Resident Evil: la storia di Ethan Winters, prima di Village

Per prepararvi al nuovo episodio, ripercorriamo la storia di Resident Evil 7, così da scoprire gli orrori di casa Baker e la vicenda di Ethan Winters.

Resident Evil Village: dove eravamo rimasti?
Speciale: PC
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Manca una manciata di giorni all'atteso debutto di Resident Evil Village che, oltre a segnare l'approdo della serie cult di Capcom sulle console di nuova generazione, è il seguito diretto del settimo capitolo (a questo link potete recuperare la nostra recensione di Resident Evil 7). Parliamo del titolo in RE Engine che ci ha fatto vestire i panni di Ethan Winters, un uomo come tanti che si è ritrovato in un incubo a occhi aperti da cui sembrava impossibile fuggire. Prima di esplorare il villaggio in Romania, l'antico castello Dimitrescu e le altre ambientazioni da brivido in seno al nuovo survival horror, ci sembrava doveroso ripercorrere i dolorosi eventi consumatisi a Dulvey, in Louisiana, che hanno visto l'uomo salvare la moglie da morte certa e scampare alla minaccia rappresentata dalla famiglia Baker e la piccola Eveline, la letale arma biologica nata dagli immondi esperimenti dell'organizzazione The Connections. Ciliegina sulla torta, non abbiamo mancato di inserire anche gli antefatti di Resident Evil Village (l'anteprima della demo estess di Resident Evil Village è a portata di click), legati alla crudele operazione di Chris Redfield ai danni dei Winters, la famiglia che pochi anni prima aveva salvato.

    Gli orrori di casa Baker

    Come abbiamo detto poco fa, Ethan Winters non è un agente di polizia scampato a un incubo, né un instancabile combattente che da anni si oppone al bioterrorismo. È un uomo comune, che si è ritrovato ad affrontare la misteriosa sparizione di sua moglie Mia e il crollo di tutte le sue certezze. La speranza di riabbracciarla però si è riaccesa quando ha ricevuto uno strano video, in cui la donna - dall'aspetto tutt'altro che in salute - lo pregava di non raggiungerla.

    Col cuore in gola si è messo alla guida della sua muscle car ma senza avvertire le autorità o rendersi conto di quale fosse la sua destinazione: un'area paludosa al centro di diversi casi di sparizione mai risolti. Giunto sul posto, Winters ha trovato la patente della moglie e si è avventurato in un'abitazione apparentemente disabitata, le cui mura avevano assistito a efferati omicidi e orrori raccapriccianti. Dopo aver esplorato il lugubre seminterrato della dimora, ha infine trovato e liberato una Mia in stato confusionale, che dopo qualche minuto di lucidità ha sfoderato una forza sovrumana per tentare di ucciderlo. L'uomo non ha potuto far altro che combatterla ed eliminarla per salvarsi la vita.

    Sorpreso dal folle Jack Baker, il padrone di casa, Ethan è stato stordito e condotto alla cena di famiglia, dove ha fatto la conoscenza di individui rivoltanti e fuori controllo, da Marguerite - moglie di Jack - fino al figlio Lucas e a una strana vecchietta in sedia a rotelle. Sopravvissuto al rivoltante banchetto a base di organi, Winters è sfuggito alle grinfie di Jack, per poi fare la conoscenza (telefonica) di Zoe, l'ultima componente ancora lucida dei Baker. Intenzionato a fuggire assieme alla ragazza dalla casa degli orrori, è riuscito a mettersi in contatto con lo sceriffo David Anderson, che poco più tardi è stato brutalmente ucciso dal capofamiglia Jack.

    Credendo di aver eliminato per sempre l'inarrestabile aguzzino, a seguito di uno spettacolare combattimento nel garage della casa, Ethan ha ripreso i contatti con Zoe per capire come scappare ma è stato sorpreso nuovamente da suo padre: col tessuto cerebrale in fase di rimarginazione, Jack viveva ancora, per merito del patogeno che aveva infettato lui e il resto della famiglia. Scontratosi per la prima volta con le misteriose creature fungine note come Molded, Ethan ha dilaniato Baker con una motosega, a seguito dell'ennesimo duello fuori da ogni logica.
    Quindi si è messo in contatto con Zoe e ha scoperto che avrebbe dovuto ottenere un siero per permettere a lei e a Mia di allontanarsi dalla palude in sicurezza. Divisi da una recinzione, Winters e sua moglie - che era ancora in preda a una pesante amnesia - si sono incontrati per un breve lasso di tempo ma la donna è stata presa da Lucas Baker e trascinata nell'oscurità.

