E3 2018

Square-Enix E3 2018: tra Tomb Raider e nuove IP, il ritorno di Platinum Games

Snella e serrata l'offerta comunicativa di Square-Enix, con una lineup divisa tra grandi sorprese e assenti prestigiosi.

Conferenza Square-Enix E3 2018
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L'ultima volta che Square-Enix aveva fatto capolino all'E3 con un evento tutto suo era il 2015. Erano gli anni di promozione di titoli come NieR Automata e Deus Ex: Mankind Divided, ma paradossalmente anche di progetti caratterizzati da una forte continuità con la line-up di quest'anno. In alcuni casi parliamo di declinazioni moderne di titoli ormai datati: leggere, in tal senso, alla voce Tomb Raider, che nel 2015 presentava il secondo capitolo della serie Crystal Dynamics e che oggi torna con il suo seguito, Shadow of the Tomb Raider di Eidos Montreal, ma basti vedere anche l'allora Just Cause 3 che oggi - a distanza di 3 anni - si è evoluto a sua volta nel suo seguito diretto, Just Cause 4. In altri casi, invece, addirittura sono tornati gli stessi titoli di ormai tre anni fa, seppur sotto luci completamente nuove e vesti più concrete: ci riferiamo a Kingdom Hearts 3, che nel 2015 esordiva con uno dei primi trailer narrativi e che oggi, invece, è finalmente forte di una data di uscita e di una serie di informazioni già note su trama, gameplay e ambientazioni. Insomma, dopo tre anni Square-Enix è tornata sotto le luci della ribalta con un suo evento E3 2018: nessuno showcase, tuttavia, bensì un video pre-registrato e diffuso in streaming (in pieno stile Nintendo, con i suoi Direct) che ha sviscerato tutto il materiale che il publisher nipponico teneva in caldo per l'evento di Los Angeles. Una lineup solida e convincente, ma non esente da qualche piccola perplessità.

Divisi a metà

Sono bastati 30 minuti appena, a Square-Enix, per alzare il sipario sui titoli in uscita nell'immediato futuro, tra la fine di questo ricco 2018 e la prima metà del 2019: una presentazione snella, veloce ed efficace, antitesi vera ai roboanti e duraturi showcase che ci hanno riservato Electronic Arts, Microsoft e Bethesda ma non per questo meno efficace sul piano comunicativo - soprattutto in relazione a EA e Bethesda, che si sono resi protagonisti di conferenze più sottotono rispetto allo spettacolare flusso di reveal e di emozioni che ci ha concesso il colosso di Redmond la sera del 10 giugno.

Ad aprire le danze, ovviamente, il titolo di imminente uscita, lo Shadow of the Tomb Raider di Eidos in arrivo il 14 settembre che già Microsoft ci aveva anticipato con una pillola tanto breve quanto gustosa: un convincente trailer narrativo focalizzato sul "lato oscuro" di Lara Croft, una componente sulla quale il team di sviluppo sta spingendo molto in termini di marketing. Il direct made in Square-Enix, invece, ci ha riservato un piccolo stralcio di gameplay che catapulta la nostra Lara in una giungla oscura, in un footage volto chiaramente a evidenziare quanto gli sviluppatori abbiano ampliato le meccaniche di gioco già note, arricchendole con una forte componente stealth. In realtà il gameplay che il publisher ha proposto nel corso del video è apparso un po' insipido, limitandosi a focalizzarsi su feature già ampiamente note e senza lasciare al pubblico il piacere di scoprire ambientazioni più affascinanti di un'oscura e anonima foresta equatoriale: un entusiasmo ‘spezzato', probabilmente, anche dalla divisione del reveal tra Microsoft e Square-Enix, con il colosso di Redmond che si è accaparrato un trailer incentrato sulla storia dai toni decisamente più coinvolgenti.

Stessa sorte è toccata anche a Kingdom Hearts 3, che ha ricevuto una versione rivista del trailer che già Microsoft ha presentato in pompa magna: solo pochi frame aggiuntivi di un certo spessore, che hanno introdotto novità assolute (Ratatouille) e vecchi graditi ritorni (Xigbar e Axel). Rivelazioni che, tuttavia, sono state smorzate dall'attenzione che ha catalizzato Microsoft con la clip dedicata a Frozen: un reveal che forse, per appeal nei confronti del pubblico di Square-Enix piuttosto che di quello di Xbox, avrebbe meritato una finestra esclusiva nell'appuntamento dell'11 giugno alle 19:00. Chiude il trittico, seppur in maniera meno deludente rispetto ai primi due, Dragon Quest XI: il nuovo episodio della serie è atteso per i primi giorni di settembre 2018 e, causa una release imminente insieme alle già soverchianti informazioni pervenuteci in queste settimane, lo spazio concessogli nella lineup di Square per L'E3 2018 è stato piuttosto esiguo.


Si fa sul serio

È tuttavia sul fronte delle novità assolute che possiamo ritenerci piuttosto soddisfatti: Square-Enix si è resa protagonista con IP nuove di zecca, tra criptiche sorprese e grandi annunci. Innanzitutto, la compagnia è decisa più che mai nel continuare il supporto di Final Fantasy XIV e ha scelto di farlo con una mossa quanto mai oculata sotto il profilo commerciale: l'MMO ispirato all'immaginario del celebre franchise J-RPG, infatti, stringerà una collaborazione con Monster Hunter World, vera e propria killer app del mercato nipponico che garantirà l'afflusso di tanti contenuti nuovi e, soprattutto, la simbiosi tra due differenti bacini d'utenza che potrebbero incontrarsi e contaminarsi.

Sul finire dell'evento, poi, il publisher giapponese ha messo a nudo tutta la propria creatività e voglia di imporsi sul mercato con due nuove proprietà intellettuali: nella prima, intitolata The Quiet Man, si intravede un progetto dal sapore marcatamente autoriale, contaminato da una forte componente live-action che dovrebbe interagire con la componente ludica. Nella seconda, invece, si riversano tutte le speranze e le attese dei videogiocatori amanti degli action RPG: Platinum Games, autori di Bayonetta e dell'acclamato NieR Automata, hanno attualmente in sviluppo un nuovo progetto che porta il nome di Babylon's Fall.

A conferenza terminata, forse, non possiamo ritenerci pienamente soddisfatti del piatto imbastito da Square-Enix per il suo appuntamento con l'E3 2018. Resta apprezzabile, sul versante comunicativo, il format con cui il publisher ha scelto di presentare al pubblico le proprie idee: un ‘Direct' vero e proprio, snello e serrato, condito da una serie di trailer proposti a profusione nel corso di una diretta durata circa 30 minuti. Le "perle" non sono mancate, come dimostra il gradito ritorno dei ragazzi di Platinum Games e l'intrigante The Quiet Man.

Ma è mancata, da un lato, una spinta soddisfacente nei confronti dei titoli di imminente uscita (Shadow of the Tomb Raider, Dragon Quest XI, Just Cause 4, Kingdom Hearts 3), il cui reveal è stato fin troppo spezzettato tra Microsoft e Square-Enix. Sull'altro versante, a pari merito, resta in parte nebuloso il futuro della compagnia con grandi assenti come il progetto legato agli Avengers e il misterioso Final Fantasy VII Remake, ad oggi un vero e proprio oggetto di mistero.