Shenmue 3: riscopriamo la storia di Ryo Hazuki

Per giungere preparati al terzo episodio, riassumiamo gli eventi principali dei primi due capitoli della saga creata da Yu Suzuki.

speciale Shenmue 3: riscopriamo la storia di Ryo Hazuki
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  • A diciannove anni di distanza dal suo debutto su Dreamcast, la serie di Shenmue conoscerà il suo terzo atto, in arrivo sul mercato dopo un susseguirsi di speranze, sospiri e campagne di crowdfunding. Yu Suzuki ha quindi ripreso la storia del coraggioso Ryo Hazuki lì dove si era interrotta: se non avete giocato al porting dei primi due capitoli (potete leggere qui la nostra recensione di Shenmue 1&2 HD), o se avete semplicemente bisogno di rinfrescarvi la memoria sugli eventi della storia, in modo da prepararvi al meglio per il prossimo episodio, abbiamo deciso di proporvi un rapido riassunto sui momenti salienti della saga.

    Carry On My Wayward Son - La trama del primo Shenmue

    Tutto inizia un maledetto 29 novembre del 1986 quando, sulla via di casa, il giovane Ryo Hazuki, cresciuto senza madre ed educato dalla ferrea disciplina delle arti marziali, nota qualcosa di strano. Una macchina scura è infatti ferma di fronte la sua dimora, mentre l'insegna del dojo di famiglia è completamente distrutta. Precipitatosi all'interno, il nostro protagonista vede il padre Iwao attaccato da un uomo misterioso (solo in seguito si scoprirà che si tratta di Lan Di). Tentando di prendere le difese del genitore, Ryo subisce una sonora sconfitta.

    L'individuo è fulmineo, potente, un combattente formidabile, e il padre, ormai messo alle strette, cede l'oggetto che Lan Di bramava: un antico specchio. Prima di andarsene, dopo averlo invitato ad alzarsi per concedergli una "morte da guerriero", l'uomo uccide Iwao davanti gli occhi del figlio. Le ultime parole dell'onorevole maestro, sospirate nel dolore, sono una carezza per il suo ragazzo: "Tieni vicino gli amici".

    Parte così il viaggio di vendetta del giovane Hazuki, che lo condurrà a investigare sull'assassino e su quell'artefatto che tanto bramava. L'inizio delle indagini, tuttavia, non è affatto semplice, e gli indizi scarseggiano. L'appena diciottenne protagonista chiede informazioni a ogni singola anima di Yokosuka, arrivando perfino ad infastidire i criminali del mercato nero.

    Purtroppo la pista che stava seguendo si rivela quasi un vicolo cieco, ma lo stallo termina quando il ragazzo riceve una lettera da Zhu Yuanda, che suggerisce un luogo chiave per la sua missione: il porto di Yokosuka. Un luogo pieno di trambusto, dove i muletti con le merci si muovono senza sosta, ma che al contempo è un coacervo di gentaglia della peggior specie. È proprio qui che Ryo apprende da Master Chen (menzionato nella missiva), capo di una compagnia commerciale insieme al figlio Guizhang, alcune informazioni sul manufatto rubato da Lan Di: si tratta dello Specchio del Drago, recuperato da Iwao e Zhu, e associato allo Specchio della Fenice, nascosto proprio dalla famiglia Hazuki per generazioni.

    Ryo scopre che Lan Di, oltre ad essere un membro dell'organizzazione criminale Chiyoumen, è partito per Honk Kong. Inoltre, esaminando i sotterranei del dojo di famiglia, rinviene proprio lo Specchio della Fenice, nascosto dal padre prima di subire l'assalto notturno.

    "Quando il Drago e la Fenice si incontreranno, le porte del Paradiso e della Terra si apriranno, e Chi You risorgerà". La profezia di Master Chen sembra senza senso, dato che richiama delle leggende su un antico e potente mostro, ma il suo avvertimento successivo è chiaro: Lan Di non dovrà mai appropriarsi della coppia di manufatti. Neanche il tempo di concludere il monito, che un infido uomo di nome Chai tenta di sottrarre lo specchio dalle mani di Ryo. Solo la velocità di pensiero del ragazzo impediranno che avvenga il peggio.

    A questo punto, il viaggio di vendetta passa per la città cinese, nonostante le ulteriori sagge parole di Master Chen, che invita Ryo a non sprecare la sua vita per la sete di sangue. Il ragazzo dapprima opta per un biglietto aereo, ma dato il costo esorbitante della tratta, preferisce un più economico trasporto navale. Sfortunatamente, al momento dell'acquisto si ritrova invischiato in una truffa tra un'agenzia turistica poco raccomandabile e il ritorno di Chai, collegato alla gang dei Mad Angels.

