Skyrim: gli easter egg più curiosi, da Star Wars a Il Signore degli Anelli

Dalla mitologia celtica a Il Trono di Spade, passando per Romeo e Giulietta: The Elders Scrolls 5 Skyrim è ricco di segreti, ecco i più originali.

Skyrim Easter Egg
Speciale: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Terra di misteri e magie, popolata di stregoni, guerrieri e sbandati avventurieri, la landa di Skyrim accoglie tra i propri confini innumerevoli miti leggendari. Un regno che ammira volare nei propri cieli draghi imponenti non può del resto che essere luogo fertile per racconti epici da tramandare di generazione in generazione, di fronte alle flebili luci che illuminano locande ormai quasi deserte, dove forse risuona ormai soltanto il malinconico canto di un sognante bardo.

    Celebrazione dell'arcano e del fascinoso dispiegarsi del destino, tra le distese erbose e le lande innevate di The Elder Scrolls V: Skyrim non poteva che celarsi un'intrigante molteplicità di reconditi segreti da scoprire. Forti di lama e d'incantesimi, siamo dunque partiti per un viaggio alla scoperta di bizzarri Easter Egg e riferimenti a questo nostro strano mondo, collocati dalla mano esperta di Bethesda tra le pieghe di un RPG senza tempo: siete curiosi di apprendere cosa abbiamo scoperto? Tra ammalianti leggende nordiche, capolavori letterari e Settima Arte, saremo lieti di condividere il nostro itinerario con altri curiosi viandanti: come sempre, non mancate di segnalare nei commenti anche i vostri avvistamenti!

    Avvertimento: per ovvie ragioni, l'articolo potrebbe contenere spoiler legati alle vicende di The Elder Scrolls V: Skyrim e delle relative espansioni, siete avvertiti!

    La mitologia celtica

    La nostra prima tappa ci conduce al Forte di Dawnguard, fortezza che si colloca al confine tra Skyrim e Morrowind. Arroccata tra le montagne ed introdotta con la prima espansione di The Elder Scrolls V, quest'ultima cela tra le sue mura racconti di scontri leggendari tra cacciatori di vampiri e le temibili creature della notte. Ad attirare la nostra attenzione non è stata tuttavia la cronaca di questo epico conflitto, bensì due peculiari abitanti della magione.

    Stiamo parlando di Bran e Sceolang, due Husky protetti da armatura che risiedono a Dawnguard. I nomi scelti per i quattro zampe ci consentono infatti di rievocare una delle più note leggende che animano la mitologia celtica. Un mito diffuso in Irlanda, Scozia e Isola di Man vede infatti protagonista il gigante Fionn mac Cumhaill, padrone di due cani omonimi a quelli presenti nell'RPG e un tempo umani. Ai due animali si deve l'incontro tra Fionn e la moglie Sadbh: la donna era infatti stata tramutata in cerva da un malvagio druido e solo il fiuto degli animali, che la riconobbero come umana, la salvò da una battuta di caccia condotta dal gigante. Rotto l'incanto e trasformatasi in una splendida fanciulla, Sadbh se ne innamorò e lo sposò.

    Tra le avventure più note di Fionn mac Cumhaill figura il viaggio di quest'ultimo verso la Scozia, per affrontarvi un gigante rivale: a questo scopo, avrebbe infatti costruito il Selciato del Gigante, Patrimonio UNESCO ed una tra le mete naturalistiche più celebri dell'Irlanda del Nord. Costituito di oltre 40.000 colonne basaltiche, il Selciato del Gigante ha la sua origine in un'eruzione vulcanica verificatasi circa 60 milioni di anni fa. Di forma prismatica per lo più esagonale, le intriganti colonne si levano in maniera irregolare lungo la costa, innalzandosi anche per diversi metri sul livello del mare, regalando ai visitatori uno spettacolo maestoso.

    Re Artù, Excalibur e la Dama del Lago

    Dirigendo i nostri passi lungo le terre di The Elder Scrolls V, è inoltre possibile imbattersi in alcune testimonianze del mito arturiano. Un Easter Egg legato al Ciclo Bretone è ad esempio collocato nell'area del Tumulo del Ribelle. Qui, gli avventurieri possono infatti avvistare un cumulo di rocce, sulla sommità del quale è collocata una spada.

    Attorno ad esso giacciono i resti di innumerevoli uomini, periti evidentemente nel perenne tentativo di impadronirsi della leggendaria Spada nella Roccia, coincidente, in talune versioni del mito, con la stessa Excalibur: in Skyrim, tuttavia, i giocatori potranno trovare nell'area solamente un'ordinaria spada d'acciaio!

    Altre versioni del mito di Re Artù narrano invece che la lama sia stata consegnata al sovrano dalla Dama del Lago in persona. Ebbene, anche questa incarnazione della leggenda trova rappresentazione all'interno dell'opera di Bethesda. Non lontano dalla città di Whiterun, è infatti possibile trovare un piccolo bacino privo di nome, dalle cui acque emerge una mano scheletrica.

