Resident Evil Village tra vampiri e orrore: il gameplay ci è piaciuto?

Dallo Showcase Capcom del 21 gennaio arrivano tante novità su Resident Evil Village, il nuovo gioco della celebre serie survival horror.

Resident Evil Village
Anteprima: PlayStation 5
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Dopo il suo debutto in pompa magna Resident Evil Village è un po' sparito dalle scene, perché anche al Tokyo Game Show non abbiamo potuto assistere al reveal del gameplay. Bramosi di scoprire tutto il possibile sul titolo di Capcom, milioni di fan della serie hanno atteso con ansia lo showcase di ieri sera, che come promesso non si è rivelato avido di gameplay e informazioni. Prima con un interessante trailer di presentazione dei personaggi e poi con una rapida ma densa sezione di gioco, l'appuntamento ha saputo soddisfare la nostra curiosità, anche perché non si è focalizzato solo su Resident Evil Village. Pensiamo a Maiden la demo in esclusiva PlayStation 5 - ma anche a Resident Evil Re:Verse, una piccola produzione che ci consentirà di sfidare gli amici in scontri all'ultimo sangue nei panni dei personaggi iconici della serie (BOW incluse). Senza perdere altro tempo, torniamo al "piatto principale" per passare in rassegna i tanti dettagli che siamo riusciti a carpire dai nuovi filmati dello showcase.

    Di rituali, ex eroi e nobili fuori dagli schemi: un cast da brivido

    Fino ad oggi non avevamo molto da dire sull'intreccio di Resident Evil Village, antefatti a parte s'intende. Qualche tempo dopo i traumatici eventi di casa Baker, Ethan e sua moglie Mia stavano tentando di condurre un'esistenza normale, tra storie pregne di folklore e momenti di tenerezza, finché il passato non ha bussato alla loro porta.

    Al contrario dei filmati che l'hanno preceduto, il nuovo trailer non ha riproposto questi momenti, anzi si è aperto con scene inedite e di cruciale importanza. La signora Winters si avvicina al marito con uno sguardo preoccupato, perché c'è qualcosa che la turba e non può fare a meno di pensarci.

    A nulla servono le rassicurazioni di Ethan, perché forse l'oggetto dei timori della donna è proprio la sua piccola, che dorme placidamente nella culla. Non possiamo essere certi di questo ma in realtà sono diversi i motivi che ci spingono a ipotizzarlo. Più tardi nel video, quando Chris Redfield irrompe a casa Winters con un'intera squadra di agenti non si limita a uccidere brutalmente Mia ma rapisce anche la neonata.

    E se sua figlia fosse una portatrice del batterio di E-001 aka "Eveline"? E se il rituale di cui parla l'enorme donna in abito elegante fosse connesso sia a Ethan che alla bimba, come sembra indicare anche lo "stemma del neonato" visto nei mesi scorsi? Al momento è ancora presto per dirlo ma vogliamo assolutamente venire a capo della faccenda.

    Prima di concentrarci sulle feroci nobildonne che il nostro eroe affronterà nel castello dei Dimitrescu (un nome che ancora una volta ci fa pensare alla Romania), vogliamo spendere due parole sulla key art di Chris Redfield mostrata a più riprese nel corso dell'appuntamento. Questa volta infatti era diversa dalle versioni pubblicate in passato, perché una metà del corpo dell'ex BSAA sembrava appartenere a, non sappiamo dirlo in altri modi, un lupo mannaro.

    Magari potrebbe trattarsi di un artwork dal valore simbolico, teso a rappresentare l'eroe come un feroce predatore ma a nostro avviso potrebbe esserci molto di più dietro. Per farla breve, è possibile che colui che spara a Mia durante il prologo del gioco non sia affatto Chris Redfield, bensì una specie di mutaforma al servizio di Lady Dimitrescu. La nostra è certamente un'ipotesi ardita ma alla base delle atroci azioni del personaggio potrebbe anche esserci una spiegazione altrettanto insolita.

