Resident Evil 7: storia, personaggi e teorie sul gioco Capcom

Uno speciale interamente dedicato all'universo narrativo di Resident Evil 7, tra storie, personaggi e teorie sull'ultimo gioco della serie Capcom.

speciale Resident Evil 7: storia, personaggi e teorie sul gioco Capcom
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Resident Evil 7 è di sicuro uno degli episodi più significativi della serie di Capcom, e non solo per un ritrovato spirito da survival horror ed un ritorno ad atmosfere ottimamente costruite. L'ultimo Biohazard è stato infatti foriero di una grande rivoluzione, quasi al pari di quella operata anni or sono con il quarto capitolo: prima persona, suggestioni orrorifiche che pescano dai capolavori cinematografici di genere, supporto per la VR. Elementi, questi, che hanno permesso al brand di entrare in una fase più "moderna" senza però rinnegare la sua originale vocazione.
    Resident Evil ha quindi dovuto riadattare alcune sue caratteristiche di spicco per risultare fresco ed al passo con i tempi: anche per questo motivo Capcom ha deciso di lasciarsi alle spalle un passato che stava cominciando a diventare un po' scomodo per inscenare un'avventura quasi totalmente scollegata dalle vicende dei vecchi protagonisti. Per guidare la rivoluzione narrativa fu ingaggiato Richard Pearsey, già sceneggiatore di Spec Ops: The Line, che decise di spostare la storia ad un livello più intimo, concentrandosi sul dramma di una famiglia distrutta da una letale arma biologica.
    I dialoghi più profondi e ponderati, l'assenza del mood da B-Movie, perfettamente percepibile nel resto della serie, erano i segnali di un maggior impegno nella costruzione di un universo più sfaccettato ed appassionante.
    Sebbene la differenza tra i primi capitoli (ricorderete il filmato in live action di Resident Evil, no?) sia abissale, Pearsey non è riuscito a scrivere un plot interessante fino in fondo. Probabilmente Resident Evil 7 rappresenta solo il primo passo di un percorso di maturazione, oppure è la raffigurazione di un gioco che vuole scomodare temi più sensibili senza divenire troppo complesso ed illeggibile: ci troviamo, in ogni caso, di fronte all'episodio di Resident Evil più denso, narrativamente parlando, e che nasconde al suo interno una grande mole di dettagli utile a scoprire i segreti di quello che è, di fatto, un nuovo immaginario.
    Vi avvisiamo che l'articolo contiene spoiler su Resident Evil 7 e sui suoi DLC.

    Resident Evil 7 in breve

    Resident Evil 7 è ambientato nel 2017: il protagonista Ethan Winters è appena partito per un lungo viaggio in direzione della Lousiana. Il suo obiettivo è ritrovare sua moglie Mia, che gli ha inviato un sospetto messaggio di aiuto dopo essere scomparsa misteriosamente tre anni prima. Apparentemente la donna è intrappolata in un maniero abbandonato sulle coste del bayou, un luogo in cui, secondo alcune voci, si aggirano dei fantasmi e dove si sono registrate diverse sparizioni.
    L'antica casa, in realtà, è stata teatro di una passata tragedia: l'intera famiglia che abitava quel luogo (i Baker) è infatti stata infettata da uno strano fungo ed è stata condotta alla pazzia. Anche Mia è vittima del micete aggressivo e nel corso della prima fase di gioco attacca suo marito troncandogli di netto il braccio sinistro. A seguito dello scontro fa capolino il capofamiglia, Jack Baker, che stordisce Ethan e lo porta nella sua magione.

