Silent Hill Ascension è un esperimento che per ora ha fallito

Abbiamo visto i primi tre episodi della serie hottot interattiva gratis realizzata da Genvid Entertainment per Konami: un risultato deludente.

Silent Hill Ascension: non ce la fa, che peccato
Speciale: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • L'annuncio di Silent Hill Ascension ha indubbiamente attirato l'attenzione dei fan di tutto il mondo, entusiasmati all'idea di poter vedere tutti insieme una serie TV horror ed influire con le loro decisioni sull'incedere della trama. Tra questi c'eravamo anche noi, che nel corso della notte di Halloween e in quelle successive ci siamo sintonizzati sul canale web predisposto da Genvid Entertainment per vivere l'inizio di questa nuova avventura. Scopriamo com'è andata la visione dei primi tre episodi di Silent Hill Ascension e, più in generale, com'è stata la nostra esperienza con la piattaforma.

    Come funziona Silent Hill Ascension?

    Dopo una brevissima fase di registrazione gratuita, abbiamo immediatamente avuto accesso al portale di Silent Hill Ascension, disponibile sia via app (iOS/Android) che tramite browser, così da potersi godere qualsiasi contenuto su uno schermo dalle dimensioni più generose.

    Il benvenuto non è stato dei più entusiasmanti, poiché dopo pochi istanti dal login ci sono state subito sbattute in volto le microtransazioni: sì, sebbene si tratti di una serie interattiva, la piattaforma sulla quale si possono vedere gli episodi e completare svariate attività secondarie è incentrata sugli acquisti in-app.

    Si parte dall'acquisto di un Season Pass, i cui livelli permettono di sbloccare contenuti per l'orribile avatar personalizzabile dai menu (le opzioni estetiche sono pochissime e la qualità del modello è risibile) o per modificare il profilo che sarà poi

    visibile nella chat globale, argomento che approfondiremo in un secondo momento. I più temerari possono persino acquistare pacchetti di IP (Influence Points), che è la valuta di Silent Hill Ascension necessaria per partecipare attivamente all'andamento della serie. Al netto di tutte queste possibilità, però, abbiamo potuto smanettare tra i menu ed ottenere qualche migliaio di IP gratuitamente tramite il completamento di semplici mini-giochi o delle missioni giornaliere/settimanali, che garantiscono quindi un flusso minimo di denaro virtuale per permettere anche a chi vuole usufruire gratuitamente del servizio di divertirsi. Come dicevamo, sul portale sono disponibili alcune attività collaterali che, a detta degli sviluppatori, possono essere completate dagli utenti per aumentare le possibilità di sopravvivenza dei vari personaggi. Aspettando che iniziasse l'episodio, ci siamo dedicati quindi a questo tipo di passatempi per ingannare l'attesa e ottenere anche qualche IP extra. Gli utenti ‘free to play' hanno accesso ad un numero ridotto di puzzle, i quali non sono particolarmente stimolanti e vanno da semplici enigmi da risolvere nel minor numero di mosse possibili a brani da suonare effettuando i tap sullo schermo al tempo giusto. Lo stesso vale per gli Arcani, che propongono attività simili ma senza un'influenza sul corso della storia o sul fato dei personaggi. Insomma, è probabile che vi cimenterete in queste missioni più per la necessità di monete che per scoprire cosa offrono.

    Occorre inoltre precisare che l'intero portale è in lingua inglese e, proprio come la serie, non offre sottotitoli in italiano. Al momento non è chiaro se gli episodi arriveranno su altre piattaforme con lingue aggiuntive (Silent Hill Ascension arriverà anche su Sony Pictures Core e sarà gratis per gli utenti PS Plus Extra/Premium), ma non escludiamo che gli sviluppatori decidano di localizzare il loro prodotto per più paesi per massimizzarne la diffusione.

