratterizzato da un'impronta decisamente più action.

    I ritmi delle mattanze di RE 2 Remake, ad esempio, erano più compassati e lo stesso sistema di mira vietava tempi di reazione particolarmente rapidi. Pur recuperando il gore system e l'ottimo feeling delle armi - fucile d'assalto in primis - le sparatorie del titolo di M2 sembrano adattarsi non solo alla rapidità di Nemesis e degli zombie, ma anche alla versione restaurata del temibile Hunter, che incontreremo nella porzione dell'avventura dedicata a Carlos Oliveira.

    Resident Evil 3 Remake Il Nemesis Trailer di Resident Evil 3 ha saputo evidenziare i tanti punti di forza di quella che è una reinterpretazione consapevole e ambiziosa dell’avventura originale, potenzialmente in grado di eguagliare il successo del (nuovo) secondo capitolo. Forte di un Tyrant che ha tutte le carte in regola per superare il riuscitissimo Mr.X, l’opera di Capcom e M2 vuole rendere giustizia ai suoi iconici personaggi e offrire un’esperienza avvolgente e terrificante come poche altre. Tra pochi mesi correremo impauriti per le strade di Raccoon City, pregando di sfuggire a un abominio smanioso di portare a termine la sua missione, e francamente non vediamo l’ora.

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