Sifu: botte coreografiche e micidiali calci volanti su Nintendo Switch

L'acclamato Sifu arriva anche su Nintendo Switch, come cambia l'esperienza di gioco in modalità portatile? Ecco la nostra esperienza.

Sifu: botte coreografiche e micidiali calci volanti su Nintendo Switch
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  • Pc
  • PS4
  • PS5
  • Se è vero che la vendetta è un piatto che va servito freddo, i nove mesi che hanno separato l'uscita di Sifu dal suo approdo su Nintendo Switch sembrano un attesa sufficiente per chi era desideroso di sperimentare una delle esperienze videoludiche più punitive del 2022 in portabilità. I combattimenti messi in scena dal team Slocap hanno saputo catturare l'attenzione del grande pubblico e anche vincere il cuore degli hardcore gamer, non senza però lasciare qualche cicatrice. Come al giocatore sono state richieste perseveranza, pazienza e tanta tanta pratica, così anche gli sviluppatori non hanno abbandonato la loro creatura e nel corso del tempo hanno continuato ad aggiornare Sifu, rendendo l'action brawler un'esperienza molto più completa rispetto al lancio del gioco. Ed ora che la produzione approda su Nintendo Switch, scopriamo se vale la pena imbarcarsi nuovamente (o per la prima volta) in questa spietata storia di vendetta.

    La via della vendetta

    Anche su console ibrida, l'esperienza di Sifu rimane invariata (per saperne di più ecco la recensione di Sifu per PS5). Il gioco presenta tutti i contenuti che passo dopo passo si sono affiancati alla versione base, non aggiungendo nulla di esclusivo pensato appositamente per Nintendo Switch.

    Il gioco inizia proprio con l'uccisione del maestro di un dojo da parte di un'organizzazione criminale capitanata dal misterioso Yang e dai suoi 4 scagnozzi. Il giovane protagonista assiste all'assassinio del padre e rimane miracolosamente in vita nonostante le ferite inferte da Yang. Da qui parte l'ossessiva ricerca di giustizia, anzi vendetta, che porterà il figlio a inseguire l'organizzazione criminale in cinque livelli distinti, con altrettanti missioni dove ogni obiettivo verrà stanato e sconfitto in un brutale combattimento corpo a corpo. L'azione proposta da Slocap è un continuo omaggio al cinema di genere di matrice asiatica in particolare agli scontri ravvicinati tipici delle produzioni gongfu che vengono continuamente omaggiate con rimandi visivi spesso espliciti. Grazie a convincenti animazioni e a scelte registiche sempre ispirate, il combattimento in Sifu offre una profondità ludica pareggiata solo dalla sua incredibile difficoltà. Se si vuole sopravvivere e portare a compimento la propria vendetta bisogna imparare in fretta a padroneggiare le mosse offensive ma anche tutte le manovre evasive come schivate direzionali, parate e parry dal tempismo perfetto. In Sifu si muore parecchio, ma a ogni sconfitta entra in gioco il cuore da roguelike che anima l'altra metà dell'identità di questo brawler.

    Dopo aver finito l'energia ed essere caduto a terra al giocatore sarà offerta la possibilità di tornare in piedi a combattere, tuttavia a un caro prezzo: a ogni rientro corrisponderà un avanzamento dell'età del protagonista e di volta in volta le sconfitte andranno a sommarsi esponenzialmente agli anni accumulati. E questo avrà un impatto considerevole sul gameplay, con l'avatar che avrà sempre meno capacità di incassare colpi a fronte di attacchi più potenti ma meno reattivi.

    E questo è solo un aspetto del complesso sistema di ripetizione messo in piedi da Slocap, un ciclo di gameplay che in realtà è molto più semplice da vivere che da spiegare. Proprio come lo studio e la messa in pratica di un'arte marziale richiedono tanta pratica, pazienza e perseveranza, questa è l'essenza stessa di Sifu: un continuo perfezionamento delle proprie run in vista di un completamento quanto più perfetto possibile.

    Novità e aggiunte

    Gli sviluppatori hanno immaginato da subito diversi elementi per favorire la progressione del giocatore in questo processo di apprendimento disinnescando così lo spettro di una potenziale (quanto estenuante) ripetitività. A un avanzare delle proprie capacità tecniche corrisponde anche la scoperta di scorciatoie per arrivare con facilità ai boss della zona, così come dei set di skill avanzate che possono essere sbloccate permanentemente una volta ottenuti sufficienti punti esperienza.