    Quest'ultima brandisce proprio una spada, ma anche in questo caso, purtroppo, il giocatore sembra essere stato preceduto: la lama non si rivelerà infatti essere la mitologica Excalibur!

    Tre capre e un Troll

    E dalle leggende passiamo al reame delle fiabe, per citare un simpatico riferimento ad un racconto della tradizione norvegese: Three Billy Goats Gruff. I giocatori intenti ad esplorare i dintorni della città di Markhart potrebbero imbattersi in un piccolo ponte di pietra e notare uno strano dettaglio al loro primo passaggio. Nello specifico, stiamo parlando di due capre in fuga, che ben presto vengono raggiunte da una terza compagna. Quest'ultima si sta affrettando ad allontanarsi dallo spazio sottostante il ponte e la ragione è in verità piuttosto semplice da intuire: recandosi nell'area, è infatti possibile avvistare un inquietante Troll. La creatura, tuttavia, non rappresenta più alcuna minaccia, in quanto priva di vita.

    La piccola scena ricrea perfettamente la vicenda narrata in Three Billy Goats Gruff, fiaba che vede appunto protagoniste tre capre determinate a raggiungere l'altro lato di un ponte per raggiungere un verde pascolo. Il passaggio è però presidiato da un Troll ostile, pronto a divorare gli animali. Per superare la minaccia, i tre scelgono di ricorrere all'astuzia e di procedere divisi. La prima capra, fermata dal Troll, gli suggerirà di attendere la successiva: più grande, questa potrebbe infatti rappresentare un pasto più soddisfacente.

    L'avido mostro si lascia persuadere e consente il passaggio all'animale. Lo stesso stratagemma sarà sfruttato con successo anche dalla seconda capra, anche se di taglia maggiore della precedente. Giunto il turno dell'ultimo animale, quest'ultimo si rivelerà essere effettivamente molto più possente dei compagni: pronta a fronteggiare il Troll, la capra lo caricherà, colpendolo e facendolo precipitare dal ponte, uccidendolo. Liberato il passaggio dalla presenza minacciosa, i tre animali raggiungeranno infine il nuovo pascolo, dove, ovviamente, non potranno che vivere felici e contenti.

    Montecchi e Capuleti

    In un mondo in cui trovano spazio fiabe e leggende, non sorprende ritrovare anche riferimenti al Bardo per eccellenza: William Shakespeare. All'interno di The Elder Scrolls V: Skyrim è in effetti presente un omaggio all'immortale tragedia di Romeo e Giulietta, rappresentata in un'istantanea che il giocatore può avvistare nel feudo di Reach.

    Aggirandosi nell'area, è possibile imbattersi nei corpi di due sfortunati, tra i quali si frappongono due oggetti alquanto peculiari: un'ampolla di potente veleno ed una daga. Il riferimento al triste destino dei giovani Montecchi e Capuleti è fin troppo evidente.

    Da una parte troviamo infatti lo strumento che diede la morte a Romeo: convinto di aver per sempre perso la sua amata, il ragazzo si dà infatti la morte tramite una sostanza letale, pronunciando l'iconica frase "O speziale veritiero! Il tuo veleno è rapido. E così, con un bacio, io muoio". Dall'altra, ecco invece la lama con cui, risvegliatasi e scoperto il suicidio dell'innamorato, Giulietta si toglie a sua volta la vita colpendosi al petto: "Pugnale benedetto! Ecco il tuo fodero...qui dentro arrugginisci, e dammi morte".

    Una Galassia Lontana Lontana

    E dalla letteratura ci spostiamo ora al mondo del cinema, per due simpatici omaggi all'immaginario di Star Wars. L'RPG di casa Bethesda non esita infatti a proporre al giocatore un Easter Egg dedicato ad una sequenza iconica di Episodio V: L'Impero colpisce ancora. Partendo dalla città di Winterhold e procedendo in direzione Sud-Est, il giocatore può imbattersi nella Bleakcoast Cave, una piccola grotta ammantata di nevi e ghiacci.

    Procedendo al suo interno, è possibile raggiungere un'area nella quale troviamo i resti di uno scheletro pendere misteriosamente dal soffitto. Sotto di questi, una spada piuttosto peculiare: la lama emana infatti una luminescenza verde brillante. Gli amanti della prima trilogia di Guerre Stellari non avranno particolari problemi nel riconoscere nella scena una citazione alla cattura di Luke Skywalker da parte di un Wampa, creatura delle nevi abitante del pianeta Hoth: in questa particolare versione della storia, tuttavia, sembra che il giovane Jedi non abbia avuto successo nel suo tentativo di utilizzare la spada laser per liberarsi!

    Sempre nell'area di Winterhold è poi possibile imbattersi in un secondo Easter Egg dedicato alla saga di George Lucas. In direzione Nord-Ovest rispetto alla città, una piccola isola glaciale attende i giocatori. Qui, presso la Tomba di Ysgramor è possibile osservare un altare sul quale è posato il teschio di un Mammut.

    Un'analisi più attenta della struttura di quest'ultimo, tuttavia, rivelerà un'inconfondibile somiglianza: non vi pare che il Lato Oscuro abbia avuto una certa responsabilità nel plasmarne l'aspetto?

