Resident Evil 3 Remake: tutto quello che sappiamo sul nuovo Nemesis

Nemesis torna in azione nel remake di Resident Evil 3: ecco tutto quello che c'è da sapere su questa gigantesca e spaventosa creatura.

Resident Evil 3 Remake: Nemesis
Speciale: Multi
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  • Pc
  • PS4
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  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il giorno in cui faremo ritorno in quel di Raccoon City in compagnia di Jill Valentine è sempre più vicino e, di conseguenza, lo è anche l'appuntamento col villain per eccellenza di Resident Evil 3: Nemesis. Tra i vari trailer di gameplay, le immagini divulgate e la nostra anteprima, siamo ora in possesso di molte informazioni sul mostro dell'Umbrella Corporation, che - viste le premesse - ha tutte le carte in regola per rivelarsi una minaccia concreta e "asfissiante".

    Sia sul fronte ludico che su quello narrativo, i ragazzi di Capcom e M2 hanno lavorato con l'idea di restare fedeli al materiale originale, ma al contempo hanno conferito al Tyrant in RE Engine un pool di migliorie a dir poco evidenti, potenzialmente in grado di mettere in ombra perfino Mr. X. Senza ulteriori indugi, spingiamoci nei meandri di un laboratorio segreto della casa farmaceutica, per assistere all'orripilante nascita di Nemesis. In ogni caso, chi non volesse ricevere alcun tipo di spoiler sugli eventi del terzo capitolo, farebbe bene a non proseguire oltre.

    Nascita ed evoluzione di Nemesis: le possibilità narrative

    Nell'originale Resident Evil 3 era lo sfortunato Brad Vickers a introdurre la figura di Nemesis, prima con una serie di frasi criptiche e poi con la sua stessa dipartita per mano del mostro. Pur non potendo esprimerci con toni di assoluta certezza, abbiamo motivo di credere che nel remake le cose andranno diversamente. Difatti, oltre ad aver confermato l'origine "ibrida" del Tyrant con un'immagine ritraente il parassita Ne-Alpha, gli sviluppatori hanno pubblicato alcuni artwork decisamente interessanti, legati al delicato processo di simbiosi tra l'esemplare di T-103 e il parassita.

    Come se non bastasse, altre illustrazioni ufficiali mostrano una vera e propria mattanza di scienziati dell'Umbrella, uccisi - con ogni probabilità - dalla creatura fuori controllo. Se a ciò aggiungiamo gli esperimenti condotti su Nemesis in una stanza d'ospedale e il successivo trasporto a Raccoon City in una capsula per armi biologiche, scene che sono state inserite nel reveal trailer di RE3 Remake, è lecito pensare che il nuovo Resident Evil 3 conferirà il giusto screen-time alla nascita e alle "fasi di preparazione" del mostro, in modo del tutto inedito.

    Un altro elemento decisamente importante è l'evoluzione estetica del Tyrant nel corso dell'avventura. Tanto per cominciare, inizialmente l'arma biologica avrà una sorta di maschera che andrà a coprire il suo volto ma in seguito, forse a causa di un'esplosione, la perderà del tutto.

    Come già emerso nel corso della nostra prova di RE3 Remake, anche le sue vesti andranno a deteriorarsi durante l'avventura e, progressivamente, potrebbero non riuscire più a contenere i tentacoli o a preservare il suo corpo deturpato dai colpi di arma da fuoco. Sebbene al momento sia difficile pronunciarsi su di una possibile reinterpretazione dello scontro finale tra Jill e il suo inseguitore, non ci sentiamo di scartare a priori un qualche tipo di mutazione intermedia, che - oltre a rendere Nemesis ancor più mostruoso - potrebbe amplificarne le già formidabili abilità offensive. Mosso dalla volontà di realizzare un intreccio credibile, coeso e privo di variabili fuori posto, il team di Capcom ha eliminato i bivi narrativi dell'originale Nemesis, ma non per questo ha rinunciato ai momenti più iconici di Resident Evil 3.

    Sappiamo ad esempio che a un certo punto Jill verrà infettata da Nemesis e, inoltre, alcune immagini distribuite qualche tempo fa lasciano intendere che assisteremo nuovamente all'epico scontro tra il mostro e Mikhail Victor, il valoroso membro dell'UBCS. Stando alle parole di Peter Fabiano, gli eventi legati a personaggi del calibro di Dario Rosso e Brad Vickers hanno subito una parziale riscrittura, quindi non sappiamo se quest'ultimo verrà eliminato dalla BOW nel cortile della centrale di polizia.

    Un implacabile inseguitore: la ricetta ludica

    Se paragonate ai corridoi claustrofobici della centrale, le strade di Raccoon City saranno più "aperte" e consentiranno di esplorare gli esercizi commerciali in rovina, i vicoli e perfino il sistema fognario della cittadina. Detto ciò, le sezioni più guidate non mancheranno all'appello e saranno spesso legate ai punti chiave della narrazione. Pensiamo ad esempio alla spettacolare battaglia con Nemesis sulla sommità di un edificio in costruzione, o alla scena del trailer in cui la donna tenta di fuggire in auto per seminare il mostro.

    Al contempo, l'ex agente della S.T.A.R.S. si imbatterà nel suo inseguitore anche per le vie della città, poiché questi saprà coglierla di sorpresa in ogni momento. Il Tyrant infatti potrà sfondare un muro per pararsi dinanzi a Valentine in un baleno e, al contrario del T-103, non resterà indietro tanto facilmente. Grazie ai suoi tentacoli infatti, riuscirà a compiere dei balzi poderosi per stare sempre un passo avanti al suo obiettivo o, in alternativa, potrà utilizzarli per acciuffare Jill e trascinarla fino alla sua posizione. Per quanto concerne le abilità offensive, Nemesis eseguirà delle rapide sequenze di pugni e un potente ma lento colpo a mani giunte, ma tutto ciò impallidisce di fronte alle sue reali capacità.

    Gli sviluppatori volevano sottolineare l'intelligenza avanzata dell'abominio sperimentale, in modo che potesse far sembrare obsoleto il modello del secondo capitolo e anche il suo alter-ego del '99. Oltre al lanciarazzi, di cui si servirà per braccare la Valentine in più occasioni, sarà dotato di un lanciafiamme e forse anche di altre risorse. Con "risorse" ci riferiamo a degli strumenti di morte non meglio precisati e a possibili mutazioni nuove di pacca.

    Ad oggi abbiamo potuto dare un'occhiata solo al potente lanciafiamme, che Nemesis utilizzerà sia per emettere dei temibili getti prolungati - al prezzo di qualche secondo di cooldown - sia per eseguire degli attacchi più rapidi ma altrettanto insidiosi. Chiaramente il serbatoio della bocca da fuoco potrà essere distrutto ma anche in quel caso l'orrido omone saprà come sfruttare al meglio la propria arma, che diverrà una sorta di gigantesca mazza. Ultima ma non per importanza è la questione delle ricompense ottenibili sconfiggendo il mostro, un po' come avveniva nel titolo originale.

    Sfruttando le schivate perfette e gli elementi distruttibili capaci di danneggiarlo, si pensi ai barili esplosivi o ai generatori, si potrebbe riuscire a stordirlo per breve tempo e ottenere alcuni premi forse legati al potenziamento delle armi. Ciò dovrebbe spingere i temerari a non battere in ritirata e ad affrontare Nemesis in ogni occasione possibile. Con dei simili presupposti è impossibile nascondere l'entusiasmo per il ritorno di Resident Evil 3 e del suo mostro principale, che si prepara a farci urlare di paura come i ragazzini che eravamo vent'anni fa.

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