Spider-Man: alla scoperta di Norman Osborn, il più folle dei Goblin

La storia editoriale della più grande nemesi di Spider-Man, che dal semplice Uomo Ragno di quartiere è passato a minacciare anche gli Avengers.

Spider-Man: alla scoperta di Norman Osborn, il più folle dei Goblin
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Quando parliamo di Norman Osborn non ci riferiamo a un villain qualunque. È la nemesi per eccellenza di Spider-Man, probabilmente non la più pericolosa in senso stretto ma quella che ha avuto il peso maggiore nelle avventure e nella psicologia dell'Uomo Ragno. Tante sono le maschere di Osborn all'interno della lunghissima cronologia editoriale della Marvel Comics, ma senza dubbio quella di maggiore successo e influenza all'interno della cultura pop è Green Goblin: se Batman ha il Joker, Spider-Man ha il Goblin, tanto per fare un paragone calzante non soltanto per il rapporto eroe/supercattivo, ma anche perché, in fondo, il "Folletto Verde" della Casa delle Idee è stato associato più volte (per elementi estetici e per l'isteria caratteriale) al pagliaccio della DC Comics. Neanche a dirlo, Norman Osborn sarà della partita nello Spider-Man di Insomniac Games, che uscirà il 7 settembre 2018 in esclusiva PlayStation 4: il ruolo del personaggio resta ancora un mistero, ma in uno dei trailer rilasciati finora l'abbiamo visto coinvolto in un'apparizione pubblica come se fosse una figura di spicco nell'estabilishment politico di New York. Dunque, dopo Mr. Negativo, Miles Morales e Wilson ‘Kingpin' Fisk, quello con il più grande nemico di Spidey è il quarto dei nostri appuntamenti volti a ripercorrere la storia editoriale di protagonisti e comprimari del videogioco. Scopriamo origini e vicende di Norman Osborn, il più perfido e malvagio dei Goblin.

    Le origini di un Folletto

    Nel conoscere questo villain, infatti, è fondamentale sapere che non è stato il solo a vestire i panni di colui che - nei suoi primi anni di apparizione - veniva chiamato in Italia con il soprannome di Folletto Verde. Norman Osborn è stato il primo a vestire i panni del Goblin e a cavalcare l'aliante, ma dopo di lui si sono susseguiti altri nomi più o meno noti nell'universo Marvel: suo figlio Harry, che assume anche l'identità di Hobgoblin, lo psichiatra Barton Hamilton e infine Phil Urich, nipote del noto giornalista Ben Urich. Come già detto, la nomea di Goblin "principale" spetta unicamente a Norman, che nei fumetti Marvel - sia nell'universo classico sia nell'Ultimate - riveste il ruolo di magnate dell'industria scientifica, grande uomo d'affari e particolarmente ricco, proprietario di un'azienda chiamata Oscorp. La sua prima comparsa avvenne, ovviamente, su Amazing Spider-Man, per la precisione nel numero 14 uscito nel luglio del 1964: fu partorito dalla mente di Stan Lee e Steve Ditko, i padri fondatori dell'universo di Spider-Man, e sin da subito si affermò come la nemesi del nostro arrampicamuri. Ma, al di là della maschera che indossa e dei suoi eterni confronti con Spidey, il rapporto tra Norman e Peter Parker ha radici ben più profonde: egli è infatti il padre di Harry, il migliore e unico amico di infanzia e di gioventù del nostro eroe.

    Un incrocio, questo, che ha sempre portato a profondi conflitti interiori sia per Peter che per Harry, il quale sarà costantemente diviso tra il suo affetto per l'amico e l'ombra di suo padre, tanto nella vita quotidiana quanto nel momento in cui sceglierà di vestire a sua volta gli abiti del Goblin. Norman è sempre stato un imprenditore senza scrupoli e uno scienziato brillante, che anche per questo entrava spesso in sintonia con il carattere e la mente geniali di Parker - anche lui votato alla scienza per passione - e le sue origini come villain risiedono proprio nell'iniezione un siero chimico: creata dal suo ex socio in affari, il dottor Mendell Stromm, la formula ha conferito al padre di Harry una forza sovrumana e sensi potenziati, oltre a un'estensione smisurata della propria intelligenza. Per contro, però, Norman cade in preda a una pericolosa follia, che accentua a dismisura la sua isteria e la mania di grandezza al punto da voler diventare un supercriminale. Indossando un costume verde e viola, che emula le sembianze di un folletto, e armatosi di vari tipi di gas e bombe oltre che di un aliante, Norman Osborn dà così inizio alla sua carriera di Green Goblin, destinata a diventare una delle più grandi nemesi sia di Spider-Man che dei Vendicatori.