    Solo storie di fantasmi?

    Ma Star Wars non è l'unico mondo cinematografico ad aver fatto incursione nelle lande di Skyrim. Ad affiancare Cavalieri Jedi e Sith troviamo infatti anche alcuni interessanti...fantasmi. L'RPG chiama ad esempio in causa nientemeno che Ghostbusters II, proponendo una citazione letterale di una delle battute del villain del film, Vigo il Carpatico.

    Per incontrarne l'alter ego videoludico, dovrete addentrarvi nell'area di Soul Cairn, introdotta in The Elder Scrolls V dall'espansione Dawnguard. Qui, il fantasma ribadirà il monito già pronunciato prima della sua morte: "Death is but a door, time is but a window. I'll be back" ("La morte non è altro che una porta, il tempo solo una finestra. Ritornerò"). Una promessa mantenuta nel film del 1989 e, in seguito, anche in Skyrim!

    Un Easter Egg per domarli tutti

    Infine, terra di magie e incantesimi, Skyrim non poteva esimersi dall'includere riferimenti agli adattamenti cinematografici de Il Signore degli Anelli. Le mastodontiche pellicole fantasy firmato da Peter Jackson trovano infatti ampio spazio entro i confini di The Elder Scrolls V, che dedica loro diversi Easter Egg. Alcuni di questi hanno natura citazionista in senso stretto. Ad esempio, nel corso della missione secondaria Una notte da ricordare, sarà richiesto al giocatore di recuperare una fede nuziale in possesso di una Hagraven. Quest'ultima, di nome Moira, non esiterà a mostrare ostilità e a riferirsi all'anello come al suo "tesoro", in un chiaro omaggio alla figura di Gollum/Smeagol.

    Un altro piccolo ma simpatico omaggio si cela invece nello scenario della Battaglia di Whiterun. Al termine del conflitto, infatti, è possibile avvistare presso le mura della città il personaggio di Hadvar o di Ralof. Qualunque dei due sia l'avventuriero presente nella nostra run, quest'ultimo non esiterà a schernirci, affermando "I am pretty sure I killed more than you. I was counting!" ("Sono piuttosto certo di averne uccisi più di te. Stavo tenendo il conto!"): qualcuno ha detto Legolas o Ghimli?

    I debiti di un Lannister

    Nemmeno il mondo delle serie TV è sfuggito alla passione per gli Easter Egg degli sviluppatori di Skyrim, che si sono divertiti ad inserire nel gioco un piccolo omaggio a Il Trono di Spade. Per sperimentarlo in prima persona, è necessario cimentarsi nella quest Nessuno fugge dalle miniere di Cidhna. Piuttosto articolata, quest'ultima porterà il giocatore ad incrociare il cammino di Madanach, personaggio che potrà essere trattato sia come alleato sia come nemico. Qualora decidiate di ucciderlo, la missione proseguirà, conducendovi infine al cospetto di Thonar Sangue Argento. Quest'ultimo vi presenterà i propri omaggi e vi offrirà in dono l'Anello del Sangue Argento. Nel compiere questo gesto, sottolineerà che "ogni Sangue Argento paga i suoi debiti". I sostenitori della Casata dei Lannister di Game of Thrones non faticheranno nel riconoscere nella frase un omaggio all'ormai iconico "un Lannister paga sempre i suoi debiti".

    Di balzi e di picconi

    Infine, ovviamente, non potevano mancare in The Elder Scrolls V Easter Egg dedicati ad altre produzioni afferenti alla sfera dell'universo videoludico. Tra i rimandi più noti e celebri non possiamo non citare quello dedicato a Minecraft. Per rintracciarlo, è necessario raggiungere, non senza difficoltà, la vetta della Gola del Mondo.

    Qui, è possibile trovare lo speciale "Piccone Notched", uno strumento che incrementerà le vostre abilità nell'arte della forgiatura e che potrà persino essere equipaggiato in battaglia. Una piccola, ma essenziale curiosità: Markus Presson, creatore di Minecraft, è conosciuto all'interno della community del gioco proprio con il nickname "Notch".

    Infine, in chiusura, mentre prosegue l'attesa per The Elder Scrolls VI e il pubblico inizia ad apprendere i primi dettagli sull'ambizioso Assassin's Creed Valhalla, non possiamo far altro che citare un omaggio dedicato da Bethesda alla saga degli Assassini. La nostra destinazione è in questo caso il Fortino della valle Perduta. Sulla sommità di quest'ultimo è infatti presente una passerella di legno, sospesa al di sopra di un bacino idrico.

    Se il nome della località, Salto del Bardo, non è sufficiente a rievocarvi alla mente le opere di Ubisoft, allora provate a compiere un vero e proprio atto di "fede" e a lanciarvi nel vuoto. Il risultato? Ovviamente atterrerete in acqua, solo per riemergerne completamente illesi. Ma non solo: il fantasma di un bardo vi si manifesterà appositamente per complimentarsi per il vostro gesto coraggioso!

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