    La scena che si palesa davanti agli occhi del protagonista al suo risveglio nella sala da pranzo dei Baker è terrificante: una ributtante cena a base di carcasse marce campeggia infatti al centro del tavolino, mentre i commensali sembrano apprezzare il menù a base di carne (umana?). La cena a casa Baker è probabilmente uno dei momenti più belli di Resident Evil 7: gli sguardi inquisitori di Jack e Marguerite, che lasciano trasparire la loro follia malata, l'irruenza del figlio Lucas, e la presenza inquietante di un'anziana signora su una sedia a rotelle. La presentazione degli "antagonisti" è indubbiamente d'effetto. Jack Baker è il primo che prova a mettere i bastoni tra le ruote ad Ethan, lo insegue per le stanze della casa e alla fine lo sfida in un violento duello, in cui il protagonista riesce a scamparla. Ethan scopre poi che Zoe, l'unico membro "sano" della famiglia, ha saputo dell'esistenza di una cura che avrebbe potuto salvare lei e i suoi cari dall'infezione del fungo. Parte una ricerca agli ingredienti e nel frattempo alcune vicende vengono alla luce: il male canceroso che ha mangiato la famiglia Baker sembra rispondere al nome di Eveline, una ragazza adottata, insieme a Mia, a seguito di un disastroso naufragio. Il protagonista si scontra quindi con Marguerite, la quale ha acquisito il potere di controllare gli insetti, e la sconfigge dopo una lunga lotta nella serra. Tocca poi a Lucas, infetto ma incredibilmente consapevole delle sue azioni: egli fallisce nel bloccare l'avanzata di Ethan con trappole e trucchetti vari, tuttavia riesce a sfuggire (sarà poi l'antagonista del DLC Not a Hero).
    Finalmente Winters incontra Mia e Zoe e a sintetizzare due fiale di cura, improvvisamente, però, fa la sua comparsa una versione profondamente mutata di Jack Baker che ingaggia uno sfiancante combattimento con il protagonista, il quale è costretto ad utilizzare una siringa di rimedio per abbatterlo definitivamente. A quel punto al giocatore è chiesto di scegliere se salvare la vita a Zoe o Mia, la decisione ha un peso nel finale, eppure nell'immediato la situazione segue una strada lineare: Ethan viene catturato da Eveline e portato nella carcassa della nave naufragata, nei panni di Mia il nostro scopo sarà quellodi salvarlo.

    Inizia la ricerca, e pian piano Mia riesce a recuperare dei frammenti del passato che non aveva più in memoria: era un agente dell'associazione The Connections in missione con un collega per trasportare Eveline ed assicurarsi che la bambina non desse problemi. Purtroppo durante il viaggio la situazione precipita e la piccola riesce a far arenare la nave sulle coste della Louisiana e ad "infiltrarsi" nella famiglia Baker. Anche Mia, infetta e senza memoria, viene accolta da Jack e Marguerite. A seguito del salvataggio di Ethan (che può culminare con un combattimento letale contro Mia nel caso si fosse scelto di dare la cura a Zoe) si ritorna sulla terraferma in direzione delle vecchie miniere di sale, un dedalo di tunnel proprio sotto la dimora dei Baker. Lì viene scoperto un complesso di laboratori della The Connections, in cui lavorava anche lo stesso Lucas, dove sono stati fatti esperimenti su Eveline e su una serie di altri soggetti. Nel laboratorio Ethan trova la Neurotossina-E, un siero che può porre fine, una volta per tutte, alla vita di Eveline, che si scopre essere invecchiata rapidamente a causa del fungo (l'anziana signora sulla carrozzella è lei). Durante il confronto finale Eveline assume le sembianze di un enorme mostro che viene abbattuto grazie all'intervento di Chris Redfield.
    Stremato e vivo a malapena, Ethan viene soccorso da un elicottero dell'Umbrella e riunito alla sua amata Mia (sempre che si sia scelto di salvare lei). Resident Evil 7 si chiude così, lasciando molta curiosità sul ruolo delle diverse organizzazioni, sulla sorte di alcuni personaggi e sulle nuove armi biologiche.

