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Splatoon 2 e il futuro dell'eSport sotto il segno di Nintendo

Splatoon 2 è uno dei titoli più popolari su Switch: che ruolo gioca questo peculiare shooter nei piani eSport della casa di Kyoto?

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  • Switch
  • Splatoon fu una delle più interessanti e fresche nuove IP giunte nel 2015 sulla sfortunata WiiU. La sua originalità, unita a un gameplay fresco, frenetico e molto divertente fecero sin subito breccia nel cuore non solo degli appassionati ma anche di chi da tempo cercava uno shooter che riuscisse a proporre qualcosa di diverso dal solito, soprattutto nelle sessioni online. Il seguito, Splatoon 2, ha raggiunto e superato il precedente in termini di popolarità, grazie anche a un hardware che, indubbiamente, è riuscito a partire col piede giusto. Già, lo Switch. Tradotto: la nuova scommessa di Nintendo. Una scommessa sotto ogni punto di vista, anche quello dell'esport. Pare, infatti, che la casa di Kyoto si sia decisa di prendere tremendamente sul serio il gaming competitivo. Che ruolo gioca Splatoon 2 nei piani, presenti e futuri, della compagnia nipponica? E come si sta muovendo Nintendo in questo momento?

    La dichiarazione d'intenti

    Forse vi ricordate il reveal trailer del nuovo hardware Nintendo, datato novembre 2016. Sembra passata un'eternità. Probabilmente non ci avrete nemmeno dato peso, relegando il ricordo in un cassetto della memoria. Eppure, verso la fine del video, Nintendo rese evidente al mondo la sua dichiarazione d'intenti. Non vi viene in mente nulla? Dopo la veloce e gioiosa carrellata di giovani intenti a divertirsi in ogni dove con Zelda, Mario Kart e Skyrim grazie alle nuove feature della console ibrida, il setting muta improvvisamente: due gruppi di ragazzi sono seduti in cerchio, intenti a confrontarsi sulla migliore strategia con cui primeggiare. Si nota immediatamente che i gruppi, in realtà, sono due squadre "catturate" dall'obiettivo della videocamera un momento prima di entrare in uno stadio gremito e festante. Raggiunte le loro postazioni nel tripudio generale ha inizio il confronto tra i due gruppi. Il titolo protagonista nell'agone? Splatoon 2, ovviamente.

    Quindi Nintendo, sin dalla presentazione del suo nuovo hardware, ha voluto mettere nero su bianco il proprio rinnovato interesse per il gaming competitivo.
    Abbiamo ricordato, in occasione di un precedente speciale dedicato alla scena giapponese, di come la casa nipponica, che qualche mese fa stava giusto muovendo i primi decisi passi, avesse ancora molta strada da fare. Questo, prima di tutto, a causa di una scena nazionale ancora adesso tutto fuorché rosea. Lo stesso Giappone, infatti, si sta pian piano scrollando di dosso l'ottuso isolazionismo che ne ha imbrigliato la scena esportiva con norme statali stringenti, vetuste e farraginose per anni.

    Persino Tatsumi Kimishima in persona, presidente e direttore generale di Nintendo, nel corso di un briefing dedicato ai risultati finanziari della compagnia ha citato direttamente l'esport come obbiettivo da perseguire: "Il divertimento, in ciò che viene chiamato esport, è che i giocatori stessi possono divertirsi a gareggiare, e gli spettatori possono divertirsi guardando le competizioni. Intendiamo continuare a creare giochi seguendo queste linee. Sappiamo bene che molti consumatori sono interessati al genere esport e che il genere sta mostrando segni di forte crescita in tutto il mondo".
    In seconda battuta è necessario rivedere il servizio online. L'interesse a migliorare, però, sembra tangibile e l'annuncio del servizio in abbonamento lo dimostra.
    Infine, la compagnia deve imparare a "delegare" di più, ovvero allentare il controllo che la stessa solitamente esercita su ogni evento connesso ai propri titoli. Come vedremo a breve, dei passi in avanti in tal senso si stanno facendo; anche in Italia.

    L'esport secondo Splatoon

    Nintendo deve percorrere una strada in parte inesplorata, perché questa corre parallela alla "normale" scena competitiva. La grande N deve puntare sulle proprie esclusive e sul supporto costante di queste: tutte, infatti, godono di community affiatate coese e solide. Quella di Splatoon, la più giovane di tutte in termini anagrafici, è cresciuta in modo costante con l'arrivo del secondo capitolo e proprio grazie al decisivo supporto da parte di Nintendo. Dunque non è - solo - merito del successo della console. Nel giugno del 2017, inoltre, su Twitter è comparso l'account ufficiale "Nintendo Versus", uno spazio dedicato interamente alle competizioni dei titoli in esclusiva per l'hardware della casa di Kyoto.
    C'è di più: Nintendo sta cercando di portare avanti una strategia intelligente e potenzialmente vincente sul lungo periodo. Questa passa principalmente attraverso l'organizzazione e l'accorpamento di eventi in cui sono presenti titoli differenti. Giusto per fare un esempio, Smash e Splatoon. Al prossimo E3 ci saranno infatti sia gli exhibition match dedicati al nuovo episodio del brawler Nintendo che lo Splatoon 2 World Championship.

