Speciale Speciale Nintendo DSi

Warning! A videogaming Tsunami is Approaching

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La terza meraviglia di Kyoto

Con i suoi 80 milioni di unità vendute nel mondo in 4 anni, di cui 23 nel solo Giappone, il Nintendo DS rappresenta ormai un fenomeno di costume che trascende la sfera videoludica per entrare in quella sociale e culturale. È un successo che per ritmi di vendita non ha precedenti nella storia dei videogiochi, e che costringe gli statistici ad aggiornare ogni giorno il libro dei record; un fenomeno possibile grazie alla perfetta fusione della tradizione Nintendo in fatto di tecnologia e software portatili con lo sforzo della compagnia di Kyoto di abbracciare una nuova utenza attraverso una linea di prodotti di semplice fruibilità. La vivacità e la continuita degli incredibili ritmi di vendita del piccolo di casa Nintendo non possono perciò non rendere sorprendente l’annuncio di una terza incarnazione della macchina -presentata in pompa magna alla Nintendo Fall 2008 conference, tenutasi a Kyoto il 2 ottobre- circa due anni e mezzo dopo il debutto Giapponese del DS Lite. È una mossa apparentemente non necessaria, dati i ritmi di vendita di cui si è detto, ma che in realtà si motiva mediante alcune scelte e soluzioni adottate dal DSi, che mirano apertamente a completare l’offerta ludica e multimediale del portatile Nintendo. Ma vediamo nel dettaglio quali e quante novità si celano dietro il sipario...


Uno sguardo ravvicinato

Stando alle informazioni rilasciate da Iwata in persona, il NintendoDSi presenta alcune leggere migliorie estetiche e strutturali rispetto al Lite. A fronte di una maggiore lunghezza (ma si parla di mezzo centimetro) registriamo una console leggermente meno spessa e complessivamente più piccola del 12%. Il D-Pad appare lavorato e migliorato, anche se è un dettaglio su cui non ci si è soffermati e si resta quindi nel campo delle speculazioni, gli speaker sono più performanti dal punto di vista qualitativo e gli schermi, che mantengono la medesima risoluzione del DSLite, sono più grandi di un quarto di pollice e presentano 5 livelli di luminosità che garantiscono una durata che oscilla tra le 4 e le 14 ore per ricarica a seconda del livello adottato. Migliorato anche il Wi-Fi, annunciato come più stabile e efficiente. Sono tuttavia ben altre le novità che caratterizzano la macchina rispetto al passato: Nintendo DSi presenta infatti ben due telecamere da 0.3 megapixel; una all’esterno della chiusura a conchiglia, in basso a destra sulla metà superiore della console, e una all’interno appena sopra il touch screen, proprio sulla giuntura tra metà superiore e inferiore del DSi. Altra importante novità è l’eliminazione dello slot GBA, fatto che chiude un’epoca e che taglia fuori non solo la libreria del predecessore della console a due schermi, ma che impedisce anche la fruizione di alcuni giochi DS (si pensi a Guitar Hero On Tour e al rumble pack, compatibile con giochi come actionloop e metroid pinball). È una decisione che lascia indubbiamente con l’amaro in bocca, ma che probabilmente non si poteva evitare e che appare nel complesso accettabile anche alla luce di quanto offrirà la macchina in termini di nuove prestazioni. Ultima, importantissima novità è l’introduzione di uno slot per SD card sul lato destro della console, che andrà ad espandere la memoria interna di cui il DSi è dotato aprendo cosi la possibilità ad una miriade di applicazioni ludiche e non. Anche da questo punto di vista c’è molto da dire, e non mancano novità che motivano anche la presenza delle due fotocamere di cui poco si è detto. Ma procediamo con ordine...

Vecchie e nuove applicazioni da una parte, servizi inediti dall’altra...