    Si può fare di più

    Fra un passatempo e l'altro si può ingannare l'attesa per l'ora fatidica: l'inizio dell'episodio giornaliero è fissato infatti alle 2:00 di notte italiane, un orario non proprio comodissimo per chi vuole godersi questo tipo di esperienza in contemporanea col resto del mondo. Eviteremo di addentrarci nei dettagli della storia, argomento che abbiamo trattato già a grandi linee nella nostra anteprima di Silent Hill Ascension, onde evitare di rovinare la sorpresa a tutti quei coraggiosi utenti che vorranno continuare a seguire nel corso del tempo la serie Genvid.

    Vi basti sapere che la trama che fa da sfondo alle vicende narrate non è delle più coinvolgenti: tutto ruota intorno alla storia di due famiglie che, almeno al momento, sembrano non avere alcun punto in contatto fra loro e che in futuro andranno inesorabilmente ad intrecciarsi in qualche modo.

    Oltre all'intreccio narrativo che fatica a tenere lo spettatore incollato allo schermo e ad incuriosirlo circa gli eventi futuri, la serie mostra il fianco a molte altre problematiche che ne rendono faticosa la fruizione. Dalla regia al doppiaggio, passando per le scene che si concludono frettolosamente, è davvero complesso riuscire ad individuare anche un solo aspetto della produzione che sia meritevole di attenzione.

    A dare il colpo di grazia ad una serie che già di per sé è problematica ci pensa il comparto tecnico, visto che non siamo di fronte ad un live action che si avvale del contributo di CGI: guardare Silent Hill Ascension è come assistere ad un montaggio composto dai soli filmati d'intermezzo di un videogioco di medio budget, nel quale sono presenti persino le scene di caricamento tra una sequenza e l'altra. I modelli dei personaggi non sono così dettagliati e, pur essendo animati abbastanza bene quando si tratta dei movimenti del corpo, risultano poco espressivi. Nei momenti in cui vengono fuori le loro emozioni più forti, risulta palese che le immagini non si sovrappongano con il doppiaggio, poiché i loro visi sembrano quasi impassibili. A condire il tutto vi è anche una scarsa fluidità delle immagini, tant'è che almeno inizialmente pensavamo si trattasse di un nostro problema.

    A conti fatti, le scene ‘migliori' sono quelle in cui c'è qualche personaggio in fuga dalle mostruose creature, poiché non si recita e ci si limita a vedere momenti d'azione molto vicini a quelli che caratterizzano i videogiochi di tipo survival horror. Questo anche perché il design dei mostri è davvero azzeccato e si rifà a quello dei vari capitoli della serie Konami.

    Interazioni a suon di microtransazioni

    A questo punto vi starete chiedendo com'è il tanto chiacchierato sistema di interazione di Silent Hill Ascension, che è poi l'elemento che rende la serie diversa da quelle che siamo abituati a vedere in TV o sulle piattaforme dedicate allo streaming. Oltre ai mini-giochi, che sono slegati dalla trasmissione degli episodi, gli spettatori possono contribuire a modificare il corso della storia in due modi: i voti e i Quick Time Event. Nel primo caso, la community viene chiamata a selezionare una fra tre possibili strade che avranno un impatto più o meno significativo sull'intreccio narrativo e, a tal proposito, vi sono dei tag legati alla votazione che evidenziano quanto rilevante sia il suo esito.

    Per quanto sia interessante sulla carta, dobbiamo sottolineare come il sistema non riesca minimamente a coinvolgere chi è di fronte allo schermo, poiché la sensazione di contribuire all'andamento della storia è nullo. Il motivo? Le microtransazioni. Ogni spettatore non si limita a dare il suo voto, ma può spendere la valuta premium per dare un peso diverso alla sua scelta. C'è persino una classifica che mostra il nickname degli impavidi che hanno deciso di investire somme più o meno ingenti per spingere una delle tre opzioni. È quindi lapalissiano che, in concreto, siano le poche whale (termine utilizzato per riferirsi agli spendaccioni dei free to play) ad avere il controllo sul futuro della serie.

