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Samsung Morning Stars: le ambizioni dell'organizzazione bergamasca

Al Samsung District di Milano è stato ufficialmente presentato il nuovo progetto - e nuovi team - targati Samsung Morning Stars.

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  • Ormai sono passati più di due anni dalla "nascita" del progetto Samsung Morning Stars, frutto di anni di pianificazione e anche di una scommessa: portare l'esport italiano a un livello superiore. Le idee attorno a questo progetto si concretizzarono più di due anni fa, con l'organizzazione di un contest denominato "Fight for Glory" e sedimentatosi nel corso del tempo sino a prendere la forma che tutti, oggi, conosciamo, ovvero un'organizzazione che continua ad espandersi e a reclutare nuovi campioni provenienti da tutta Europa.
    Mercoledì, al Samsung District è stata presentata in pompa magna l'ennesima evoluzione dell'ambizioso progetto che, in questo 2019, presenta diverse novità di rilievo e punta dritto a vincere tutto, in Italia e nel Vecchio Continente.

    Le origini

    All'inizio Samsung, come anticipavamo poco fa, non ha voluto investire in modo tradizionale nel mondo competitivo nostrano, ovvero limitandosi a sponsorizzare un team apponendo il proprio logo sulle divise dei ragazzi, bensì ha voluto partire "dal basso", aiutando e affiancando i giocatori in ogni fase del loro percorso di crescita e miglioramento sia fisico che mentale, in modo da farli diventare i veri professionisti.
    Per questo il Fight for Glory, nel 2017, ha riscosso grande successo. È stato proprio grazie alla community di videogiocatori che il progetto è potuto fiorire e crescere sino alle dimensioni attuali.
    Dopo il successo del talent il cui evento finale a Milano ha decretato i nomi delle prime promesse del gaming competitivo di Overwatch (i team agli esordi nella Open Division erano ben due), a partire da dicembre del 2017 la società ha optato per l'approccio multigaming ampliando inizialmente la propria influenza sui sim racing game, sui card game (con Hearthstone) e su CS:GO (con l'AKademy, successivamente aperta anche per Overwatch).

    Subito dopo prese forma anche un altro sogno: l'ESport Palace, struttura all'avanguardia inaugurata l'anno scorso nel centro di Bergamo, alla presenza del Primo Cittadino, Giorgio Gori e dell'assessore allo sport e all'istruzione Loredana Poli.
    A un anno esatto di distanza dalla sua apertura, l'ESport Palace è divenuto un importantissimo punto di aggregazione non solo per i giocatori della zona grazie allo store dedicato e a una sala LAN con oltre quaranta postazioni attrezzate di tutto punto ma anche un punto di riferimento per i giocatori di tutta Italia. Il Palace è nato proprio con questo scopo, ovvero non solo dalla volontà di rendere ancora più visibile quella che per i team dei Samsung Morning Stars è ormai diventata una professione vera e propria ma anche, al tempo stesso, di coinvolgere gli appassionati affinché quella possa essere la loro "casa".

    I team, vecchi e nuovi. E un Fight for Glory 2.0

    Per quanto riguarda i team, in oltre un anno sono cambiate un bel po' di cose. Molti giocatori hanno preso strade diverse, alcuni titoli sono stati abbandonati in favore di altri e l'organizzazione è cresciuta ancora, sino alla presentazione di mercoledì sera. Dei due team di Overwatch ne è sopravvissuto solo uno, i Blue, che dall'Open Division hanno fatto il grande salto andando a competere nel Contenders europeo rivoluzionando il proprio roster per immagazzinare quanti più giocatori di talento possibile. Lo stesso discorso deve esser fatto anche per Hearthstone, dove al netto della perdita del Campione del Mondo del formato Wild (Alb987) il team ha recentemente acquisito il tedesco Bunnyhoppor, capace di raggiungere la Top4 mondiale a Taipei qualche settimana fa.
    Molte altre piccole, grandi rivoluzioni si sono susseguite nel corso del tempo: l'AKademy di CS:GO non esiste più, ad esempio, e qualche tempo fa il team era attivo anche in Fortnite.

    All'inizio del 2019 un'altra svolta, con la fusione con gli Inferno Esports e il debutto nel campionato nazionale di League of Legends. Un'avventura che non ha fatto altro che consolidare il ruolo da protagonista dell'organizzazione bergamasca nel panorama competitivo nazionale, nonostante il percorso si sia concluso allo Spring Split con un terzo posto.
    Ora, però, è tempo per nuove stagioni (e rivoluzioni) in casa Morning Stars oltre a una interessante iniziativa. Nel corso dell'evento al Samsung District di Milano l'organizzazione ha presentato ufficialmente i roster che competeranno nei prossimi campionati di Overwatch e League of Legends.

    Riguardo a Overwhatch, il roster ufficiale che parteciperà agli Overwatch Contenders 2019 sarà composto da Coach Richard "Pipou" Buscami (quindi il transalpino è stato riconfermato) e da sette giocatori, di cui cinque inediti: Adam "Khegasi" Benaouad, Owen "Slur" Warne, William "Asking" Vetter, Theo "Tek36" Guillebaud e Simon "Chubz" Vullo. I due "senatori", già in forza ai Morning Stars, sono Edmondo "Dragoneddy" Cerini e Arthur "Dridro" Szanto.
    Per League of Legends, invece, il team ha presentato sei giocatori, tra cui quattro innesti inediti: Bruno "Bruno" Romac, Sebastian "Sebekx" Smejkal, Teodor "Vzz" Cholako. I due già parte dei Morning Stars sono Kamil "Kamil" Marcysiak e Sergi "Simpy" Ruiz Boloix.
    La presentazione dei due roster (ovviamente non dimentichiamo gli altri giocatori, attivi in Clash Royale, Hearthstone e Assetto Corsa) è stata anche l'occasione per annunciare una nuova iniziativa dedicata ai talenti del domani.
    Samsung, infatti, organizzerà un torneo di due giorni al termine del quale selezionerà i due migliori giocatori che entreranno a far parte del team Morning Stars AKademy di Fortnite. Il torneo in questione si terrà il 15 e il 16 giugno presso la Samsung Smart Arena, per cui allenatevi e tentate la fortuna.

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