    Ora però è tempo di tirare in ballo gli altri protagonisti dello story trailer di Resident Evil Village, perché anche su di loro abbiamo un po' di considerazioni da fare. In primo luogo, l'atmosfera e le ambientazioni di Resident Evil Village sono molto vicine a quelle del quarto, iconico, capitolo e da adesso non soltanto quelle.

    In RE4 Leon sconfiggeva i membri degli Illuminados in ordine di importanza crescente, da Bitores Mendez a Lord Saddler per intenderci. Ebbene, il buon Ethan Winters potrebbe ritrovarsi in una situazione simile nel suo viaggio degli orrori e quindi affrontare prima la famiglia di nobili dedita a rituali esoterici, poi il "misterioso" Chris Redfield e infine colui o colei che tira le fila dell'intera organizzazione. A comunicarci questo è ancora una volta la gigantesca nobildonna, che si scusa con una certa "madre Miranda" al telefono per il fallimento di suo fratello Heisenberg, i cui "giochetti" non sono riusciti a mettere in difficoltà il nostro protagonista. Apprendiamo anzi che Ethan prima o poi giungerà nel suo castello e darà filo da torcere anche alle sue figlie (quelle capaci di tramutarsi in sciami d'insetti), provocando l'ira omicida della torreggiante nemica. A tal proposito, il suo modo di varcare le porte, la sua stazza e la pesantezza dei suoi passi - udibili chiaramente nel video di gameplay - parrebbero indicarci un elemento interessante e al contempo spaventoso dell'offerta ludica. La "contessa" potrebbe rivelarsi una sorta di Tyrant del gentil sesso e inseguire lo sfortunato Winters in ogni angolo del castello.

    Ciliegina sulla torta, per ovvi motivi lei e i suoi familiari dovrebbero essere ben più interessanti dei mostri di Resident Evil 2, semplicemente perché sono esseri senzienti e in apparenza ottimamente caratterizzati. Non vediamo l'ora di fuggire al ritmo delle risate delle dolci fanciulle o dei passi della loro gigantesca guida, nell'attesa che madre Miranda faccia il suo ingresso sulla scena per tentare di ultimare il famoso rituale servendosi del povero Ethan.

    Oltre a essere a capo della congrega di streghe, Miranda potrebbe avere dei legami diretti con l'Umbrella Corporation e i suoi "derivati" - come lascia intendere la presenza dei famosi stemmi all'interno del villaggio - il che la rende una figura ancor più intrigante del previsto.

    Un circo degli orrori con tutti i crismi

    Saloni decorati con lampadari eleganti e sedie ricolme d'intarsi dorati, distese innevate pervase da un senso di desolazione e sale di tortura piene di strumenti del mestiere: ogni ambientazione di Resident Evil Village pare distinguersi profondamente dalle altre e non solo sul fronte estetico.

    Ciascuna di esse infatti sarà popolata da folte schiere di abomini, che lo sfortunato sopravvissuto dovrà abbattere per proseguire la ricerca di sua figlia. In linea col suo apprezzatissimo predecessore, anche Village adotterà la visuale in prima persona, una scelta che gli sviluppatori hanno preso sia per consentire ai giocatori di apprezzare i piccoli dettagli del mondo di gioco, sia per acuirne l'immersione. Dopo la sequenza della cattura di Ethan per mano delle figlie della Dimitrescu, lo vediamo nuovamente mentre esplora le segrete del castello e affronta degli esseri incappucciati che per aspetto non sono troppo lontani dai tradizionali zombie. Quando lo spaurito protagonista fa fuoco con la sua pistola e ne colpisce uno al braccio, ecco che l'essere perde la presa sulla sua arma rudimentale e reagisce in modo piuttosto credibile al colpo ricevuto.

