Rust Console Edition: un solo obiettivo, sopravvivere

Abbiamo provato la versione console di Rust, il celebre survival multiplayer che tanto successo ha riscosso su PC negli ultimi anni.

Rust Console Edition: un solo obiettivo, sopravvivere
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Xbox Series X
  • Capita spesso di non poter giocare subito un titolo su console per via della complessità del suo sistema di controllo, il cui adattamento da mouse/tastiera al pad richiede un gran lavoro da parte del team di sviluppo. Non a caso un gioco come Escape From Tarkov (ecco la nostra prova di Escape from Tarkov), che ha ottenuto un gran successo su PC e un'eventuale versione PS5 e Xbox Series X|S potrebbe accrescerne la popolarità, non ha mai allargato i propri orizzonti a causa di uno schema dei comandi talmente complesso da essere difficilmente "trasferibile" su un controller, al punto che richiederebbe profonde modifiche non solo all'interfaccia ma anche al gameplay.

    Non è però questo il caso di Rust, tornato prepotentemente alla ribalta grazie ad una serie di eventi organizzati in varie nazioni dagli streamer più seguiti su Twitch. Il porting del gioco per PlayStation 4 e Xbox One, intitolato Rust Console Edition, si è fatto attendere per un bel po' ma alla fine è arrivato e permette ora ad un pubblico molto più ampio di sopravvivere nel brutale titolo survival. Scopriamo quali sono tutte le novità offerte da questa versione del gioco targato Double Eleven e Facepunch.

    Un porting molto fedele

    Avviando Rust Console Edition per la prima volta si comprende subito quanto la versione PlayStation 4 e Xbox One del survival game non si discosti molto dalla sua controparte PC e da questo aspetto ne derivano pregi e difetti. Ma partiamo con ordine. Dando un'occhiata al menu pressoché identico all'edizione PC possiamo già notare qualche piccola limitazione in termini di possibilità, infatti il gioco non solo impedisce di accedere al negozio (il cui arrivo dovrebbe essere previsto per le prossime settimane), ma non consente nemmeno di accedere ai server privati (e quindi la componente PvE),

    obbligando gli utenti ad unirsi a quelli ufficiali (i cui progressi vengono cancellati ogni 30 giorni) con tanto di possibilità di decidere se abilitare il cross-play tra console Sony e Microsoft. Questa funzionalità è stata infatti pensata esclusivamente per le console, dal momento che inserire nello stesso contesto chi utilizza un controller e chi fa uso della combo mouse/tastiera avrebbe creato dei forti squilibri a favore dei giocatori PC. Al netto dell'assenza di qualche feature che potrebbe arrivare già nelle prossime settimane, è sicuramente da apprezzare l'adattamento dei controlli di questa versione: non fraintendeteci, la vecchia e consolidata coppia formata da mouse e tastiera continua ad essere il modo migliore per giocare, ma chi non riesce proprio a farsi piacere questo sistema di controllo e preferisce il controller non rimarrà deluso.

    Bastano pochi minuti per entrare in confidenza con lo schema dei comandi e iniziare a muovere i primi passi dopo il risveglio: con un tasto si scorre tra gli oggetti dell'inventario e con un altro è possibile equipaggiarli, così da predisporre subito la torcia e non restare nell'oscurità al calare delle tenebre. Tutte le funzioni sono accessibili tramite un tasto del controller e, benché sia preferibile utilizzare un microfono per sfruttare la chat di prossimità, persino la ruota dei messaggi rapidi può essere richiamata con un semplice click: tramite questa interfaccia possiamo provare (inutilmente) a fare amicizia, mostrare le nostre intenzioni pacifiche o deridere un avversario.

    Certo, la gestione dell'inventario e le fasi di shooting con il pad non si presentano come la più gradevole delle esperienze, ma con un po' di pratica si riesce a chiudere un occhio e a regolare il tutto senza troppi problemi, magari ritoccando qualche opzione nel menu dei controlli.

