Square Enix

Star Ocean The Divine Force: 5 cose da sapere prima di iniziare a giocare

Ecco una serie di cose che dovreste assolutamente conoscere prima di tuffarvi nel mondo di Star Ocean The Divine Force.

5 cose da sapere su Star Ocean The Divine Force #AD
Speciale: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Annunciato soltanto nel mese di marzo 2022, Star Ocean: The Divine Force è finalmente atterrato su PC, PS4, PS5 e piattaforme della famiglia Xbox per condurre i fan della saga su un pianeta ancora sconosciuto del sistema solare Aster. Ricordandovi che su console è disponibile anche una demo del prodotto (per conoscere le nostre impressioni vi suggeriamo di consultare il nostro provato di Star Ocean: The Divine Force), abbiamo stilato una serie di informazioni che dovreste assolutamente sapere prima ancora di avvicinarvi al nuovo JRPG confezionato da tri-Ace e Square Enix.

    Non occorre aver giocato i precedenti episodi

    Sebbene The Divine Force sia a conti fatti il sesto capitolo numerato della serie Star Ocean, chiunque non abbia giocato le precedenti iterazioni del brand non avrà nessuna difficoltà a comprenderne appieno la storia. Questo perché, nonostante tutti i titoli del franchise abbiano degli elementi ricorrenti (individuabili perlopiù nella famiglia Kenny o nel personaggio di Welch), ogni singolo episodio è ambientato su un pianeta diverso e racconta vicende perfettamente autoconclusive.

    A ragion veduta, all'interno della saga di Star Ocean non esistono dei sequel diretti, anche perché tra un capitolo e l'altro passano spesso centinaia di anni. Certo, i fan della prima ora saranno gli unici in grado di cogliere i piccoli riferimenti disseminati qua e là, ma questo non impedirà ai neofiti di poter apprezzare l'avventura di Raymond Lawrence e Laeticia Aucerius.

    Due protagonisti, due punti di vista

    Come accaduto nell'indimenticabile Star Ocean: Second Departure - che con tutta probabilità è ancora oggi il miglior esponente del brand - Star Ocean: The Divine Force può essere vissuto da due diversi punti di vista. Dopo aver avviato una nuova partita, il gioco chiede infatti all'utente di scegliere se impersonare il protagonista maschile, Raymond Lawrence, o l'eroina femminile, Laeticia Aucerius. Appartenente a una dinastia di mercanti cosmici, il primo è il capitano del vascello spaziale Ydas e si guadagna da vivere trasportando merci da un capo all'altro della galassia.

    Nelle battute iniziali della vicenda, però, la sua astronave viene attaccata e distrutta da un incrociatore della Federazione Pangalattica, costringendo lo stesso Raymond e alcuni membri dell'equipaggio a fuggire con le capsule di salvataggio. Atterrato sul quarto pianeta del sistema Aster, Ray incontrerà per la prima volta la combattiva Laeticia, principessa ereditaria del Regno di Aucerio. Molto amata dai propri sudditi, la fanciulla si è messa in viaggio assieme al fedele Albaird per proteggere Aucerio e rintracciare un certo individuo.

    Indipendentemente dalla scelta compiuta dal giocatore, entrambi i protagonisti faranno parte della sua squadra di eroi, ma gli sviluppi del racconto e soprattutto i dialoghi tra i vari personaggi incontrati lungo il viaggio potrebbero cambiare a seconda del personaggio selezionato.

    Scontri ad alta velocità

    Rinomata per il frenetico sistema di combattimento, quella di Star Ocean è sempre stata una serie di action RPG e il nuovo arrivato non fa eccezione. Una volta scelti quattro guerrieri titolari, l'utente può lanciarsi in battaglia e dar libero sfogo ai diversi talenti dei singoli membri: ciascun eroe dispone infatti di una marea di abilità, tecniche e incantesimi esclusivi, che oltretutto possono essere potenziati attraverso appositi skill tree.

    Non essendo un gioco di ruolo a turni, durante gli scontri controllerete un solo personaggio per volta, ma in qualsiasi momento delle dispute coi mostri potrete prendere le redini di un diverso combattente e sfruttarne i punti di forza. Passando continuamente da un eroe all'altro e utilizzando con saggezza le capacità dei vostri adepti, avrete quindi l'opportunità di mettere in atto elaborate strategie per garantirvi la vittoria.

    Tanta libertà di movimento

    La principale differenza tra Star Ocean: The Divine Force e i suoi predecessori va ricercata nel D.U.M.A., un'avanzatissima forma di vita robotica che i nostri eroi possono caricarsi sulle spalle per spiccare il volo e sfrecciare a tutta velocità nella direzione desiderata.

    Se in presenza di nemici il suddetto strumento può essere impiegato per aggirarli e coglierli di sorpresa, schivare gli attacchi in entrata o raggiungere agevolmente gli avversari in grado di volare, durante le sessioni esplorative la capacità di fluttuare e spostarsi velocemente consente di attraversare in pochi istanti delle mappe incredibilmente vaste. Come se non bastasse, l'uso del D.U.M.A. permette di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili e superare enormi crepacci senza dover cercare dei percorsi alternativi, minimizzando il rischio di incorrere nel fastidioso backtracking.

    Un character designer d'eccezione

    Trattandosi di un titolo cross-gen, non v'è dubbio alcuno sul fatto che Star Ocean: The Divine Force appaia alquanto datato, soprattutto per quel che concerne la resa dei paesaggi e dei modelli poligonali. Com'era già successo per Integrity and Faithlessness, il titolo ha comunque goduto della partecipazione di Akira Yasuda, leggendario character designer di Street Fighter, Darkstalkers 3 e Marvel Super Heroes, che ha curato personalmente il look di Raymond, Laeticia e degli altri co-protagonisti.

    A partire dalla già menzionata Welch Vineyard, che per la prima volta nella storia di Star Ocean vanta ora un aspetto irresistibile, il design dei personaggi di Star Ocean: The Divine non è mai stato tanto dettagliato ed efficace.

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