La presenza di una memoria interna espandibile consente al DSi di avere in dotazione tutta una serie di applicazioni già precedentemente proposte da DS e DSLite; il web browser Opera, si spera molto migliorato, e il music player AAC (niente formato MP3) per DS saranno infatti integrati nella macchina, e in particolare quest’ultima applicazione beneficierà non solo delle migliorie degli speaker di cui si è già detto, ma anche di un synth che consentirà di rallentare, velocizzare, distorcere la nostra musica. Le foto scattate con una delle fotocamere integrate verranno anch’esse salvate su SD o nella memoria interna, e potranno essere elaborate in molti modi differenti. E a proposito delle fotocamere è opportuno ricordare che l’apparentemente scarsa risoluzione delle stesse si giustifica con la risoluzione dello schermo DS (640x480). Parlando di applicazioni, tuttavia, si ha la netta sensazione che quelle presentate altro non siano che la punta di un iceberg ben più grosso, dal momento che Iwata in persona ha confermato che il lancio del DSi verrà accompagnato dal varo di uno store simile ad iTunes da cui acquistare applicazioni di ogni tipo al prezzo di poche centinaia di Nintendo points (l’equivalente dei Wii points, pare anche in termini di costi) o addirittura da scaricare gratis. Non mancheranno ovviamente i giochi, dato che il Dsware consentirà di scaricare legalmente giochi prodotti per questa piattaforma al prezzo di 200, 500, o 800 Nintendo point, sdoganando di fatto il digital downloading anche sulla macchina più venduta al mondo. Si tratta di una piccola rivoluzione, che mira probabilmente a drenare una parte dell’oceano di prodotti homebrew più o meno legali già disponibili per DS via R4, e che sicuramente offre un ulteriore sbocco ai piccoli sviluppatori per produrre e realizzare i loro prodotti su un macchina già di per sé molto economica in termini di dev kit. Tornando però per un istante a riflettere sulle fotocamere, non si può certo escludere che queste vengano utilizzate in titoli DS che di fatto risulterebbero incompatibili con i vecchi modelli di console, ma più in generale si spera che le caratteristiche inedite della macchina non taglino fuori gli utenti che sceglieranno di non acquistare il DSi e che vorranno limitarsi a giocare i numerosissimi titoli in arrivo sull’Handheld di casa Nintendo. Ed è proprio di giochi che si parla nel prossimo paragrafo.

Un mare di titoli

Non si può infatti commentare quanto accaduto a Kyoto sul fronte DS senza spendere due parole sulla miriade di titoli validissimi in uscita tra fine 2008 e inizio 2009. Il breve video riassuntivo che ha accompagnato la presentazione del DSi ha mostrato tra gli altri Professor Layton 3, Infinite Space, Chrono Trigger DS, Dragon Quest IX e tantissimi altri prodotti che faranno la felicità di milioni di giocatori. Ma è sui nuovi titoli inediti e mai presentati prima d’ora che è opportuno spendere due parole; dal quel che è trapelato, infatti, nell’arco temporale che ci separa dalla primavera, il Giappone, e più in là nel 2009 il resto del mondo, vedrà titoli come un nuovo Picross in 3d tutto, incentrato sulla nuova dimensione aggiunta rispetto al prequel, Mario e Luigi Partners in Time 3 con tanto di Bowser giocabile, una versione per Ds di Mario Paint, e un nuovo Warioware con un editor di minigame in cui sarà possibile decidere persino le modalità multiplayer e creare la musica di sottofondo del minigioco. Si tratta di un’offerta ricchissima che va ad accrescere una softeca illimitata che non accenna a diminuire in termini quantitativi e qualitativi, ma che anzi potrà beneficiare grazie al DSi dell’apporto delle produzioni rilasciate via Digital Delivering. Tutto questo però non prima del 1 novembre 2008, quando il DSi debutterà in Giappone proprio in tempo per contrastare la PSP 3000. Il day one della macchina, che verrà venduta nelle colorazioni bianco e nero al prezzo di 18900 Yen (pari a 180$ e 130euro), in Europa è invece fissato per la prossima primavera e addirittura più in là per gli USA. Questo per non arrestare le vendite mirabolanti del DSLite in occidente e per garantire adeguate scorte a ciascun mercato.

Conferenza Nintendo 2008 Il giudizio definitivo su questa nuova mossa Nintendo non può che essere sospeso in attesa di nuove e approfondite notizie sul lato applicazioni, e anche allora non potrà prescindere dai personalismi e dalle esigenze di ogni gamer. Siamo infatti di fronte non ad un restyling che butta nella quasi incontestabile obsolescenza la precedente iterazione come avvene per il Lite, ma ad un upgrade che con ogni probabilità si affiancherà alla vecchia offerta. È un DSLite egualmente cool nel look, ma molto più multimediale e con un braccio proteso alla scena dello sviluppo indipendente. Se il Dsware e e lo store per applicazioni replicheranno con ogni probabilità i successi del Wii, ampliando l’offerta ludica della macchina e stuzzicando il palato dei gamer più esigenti, la nuova vocazione multimediale della macchina potrebbe non avere la vita cosi facile, non con una PSP che sotto questo punto di vista si lascia preferire per la bontà del suo schermo e per un’offerta già avviata e non facile da inseguire. Alla luce del consolidatissimo successo ottenuto dal Ds, è comprensibile è con ogni probabilità opportuno compiere una mossa del genere mirando così a completare l’offerta della macchina proprio in quei punti di maggiore debolezza (multimedialità, servizi extraludici, online). Per iniziare a studiare i primi risultati di questo tsunami videoludico non ci resta che attendere novembre. Nel frattempo, c’è ancora molto da giocare...

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