    La principale differenza tra le due versioni del gioco consiste principalmente nel solo sistema di input, e sebbene ciò risulti sicuramente apprezzabile per via del fatto che i giocatori possono ritrovare lo stesso tipo di esperienza anche su console, ci saremmo aspettati tuttavia qualcosina in più per chi si avvicina al titolo per la prima volta. Non giriamoci intorno, Rust è un prodotto al quale non è semplice approcciarsi e gli utenti che popolano i server sanno essere spietati.

    A tal proposito avremmo gradito che gli sviluppatori avessero pensato a un inizio più morbido per i nuovi arrivati, magari creando dei tutorial o dei server dalle dimensioni più ridotte (e magari solo PvE) in cui farsi le ossa e prepararsi al vero Rust. Simile assenza si fa sentire, e il giocatore viene gettato in pasto agli squali senza un briciolo di infarinatura sul sistema di controllo, rendendolo un prelibato bocconcino per tutti coloro i quali si divertono a massacrare qualsiasi cosa si muova con le loro avanzatissime armi da fuoco e senza alcun motivo apparente.

    Fluidità a tutti i costi

    Se il gameplay di RUST Console Edition è invariato rispetto alla sua controparte PC, possiamo dire lo stesso del comparto tecnico, il quale ci mette di fronte ad un prodotto "vecchio".

    Dalla bassa risoluzione delle texture alla distanza di rendering poco elevata, passando per un aliasing davvero fastidioso, si tratta di un gioco molto lontano dagli standard ai quali siamo stati abituati nel corso della passata generazione. Ci saremmo aspettati qualche piccolo accorgimento da questa versione pubblicata a distanza di quasi otto anni dall'originale, ma si tratta a tutti gli effetti del medesimo titolo visto su PC con le impostazioni grafiche settate verso il basso.

    A proposito di impostazioni, RUST Console Edition non dispone di alcun tipo di opzioni grafiche in grado di alterarne la qualità visiva ma permette ai giocatori di modificare alcuni aspetti quali le dimensioni dell'interfaccia e il FOV, assolutamente non scontate se consideriamo che si tratta di un prodotto old-gen.

    Non ci si può invece lamentare della fluidità e, a meno che non si manifestino particolari bug che prescindono dalla versione utilizzata e che per fortuna gli sviluppatori stanno risolvendo gradualmente grazie ai feedback della community (proprio di recente ne è stato risolto uno relativo al crafting), il gioco riesce a tenere molto bene i 60 fotogrammi al secondo.

    Nel nostro caso abbiamo giocato la versione Xbox One su Xbox Series X tramite retrocompatibilità e, sebbene gli sviluppatori sconsiglino di giocarci per via di problemi di ottimizzazione, il gioco non ha mai avuto alcun tipo di intoppo, ad esclusione dei già citati bug. Vi ricordiamo infatti che non esistono ancora le versioni PlayStation 5 e Xbox Series X|S e non sembra che siano in lavorazione degli upgrade che possano sfruttare al meglio gli hardware di nuova generazione.

    Rust RUST Console Edition è un porting senza infamia e senza lode della versione PC. Il lavoro svolto dal team di sviluppo è stato infatti particolarmente pigro, dal momento che quello che possiamo giocare su PlayStation 4 e Xbox One è il medesimo prodotto acquistabile su Steam da un bel po' di anni con un sistema di controllo meno agevole, un comparto tecnico non all'avanguardia e qualche feature mancante come la possibilità di creare dei server privati e magari giocare in PvE per apprendere meglio le basi del gioco. Se non avete quindi a disposizione un PC in grado di far girare il titolo ma volete a tutti i costi immergervi nel mondo di RUST, questa versione fa al caso vostro, a patto però che siate disposti a chiudere un occhio su tante piccole imperfezioni che non riguardano il solo aspetto grafico e sulla mancanza di significative novità.

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