    Veniamo poi alla sequenza finale degli episodi, durante la quale i giocatori vengono chiamati a

    completare dei Quick Time Event pensati prevalentemente per i dispositivi mobile, ma perfettamente giocabili col mouse da PC. L'esito di questi momenti non ha effetti immediati sulle immagini a schermo, ma implica conseguenze per il futuro del personaggio coinvolto negli inseguimenti nei successivi episodi. Per intenderci, sbagliare la pressione di un tasto non fa sì che il personaggio inciampi o si avvicini alla morte, ma tutto è atto a decretare la ‘vittoria' o la ‘sconfitta' della community: una barra oscilla tra i due possibili finali in base al corretto completamento dei QTE da parte dell'utenza. Posta in questo modo, potrebbe sembrare un'idea divertente, ma vi assicuriamo che non è così e che il risultato negativo è ampiamente prevedibile, se non addirittura inevitabile. Tralasciando il gran numero di utenti che si godono lo spettacolo senza star troppo lì a pensare come interagire con lo schermo, i QTE proposti dagli sviluppatori mal si adattano ad un pubblico di casual gamer. Parliamo di prompt che appaiono a schermo senza preavviso e che richiedono riflessi fulminei, tipici dei giocatori più accaniti. Per via di questa impostazione, è pressoché impossibile raggiungere un risultato diverso e, a meno che non vi siano modifiche in corso d'opera, anche le future trasmissioni si concluderanno con esito negativo. A questo proposito, dobbiamo segnalare che nei primi due episodi c'è stata una sconfitta schiacciante della community, invece nel terzo episodio è accaduto qualcosa di insolito: per quasi tutta la durata della fase action, l'indicatore era in 'rosso', ma tutto ad un tratto la situazione è cambiata e l'evento si è concluso a favore di Karl. A voler essere maliziosi, sembrerebbe quasi che un deus ex machina abbia alterato l'esito della fase action dopo essersi reso conto che stava per finire come tutte le altre volte. C'è anche una seconda possibile spiegazione all'accaduto. Ormai al terzo episodio, è probabile che buona parte degli utenti abbia deciso di abbandonare la serie per la sua scarsa qualità e si stiano sintonizzando esclusivamente gli spettatori più attivi, quelli che partecipano dal primo all'ultimo istante.

    Dobbiamo poi spendere due parole sulla chat, che fortunatamente è opzionale. Al netto delle dichiarazioni del team di sviluppo, possiamo confermarvi che la moderazione è pressoché inesistente, probabilmente a causa della mole di messaggi tanto generosa da impedire controlli soddisfacenti. Sin dal pre-show dell'Episodio 1 abbiamo assistito a battute razziste sugli sviluppatori, insulti a Konami e altri tipi di commenti offensivi che, pur se per qualche frazione di secondo, apparivano per poi perdersi nel fiume incessante di messaggi.

    Anche qui vi è un sistema di microtransazioni che permette di mettere in evidenza per pochi secondi un messaggio e, come potete facilmente immaginare, veniva regolarmente utilizzato per rendere ancora più visibili determinati contenuti testuali. Un simile caos ha costretto gli sviluppatori a disabilitare i commenti dopo il terzo episodio e, almeno per il momento, non vi sono stime sulle tempistiche per il loro ritorno. L'unica certezza è che questa componente dell'esperienza non tornerà senza un miglior metodo per eliminare tutti quei commenti tossici e offensivi che sono riusciti ad arrivare sugli schermi degli spettatori in questi giorni.

    Da quel che si è visto, sembra che Silent Hill Ascension sia un prodotto poco appetibile agli appassionati di videogiochi che, al contempo, mal si adatta alle esigenze dei fan di serie TV. Tutto ciò che riguardava l'interattività della produzione Genvid Entertainment, decisamente interessante sulla carta, si è rivelato mal implementato o piagato dalle microtransazioni. Chi sperava quindi in un ritorno in grande stile della serie Konami rimarrà profondamente deluso e difficilmente continuerà a seguire Ascension dopo la visione di una manciata di episodi.

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