    In questo modo le varie community possono interagire tra loro e gli appassionati hanno la possibilità non solo di conoscere meglio i titoli ospitati ma anche la scena competitiva nel suo complesso. Un processo di fidelizzazione inclusivo, per così dire.
    La capacità di attrarre pubblico, poi, passa anche attraverso la facilità di fruizione di un titolo da parte di un'ampia platea di utenti, giocanti e non.
    Splatoon 2, oltre al suo gameplay fresco e originale è facile da seguire, da chiunque. Per un giocatore, ad esempio, è semplice gettarsi subito nella mischia, indipendentemente dal grado di abilità. Attenzione: ciò non significa che il titolo sia "superficiale", anzi, padroneggiare le abilità e conoscere le mappe richiede impegno e dedizione per giungere alla vittoria.

    Splatoon 2 è, semplicemente, privo di grosse barriere che impediscono l'ingresso a chi desidera iniziare a giocarci.
    Dal punto di vista di un qualsiasi spettatore medio, invece, lo shooter targato Nintendo risulta chiaro e di immediata comprensione. I colori accesi e antitetici delle due squadre consentono di comprendere lo svolgersi dell'azione di gioco senza per forza dover conoscere le peculiarità del titolo. Nintendo, però, non deve "adagiarsi" sui traguardi raggiunti e nemmeno pensare che basti accompagnare il titolo con update e DLC a cadenza regolare. La Grande N, in questo senso, deve supportare la scena competitiva creando (e soprattutto mantenendo, ovvero la cosa più difficile da fare) un ecosistema esport che sia sano e coinvolgente per tutti: team, sponsor e appassionati.
    In questo caso entrano in gioco molteplici fattori su cui altri developer/publisher hanno già sbattuto la testa. La questione del meta, anzitutto. E, poi, un sistema stagionale che comprenda rotazione di mappe e modalità di gioco. Non solo: l'intrattenimento del pubblico (sia live che in streaming) è parimenti importante per l'appeal della scena esportiva di Splatoon.
    La scena sta comunque crescendo, complice anche il moltiplicarsi di eventi (oltre a quelli in game) dedicati al colorato shooter in giro per il mondo.

    La situazione in Italia...e nel mondo

    Ad esempio Battlefy, una piattaforma che si occupa dell'organizzazione di eventi molto importanti (ha ospitato, tra gli altri, la Open Division di Overwatch e i Playoff di Hearthstone), ha stretto da tempo una partnership con Nintendo. L'anno scorso ha infatti ospitato l'Inkling Open degli Stati Uniti, un torneo online tra i piu importanti della regione che registra numeri in costante crescita. L'anno scorso, solo negli States, sono state oltre 140 le squadre partecipanti.

    L'Inkling Open di quest'anno è stato utilizzato per determinare quale squadra avrebbe rappresentato la regione degli Stati Uniti / Canada nella nuova edizione del Campionato del Mondo. Hanno vinto i SetToDestroyX. Erano presenti anche i Deadbeat, vincitori dello Splatoon 2 World Inkling Invitational all'E3 2017. Il fatto che questo team sia ancora attivo significa che la scena competitiva di Splatoon inizia a garantire una certa continuità e ad aprire nuove opportunità per i giocatori. Il campionato del mondo si terrà tra poche settimane all'E3 e vedrà i SetToDestroyX affrontare gli europei BackSquids (ex Guggi Gang, vincitori dello Splatoon European Championship), i campioni giapponesi GG BoyZ e gli australiani Yeah Nah.Per ciò che riguarda il Bel Paese, invece, Nintendo ha rinnovato la partnership in esclusiva con il portale ESL, avviando un programma ufficiale di tornei online fitto di appuntamenti per la stagione 2018/2019. A partire da questo mese, infatti, per tutto l'anno sarà possibile formare team da quattro giocatori e iscriversi alle Go4Splatoon2. Ogni torneo settimanale metterà in palio i punti punti necessari per qualificarsi alla finale mensile. Le occasioni per gettarsi nella scena competitiva di Splatoon 2, insomma, ci sono e si stanno espandendo a macchia...d'inchiostro.

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