    Micomorfi e mutamicete

    Innanzitutto è doveroso puntualizzare che in Resident Evil 7 non avremo a che fare con un virus, come in molti altri capitoli della saga, ma con un fungo denominato mutamicete (o mold in inglese). Il termine anglofono è particolarmente significativo, visto che "mold" può essere tradotto come "muffa" o con il verbo "plasmare": il micete, infatti, è stato creato proprio per controllare la volontà di più individui e di utilizzarli alla stregua di armi biologiche.
    L'origini del mutamicete risalgono al 2000, quando The Connections e l'H.C.F. di Albert Wesker cominciano a sviluppare un organismo da impiantare negli embrioni umani. L'idea delle due compagnie era di creare un individuo all'apparenza innocente - per l'aspetto furono scelte delle bambine di dieci anni - che avesse la possibilità di entrare a far parte di una famiglia con molta facilità, per poi pian piano distruggerla dall'interno.

    Le prime serie di esperimenti, dalla A alla D, furono tutti fallimentari: i soggetti svilupparono delle mutazioni gravi e morirono presto, ma l'individuo E-001, in seguito rinominato Eveline, si rivelò un successo inaspettato. Eveline mostrò fin da subito delle capacità assolutamente strabilianti, come quella di poter controllare a distanza la mente degli individui o di trasformarli in schiavi marcescenti, senza presentare effetti collaterali degni di nota. La ragazza, forse per un imprinting genetico o per via della sua triste condizione d'isolamento, era inoltre ossessionata dall'idea della famiglia e tentava in ogni modo di crearsene una, ovviamente utilizzando metodi poco ortodossi. Il tratto in questione, considerato un vantaggio dagli scienziati, le permise di entrare facilmente a far parte dei Baker a seguito del naufragio di cui si parla nel gioco.
    Eveline si dimostra una ragazza carina e a modo, che conquista immediatamente Jack e Marguerite: dietro uno scudo di gentilezza, tuttavia, la piccola nasconde torbide intenzioni e comincia corrompere la sua famiglia per prenderne il controllo. L'infezione del mutamicete è subdola e lenta: dapprima s'insinua nei tessuti ed aumenta la forza e la capacità rigenerativa dei bersagli, senza tuttavia alterare le loro percezioni o il loro comportamento. Quando il fungo raggiunge il cervello, Eveline è in grado di influenzare le azioni degli infetti, può provocargli allucinazioni o spingerli a compiere azioni contro la loro volontà. Pian piano la simbiosi tra soggetto e micete si rafforza e l'influenza sul comportamento si fa sempre più forte, così come le mutazioni, le quali possono manifestarsi in tanti modi diversi. Jack, per esempio, ha capacità rigenerative altissime, molto più evidenti rispetto a quelle normalmente garantite dal parassita, Marguerite riesce invece a controllare sciami d'insetti, Zoe, nel DLC La Fine di Zoe, manifesta invece una curiosa mutazione "cristallina", forse dovuta alla morte di Eveline.
    Il controllo mentale è molto potente nelle fasi avanzate dell'infezione, ma non totale: ci sono degli attimi in cui i Baker riacquistano lucidità e implorano l'aiuto di Ethan; Lucas, invece, è in grado di mantenere il controllo grazie ad un siero fornitogli dall'organizzazione di cui fa parte, in modo da poter studiare i comportamenti del soggetto E-001. È proprio da questi studi che viene evidenziata l'"imperfezione" di Eveline, la quale mostra segni d'invecchiamento precoce già dopo pochi anni.

    Tuttavia i suoi poteri e la sua idea di creare una famiglia numerosa non vengono meno: continua a far sì che i Baker rapiscano un gran numero di persone da tramutare in servili micomorfi (o molded, in inglese).
    Rispetto agli altri infetti, i micomorfi si sviluppano per lo più da cadaveri sottoposti all'azione aggressiva del fungo. Il micelio si espande rapidamente su tutte le zone del corpo, traendo nutrimento proprio dai tessuti organici. La forma, in seguito, si affina e la massa fungosa assume sembianze antropomorfe "adornate" con denti aguzzi ed artigli. I micomorfi si presentano in varie dimensioni ed hanno un'intelligenza propria, nonostante siano sotto il totale controllo di Eveline.

