Star Atlas, alla scoperta del metaverso sci-fi su Unreal Engine 5

Star Atlas è un metaverso AAA ambizioso ma non ancora chiaramente definito, basato su UE5 e NFT. Che destino gli spetta?

Star Atlas
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  • Parlare del futuro dei videogiochi oggi non è così semplice. Il dibattito ormai sembra convergere verso il mondo degli NFT e persino giganti dell'industria come Square Enix sarebbero pronti a Blockchain e Metaverso; tuttavia, il pubblico si sta dividendo sempre di più tra fervidi sostenitori e fermi detrattori, tra coloro che definiscono questo orizzonte come una mera caccia al denaro e coloro che ammirano le possibilità offerte dal nuovo modello.

    Sebbene ci risulti ben chiaro come il gaming su Blockchain sia ancora acerbo, possiamo osservare al contempo dei modelli esistenti e in fase di sviluppo che potrebbero già essere definiti quasi come paradigmi del settore. Il Metaverso di The Sandbox da noi provato risulta una delle realtà più promettenti nel settore, seppur ovviamente ancora perfettibile. In esso la componente ludica al momento non si è ancora affermata, il focus attuale è l'aspetto social-monetario della piattaforma, ma si tratta di un limite che verrà certamente superato nel 2022, man mano che il titolo si evolverà.

    Tra i vari work in progress ci sono, però, anche potenziali titoli AAA nati su Blockchain, che ci offrono una visione differente sul destino del connubio tra gaming e asset crypto e lo sguardo non può fare a meno di posarsi su Star Atlas.

    Come funziona Star Atlas

    Innanzitutto, cos'è Star Atlas? Si tratta di un MMORPG grand-strategy open-world spaziale ambientato nell'anno 2620, caratterizzato da meccaniche play-and-earn che consentono ai giocatori di acquistare astronavi e altre risorse con soldi veri, commerciare all'interno del suo Metaverso, pagare le tasse e persino cambiare la geopolitica tra le tre fazioni chiave che si dividono il mondo di gioco - ONI, MUD e Ustur, ognuna con i suoi vantaggi.

    Il tutto si basa sulla blockchain Solana, protocollo Level-1 capace di gestire oltre 50.000 transazioni al secondo, e sulla piattaforma Exchange decentralizzata Serum. A grandi linee, Star Atlas si propone quindi come gioco di ruolo sci-fi ricco di risorse NFT e fondato su un'economia virtuale attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite la quale i giocatori potranno incontrarsi in tempo reale per completare scambi, stipulare contratti e combattere. Ciò che rende tale titolo affascinante è soprattutto la base data da Unreal Engine 5 e Nanite Virtualized Geometry, sistema che sta lentamente mostrando le sue potenzialità mediante molteplici demo tecniche, ove si nota come il nuovo formato mesh e la nuova tecnologia di rendering riescano a eseguire il rendering di un numero elevato di oggetti mantenendo comunque una ricchezza di dettagli sensazionale. Rispetto ad altri Metaversi, Star Atlas sembra particolarmente ambizioso.

    Dovessimo identificare specifiche caratteristiche in grado di descrivere adeguatamente l'MMORPG spaziale, eccone alcune:

    Star Atlas si fonda sull'esplorazione. All'inizio della loro avventura, i giocatori vengono posizionati in un'area remota della mappa e devono procedere immediatamente con la scansione delle stelle alla ricerca di risorse celesti e terrestri. Queste ultime potranno essere raccolte, raffinate e scambiate o vendute, avventurandosi sempre di più verso il centro della mappa. Tra un pericolo e l'altro, da altri giocatori a NPC, l'obiettivo sarà uno soltanto: guadagnare sempre più denaro

    Star Atlas ha un'economia virtuale solida. Essa consente di ottenere risorse monetarie e non solo, affrontando però difficoltà reali come il pagamento della spedizione di merci, la gestione del carburante per la propria astronave, i viaggi, i sistemi di difesa e molto altro. Il guadagno di valuta in-game sarà possibile tramite missioni dedicate, differenti a seconda della classe scelta dal giocatore: CEO, Cacciatore di taglie, Minatore, Manager, Meccanico, Raffinatore, Soccorritore, Trader.

    Come si può capire, alcune offriranno più momenti frenetici, altre saranno più "passive". Anche i nomi utente in futuro saranno scambiabili: per possederne uno, anche se già di proprietà di un altro giocatore, tutti coloro che sono interessati potranno partecipare a un'asta dedicata.

