Spider-Man PS4: alla scoperta di Miles Morales, il giovane erede di Peter Parker

Dall'Universo Ultimate a quello Marvel, la scalata di Miles Morales verso il successo al fianco del buon vecchio Peter Parker.

Spider-Man PS4: alla scoperta di Miles Morales, il giovane erede di Peter Parker
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  • Abbiamo già evidenziato quanto Spider-Man sia una presenza imprescindibile nel vasto panorama della cultura pop mondiale, e di come anche in casa Marvel rappresenti una delle realtà editoriali più importanti e apprezzate. Mai come in questo caso, peraltro, il binomio uomo-maschera risulta a dir poco inseparabile: ancor più dell'emblema che porta, incarnazione vivente di coraggio e bontà d'animo, il volto di Peter Parker ha sempre simboleggiato l'eroe del popolo, il ragazzo nerd sfigato a cui, un giorno, il caso riserva un destino incredibile, tramutandolo così, oltre che in un supereroe, anche in una fonte d'ispirazione. L'amichevole Spider-Man di quartiere, appunto. Parker è sempre stato tutt'altro che perfetto: ha commesso errori, ha peccato a volte di superbia o superficialità, è caduto e si è rialzato solo per imparare che da un grande potere derivano grandi responsabilità.
    E questo, molto spesso, è avvenuto a un prezzo carissimo, ovvero la perdita di qualcuno dei suoi cari. Come si fa a sostituire in qualche modo una figura del genere, così iconica, affascinante e complessa? Eppure la Casa delle Idee, alcuni anni fa, ha avuto persino questo coraggio, introducendo il personaggio di Miles Morales, il primo Spider-Man nero e di origini afro-americane. Il giovane e nuovo Uomo Ragno farà parte inoltre del videogioco per PlayStation 4 in sviluppo presso Insomniac Games, sebbene non sia ancora chiaro quale ruolo rivestirà all'interno della trama. La sua sola presenza, in ogni caso, è sufficiente per renderlo il protagonista indiscusso del nostro secondo appuntamento dedicato alla storia editoriale del cast di Spider-Man, in uscita nel 2018, dopo aver già approfondito quella che sembra essere la nemesi principale del tie-in: Mr. Negativo.

    L'Universo Ultimate

    Nonostante, per certi versi, risulti la scelta più rivoluzionaria in termini di storia e design, Miles Morales non è stato l'unico "nuovo" Spider-Man a vestire i panni dell'arrampicamuri oltre Peter Parker. E, date le sue origini portoricane, non è neanche l'unico ispanico ad averlo fatto: nel corso degli anni, infatti, abbiamo conosciuto anche Miguel O'Hara, lo Spider-Man del 2099 che ancora oggi bazzica regolarmente nelle testate Marvel dedicate all'Uomo Ragno. Ma torniamo nuovamente al giovane Morales: il personaggio esordì nel 2011, nella serie a fumetti conosciuta in Italia come Ultimate Comics, e più precisamente nel numero 11 - che corrispondeva alla seconda parte della saga Ultimate Fallout. Il suo debutto ufficiale come protagonista della serie, invece, risale al 2012 e nelle sue origini editoriali c'è persino un po' di Italia: Miles, infatti, è stato ideato da Brian Michael Bendis (deus ex machina della Marvel Comics degli ultimi anni, nonostante sia recentemente passato in forza alla DC Comics) e disegnato dall'artista nostrana Sara Pichelli, dopo la quale si sono poi susseguitisvariati artisti di rilievo internazionale- a testimonianza di quanto l'eroe avesse riscontrato un gran successo da parte del pubblico e degli addetti ai lavori.