    Dato che il gruppo di criminali vive sulle estorsioni e sullo sfruttamento dei lavoratori al porto, il protagonista decide di trovare un impiego nella zona per indagare sulla banda. Non ci vuole molto perché i loschi uomini facciano la loro comparsa, mentre emergono dei collegamenti con gli strozzini, i Chiyoumen e Lan Di. Questa banda di manigoldi, non soddisfatta, mette continuamente i bastoni tra le ruote a Ryo, spingendosi perfino a rapire la sua amica Nozomi. Lasciando perdere la sua missione, Hazuki si precipita per salvarla. È un momento fondamentale per la crescita del personaggio, che fino a poco prima covava sola la vendetta come unica ragione di esistenza, ma per la prima volta dalla morte del padre, l'odio verso Lan Di viene messo da parte: Nozomi ha bisogno di aiuto.

    Superata una dura serie di scontri, il capo della gang, Terry, propone un accordo: un incontro privato con Lan Di in cambio della vita di Guizhang. Il giovane Hazuki, non cedendo ai ricatti dei Mad Angels, sgomina la gang proprio con l'aiuto del figlio di Master Chen, dopo aver finto un combattimento all'ultimo sangue con quest'ultimo. Gli onesti lavoratori del porto ora non sono più sotto il giogo di uomini senza scrupoli, e per il suo aiuto Ryo ottiene in cambio un biglietto per Honk Kong. È tempo di partire finalmente all'inseguimento dell'assassino, ma prima il ragazzo riceve l'ultimo, prezioso consiglio: una volta arrivato, deve incontrare il maestro Lishao Tao, l'unico in grado di insegnargli come sconfiggere Lan Di. Inoltre, il sensei è collegato a Zhu Yuanda, l'autore della lettera che ha dato il via alle indagini.

    You're the best, around - La trama di Shenmue II

    È passato ormai un anno dalla morte di Iwao, e per la prima volta da quando tutto ha avuto inizio, Ryo è da solo. Avendo un nome e un indirizzo, decide quindi di ripartire dal maestro di arti marziali, ma i guai non tarderanno ad arrivare, tra cui spiccano il mancato incidente con una motociclista di nome Joy (con cui poi stringerà un'amicizia), e il furto della borsa con lo specchio ad opera di alcuni teppisti in erba. La metropoli, in fondo, non è poi così diversa da Yokosuka.

    La ricerca del sensei non è semplice, dato che non risiede più all'indirizzo fornito da Master Chen. Inoltre, il maestro si scoprirà essere in realtà una donna di nome Xiuying Hong. Per nulla impressionata dal desiderio di rivalsa che arde nel cuore del giovane, l'affascinante esperta inizialmente si rifiuta di aiutarlo nella sua missione, e sentenzia: "Ottenere la vendetta non è diverso da commettere un omicidio". Tuttavia, si offrirà di addestrarlo solo se il ragazzo si dimostrerà degno della via alle arti marziali, anche se la sua determinazione la inquieta: in lui rivede lo stesso ardore dell'amato fratello, partito un giorno per la stessa ragione di Ryo (vendicare l'omicidio dei genitori) senza far più ritorno.

    Contemporaneamente, il giovane Hazuki continua la ricerca dell'autore della lettera che ha messo in moto gli eventi del primo capitolo. Le indagini, alternate ai duri allenamenti di Xiuyng, si fanno complesse e nebulose, ma la forza di volontà di Ryo è un tratto che non lo ha mai abbandonato, neppure dopo il tempo e i chilometri lasciati alle spalle. Grazie a un libro antico trova un linguaggio in codice appartenente ai maestri di arti marziali, e appena appreso, viene raggiunto da un uomo collegato a Zhu. Purtroppo, quando la ricerca sembra a un punto di svolta, ecco che un'altra organizzazione criminale fa la sua comparsa: la Yellow Head.

    La gang è nel libro paga di Lan Di, e tenta di rapire il contatto appena incontrato da Ryo, e solo per il rotto della cuffia il ragazzo evita il disastro. Le indagini continuano, portando Hazuki a conoscere Ren, il capo di una banda che cerca di racimolare denaro anche in modi alquanto sordidi. Vedendo di sfuggita lo Specchio della Fenice, il teppista offre il suo aiuto a Ryo pensando di guadagnare un bel gruzzolo, e insieme tentano di fronteggiare la Yellow Head. Le lotte che ne conseguono sono ardue, quasi senza possibilità di vittoria, al punto tale che, una volta trovato Zhu Yuanda, quest'ultimo viene rapito dal capo dell'organizzazione e imprigionato in una base impenetrabile.