    La morte di Gwen Stacy

    L'importanza di Norman Osborn nei fumetti Marvel è a dir poco leggendaria: agli esordi della sua carriera si scontrò con Spider-Man dapprima per acquistare fama agli occhi della società e dei media, tuttavia in seguito i suoi intenti divennero ben più perfidi.

    Col tempo, visto il rapporto di estrema vicinanza tra i due, Osborn arriva a scoprire persino la vera identità dell'Uomo Ragno, ma negli scontri che ne conseguono perde la memoria. Green Goblin è una presenza imprescindibile in tantissime delle prime storie di Spider-Man tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, ma tra gli alterchi iniziali dei due nemici di sempre c'è un evento merita di essere annoverato. Parliamo di quello che, con ogni probabilità, è uno degli avvenimenti più tragici in assoluto nella storia dell'Universo Marvel, non soltanto per la drammaticità del gesto ma anche e soprattutto per il peso che ha esercitato nella psicologia del protagonista: la morte di Gwen Stacy. La tragedia è narrata in una celebre storia, intitolata "La notte in cui morì Gwen Stacy".

    Gwen è stata la prima fidanzata di Peter Parker, di cui il protagonista era innamorato sin dai tempi del liceo: quando Norman riacquistò la memoria sulla vera identità del suo rivale, decise dunque di rapire la figlia del capitano Stacy per attirare l'eroe. In seguito, la gettò dal ponte di Brooklyn e a nulla servì il tentativo di Peter di salvarla con la sua ragnatela, poiché il contraccolpo subito dall'impatto del filo spezzò il collo alla povera ragazza. La morte di Gwen è un evento che ha segnato per sempre Spider-Man, che in seguito affronta Goblin in un duello mortale in cui Norman rimane ucciso, trafitto dal suo stesso aliante. In seguito, quando scopre l'identità del padre, Harry Osborn si sottopone allo stesso esperimento per seguirne le orme e diventare il secondo Goblin; il suo psichiatra, Barton Hamilton, in seguito ruba l'attrezzatura diventando il terzo Folletto Verde, ma viene scoperto e ucciso proprio da Harry - il quale, ovviamente, erediterà l'indole folle e disturbata del padre, macchiando per sempre il suo rapporto con Peter. Infine, tocca al nipote del giornalista Ben Urich, Phil, diventare il quarto Goblin inizialmente come supereroe, salvo poi essere sconfitto da un villain di nome Onslaught e tornare in seguito come cattivo. Ma la mela non cade mai troppo lontano dall'albero e, per questo, non passerà troppo tempo prima che Norman Osborn si ripresenti sulle scene più forte e più spietato di prima.