    È innegabile però che alcuni degli strumenti più utili siano arrivati ben dopo la pubblicazione avvenuta a febbraio di quest'anno, e gli aggiornamenti gratuiti tornano tutti anche su Nintendo Switch. Ora la modalità pratica permette di prendere confidenza non solo con il sistema di combo ma anche con i pattern di tutti i nemici incontrati, un aiuto formidabile per prendere le giuste misure contro i boss. Allo stesso modo, c'è anche una feature richiesta a gran voce dai giocatori, ovvero un selettore di difficoltà che dà modo di abbassare o persino alzare il livello di sfida di Sifu. La modalità Discepolo, quella intermedia, corrisponde alla visione originale dei programmatori e rimane la più equilibrata, nonché quella che ci sentiamo di consigliare sin da subito, anche su console ibrida.

    Se queste sono modifiche accessibili immediatamente, l'aggiornamento estivo ha portato con sé delle novità pensate per il post game, ovvero l'aggiunta di trucchi (a tal proposito, ecco la guida con i trucchi di Sifu) e modificatori acquistabili una volta portata a termine con successo un'intera run e un nuovo sistema di punteggio, ora molto più attento alla varietà di esecuzione, che salverà i risultati a fine livello. Oltre a queste novità c'è una manciata di costumi aggiuntivi e la road map non si ferma di certo qui: nei mesi a venire è prevista l'introduzione di una nuova modalità di gioco separata dall'avventura principale ovvero "Le Arene": 10 nuovi livelli in cui prenderanno vita combattimenti secondo determinate regole e precisi parametri.

    Combattimenti portatili

    Insomma, chi si affaccia per la prima volta su Sifu su console ibrida avrà di sicuro tanto da scoprire e la portabilità è un valore aggiunto non da poco che si sposa molto bene con il concetto di roguelike e di run dalla breve durata. Come ogni porting per Nintendo Switch ci sono però degli ovvi compromessi tecnici con cui doversi confrontare, e nel caso di Sifu questi a volte risultano parecchio marcati.

    Il downgrade grafico è percepibile perché lo stile quasi minimalista adottato per Sifu, risente in modo particolare della forte presenza di aliasing e di una qualità dell'immagine complessiva molto meno netta e definita rispetto alla controparte PS5 e Switch. Il calo qualitativo viene in parte mascherato dall'utilizzo di un filtro "pellicola" che risolve solo approssimativamente alcuni dei problemi più evidenti, e anzi risulta a tratti troppo invadente.

    Si tratta di scelte adottate per dare priorità assoluta al gameplay e alla fluidità del combattimento, ora dimezzata a 30FPS. Un frame rate per lo più bloccato ma che risente in alcune particolari circostanze di vistosi cali di frequenza e anche di qualche fenomeno di stuttering entrando in nuove zone all'interno dei livelli. Il fatto che queste problematiche si manifestino principalmente fuori dai combattimenti e in modo molto più marcato in portabilità sembra indicare che si tratti di un problema di ottimizzazione risolvibile con futuri aggiornamenti.

    Gli stessi sviluppatori hanno promesso una patch correttiva volta a migliorare le prestazioni di Sifu su Switch e a uniformare le performance in portabilità a quelle in modalità fissa, ma al momento l'aggiornamento non è ancora stato pubblicato. Da segnalare anche dei caricamenti molto più lunghi rispetto alla controparte PS5, in particolare quello all'avvio del software, e un utilizzo della vibrazione purtroppo non convincente: il rumble HD non è stato sfruttato a dovere e la sensazione su Switch è esagerata in ogni circostanza, anche riducendo al minimo l'intensità della Il consiglio è quindi quello di disattivarla, soprattutto in vista di lunghe sessioni in portabilità.

    SIFU Quelli appena elencati sono problemi circoscritti che hanno il loro peso ma fortunatamente non rovinano il senso dell'esperienza complessiva. La bontà del gameplay di Sifu rimane invariata su Nintendo Switch e chi avrà voglia di mettersi alla prova con uno dei titoli più impegnativi dell'anno troverà sicuramente pane per i suoi denti. Rimane la sensazione che si sarebbe potuto fare qualcosa in più per valorizzare il porting su console ibrida, soprattutto per colmare quella parte dell'immersività del titolo che si perde nei limiti tecnici della portatile Nintendo. Nella speranza di vedere al più presto la patch che correggerà alcuni dei difetti più evidenti di ottimizzazione, chi ha come priorità assoluta la possibilità di giocare in portabilità troverà nel port di Sifu una buona versione del titolo in grado di tenere impegnati e coinvolti anche i giocatori più navigati.

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