    Prima di addentrarci nella breve (ma intensa) storia di questo giovane supereroe, bisogna chiarire un aspetto fondamentale: l'esordio dello Spider-Man nero è avvenuto nell'Universo Ultimate della Marvel (Terra-1610). Si tratta, per chi non lo sapesse, di una realtà parallela all'Universo classico (Terra-616), che nacque nell'anno 2000 e rappresentò una versione editoriale alternativa rispetto a quelle cui il pubblico era stato abituato nel corso del millennio precedente, caratterizzata da storie, concept e disegni concepiti e rielaborati per un pubblico più giovane e fresco. Questa rivisitazione, che da Ultimate Marvel fu poi nominata ufficialmente Ultimate Comics, riguardò alcuni dei più celebri personaggi della Casa delle Idee: dai Fantastici Quattro agli X-Men, dai Vendicatori (qui chiamati Ultimates, appunto) fino ovviamente al nostro buon vecchio Spidey, che anzi ha rappresentato per anni una delle serie di punta di questa realtà parallela, con le prime storie su Peter Parker imbastite sempre da Brian Michael Bendis. Non un Universo sostitutivo, quindi, ma in perfetta coesistenza con le storie classiche (e, per certi versi, più mature). E Miles Morales subentrò durante un evento a dir poco rivoluzionario: la morte di Peter Parker. Ma poiché, come abbiamo già detto, l'universo Ultimate era soltanto un piccolo ramo di un quadro molto più grande (il Multiverso Marvel), Peter continuò a esistere nei pani editoriali della Marvel, ovvero nella "realtà classica".

    Le origini

    Fatta questa lunga e necessaria premessa, passiamo a raccontare le vicende del nostro Spider-Man di colore: Brian Michael Bendis volle creare simile personaggio in seguito all'elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti d'America, una scelta che si rivelò particolarmente azzeccata non soltanto in termini di design e presa sul pubblico, ma anche per il background decisamente convincente in cui sono state ambientate le storie di Miles. Le origini del nuovo Uomo Ragno avvengono quindi nell'universo Ultimate, esattamente laddove finisce la storia del Peter Parker di questa realtà. La dipartita dell'eroe avviene per mano di Norman Osborn. il quale veste i panni di Goblin anche in salsa Ultimate, ma con delle differenze sostanziali: Osborn, per l'occasione, non indossa alcun costume, ma diventa egli stesso una mostruosa e nerboruta creatura verde in possesso di superpoteri.

    La trasformazione è dovuta al siero conosciuto come Formula Oz, un esperimento condotto da Norman per ricreare il siero del Super Soldato e che investì anche un ragno da laboratorio: lo stesso aracnide che, tempo dopo, punse Peter durante una gita scolastica. La nascita stessa di Spider-Man, quindi, è opera della Oscorp, uno scenario che è stato esplorato anche dai due film cinematografici diretti da Marc Webb, con Andrew Garfield, ovvero The Amazing Spider-Man. Come si inserisce Miles, in questo contesto? Ebbene, dopo aver scoperto di aver dato vita al suo più grande nemico, Norman conduce ulteriori esperimenti volti a ricreare le potenzialità della Formula Oz senza incappare in effetti collaterali: un nuovo ragno intriso del siero viene però successivamente rubato da Prowler, un abile ladro dietro la cui identità si nasconde un individuo chiamato Aaron Davis. Aaron è lo zio di Miles, allontanato dalla famiglia proprio a causa del suo passato da criminale e, peraltro, compare persino in Spider-Man: Homecoming: si tratta del giovane ladruncolo in combutta con gli scagnozzi dell'Avvoltoio, costretto da Peter (in una scena di interrogatorio dai toni piuttosto comici) a rivelargli l'ubicazione della banda. In questa occasione, Aaron fa riferimento a un suo nipotino che abita nel Queens, a dimostrazione che anche il Marvel Cinematic Universe ha gettato le basi per l'esistenza del giovane Morales.

    Nei fumetti, è proprio a causa di Prowler che Miles viene punto dal nuovo ragno radioattivo: il giovane, infatti, si reca periodicamente a trovare lo zio a insaputa del padre, e durante una di queste visite viene morso acquisendo gli stessi, miracolosi poteri di Spider-Man. Il Nostro condivide il segreto con il suo migliore amico, Ganke Lee, un ragazzo asiatico cicciottello e nerd - anch'egli rielaborato in Homecoming come compagno di scuola e amico inseparabile del Peter Parker di Tom Holland, rinominato "Ned" - che cercherà di spronarlo a diventare un supereroe. Ma neanche il tempo di godersi in libertà questi nuovi e miracolosi poteri che Miles assiste, dapprima in diretta TV e poi dal vivo, alla morte dello Spider-Man originale, avvenuta contro Goblin (anch'egli rimasto ucciso nello scontro) proprio fuori l'abitazione di May Parker, sotto gli occhi disperati della zia, di Gwen Stacy, di Mary Jane Watson e di tutta New York, che scopre quindi l'identità del suo eroe e ricorderà d'ora in poi l'Uomo Ragno come un martire.