    Osborn contro Spider-Man

    Il primo e originale Goblin torna infatti alla vita in seguito alla celebre Saga del Clone, durante la quale Peter deve vedersela con un individuo a lui identico e che possiede il suo DNA, chiamato Ben Reilly - il quale, per un periodo, riesce persino a rubarne l'identità. Tornato da un lungo esilio in Europa, Norman si ripresenta all'Uomo Ragno rivelandogli di aver orchestrato egli stesso le vicende della clonazione, tramando nell'ombra in seguito alla sua resurrezione, che avvenne grazie a un miracoloso fattore di guarigione dovuto al siero presente nel suo corpo - ma di cui ignorava la manifestazione. Da qui in poi, la carriera di Norman Osborn come supercattivo è una costante altalena di azioni perfide e malvagie e operazioni volte ad accrescere il suo status quo agli occhi della popolazione e della stampa d New York. Il tutto, neanche a dirlo, viaggiando su un filo che porta all'ossessione per Spider-Man e a un solo, unico obiettivo: distruggere completamente il Ragno e il ragazzo dietro la maschera, Peter. Sul finire della Saga del Clone, dopo aver ucciso Ben Reilly, Goblin viene sconfitto da Peter ma - a insaputa del suo avversario, che nel frattempo aveva conosciuto e sposato Mary Jane Watson, destinata a diventare il più grande amore dell'arrampicamuri - si preoccupa personalmente di far abortire la povera MJ, che portava in grembo la prima figlia che sarebbe nata dall'amore tra i due, la piccola May. La primogenita avrebbe portato il nome della zia di Peter, che nel frattempo era creduta morta ma che viene rapita proprio da Norman.

    In questa fase della vita di Osborn, il villain aveva accresciuto la sua presa su New York diventando co-direttore del Daily Bugle: una carica grazie alla quale riesce a perseguitare Spidey anche sotto il profilo mediatico, arrivando persino ad accusarlo di omicidio mettendo una taglia sopra la sua testa. L'ennesimo confronto tra i due eterni nemici si svolge con in gioco la vita della povera zia May: questa volta però, complice uno stato psicologico precario di un Norman sempre più preda della follia, l'Uomo Ragno riesce a evitare la morte di un suo caro, sconfiggendo il proprietario della Oscorp e portando al suo smascheramento pubblico, in seguito al quale viene arrestato. È la fine per Norman? Ma certamente no: negli anni successivi, in storie destinate a lasciare il segno nell'Universo Marvel, Osborn avrà un ruolo chiave persino nelle battaglie degli Avengers.

    Osborn contro gli Avengers

    Civil War, Secret Invasion, Dark Reign e Assedio. Quattro storie di un'importanza e una portata gigantesca, destinate a cambiare pesantemente lo status quo di tutto l'universo Marvel e in cui Norman Osborn gioca quasi sempre un ruolo chiave - a riprova di quanto importante sia la sua figura nel mastodontico tempio fumettistico imbastito dalla Casa delle Idee. Durante la guerra civile dei superumani Norman è in carcere, ma viene assoldato da Tony Stark per guidare i Nuovi Thunderbolt - una formazione composta da Goblin e altri supercriminali, tenuta sotto sorveglianza dallo S.H.I.E.L.D. e volta ovviamente ad affiancare la fazione di Iron Man, favorevole all'atto di registrazione dei supereroi: una sorta di ‘Suicide Squad' in stile Marvel, della quale Norman sarà leader. Un gesto che inimicherà pesantemente Peter e Stark, da sempre legati da un rapporto allievo-mentore, ma che soprattutto getterà le basi per l'enorme impero governativo che Osborn avrebbe instaurato di lì a poco. Secret Invasion è uno dei crossover più famosi in assoluto della Marvel: l'evento, serializzato nel corso del 2008, mise gli Avengers contro gli Skrull, con questi ultimi che per anni ne avevano preso il posto agli occhi dell'ignara popolazione mondiale. Nello scontro finale, incredibilmente, sarà proprio il Nostro ad avere un ruolo chiave per la sconfitta degli alieni mutaforma: nonostante sia ancora preda della sua iconica follia, Norman riesce ad uccidere la Regina Skrull Veranke e a riportare la pace.