    Insidiarsi in questo luogo rappresenta una delle sfide più ardue per il protagonista e, come se non bastasse, anche gli uomini della Chiyoumen fanno la loro comparsa. Questo però vuol dire che, presumibilmente, anche Lan Di si trova nello stesso palazzo. Con una determinazione tutta nuova, Ryo supera avversari di ogni tipologia, da esperti nel combattimento a psicopatici armati di motosega, ma alla fine raggiunge il tetto. Disgraziatamente, manca di pochissimo l'assassino del padre, che riesce a fuggire in elicottero, riuscendo solo a guardarlo mentre si alza in volo. Sadicamente, quest'ultimo resta per qualche minuto immobile col suo mezzo, vicino eppure irraggiungibile.

    La frustrazione generata da questo momento si sfoga con tutta la potenza dei colpi di Ryo sul corpulento boss della Yellow Head. Dopo aver messo al sicuro Zhu Yuanda, questi descrive la vera natura dei due specchi: insieme, i due manufatti rappresentano un'antica chiave; il mittente della lettera spiega inoltre che Lan Di è convinto che suo padre sia stato assassinato da Iwao, e che pertanto la sua morte sia stata una legittima vendetta.

    Si tratta di una rivelazione scioccante per Ryo, che si rifiuta di credere alle parole di Yuanda, reagendo con rabbia a tali insinuazioni. Una volta calmato, però, comprende che per trovare Lan Di deve venire a capo del mistero degli specchi. La prossima tappa sono quindi le montagne del remoto villaggio di Bailu, dove sono stati realizzati i manufatti. Giunto in nave nelle vicinanze del luogo, nonostante la pacifica tranquillità della natura, il tempo peggiora rapidamente. Mentre il cielo nero scarica pioggia e il fiume ingrossato si agita indomabile, tra le acque il nostro protagonista scorge una ragazza preda della corrente. Ormai abbiamo imparato a conoscere Hazuki, che senza esitare si tuffa per salvare la giovane dall'annegamento.

    Una volta al sicuro, quest'ultima si offre di accompagnarlo al villaggio. Si chiama Shenhua, ed anche se Ryo la conosce per la prima volta, da subito sente un sentimento particolare nei suoi confronti: una sorta di familiarità, che nel corso dei due giorni necessari ad arrivare alla destinazione cresce, si sviluppa, trasformandosi in qualcosa di più profondo.

    Rimasta orfana in tenera età, Shenhua è stata trovata dentro una culla appesa a un grande albero. L'uomo che l'accolse, vista l'innocenza di quella creatura, decise di ispirarsi proprio all'albero Shenmue per darle il suo nome. Ospitato in casa, Ryo nota alcuni documenti del padre adottivo della ragazza in cui sono riportati gli specchi. La famiglia adottiva è collegata ai manufatti da molto tempo, ma la giovane non ha idea del perché. Shenhua accompagna così il protagonista alla cava di pietre in cui il padre lavora, ma l'uomo sembra sparito nel nulla. I due rinvengono al suo posto solo una spada e una lettera, e nelle vicinanze due altari. Con il cuore in gola e la voglia di venire a capo del mistero, inseriscono l'arma bianca nell'altare rivelando due copie degli specchi.

    Proprio in questo momento, a Shenhua torna in mente una profezia sopita nella sua memoria:

    Da una terra lontana ad est, dall'altra parte del mare, lui apparirà.
    Non conosce la forza nascosta dentro di lui.
    La forza che lo avrebbe distrutto.
    La forza che avrebbe soddisfatto i suoi desideri.

    Quando sarà pronto, lui mi cercherà e affronteremo insieme il sentiero roccioso.
    Io aspetterò. Questo incontro è stato il mio destino fin dai tempi antichi.

    Un Drago emergerà dalla terra, e le nuvole tetre oscureranno il cielo
    Una Fenice discenderà dall'alto. Le sue ali creeranno un cielo viola.
    Nel mezzo della notte nera, una stella del mattino brillerà...sola...


    Su queste parole, e su due ragazzi che hanno compreso il loro fato, avrà inizio un'attesa lunga diciotto anni.

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