    Personaggi, organizzazioni e speculazioni

    L'elenco di protagonisti di Resident Evil 7 non ha quasi nulla a che vedere con la sfilza di combattenti ed agenti speciali degli altri episodi della serie. Ethan Winters è il classico "signor nessuno", un sistemista texano senza una storia, privo di particolari attitudini e spostato con una donna che conduce una doppia vita. Sebbene non ci sia molto su cui costruire speculazioni, degli utenti hanno ipotizzato che Ethan sia lo stesso "Ethan W." comparso in un documento di Resident Evil 5, in cui erano riportati i nomi di alcuni scienziati dell'Umbrella morti. Gli elementi principali a supporto di questa teoria sono la dimestichezza di Ethan con le sostanze chimiche e la sua bassa perturbabilità di fronte ad eventi sorprendenti: tuttavia il personaggio citato nel documento era considerato morto, possibile che abbia finto tutto e iniziato una nuova vita senza cambiare il suo nome? Se questa teoria è molto poco credibile, ce n'è una che invece ci sentiamo di considerare attendibile. Ethan potrebbe essere infatti stato infettato da Eveline già nelle prime ore di gioco, come testimonierebbero le sue alte capacità rigenerative - la scena del braccio o una, che si attiva in determinate condizioni, che vede il protagonista perdere un piede e poi riattaccarselo con nonchalance - e la sue visioni della bambina, in particolar modo nelle fasi finali. Tra gli altri personaggi il più interessante è di sicuro Lucas, la pecora nera della famiglia Baker nonché ragazzo prodigio.
    I segni della sua intelligenza in età precoce sono evidenti dai numerosi premi raccolti nella sua cameretta, allo stesso modo si hanno notizie dei suoi comportamenti violenti e sadici. Ingaggiato dalla The Connections per eseguire esperimenti col mutamicete, Lucas non esita a studiare gli effetti di Eveline sulla sua famiglia, senza un minimo di rimorso. Costruisce anche delle trappole mefistofeliche con cui si diverte a torturare le vittime attirate nella magione, pur senza subire nessun tipo di controllo mentale. La furbizia di Lucas, tuttavia, non ha potuto niente contro l'esperienza di Chris Redfield, l'unico personaggio storico ad avere un certo peso in Resident Evil 7, soprattutto nel contenuto aggiuntivo Nessun Eroe.

    Il DLC in questione ha anche diffuso qualche dettaglio aggiuntivo sulla nuova Umbrella, che ora sembra stare dalla parte dei "buoni": le poche informazioni che possono essere lette in un documento descrivono un'organizzazione risorta dalle ceneri della spietata compagnia farmaceutica, che intende lottare contro il bioterrorismo per ripulire il suo nome.
    Non sappiamo perché Chris sia finito a lavorare per una società con un'eredità tanto scomoda, soprattutto se consideriamo che gran parte dell'organico militare è composto da mercenari che hanno lavorato anche al servizio della versione più "oscura" dell'Umbrella Corporation. Resident Evil 7 ha lanciato, insomma, un bel po' di spunti per fare lavorare la fervida immaginazione dei fan, e solo il prossimo capitolo potrà far luce su molti dei misteri rimasti tuttora irrisolti. Siamo contenti, però, che dopo un bel po' d'anni si sia tornato a parlare della serie di Capcom in maniera così interessata ed interessante: rimaniamo quindi in fervente attesa di un ottavo episodio, ormai d'obbligo.

    Che voto dai a: Resident Evil 7 Biohazard

    Media Voto Utenti
    Voti: 203
    8.1
    nd