Sea of Thieves: The Seabound Souls apre una nuova stagione di pirateria

L'ultimo aggiornamento del gioco Rare, The Seabound Soul, segna l'inizio di un nuovo arco narrativo e mette in campo novità grandi e piccole.

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  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Dopo 20 mesi di intense battaglie navali, duelli all'ultimo sangue e vagonate di dobloni strappati dalle grinfie di accaniti corsari scheletrici, i mari di Sea of Thieves sono ormai diventati un punto di ritrovo giornaliero per migliaia di filibustieri digitali, rimasti avvinti tra le maglie di un mondo incredibilmente affascinante e in continua evoluzione. Un percorso ascendente che ha trasformato un gioco carico di potenziale in una delle esperienze multigiocatore più stimolanti del panorama videoludico, grazie soprattutto a un supporto post lancio instancabile che si è dimostrato capace di elaborare alla perfezione il feedback offerto dalla community. L'ultima tappa di questo viaggio verso l'esperienza piratesca definitiva è The Seabound Soul, un aggiornamento che apre ufficialmente la nuova stagione delle Storie Assurde di Sea of Thieves sparando nell'animo dei giocatori una bordata carica di esaltazione e nostalgia.

    Spiriti, antichi malefici e cannonate

    Se l'Update per Anniversario di Sea of Thieves aveva segnato a tutti gli effetti un nuovo inizio per il gioco piratesco di Rare, The Seabound Soul rappresenta il primo passo sulla rotta fissata dallo sviluppatore verso il futuro del titolo. Un futuro che, con un gradevole moto di autocitazionismo, prende le mosse dal passato remoto di Rare, dai tempi in cui lo studio britannico stava ancora muovendo i primi passi in un'industria giovane e promettente.

    Dopo aver inanellato una manciata di successi su ZX Spectrum, l'allora Ultimate Play The Game commissionò ai fratelli Dave e Bob Thomas una serie di action adventure isometrici incentrati sulle gesta del nobile Sir Arthur Pendragon, un avventuriero appassionato di antiche leggende e misteri soprannaturali. Il terzo capitolo della saga di questo omonimo di Re Artù, pubblicato nel 1985 su Commodore 64, lo vedeva contrapporsi alle armate scheletriche che infestavano il galeone maledetto Blackwyche, con l'obiettivo di liberare l'anima intrappolata del suo capitano. Un proposito che, al pari dei nomi coinvolti nell'impresa, ricorda da vicino quello dell'ultima Storia Assurda di Sea of Thieves, il primo tassello di una nuova campagna modulare che sarà ampliata nei mesi a venire. Il punto di partenza di questa nuova epopea marittima è l'isola di Shipwreck Bay, dove giace il relitto di quello che un tempo era un possente vascello: il Backwyche, per l'appunto.

    Coerente con una lore più profonda e sfaccettata di quanto l'anima scanzonata di Sea of Thieves non lasci intendere, il racconto affonda le radici nel solco tracciato dalle precedenti espansioni narrative. Nel corso della campagna Shores of Gold abbiamo infatti appreso come il potente signore degli scheletri Graymarrow - che è anche boss finale del raid Fort of the Damned - avesse la terrificante abitudine di vincolare l'anima dei suoi nemici a oggetti del mondo dei vivi, per impedirgli di raggiungere il Traghettatore e guadagnare l'accesso all'aldilà.

    Un oscuro maleficio che in passato ha colpito anche il celebre pirata Arthur Pendragon, lo stesso che ora infesta la carcassa arenata sulla spiaggia di Shipwreck Bay. Una volta evocato, il buon Pendragon ci incaricherà quindi di veleggiare verso l'ignoto, alla ricerca delle tracce spettrali degli altri capitani colpiti dalla maledizione di Graymarrow. Una richiesta con la quale il corsaro cerca di ottenere redenzione per i suoi peccati, visto che fu proprio lui a rivelare al temibile non morto i rituali magici per i suoi anatemi.

    È l'inizio di un nuovo viaggio tra i meandri di un immaginario sorprendentemente vivido e stimolante, fatto di sfide all'ultima bordata, duelli in punta di sciabola e antichi incantesimi, che come di consueto mescola abilmente narrativa esplicita ed emergente tra i flutti di un mondo dove tutto può cambiare del giro di un istante. Sebbene questo nuovo frammento di Storie Assurde, che di fatto apre un arco narrativo inedito, non porti in scena trovate ludiche completamente originali, la missione si allinea - nel complesso - con gli ottimi standard di Shores of Gold, e si chiude con un finale che offre ai giocatori un gusto assaggio delle loro imprese future.

    Un assaggio che tra l'altro, senza scendere troppo nel dettaglio, riporta alla mente i sapori di un'altra grandiosa avventura caraibica, quella del "temibile pirata" per eccellenza: il leggendario Guybrush Threepwood. Utilizzando The Seabound Soul come metro di misura per questa nuova stagione del supporto post lancio di Sea of Thieves, non possiamo fare a meno che rallegrarci per la dedizione dimostrata dal team di Rare nei confronti del suo pubblico di intrepidi bucanieri. Un impegno che nel tempo ha reso il titolo una delle esperienze a sviluppo continuo più virtuose, interessanti e particolari del panorama videoludico, trasformandola poco a poco nel vessillo di un servizio, il Game Pass, su cui Microsoft sta edificando il suo futuro commerciale.