    Da grandi poteri...

    Dopo aver conosciuto da vicino le persone che hanno fatto parte della vita di Peter, e aver capito l'importanza di grandi responsabilità derivate da grandi poteri, Miles farà persino la conoscenza di Nick Fury (che nell'universo Ultimate venne disegnato, per la prima volta, nero e senza capelli, immagine che ha ispirato la versione cinematografica interpretata da Samuel Jackson) e dei membri dello S.H.I.E.L.D., che guida la squadra degli Ultimates composta da Iron Man, Thor e altri celebri supereroi. Guidato dal rapporto con figure importantissime nell'esistenza di Parker - tra cui Gwen e zia May, ma anche una disillusa Mary Jane e Jessica Drew, una clone di Peter diventata in seguito Spider-Woman - Miles accetta l'eredità di Spider-Man e, indossando un costume nero e rosso donatogli da Fury, inizia a combattere il crimine sulle orme del suo leggendario predecessore.

    Ovviamente, all'inizio, il nuovo Spider-Man incontra l'ostilità e la diffidenza sia dei principali villain sia dei cittadini di New York, memori del vecchio eroe rosso e blu e inclini a credere che Morales non sia altro che un ciarlatano. Nulla di diverso da ciò che accadde allo Spidey originale nelle sue prime avventure, in effetti: da qui in poi, però, la storia editoriale di Miles Morales prende una strada tutta sua, dimostrando di non essere semplicemente uno scialbo successore in possesso di un'eredità pesantissima.

    L'eredità di Spider-Man

    Ciò che differenzia lo Spider-Man di Miles da quello classico non sono soltanto i connotati estetici, ma anche dei poteri aggiuntivi: come il predecessore Morales possiede la forza proporzionale di un ragno ed è in grado di aderire alle superfici, oltre che di captare i pericoli con il Senso di Ragno. In più, però, il nuovo Spidey è in possesso di una sostanza in grado di emettere un veleno paralizzante e persino di capacità camaleontiche, che gli permettono di diventare invisibile. Ma è soprattutto sul piano psicologico, della caratterizzazione interiore e del suo background, che Miles Morales differisce da Peter: il giovane afro-americano, che accoglie l'eredità di Spider-Man quando ha soltanto 13 anni, è un adolescente che rappresenta lo specchio riflesso dei coetanei del suo tempo, concepito proprio per accogliere la preponderante diversità culturale e ideologica che ha permeato la società a partire dall'introduzione del nuovo millennio. Tuttavia, il confronto con Parker - sul piano ideologico e comportamentale - sarà sempre al centro di tutto: è per questo che, dopo le prime e timide avventure dello Spider-Man nero, la Marvel decise di far incontrare Miles Morales con Peter Parker: come? Semplicemente portando lo Spider-Man dell'universo classico - ormai adulto, che ha condotto una vita diversa dalla sua versione Ultimate - in quello popolato da Miles grazie a una storia intitolata Spider-Men, dando vita a una serie di equivoci che si concluderanno in un racconto di profonda formazione per il nostro protagonista.

    L'incontro, peraltro, avviene a causa di Mysterio, che catapulta il suo nemico di sempre nella realtà alternativa e che in seguito, con l'aiuto degli Ultimates, sarà sconfitto ripristinando la netta divisione tra i due mondi. Il nuovo Spider-Man combatte anche al fianco dei Vendicatori del suo universo, attingendo moltissimo da Capitan America, che affianca nella lotta all'Hydra e ad altri storici nemici degli Avengers. Per l'appunto, in seguito il giovane Miles comporrà anche una squadra tutta sua, nella cui formazione figurano Cloak e Dagger insieme a Bombshell: ma, nelle storie successive, i toni della serie dedicata a Morales si faranno estremamente più drammatici e coinvolgeranno dinamiche che intrecciano il passato tormentato della sua famiglia con l'eredità lasciatagli da Peter Parker, specialmente in termini di villain.

