Questi sparatutto hanno una grafica super, si punta al fotorealismo

Da Half-Life Alyx in realtà virtuale al freddo Metro Exodus: cinque FPS con un comparto tecnico di altissima qualità.

5 sparatutto con una grafica bellissima e realistica
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Gli avanzamenti tecnologici, che da sempre scandiscono la crescita e la maturazione del medium videoludico, hanno propiziato la nascita di motori grafici dalle enormi potenzialità che sempre più sviluppatori sfruttano per rincorrere il fotorealismo assoluto. Durante la nostra carriera da videogiocatori ci è capitato spesso di esclamare "sembra vero" dinanzi ad uscite particolarmente pregevoli, ma la verità è che il fotorealismo ha smesso di essere un miraggio ed è diventato tangibile solo in tempi relativamente recenti, col contributo di titoli capaci di offrire agli utenti mondi tanto credibili quanto dettagliati.

Ecco quindi a voi alcune delle produzioni che, negli ultimi anni, hanno deliziato la platea con un comparto grafico tanto dettagliato quanto credibile.

Half-Life Alyx

Cosa c'è di più realistico di trovarsi direttamente al centro dell'azione? In tal senso quel prodigio che risponde al nome di Half-Life Alyx ha fatto un lavoro eccezionale, e stabilito nuovi standard nell'ambito della realtà virtuale.

L'elevato prezzo necessario ad imbastire una postazione di gioco in VR ne ha precluso la diffusione su larga scala, ma fidatevi se vi diciamo che immergersi in Half-Life Alyx è un'esperienza in grado di cambiare la vita di un videogiocatore. Il Source Engine 2 dipinge panorami mutevoli e mozzafiato, ambientazioni distruttibili e interattive, animazioni facciali realistiche e un'illuminazione di grande effetto: tutti elementi che inducono il giocatore a dimenticarsi - letteralmente - del mondo reale per immergersi appieno nella City-17 più realistica ed agghiacciante di sempre.

Su ModDb.com è disponibile la mod NoVR di Hal-Life Alyx, che elimina il requisito della realtà virtuale trasformando il capolavoro di Valve in uno sparatutto in prima persona tradizionale.

Dobbiamo ammettere che il tutto funziona abbastanza bene, ma a nostro parere Half-Life Alyx non ha molto senso di esistere al di fuori della dimensione VR, nella quale è nato e dà il meglio di sé. Per approfondire vi rimandiamo alla recensione di Half-Life Alyx.

Call of Duty Modern Warfare (nuova trilogia)

Pur continuando a rifuggire il realismo sul versante puramente ludico, gli ultimi Call of Duty sviluppati da Infinity Ward hanno fatto un grosso balzo in direzione della fedeltà visiva. A spianare la strada ci ha pensato dapprima Modern Warfare nel 2019, che ha esibito una versione completamente rivoluzionata dell'IW Engine (l'ottava per la precisione) segnando un grande stacco con il passato, ma la vera maturazione è arrivata con Modern Warfare 2 nel 2022 e il suo IW Engine 9.0, sviluppato in collaborazione con Treyarch e Sledgehammer Games

Forti dell'elevato budget a disposizione, i ragazzi di Infinity Ward non si sono affatto risparmiati imbastendo un'esperienza fotorealistica, avvolgente e oltremodo variegata. All'IW Engine 9.0 vengono offerte parecchie occasioni per esibire i propri punti di forza, tra i quali si annoverano un avanzato sistema di rendering dei materiali basato sulla fotogrammetria, un sistema d'illuminazione decisamente raffinato (nonostante non contempli il ray tracing) e una modellazione dei personaggi semplicemente fuori parametro.

Il perfetto biglietto da visita è rappresentato dalla missione ambientata ad Amsterdam di Modern Warfare 2, che non a caso è divenuta molto popolare in rete: la progressione compassata permette al giocatore di ammirare una riproduzione altamente realistica della capitale olandese, spingendolo ad indugiare in più di un'occasione per godersi ogni dettaglio e riprendersi dallo stupore. Non lasciano indifferenti neppure le altre sequenze, a cominciare dalla missione Recon By Fire, nella quale l'IW9 dimostra di saperci fare anche in contesto più arioso, fino ad arrivare a Wetwork, dove l'engine mette in mostra anche un rinnovato modello di simulazione dell'acqua.

L'ottimo lavoro compiuto per il secondo episodio ha fornito ottima base al più recente Modern Warfare 3, che nelle mani di Sledgehammer Games ha fatto tesoro di tutte le conquiste di un motore che riesce ad impressionare nonostante la sua natura cross-gen.