    Star Atlas abbraccia in tutto e per tutto la Blockchain. Ogni attività interna al gioco al cuore ha il mining, la creazione di asset scambiati poi sulla piattaforma decentralizzata Serum che consente agli sviluppatori di finanziare lo sviluppo del titolo aggiudicandosi una percentuale su alcune vendite.
    L'affascinante gameplay si caratterizza poi con la creazione di intere città e microeconomie date da organizzazioni autonome decentralizzate (DAO) intente a governare regioni specifiche - in maniera simile a The Sandbox, per giunta. Star Atlas sposa pienamente la decentralizzazione concedendo ai giocatori la piena proprietà delle risorse accumulate in-game, le quali potranno poi essere vendute su mercati NFT secondari o sul mercato interno, scambiando quindi il token $ATLAS con valuta fiat.

    La base crypto, tra $ATLAS e $POLIS

    Doverosa è a questo punto una disamina della base crypto su cui opera Star Atlas. L'intero sistema è fondato su due token, $ATLAS e $POLIS. Il primo rappresenta la tipica valuta in-game: i giocatori possono guadagnare $ATLAS svolgendo varie attività, come estrarre minerale e venderlo nel mercato di gioco, o anche vendendo i propri asset. Quasi tutto in Star Atlas, dalle astronavi alle piattaforme minerarie, passando anche per gli appezzamenti di terreno, è un NFT accessibile al giocatore stesso.

    $POLIS, invece, è il token utilizzato per ogni intrigo politico, con riserva fissata dagli sviluppatori: Star Atlas ha livelli di governance integrati interamente controllati dai giocatori, dalle corporazioni e gilde locali alle DAO regionali. Qualsiasi giocatore in possesso di $POLIS può prendere decisioni sul gioco e, fattore forse ancora più interessante, modificare le scelte dei creatori del gioco. Il CEO di Star Atlas, Mike Wagner, ha spiegato che con la distribuzione di $POLIS si riduce la quota di maggioranza appartenente ai creatori, rendendo del tutto possibile l'implementazione di cambiamenti voluti dall'utenza ma non necessariamente dagli sviluppatori: "L'idea è che in futuro non avremo il controllo completo sull'esito del metaverso". Ai suoi occhi Star Atlas "è come la vera proprietà di una casa": se un giocatore dovesse decidere di abbandonare il Metaverso, allora potrà rivendere le risorse in suo possesso e, se possibile, realizzare un profitto.

    Nel periodo iniziale di Star Atlas, il 20% dei token $ATLAS è stato distribuito agli stakeholders, il 45% alle stazioni minerarie e un 15% per raccogliere risorse con il fine di sviluppare la piattaforma, mentre il 20% restante funge da riserva. In futuro, invece l'80% dei token coniati verrà distribuito ai giocatori alla luce delle loro performance in-game. Nel caso di $POLIS, un 20% è stato venduto durante la prima fase di Galactic Asset Offering, mentre il restante 80% verrà collocato come Staking Pool, fondo necessario per pagare gli interessi di staking degli utenti.

    La prima vendita pubblica di token è avvenuta nell'agosto 2021, quando il team dietro Star Atlas ha lanciato una Initial Exchange Offering (IEO) su FTX e una Initial DEX Offering (IDO) su Apollo-X e Raydium, tutte e tre piattaforme di lancio eque e trasparenti accessibili su scala globale. In tutto è stato venduto il 2% della fornitura totale di ciascun token, $ATLAS e $POLIS, con prezzo rispettivamente pari a 0,00138 Dollari e 0,138 Dollari, per un valore combinato totale di 2 milioni di Dollari USA per ambedue i token. La fornitura esatta in tale fase di acquisto è stata pari a 2.160.000.000 $ATLAS e 21.600.000 $POLIS. I fondi raccolti da Star Atlas non si fermano però qui, in quanto gli investitori e giocatori interessati al progetto hanno acquistato astronavi NFT per un totale di quasi 21 milioni di Dollari. Gli utenti potranno accedere al gioco previo acquisto di navi che vanno dai 20 Dollari ai 9000 Dollari. Alcune sono monoposto compatte da corsa, altre sono pensate per il combattimento spaziale; ognuno potrà optare per la sua nave preferita, che si tratti di una questione di design o di funzionalità.

    Recandosi sul marketplace di Star Atlas sarà possibile acquistare edifici, strutture, carburante, cibo, munizioni, oggetti collezionabili e altro ancora.
    Ciò che conta è che Star Atlas abbia già generato 41 milioni di Dollari in vendite di NFT e token legati al progetto, una cifra notevole per quello che è a tutti gli effetti l'unico Metaverso AAA basato sulla Blockchain Solana.