    Trappola in alto mare

    Oltre a mettere nelle mani degli utenti un'avventura nuova di pacca, The Seabound Soul porta con sé una buona gamma di aggiunte e modifiche all'offerta ludica di Sea of Thieves, alcune delle quali veramente esplosive. Un attributo squisitamente letterale, visto che l'aggiornamento aggiunge la possibilità di dare alle fiamme navi, scialuppe e avversari con l'ausilio di bombe incendiarie da raccogliere in giro per le isole.

    Queste non saranno l'unico modo per scatenare un terribile rogo marittimo, visto che anche i fulmini di una tempesta, i lapilli di un vulcano nei paraggi e i barili esplosivi caricati a bordo potranno trasformare i vascelli in una trappola infernale. Ah, e vi consigliamo di prestare particolare attenzione durante la cottura di un manicaretto appena pescato. In assenza di un salvifico piovasco, l'unico modo per domare un incendio - ed evitare che questo di propaghi fino al più alto dei vostri pennoni - sarà quello di lanciare sulle fiamme qualche buona secchiata d'acqua, da recuperare attingendo dai barili ora aggiunti alla stiva di ogni tipologia d'imbarcazione. Si tratta di una dinamica che aggiunge un ulteriore strato di profondità agli scontri navali, contribuendo tanto alla dimensione strategica del titolo quanto all'imprevedibilità del suo open world.

    L'update introduce anche una nuova serie di attività legate al ritrovamento di scrigni, chiavi e tomi cinerei. I primi due oggetti possono essere rinvenuti tra i resti scheletrici di nemici particolarmente ardimentosi, che potrete incontrare sia durante l'esplorazione libera sia affrontando i viaggi proposti da Stitcher Jim, dopo averci scambiato quattro chiacchiere al bancone di ogni taverna del gioco. Ebbri di coraggio e rum, potreste perfino cercare di inseguire la rotta segnata da una nuvola a forma di galeone, per tentare di recuperare qualche scrigno in più dalla sentina di una nave scheletrica cinerea.

    Una sfida tutt'altro che semplice, vista la tendenza di questi manigoldi putrescenti a rispondere agli attacchi con una gragnola di bombe incendiarie. Sebbene chiavi e forzieri possano essere venduti a Jim per qualche doblone in più, è molto più conveniente utilizzarli assieme per ottenere un Tomo cinereo delle maledizioni, ben più prezioso e in grado di sbloccare un'onorificenza utile per accedere a nuovi oggetti cosmetici.

    Raccogliendo tutti e cinque i tomi in questione, potrete inoltre guadagnare un'ulteriore onorificenza e mettere le mani su un'arma dall'aspetto particolarmente mortifero.

    Oltre alla succitata serie di imprese di alta pirateria, non manca una nutrita schiera di modifiche alla "qualità della vita" dell'utenza, come casse di munizioni portatili, fuochi da campo finalmente interattivi (dove cucinare un buon pasto sulle note di una canzonaccia da osteria), Forzieri del Collezionista ora con un buon ripieno di loot (una modifica che riguarda anche il "bagagliaio" delle scialuppe) e molto altro ancora. Un'ondata di migliorie che ha travolto anche l'Arena, la modalità competitiva di Sea of Thieves, che ospita una discreta mole di novità.

    Come se il nuovo arsenale a base di bombe incendiarie non fosse abbastanza per alimentare il caos della battaglia, il team di Rare ha provveduto a ridurre a un massimo di tre le mappe disponibili in ciascuna sessione di gioco (con un numero di punti di scavo leggermente inferiore), in modo da spingere i giocatori a convergere sugli stessi obiettivi e lanciarsi in furiose zuffe.

    Ne risultano match ancor più frenetici e intensi, fortunatamente benedetti da un miglior sistema di respawn. Per compensare gli sforzi guerreschi dei corsari (testimoniati da una nuova serie di onorificenze), i gestori della taverna dei Lupi di Mare garantiscono ora premi più ricchi, da investire nei nuovi pezzi d'equipaggiamento disponibili nel negozio. Coordinate ludiche di un'offerta in continua espansione, che a ogni aggiornamento si fa sempre più rifinita e appagante.

    Sea of Thieves A quasi due anni dal lancio del gioco, Rare continua a lavorare senza sosta per proporre al pubblico motivi sempre nuovi per affrontare le mille minacce del mondo di Sea of Thieves. Il passaggio alla calendarizzazione mensile dei contenuti sembra non aver influito in alcun modo sulla qualità dei contenuti proposti, come dimostra Seabound Souls, un update che apre la strada a una nuova e promettente linea narrativa per Storie Assurde, oltre a proporre una discreta mole di modifiche e aggiunte di grande impatto. Tra bombe incendiarie, modifiche al PvP ed elementi di progressione inediti, il mare di Sea of Thieves non è mai stato così pericoloso e stimolante, e onestamente non vediamo l’ora di sapere quali saranno i prossimi passi di Rare per raggiungere l’agognato traguardo dell’esperienza piratesca definitiva.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: i7 7740X
    • RAM: 16 GB DDR4
    • GPU: GTX 1070

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