    Spiace però che, almeno in apparenza, l'alto tasso di gore dei remake non abbia trovato spazio nell'ottavo capitolo, come sembrano indicare le brevi scene in cui Ethan usa il suo fucile a pompa. In ogni caso il gunplay ci è apparso ben fatto e dai ritmi piuttosto compassati, complici le movenze di un uomo la cui efficienza in battaglia non è proprio quella di un Navy Seal. Winters comunque potrà ripararsi con le braccia per incassare qualche colpo e anche spinger via gli avversari più esili per distanziarli e avere un'altra piccola finestra per utilizzare le armi da fuoco.

    Di ben altra pasta invece sembrano essere gli scontri con quelli che amiamo definire gli "uomini-bestia", perché potrebbero rivelarsi ben più coriacei degli zombie e piuttosto fastidiosi, soprattutto se al seguito di "Gorilla Man". A occhio il gigantesco essere armato di maglio - i cui colpi poderosi potrebbero spazzar via i suoi stessi sottoposti - fa sembrare i boia di Resident Evil 5 dei piccoli scolaretti innocenti, il che è tutto dire. Tra ambientazioni terrificanti e un bestiario di tutto rispetto, Village già ci pare un circo degli orrori con tutti i crismi, che imporrà a Ethan di ricorrere alle poche risorse a disposizione con giudizio.

    Uno sfortunato vedovo, un duca e gli arnesi del mestiere

    Proprio come ci era stato comunicato mesi fa, il sistema di gestione dell'inventario a "valigetta" tipico di Resident Evil 4 è stato adottato anche nel nuovo capitolo, a partire dalla facoltà di posizionare liberamente gli oggetti all'interno dell'involucro in modo da risparmiare più spazio possibile. Diamo quindi per certa la possibilità di espandere la valigetta, che inoltre consentirà al sopravvissuto di darsi al crafting per realizzare medicinali potenti, munizioni d'ogni sorta e forse perfino qualche strumento di morte segreto.

    A tal proposito sembra proprio che al pari di Leon il nostro uomo potrà acquisire e potenziare un vasto arsenale, dal fucile bolt-action M2, fino a una sorta di Kalashnikov dotato di vari supporti, una bocca da fuoco questa che potremo acquistare dall'affabile mercante locale, è cioè "il Duca".

    Il paffuto e affabile omone si potrà incontrare in diversi punti del villaggio, proprio come accadeva con "Mr. Stranger" in RE 4 e offrirà a Winters un po' di compagnia gratuita e un ampio ventaglio di servizi a pagamento.

    Non ci riferiamo solo ai medicinali e alle munizioni ma anche alle armi più avanzate e ai relativi potenziamenti, che di certo le renderanno più adatte per fronteggiare diverse situazioni avverse. Un tempo di ricarica migliorato o un cannocchiale potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte, un discorso questo che ci sentiamo di estendere a un altro dei servizi offerti dal nobiluomo. Potrebbe infatti essere lui e non la vecchia degli altri trailer a fornire informazioni preziose a Ethan, magari legate sia alle trappole mortali sparse in giro per le mappe, sia ai famosi obiettivi secondari menzionati dal Producer Peter Fabiano durante lo showcase.

    Resident Evil Village Al momento è difficile pronunciarci su questi aspetti della ricetta ludica e lo stesso possiamo dire per gli enigmi e le boss fight, che ci auguriamo possano rivelarsi ancor più folli e ben congegnate rispetto alle zuffe coi Baker. Gli insetti della strega che penetrano la carne di Ethan e la donna che poco dopo lo sorprende per strappargli la giugulare però ci fanno ben sperare. In ultima analisi possiamo dirci molto soddisfatti di quest'incontro con Village, che sembra aver trovato la quadra per servirsi dei migliori elementi di Resident Evil 4 senza però risultarne una copia sbiadita. Tanto c'è ancora da capire e tanto c'è ancora da vedere, sia ben chiaro, ma finalmente le qualità della produzione sono emerse con chiarezza e hanno saputo rassicurarci sul suo stato di salute.

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