    Intenzionato più che mai a salvarla, il malcapitato ha affrontato l'imprevedibile Marguerite Baker nella vecchia casa, per ben due volte. Dopo aver eliminato la sua forma da aracnide, ha raccolto il braccio mummificato di un bambino della "Serie-D", in modo da farne la base per la realizzazione del siero. Facendosi largo tra decine di creature Molded e le sadiche trappole di Lucas Baker, ha collezionato il secondo ingrediente del siero, la testa di un feto della "Serie-D", per poi consegnarlo assieme al braccio nelle mani di Zoe. La giovane ha così ottenuto due dosi di siero ma quando Ethan stava per somministrarlo a entrambe è stato sorpreso da un Jack Baker orribilmente mutato in una creatura orrenda. Per salvare sé stesso e le due donne, Winters ha iniettato una dose del siero al mostruoso Jack che - essendo stato completamente consumato dall'infezione - è stato finalmente sconfitto.

    L'esplorazione del relitto e la fine dell'incubo

    Purtroppo però si è ritrovato a dover compiere una scelta dolorosa e, nell'intreccio canonico, ha voluto dare l'ultima dose alla moglie Mia e non a Zoe, che invece è stata salvata dal coraggioso zio Joe Baker (a questo link trovate la recensione del DLC End of Zoe di Resident Evil 7). L'incubo per i due sposi ritrovati non si è concluso e li ha visti fronteggiare la verità a bordo dei resti dell'imbarcazione Annabelle.

    Mia - che in realtà era un'agente dell'organizzazione criminale The Connections - si è ricordata dei giorni passati sulla nave assieme al collega Alan, nel corso dei quali doveva fingere di essere la madre di Eveline, la potente arma biologica in vesti di bambina responsabile della tragedia di casa Baker. A un certo punto del viaggio la bimba è diventata instabile e ha cominciato a vomitare la sostanza fungina nota come The Mold, che nel giro di pochi minuti ha trasformato i membri dell'equipaggio in esseri rivoltanti. La prima creatura della "Serie-E" ha quindi infettato i Baker con il superorganismo fungino, rendendoli parte della sua famiglia distorta. Tornando a Ethan, l'uomo ha "incontrato" con Jack Baker in una visione e ha scoperto la verità sulla sua famiglia, per poi ottenere un campione di Necrotossina-E, l'unica vera arma in grado di eliminare Eveline.

    Separatosi da Mia ancora una volta, Winters è tornato in casa Baker per raggiungere la vecchia in sedia a rotelle - ovvero la forma adulta e "consumata" della piccola Eveline - e iniettarle la Necrotossina. Purtroppo però l'arma biologica non è stata sconfitta e anzi si è trasformata in un'immensa massa bituminosa che ha inghiottito l'intera abitazione. Con le unghie e con i denti, il protagonista ha lottato per la vita nel corso di una manciata di intensi minuti ma niente sembrava placare la furia di "E-001".

    L'aiuto definitivo è giunto dalle mani, o meglio dagli elicotteri, della Blue Umbrella, un'organizzazione anti-bioterrorismo decisa a opporsi con tutte le forze all'eredità della sua tenebrosa antenata. Armatosi di una speciale pistola Albert-01, Winters ha messo Eveline a nanna una volta per tutte ed è stato soccorso proprio da Chris Redfield e la sua squadra. Riunitosi con la moglie, che chiaramente necessitava di cure e analisi, il protagonista si scopriva finalmente scosso e carico d'emozioni contrastanti: voleva costruire un nuovo futuro con una Mia pentitasi di ciò a cui aveva preso parte, ma in cuor suo sapeva che non sarebbe stato facile.

    L'inizio di un nuovo incubo: gli antefatti di Resident Evil Village

    Giungiamo infine agli antefatti di Resident Evil Village, che in un certo senso fanno da ponte tra i due capitoli principali. Sono passati 4 anni dai tragici eventi di casa Baker, un tempo di certo non sufficiente a cancellare gli incubi notturni, i momenti di ansia galoppante e i traumi vissuti dai Winters. Al contempo però, è in questi 4 anni che Ethan e Mia hanno ritrovato la complicità, che hanno imboccato mano nella mano un sentiero verso la serenità.

    A proposito di serenità, la nascita della piccola Rosemary ha donato loro una gioia che non provavano da tempo e che niente sembrava poter offuscare. Purtroppo, come da tradizione, questi momenti di pace non sono destinati a durare in Resident Evil (volete ripercorrere la trama della serie? Il nostro speciale Storia di Resident Evil fa al caso vostro!). In una notte più buia del solito, Chris Redfield e la sua squadra hanno fatto irruzione in casa di Ethan e stavolta non per proteggerli da un male incombente.

    Il killer spietato di turno infatti era da ricercarsi nello stesso Redfield, che - dopo aver chiesto scusa a Ethan - non ha esitato a sparare a Mia diversi colpi di pistola. Come se non bastasse, gli ha strappato via la piccola Rose, per poi condurlo nei pressi del villaggio dell'Europa Orientale. Qui il protagonista dovrà farsi forza ancora una volta, per sgominare la setta guidata da Madre Miranda e salvare sua figlia.

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