    La caduta

    Venom è da sempre una nemesi imprescindibile di Spider-Man, e ovviamente neanche Miles Morales poteva sottrarsi dalla morsa del tremendo simbionte. Venom giunge in un momento della "vita da supereroe" del giovane afro-americano in cui il Nostro inizia a capire l'importanza del proteggere la propria identità segreta: dopo averlo colto su alcune scene del crimine, e averne frainteso le intenzioni, le autorità governative e i media credono che Spider-Man sia un criminale e per questo iniziano a braccare l'eroe.

    Soltanto Maria Hill, che nell'Universo Ultimate è un ex agente dello S.H.I.E.L.D., unitasi da poco alle forze di polizia di New York, e la giornalista Betty Brant arrivano a sospettare della famiglia di Miles, credendo però che sia in realtà suo padre Jefferson a vestire i panni del nuovo e temuto arrampicamuri. Ma, se l'acume della Hill riuscirà a portarla fino in fondo, la povera Betty viene uccisa dal mostruoso simbionte, che recupera le informazioni raccolte dalla reporter del Daily Bugle e si reca a casa Morales per uccidere Jefferson Davis, credendo che il padre di Miles sia effettivamente Spider-Man.

    Lo scontro drammatico che ne consegue porta al grave ferimento di Jefferson, che viene portato d'urgenza in ospedale mentre il povero Miles fa i conti con i sensi di colpa per non essere riuscito a proteggere la sua famiglia: purtroppo la tragedia non termina qui, poiché Venom si reca in ospedale e semina ulteriormente il panico. Utilizzando il suo veleno paralizzante, Spider-Man riesce infine a sconfiggere il parassita, ma un proiettile vagante esploso da un poliziotto spaventato colpisce per sbaglio sua madre Rio, uccidendola. In punto di morte, la donna scopre che c'è proprio Miles dietro la maschera del ragno, e spira tra le braccia di suo figlio sentendosi profondamente orgogliosa di lui.

    La rinascita

    Da qui in poi, la storia editoriale di Miles è un continuo alternarsi di tormenti e avventure incredibili: sofferente pe la perdita della madre, seppur spronato dai suoi amici e dai colleghi supereroi a riprendersi dal dolore, il giovane abbandona l'identità di Spider-Man per un anno, ma l'emergere di nuovi superumani dal passato tormentato come il suo, e peraltro frutto di esperimenti collegati alla Formula Oz di Norman Osborn, lo porterà sotto i riflettori, costringendolo a riacquisire l'identità di Spidey: è questo il momento in cui fa la conoscenza di Bombshell e Cloak & Dagger, con cui formerà i Nuovi Ultimates - ai quali si unirà anche Jessica Drew, una clone illegale di Peter Parker che in seguito diventerà Vedova Nera.

    Ci avviciniamo alla fase finale della serie Ultimate Comics, in cui il padre di Miles - che ha sempre odiato i superumani - si allontana dal figlio dopo aver scoperto la sua identità di supereroe, incolpandolo della morte di sua moglie. Ulteriormente distrutto nell'animo, in seguito il protagonista assiste stupefatto al ritorno del Peter Parker deceduto, così come di Norman Osborn/Goblin, intenzionato a completare le ricerche sul siero che ha portato alla Formula Oz. Si viene così a scoprire che i due, entrambi risultati di quegli esperimenti, sono diventati alla stregua di esseri immortali: i due Spider-Man, quindi, uniscono le forze per sconfiggere definitivamente Norman Osborn, e al termine di questo arco narrativo Peter Parker decide di partire insieme a Mary Jane per terre lontane, in modo da non costituire più una minaccia per i suoi cari in caso i nemici dovessero scoprire che è ancora vivo.