    Gli attuali partner di Star Atlas

    Come ogni progetto blockchain che si rispetti, non mancano stakeholder importanti a sostenere lo sviluppo. Particolare attenzione va posta su Animoca Brands, società che a oggi appoggia realtà come The Sandbox, REVV Racing, F1 Delta Time, MotoGP Ignition, Phantom Galaxies e, appunto, Star Atlas. Con questa partnership, Animoca Brands potrebbe fornire un importante assist verso l'interoperabilità delle varie piattaforme blockchain sotto la sua ala protettrice, potenzialmente espandendo il Metaverso di Star Atlas verso altri Metaversi.

    Altra partnership annunciata nel novembre 2021 è quella con Sperasoft, compagnia statunitense che ha co-sviluppato titoli salienti come Star Wars: The Old Republic, Star Wars: Battlefront e, più recentemente, Halo Infinite. Avere un partner con esperienza di sviluppo AAA sarà fondamentale per il lungo viaggio di Star Atlas, i cui sviluppatori potrebbero a breve trovarsi nelle condizioni ideali per mobilitare più risorse per lo sviluppo del loro universo. Per approdare nel settore multimedia, Star Atlas ha lanciato persino una serie di "Meta Poster" denominati ReBirth: si tratta di una collezione di 14 poster in HD accompagnati da esperienze AR, ricompense e pass VIP in-game, ma anche brani musicali esclusivi composti da artisti come Sueco the Child, Ricky Desktop e nientemeno che deadmau5. Insomma, nomi di spessore nell'industria musicale che contribuiscono a dare un certo rilievo al titolo.

    I partner principali restanti sono infine fondi di investimento crypto interessati a diverse realtà emergenti nel settore: LD Capital, Mechanism Capital, Spark Digital Capital e altri ancora. L'appoggio di queste realtà rende Star Atlas un Metaverso da non sottovalutare, con margini di crescita importanti e un futuro entusiasmante.

    Star Atlas contro Star Citizen: i timori dell'utenza

    Ma quanto potrà essere roseo il futuro di Star Atlas? Per la natura stessa del progetto e i presupposti dati dal rapporto tra pubblico mainstream e NFT, per molti spettatori è risultato ineludibile paragonarlo a Star Citizen. Annunciato nel 2012 con una campagna Kickstarter di successo, il videogioco sviluppato da Cloud Imperium Games si propone allo stesso modo come un MMORPG open-world spaziale con meccaniche FPS e di trading in-game.

    Sebbene di NFT e legami con blockchain non ce ne sia nemmeno l'ombra, questo progetto è avvolto da controversie, che ne hanno accompagnato, finora, tutte le fasi di sviluppo. De facto, nonostante la casa produttrice abbia addirittura superato i 400 milioni di dollari in crowdfunding nel novembre 2021, il videogioco resta ancora oggi incompleto, in fase di sviluppo ma piuttosto distante dalle promesse fatte dieci anni fa nel contesto della campagna originale.

    Star Atlas irrompe nel segmento ludico sci-fi in maniera analoga, dando la propria parola sulla creazione di un universo - o meglio, Metaverso - multigiocatore senza precedenti con le tecnologie di ultima generazione e standard inediti, capaci di offrire sia una qualità indicibile, sia un'esperienza di gioco con pochi pari. L'unico elemento concreto ora come ora è tuttavia il marketplace, ove è possibile acquistare asset di gioco, tra cui navi, strutture, oggetti collezionabili e altro ancora, mentre del gameplay effettivo su UE5 non è noto dettaglio alcuno, oltre a un video-teaser di Star Atlas che non ha propriamente convinto l'utenza.

    L'hype generato attorno a Star Atlas ha pertanto gli stessi connotati di quello visibile intorno a Star Citizen: il fascino di un MMORPG open-world sci-fi è chiaro agli occhi di tutti, ma se nel secondo caso si notano continui rinvii, problemi nello sviluppo di un FPS senza precedenti e campagne di funding dell'ordine di migliaia di dollari per singola astronave, nel primo manca ancora una build di prova per poterne parlare concretamente.

    Ciononostante, bisogna ammettere che i whitepaper pubblicati restano convincenti e la comunicazione con l'utenza tramite Discord e Twitter è attenta alla trasparenza. In altre parole, per osservare e provare con mano i primi frutti del team dietro Star Atlas sarà necessario portare pazienza alla luce dell'ambizione degli sviluppatori, evitando di puntare il dito senza prima riflettere attentamente sulla roadmap che il titolo dovrà percorrere.
    Alla corsa all'investimento e al profitto ci si può unire più o meno tardi a seconda delle proprie preferenze e dei propri obiettivi.

    D'altronde, quelli che ora sono forse non altro che "sogni e desideri" di un appassionato di videogiochi e di criptovalute, in futuro potrebbero divenire realtà o restare progetti e pensieri di visionari. Quale delle due sarà l'effettiva, prossima natura di Star Atlas? Lo capiremo solamente a tempo debito.

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