Metro Exodus Enhanced Edition

I videogiochi della serie Metro si sono sempre distinti per un comparto grafico di prim'ordine, ma ad impressionare davvero è stato il risultato conseguito con Metro Exodus, in special modo con l'Enhanced Edition

I ragazzi di 4A Games si sono dimostrati incredibilmente abili nell'ampliare il respiro della messa in scena senza sacrificare alcunché in termini grafici. La fedeltà visiva di Metro Exodus ha ben pochi eguali, come testimoniano gli scorci mozzafiato sul fiume Volga, adagiato tra distese innevate, l'ardente desolazione della depressione caspica e le ingiallite foreste della taiga. A dare una marcia in più è il supporto completo al ray tracing, tecnologia che nell'Enhanced Edition non rappresenta un mero orpello bensì una feature irrinunciabile.

Nel mondo di Metro Exodus ogni singola fonte di luce produce una rifrazione o un'ombra in tempo reale, dal bagliore del Sole che scalda l'inverno nucleare russo alla fluorescenza di una scoria radioattiva celata nelle profondità di un bunker infestato da mutanti, per i meriti di un sistema d'illuminazione che più di ogni altra cosa è in grado di valorizzare l'eccelso lavoro compiuto sulle ambientazioni.

Peccato per le animazioni e i modelli dei personaggi, ingessati e incapaci di tenere il passo col resto del comparto grafico, ma è indubbio come Metro Exodus abbia segnato una tappa importante verso il conseguimento del realismo estremo, risultando ancora oggi - a quasi tre anni dall'uscita della Enhanced Edition - di una bellezza abbacinante, in special modo su PC ben calibrati.

Arma Reforger

La serie Arma ha sempre fondato la sua esistenza sul realismo più spinto, tanto nel gameplay quanto nella resa grafica. Non fa eccezione neppure l'ultimo episodio della serie, Arma Reforger, giunto alla sua versione 1.0 sul finire del 2023 dopo una lunga fase in Accesso Anticipato.

Non è l'Arma 4 che i fan della serie attendevano con fervore, ma Reforger ha ugualmente segnato un passo importante per la serie compiendo il debutto su console (Xbox Series X|S, nello specifico) e adottando il nuovo motore di gioco Enfusion. Il risultato - lo ammettiamo - non è impeccabile, ma nel complesso il titolo garantisce un buon livello di verosimiglianza, amplificando il senso di coinvolgimento innescato dalle meccaniche di gioco.

Le mappe, in questo caso ambientate nel contesto della Guerra Fredda, si estendono a perdita d'occhio, restituendo paesaggi sconfinati e suggestivi. Sul campo di battaglia può capitare di rimanere incantati nell'osservare il riverbero dei raggi solari sugli specchi d'acqua o l'erba agitata dal vento, finché la tensione dello scontro non prende il sopravvento. L'Enfusion mette inoltre i suoi strumenti al servizio dei giocatori nel Workbech, dove è possibile mettere appunto nuove meccaniche e modificare elementi di gioco, texture e molto altro.

Arma Reforger si pone come un capitolo di transizione, le cui conquiste ci fanno chiudere un occhio su qualche mancanza e ben sperare per il futuro della serie.

Atomic Heart

Dulcis in fundo, abbiamo scelto di menzionare anche Atomic Heart, un prodotto che è riuscito a stupirci pur non potendo contare su un budget faraonico. L'opera prima di Mundfish delinea un'ucronia sovietica disseminata di creature mutanti, macchine terribili e letali robot, riuscendo nell'impresa di renderla realistica, almeno in termini relativi.

Atomic Heart immagina una linea temporale alternativa nella quale l'Unione Sovietica è uscita vittoriosa dalla Seconda Guerra Mondiale fino ad ergersi a nuovo punto di riferimento tecnologico e dare vita ad un'utopia radiosa solo all'apparenza, adeguatamente caratterizzata da una direzione artistica curata fin nei minimi dettagli.

A valorizzare il lavoro degli artisti ci pensa un comparto tecnico sicuramente non rivoluzionario, ma più che efficace nel donare credibilità ad una realtà coerente seppur lontana dalla nostra. Il motore grafico brilla tanto nelle sezioni aperte, valorizzate dal sapiente utilizzo delle sorgenti luminose naturali ed artificiali, quanto al chiuso, dove le texture riproducono con efficacia qualsiasi superficie o materiale.

A stupire è anche l'ottimizzazione, dal momento che il tutto gira su PC con una fluidità invidiabile senza richiedere grossi accorgimenti da parte del giocatore. A donare ulteriore lustro a quest'Unione Sovietica alternativa ci penserà il supporto al ray tracing, al quale gli sviluppatori di Mundfish stanno lavorando già da qualche tempo.