    Le ultime storie che coinvolgono Miles Morales, prima della collisione tra gli universi nel celebre evento chiamato Secret Wars, lo vedono alle prese con delle scioccanti rivelazioni: suo padre Jefferson torna per raccontargli la verità sul suo passato, svelandogli che ha lavorato per anni con lo S.H.I.E.L.D. sotto copertura allo scopo di smascherare le malefatte di Kingpin nella malavita di New York. Come se non bastasse, Miles sceglie di confessare la sua identità segreta alla ragazza di cui è innamorato, Katie Bishop, ignorando tuttavia che si tratta della figlia di un'importante leader dell'Hydra, contro cui Spider-Man aveva combattuto al fianco di Capitan America e degli Ultimates. I Nuovi Ultimates, infine, riescono a liberare Miles dal bunker in cui l'Hydra aveva rinchiuso l'eroe: ricongiuntosi con il padre e i suoi amici, Miles viene quindi proiettato verso l'avventura finale della serie di cui è protagonista, Secret Wars, che getterà le basi per un altro ed importante inizio nell'Universo Marvel classico (Terra-616).

    All New, All Different

    Secret Wars è una miniserie del 2015, scritta da Jonathan Hickman - in sostanza, è stato il deus ex della storyline principale degli Avengers tra il 2015 e il 2016, dando vita al filone di Infinity, delle Incursioni e infine delle Guerre Segrete, il cui titolo si ispira alle Secret Wars del 1984. Cosa c'entra questa maxi saga cosmica con il piccolo Spider-Man? È molto semplice: alla base del grosso arco narrativo imbastito da Hickman c'è stata la collisione tra i vari universi della Marvel. Senza scendere ulteriormente nel dettaglio - sarebbe altrimenti necessaria davvero un'intera enciclopedia - vi basti sapere che l'Universo Marvel (Terra-616) e l'Universo Ultimate (Terra-1610) si ritrovano ad essere le ultime due realtà in conflitto per continuare a sopravvivere nel crudele gioco orchestrato dagli Arcani, entità che hanno plasmato a proprio piacimento l'universo e il cui potere viene assorbito dal Dottor Destino. Onde prevenire l'Incursione finale tra Ultimate e Marvel, il villain dei Fantastici Quattro ricompone a sua volta la realtà, cancellando il mondo esistente e creandone uno chiamato Battleworld, nel quale regna incontrastato come un dio onnipotente. Sarà su Battleworld che si consumerà la battaglia conclusiva tra i due Universi e Destino, in cui Reed Richards di Terra-616 tenta l'offensiva finale per abbattere il suo più grande nemico e riscrivere la realtà per come l'abbiamo sempre conosciuta. Miles ha preso parte a tutto ciò come uno degli attori protagonisti in gioco, nonché come uno dei pochi sopravvissuti alla cancellazione degli Universi: la fine di Secret Wars segna l'ennesimo rilancio della Casa delle Idee, la Nuovissima Marvel, il cui filone sta per concludersi anche in Italia con la fine di Secret Empire - maxi saga di Nick Spencer in cui il passato di Capitan America è stato reinventato grazie al potere di un cubo cosmico, che lo ha reso il leader supremo dell'Hydra. Nella Nuovissima Marvel, dopo gli eventi delle Guerre Segrete, tutti i personaggi della Casa delle Idee hanno trovato la propria dimora in un unico e grande universo: tale linea editoriale, quindi, non presuppone più l'esistenza di un Multiverso, ma ogni eroe ha lasciato il posto a una singola versione di se stesso in un calderone ambientato unicamente su Terra Prima (Prime Earth).

    Qui Miles Morales coesiste insieme al Peter Parker "tradizionale", ma anche con la Jessica Drew classica e con altri possessori di poteri ragneschi come Miguel O'Hara, Silk, e così via: Miles si è finora diviso tra le testate di Amazing Spider-Man e Spider-Gwen, ma è stato anche parte dei Nuovissimi Avengers nell'omonima serie. In seguito agli eventi di Civil War II, che lo hanno visto protagonista in una visione del futuro in cui avrebbe ucciso Capitan America, i componenti più giovani dell'ultima formazione dei Vendicatori (ovvero Miss Marvel, Kamala Khan, Miles Morales e Sam Alexander, il più recente dei Nova) ne lasciano le fila per formare un team tutto inedito e composto da giovanissimi supereroi: i Campioni. In un simile gruppo trovano spazio anche Amadeus Cho (il nuovo Hulk), Viz (la figlia di Visione), un giovane Scott Summers (Ciclope degli X-Men) proveniente dal passato e, negli ultimissimi numeri, Wasp, Patriot, il nuovo Falcon e Ironheart - ovvero Riri Williams, l'erede di Iron Man.

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