Il ritorno di Konami con Metal Gear Solid 3 Remake e Silent Hll? Parliamone

Un report ha fatto luce sui piani per il futuro di Konami, da Metal Gear Solid 3 Remake a Castlevania e Silent Hill. Ma come stanno davvero le cose?

Il ritorno di Konami con Metal Gear Solid 3 Remake e Silent Hll? Parliamone
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Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare di Konami e non solo per il non facile debutto del suo nuovo calcistico (il resoconto della nostra prova di eFootball 2022 è a un click di distanza) ma anche a causa di un report del portale VGC, che potrebbe aver fatto luce sul futuro del gaming secondo la compagnia nipponica. A quanto sembra Konami avrebbe operato una ristrutturazione interna della sua divisione dedita allo sviluppo di videogiochi, con in mente un obiettivo ben preciso: tornare a realizzare titoli premium su base costante, a partire da Metal Gear Solid 3 Remake. Questa scelta appare assolutamente sensata, soprattutto se pensiamo al fatto che il colosso detenga alcuni dei più grandi e amati franchise di sempre, dei franchise che - per svariati motivi - hanno abbandonato le scene da molto tempo.

Pensiamo a Castlevania e a Silent Hill, che da tempo i patiti dell'horror vorrebbero veder tornare, ma soprattutto a Metal Gear Solid, che a seguito della separazione tra Konami e Kojima e al poco indovinato spin-off Survive, sembrava ormai appartenere solo alle memorie dei giocatori cresciuti a pane e Solid Snake. Ebbene, stando al report tutte e tre le IP sarebbero in procinto di tornare in modi diversi, grazie agli sforzi di team interni e realtà esterne (ma di talento). In aggiunta, le indiscrezioni parlano perfino di un presunto riavvicinamento tra Konami e Hideo Kojima, il che è solo un altro dei motivi ad averci spinto ad approfondire la questione per parlarne assieme a voi.

Metal Gear Solid 3 Remake: la Virtuous Mission di Virtuos

Sebbene fosse il segreto di pulcinella, Sony ha annunciato ufficialmente di aver acquisito Bluepoint Games (qui il nostro speciale sulla storia di Bluepoint Games) nei giorni scorsi, il che ha fatto la felicità di milioni di appassionati e per i motivi più disparati. Tra questi vi era certamente la speranza di assistere all'annuncio di Metal Gear Solid remake a opera dello studio statunitense ma le parole del presidente Marco Thrush in merito alla questione non si sono fatte attendere e hanno spento ogni entusiasmo. Lo studio sta lavorando a un progetto completamente originale e non a un remake, in barba a tutti i rumor e ai presunti indizi che avevano lasciato credere il contrario.

I fan di lunga data di Big Boss & cloni hanno visto rifiorire il seme della speranza in modo del tutto inaspettato, tramite al report di VGC, secondo il quale Konami avrebbe affidato al collettivo cinese di Virtuos un compito di altissimo profilo: riportare in vita Metal Gear Solid 3 Snake Eater.

Molti di voi potrebbero lecitamente pensare "ma chi è ‘sta gente?" e sarebbe comprensibile, perché il nome di Virtuos - per la stessa natura di questo gruppo - non è proprio uno di quelli che spicca. Eppure parliamo di una realtà molto grande, che da ormai 17 anni supporta i team più blasonati della scena videoludica per aiutarli a confezionare delle esperienze memorabili.

E sì, perché Virtuos è nata nel 2004 e ospita più di 2300 artisti e tecnici divisi in team sparsi in Asia, Nord America ed Europa. La lista dei servizi offerti da questo colosso è davvero ampia e spazia dal co-development di interi giochi alla creazione di elementi 3D e ambientazioni. Per farvi qualche esempio recente, Virtuos ha lavorato a Star Wars Jedi Fallen Order, Shadow of the Tomb Raider e a molti blockbuster di casa Sony, dagli splendidi Demon's Souls Remake e Ratchet e Clank Rift Apart per PS5, fino a The Last of Us Part II.

Insomma, Konami potrebbe aver fatto la scelta giusta ad affidare tale onore e onere a Virtuos, sebbene del progetto a conti fatti si sappia ancora poco. Per Eurogamer.net, in origine si parlava di un gioco basato sul Fox Engine, l'ottimo motore grafico voluto da Kojima-san in persona, ma con le cutscene riprese dalla famigerata incarnazione pachinko di Metal Gear Solid 3.

In tutta onestà un'esperienza così disomogenea non sarebbe stata il massimo - soprattutto trattandosi di un Metal Gear Solid - e infatti pare proprio che Konami abbia cambiato idea. Per VGC si tratterebbe di un progetto a metà tra remaster e remake e quindi di un gioco dal comparto grafico stravolto ma dallo scheletro ludico sostanzialmente inalterato. In attesa di scoprire se il team abbia preso in considerazione l'idea di sfruttare Unreal Engine 5 per realizzarlo, vogliamo tentare di rispondere a una domanda: perché sarà MGS3 a tornare e non ad esempio il capostipite del filone Solid?