    Un gesto che gli sarà riconosciuto con la nomina, direttamente dal presidente degli Stati Uniti, a direttore dello S.H.I.EL.D., soppiantando quindi Tony Stark - che ne aveva occupato la carica dopo gli eventi della Civil War e la morte di Capitan America. Da qui inizia una saga che vede l'ex Goblin direttamente protagonista: Dark Reign. Norman, forte della sua posizione, sostituisce lo S.H.I.E.L.D. con l'H.A.M.M.E.R. e, indossando un'armatura di Iron Man con i colori di Capitan America e assumendo l'identità di Iron Patriot, guida gli Oscuri Vendicatori, versioni dark di svariati eroi dietro la cui identità si celano noti supercriminali. Nell'arco narrativo in questione Norman si pone un unico e solo obiettivo: sterminare i Nuovi Vendicatori, guidati da Clint Barton. La morsa di Osborn, grazie alla sua alleanza con Emma Frost degli X-Men, si estende persino al mondo mutante, nel quale istituisce gli Oscuri X-Men: il suo impero sarà scardinato, infine, nella saga di Assedio, in cui gli Oscuri Vendicatori affrontano gli Avengers buoni mentre tentano di invadere Asgard - che, nel frattempo, è stata spostata sulla Terra.

    I giorni nostri

    Norman viene nuovamente arrestato, ma riesce ben presto a fuggire e a istituire una nuova formazione degli Oscuri Vendicatori: da qui, la sua storia editoriale continuerà a cavalcare l'onda della follia e dell'ossessione per Spider-Man insieme alla sua smodata mania di grandezza e di dimostrare la sua superiorità.

    Goblin torna a scontrarsi con l'Uomo Ragno, che stavolta è Superior Spider-Man: siamo in tempi più recenti, a ridosso del 2015 e poco prima di Secret Wars, maxi-evento che ristabilisce lo status quo di tutti gli eroi e i cattivi Marvel: in quel periodo, tuttavia, nei panni di Superior Spider-Man non c'era propriamente Peter, ma il Dottor Octopus, impossessatosi del corpo e della mente di Parker.

    Ancora una volta il villain risulta centrale in una serie di sviluppi chiave nell'editoria della Casa delle Idee: lo scontro che avviene tra Superior Spider-Man e Norman durante la saga chiamata Goblin Nation permette a Peter di riprendere il controllo del suo corpo e- ovviamente - di sconfiggere i suoi nemici, iniettando nel suo più grande rivale l'antidoto al siero di Goblin. Oggi, nella Nuovissima Marvel post Civil War II e pre Secret Empire, Norman Osborn è tornato sfigurato e col volto coperto, e Peter - che ora è adulto, a capo delle Parker Industries - si è messo sulle sue tracce dopo che un grande evento dello Spiderverse ha sconvolto nuovamente la sua vita: una nuova Saga del Clone, in cui vecchi alleati e avversari sono stati apparentemente riportati in vita. In seguito a questi eventi, Spider-Man si mette alla ricerca dell'ex Goblin per trovare un capro espiatorio da consegnare alla giustizia, tuttavia Norman sembra avere in serbo piani ancora più perfidi. Ma soprattutto, visti gli eventi di Goblin Nation, è lucido come non lo era da anni: una condizione che, in realtà, potrebbe renderlo ancora più pericoloso che in passato...

    Ultimate Goblin

    Una breve disamina è necessaria anche sulla figura di Norman nell'Universo Ultimate, il cui peso nella storia di Spider-Man è probabilmente ancora più rilevante: secondo la versione alternativa del mondo Marvel post anni Duemila, infatti, fu la Oscorp a creare il ragno geneticamente modificato che conferisce i poteri sia a Peter che a Miles Morales. Nello specifico, Norman lavorava alla Formula Oz, un siero che aveva l'obiettivo di replicare gli effetti del supersoldato ma che, una volta iniettato nel proprio corpo, ha fatto trasformare il boss della Oscorp in un mostro verde e nerboruto più simile a Hulk che a un Folletto: un Goblin totalmente diverso e in possesso di ben altri poteri, che rimarrà la più grande nemesi di Ultimate Spider-Man e che ne causerà la morte, proiettando l'Universo Ultimate verso le storie di Miles Morales imbastite da Brian Michael Bendis e Sara Pichelli. In seguito, giacché la Formula Oz gli conferisce una sorta di immortalità, sia Norman che Peter tornano in una delle avventure finali di Miles Morales in Ultimate Comics: il Goblin verrà allora sconfitto dagli sforzi congiunti dei due Spider-Men.

    Che voto dai a: Marvel's Spider-Man

    Media Voto Utenti
    Voti: 383
    8.3
    nd