Ride 4 per PlayStation 5: il DualSense è il valore aggiunto

Siamo tornati in sella per raccontarvi le novità dell'upgrade next-gen del quarto capitolo della saga motociclistica di Milestone.

RIDE 4 su PlayStation 5
Speciale: PlayStation 5
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Il percorso di Milestone nella ricerca della simulazione è stato tutt'altro che in discesa. Il franchise di Ride, lo sappiamo, ha esordito in sordina, per aprirsi progressivamente ad un affinamento costante e ad una formula che trova nel quarto capitolo l'esponente di maggior spicco della saga, e probabilmente il miglior racing game dedicato alle due ruote, come potete leggere nella nostra recensione di Ride 4. Il gioco, inoltre, taglia ora il nastro della nuova generazione: arriva infatti l'upgrade destinato ai nuovi hardware di casa Sony e Microsoft, il quale - lo ricordiamo - è gratuito per tutti i possessori di una copia del titolo su PS4 o Xbox One. Noi siamo tornati in sella anche su PlayStation 5, e siamo qui come sempre per offrirvi un prospetto sulle nuove feature di questo aggiornamento.

    Prima di cominciare, una premessa che può sembrare scontata, ma vogliamo essere chiari e diretti: come ampiamente preventivabile le implementazioni di questo update non sono molte e sono di carattere tecnico-prestazionale. Non c'è alcuna differenza nella struttura dell'offerta contenutistica e nel sistema di guida. Ad eccezione della resa visiva - e giusto di una manciata di modifiche collaterali di cui parleremo - l'esperienza non si discosta da quella dell'ottimo titolo che abbiamo già sviscerato in sede di recensione, alla quale vi rimandiamo quindi per una panoramica completa sul gioco.

    L'occhio vuole la sua parte

    La novità subito evidente è senz'altro la rinnovata resa visiva complessiva, non stravolgente ma nettamente più rifinita e pulita.

    Gli asset e le texture sono le stesse, renderizzate ora però ad una risoluzione che si spinge fino al 4K dinamico. La differenza si vede, e l'impatto è un po' quello che restituisce un lavoro di rimasterizzazione. La conta poligonale è maggiore perfino sui modelli di moto e pilota, già ottimi e rispolverati da una superiore qualità dei riflessi di luce. L'aumento di risoluzione, tuttavia, si fa sentire con più decisione nell'analisi degli elementi collaterali dello scenario, ossia laddove il margine di miglioramento era più ampio. La vegetazione a bordo pista, ad esempio, si spoglia ora degli accenni di definizione per offrire finalmente un fogliame più nitido, alla stregua degli edifici e degli oggetti che circoscrivono le piste, adesso un po' più vicini agli standard qualitativi di quanto cattura il nostro occhio al centro dell'azione. Certo, il contorno rimane ancora piuttosto statico, con sprite e modelli degli spettatori che vorremmo vedere un po' meno vuoti. Oltre all'incremento di risoluzione, il nuovo hardware grafico ha permesso una rinnovata e più brillante gestione dell'illuminazione.

    Si tratta, forse, dell'implementazione estetica più significativa, quella che davvero riesce a rendere la sensazione di un'esperienza più moderna. Le differenze sono sensibili in pressoché ogni situazione di gioco e condizione climatica. Bastano pochi secondi di showroom nel concessionario, ad esempio, per osservare il nuovo impatto della luce riflessa sulle superfici, dalle carene agli elementi che compongono gli ambienti virtuali.

    Di notte e in condizioni climatiche avverse il titolo esprime poi tutto il suo potenziale, con i riflessi delle luci artificiali che impattano sull'asfalto in maniera realistica e convincente, aumentando il senso d'immersione e la piacevolezza estetica in generale.

    Una piccola finitura anche sotto il profilo delle performance, con la fluidità che si assesta ora stabilmente sui 60 frame per secondo. Un risultato, in verità, che il titolo già centrava sulle macchine più performanti della generazione di console uscente.

    Il fattore Dualsense

    Con l'ammodernamento della resa visiva e una fluidità granitica, le novità di questo upgrade sostanzialmente si esauriscono. Le rinnovate capacità computazionali del cuore delle nuove console hanno permesso di ampliare il numero e la gestione degli avversari, aumentato ora da 11 a 19.

    Si tratta di una modifica non particolarmente significativa se non ai livelli di difficoltà davvero elevati, che acuisce comunque piacevolmente la densità della corsa. Ad accompagnare queste novità troviamo, naturalmente, il supporto alle feature del nuovo controller di casa Sony, che contribuiscono a rifinire il senso di immersione e la resa simulativa di alcuni aspetti sensoriali della corsa su due ruote. Le due implementazioni principali sfruttano i trigger adattivi per aumentare la densità tattile e gestire frenate e staccate con una corposità maggiore. Oltre a migliorare marginalmente il dosaggio del gas e dei freni, sempre importanti nella gestione dalle curve, le possibilità offerte dai nuovi grilletti si congiungono sinergicamente al feedback aptico.

    Quest'ultimo segnala al giocatore le imperfezioni e le forzature nello stile di guida, intensificando la vibrazione in caso di sottosterzo o di sfruttamento importante dei cordoli dopo una curva aggressiva, o ancora segnala le insidie e le asperità del tracciato, come l'assenza di aderenza in condizione di bagnato.

    Il Dualsense, quindi, diventa il cuore della moto, lo strumento in grado di raccontarci il nostro approccio alla corsa, le nostre forzature e le sensazione del nostro bolide, sfruttando la nuova tecnologia sensoriale di Sony in maniera assai piacevole.

    RIDE 4 Le novità relative alla versione next-gen di Ride 4 sono piuttosto contenute, e come prevedibile investono meramente la sfera estetico-prestazionale della produzione. Ciò nonostante sono sufficienti a rendere sensibilmente più piacevole l’esperienza. Il gap con la resa della versione PC si assottiglia, e si impreziosisce nel caso di PS5 con lo sfruttamento delle feature del Dualsense, in grado di aumentare il coinvolgimento e ampliare - seppur marginalmente - il respiro dell’esperienza in pista con la gestione sensoriale di alcuni aspetti ludico-simulativi. L’upgrade è gratuito nel passaggio generazionale, e per questo non possiamo non riconoscere il virtuosismo dell’operazione, alla quale si aggiunge una road-map di DLC (sia gratis che a pagamento) pronti a inserire nuovi tracciati e bolidi alla già soddisfacente offerta del titolo.

    Che voto dai a: RIDE 4

    Media Voto Utenti
    Voti: 14
    6.8
    nd