Scartati i due Metal Gear, che richiederebbero una mole di lavoro paragonabile a quella di un prodotto inedito - per ovvi motivi - è chiaro che la memorabile missione di Solid Snake a Shadow Moses avrebbe comportato degli interventi significativi sul fronte ludico, dalla gestione delle telecamere, fino al rinnovamento del combat system e soprattutto delle cutscene. Come hanno già dimostrato, in tempi diversi, sia Metal Gear Solid The Twin Snakes, sia Metal Gear Survive, deviare troppo dagli stilemi filmici di matrice kojimiana è rischioso ma al contempo tentare di imitarli potrebbe restituire risultati altalenanti.

Con dei piccoli accorgimenti ludici, in altre parole, Metal Gear Solid 3 potrebbe varcare le soglie della modernità senza troppi problemi e beneficiare di tutta l'expertise tecnica di Virtuos.

Se a ciò aggiungiamo che di fatto sia l'unica iterazione della serie a essere pienamente comprensibile pur senza aver giocato agli altri capitoli, la scelta di Konami ci sembra più che assennata. Prima di passare oltre, vorremmo riprendere un altro passo del report di VGC, quello sul presunto riavvicinamento tra Kojima e Konami. Con "riavvicinamento", è giusto precisarlo, non vogliamo affermare che le due parti siano tornate a collaborare ma ciò non toglie che la cosa potrebbe avere dei risvolti interessanti.

Se Kojima, per dirne una, potesse partecipare alla gestazione di Metal Gear Solid 3 Remake come consulente esterno e avere l'ultima parola su specifici elementi della produzione, pensiamo in primis ai filmati, Konami ne trarrebbe un vantaggio mediatico non indifferente, mentre i fan di lunga data potrebbero dormire sonni tranquilli sulla bontà della produzione.

Ci auguriamo inoltre che l'azienda abbia realmente deciso di rimasterizzare gli altri capitoli della serie, soprattutto perché vorremmo avere la possibilità di giocare a Metal Gear Solid 4 Guns of the Patriots in 4K a 60 fps su PS5.

Il futuro di Castlevania e Silent Hill

Al pari di Metal Gear Solid, Castlevania e Silent Hill sono altre due IP amatissime dai giocatori, che a quanto sembra Konami starebbe riportando in vita. A seguito del debutto di Lords of Shadow 2, che purtroppo non è riuscito minimamente a bissare il successo del predecessore sviluppato in collaborazione con Kojima Productions, Castlevania è sparito dalle scene per diversi anni ma stando al report di VGC il silenzio potrebbe finalmente spezzarsi nel 2022.

Questo perché Konami dovrebbe tornare a presenziare in modo significativo agli appuntamenti comunicativi più importanti, così da esporre i suoi piani per il futuro ai giocatori. Ad ogni modo, le fonti parlano di un reimagining di Castlevania creato da un team interno con il supporto di realtà esterne nipponiche ma al momento risulta davvero difficile dire di più.

Il fatto che Konami abbia deciso di riabbassare i ponti con altri studi però è assolutamente significativo, perché tanti sono i collettivi che potrebbero fare grandi cose con le sue IP. A tal proposito, non potremmo non tirare in ballo Silent Hill, una IP che in futuro potrebbe tornare sulle nostre console con delle iterazioni sviluppate da studi differenti.

Ci sovvengono ad esempio le dichiarazioni del CEO di Bloober Team Piotr Babieno, che nel febbraio scorso ha parlato di un gioco horror in sviluppo presso lo studio e legato all'IP di un famoso publisher. In linea con le sue parole, il report di VGC conferma l'esistenza di progetti multipli di Silent Hill in sviluppo, incluso quello firmato da un importantissimo collettivo giapponese.

Il portale non ha fatto il nome di Kojima Productions, al contrario di Gematsu, che oltre ad averlo citato apertamente ha affermato che il progetto sia addirittura finanziato da PlayStation. In questa fase non ci pare il caso di tirare nuovamente in ballo il caso Abandoned - sebbene sia impossibile escludere totalmente che sia coinvolto - ma una cosa è giusto dirla: solitamente quando così tanti "uccellini" cominciano a cantare in contemporanea, qualcosa in pentola sta bollendo per davvero. In attesa di saperne di più sull'intera vicenda e sul ritorno di queste saghe così amate, non ci resta che gioire del fatto che Konami voglia tornare a sedersi tra i nomi più in vista del gaming, perché la sua storia era troppo importante per essere dimenticata.