StarCraft 2 Missioni Co-Op: alla scoperta di Fenix

Abbiamo provato le missioni co-op di StarCraft II in compagnia di Fenix, uno dei personaggi più apprezzati di Legacy of the Void.

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  • Nell'universo di StarCraft II, la razza dei Protoss è quella che annovera tra le sue fila il maggior numero di abili e valorosi guerrieri. La tempra di questo antichissimo popolo è stata forgiata dalle numerose battaglie combattute sulla superficie del loro pianeta natio, Aiur, ora ridotto ad un cumulo di macerie infestate da famelici Zerg fuori controllo. Nel tentativo di riprendersi la loro patria, ormai popolata solo dalle vestigia di quello che era un impero meraviglioso, i saggi Protoss cominciarono a vacillare, e la loro sapienza si trasformò progressivamente in arroganza.
    Ripudiarono un'alleanza con i loro simili, che anni prima si allontanarono a seguito di screzi interni: da una parte i Templari Oscuri, che rifiutarono di unirsi al Khala (un collegamento psionico tra tutti gli individui Protoss) e si ritirarono in esilio; dall'altra i violenti e fanatici Tal'darim, fermamente convinti di essere il popolo prescelto. La guerra, però, continuava, e le rapide lame degli Zeloti respingevano a fatica le orde di creature vomitate dal terreno.
    Gli esigui schieramenti di guerrieri crollavano, incalzati da avanguardie di mostri, combattenti infaticabili mossi esclusivamente dal loro istinto distruttivo. Dai simulacri di maestosi templi, mangiati da un cancro violaceo, partivano schiere di demoni alati che piombavano dal cielo e sterminavano gli ultimi combattenti ancora in piedi. Caddero così uomini e valenti comandanti, la guerra era persa. Anni dopo, sotto la guida del gerarca Artanis, il popolo Protoss conobbe una nuova età d'oro: Templari Oscuri e Tal'darim si riunirono sotto un'unica bandiera per fronteggiare una minaccia ancor più grave.
    Non solo, persino Kerrigan, la Regina delle Lame a capo delle orde Zerg, e Raynor, con il suo esercito Terran, diedero il loro aiuto per combattere Amon, che metteva in pericolo l'esistenza di tutte le specie senzienti. Durante questo periodo caratterizzato da un'improbabile "triplice intesa", che ci viene ampiamente raccontato nell'espansione Legacy of the Void, i Protoss vennero a conoscenza di un antichissimo progetto portato avanti dal Conclave. Un'ultima risorsa da sfruttare solo in casi disperati: il progetto Purificatori prevedeva la creazione di una legione di soldati Protoss meccanici, più vigorosi e resistenti di quelli organici. Le loro personalità erano le stesse dei migliori guerrieri caduti in battaglia, una copia perfetta, così tanto che nessun Purificatore era davvero a conoscenza della sua natura.

    Sono di nuovo un Dragone!

    Fedele al suo nome, anche Fenix, un capitano ucciso dagli Zerg di Kerrigan durante il primo StarCraft, è risorto sotto forma di guerriero meccanico, pronto a dare nuovamente il suo contributo in battaglia. È stato di certo uno dei personaggi più apprezzati di Legacy of the Void, così Blizzard ha deciso di renderlo disponibile anche nella modalità cooperativa (al canonico prezzo di 4,99 euro). Fenix è al comando di un'armata di Purificatori ed è piuttosto complicato da utilizzare con assennatezza. Può essere schierato sul campo, alla stregua di quanto è possibile fare con Kerrigan, e combatte alternando tre diversi "kit": l'Armatura Preator, il Dragone a Solarite e il Cybros Arbiter (sbloccato al livello 3).
    Tre diverse configurazioni che possono essere selezionate in ogni momento (dopo l'utilizzo è comunque presente un breve cooldown) e schierate sul campo di battaglia in ogni posizione in cui la nebbia di guerra è diradata. La facoltà di spostarsi velocemente e cambiare forma con semplicità, garantisce una buona mobilità e bassi tempi di reazione ad attacchi nemici che ci prendono alla sprovvista. L'utilizzo di una configurazione invece di un'altra, però, dipende da molteplici fattori: l'Armatura Praetor è ottima come avanguardia, riesce ad assorbire parecchi danni, grazie anche allo "Shield Capacitor", ma può anche scagliarsi sui nemici con una mossa repentina (Thunderous Charge) e poi decimarli con "Whirlwind", un violento attacco ad area. Sia Whirlwind che Shield Capacitor possono essere impostati in autocast, per ridurre la quantità di micromanaging necessaria per utilizzare al meglio l'unità. La configurazione Dragone a Solarite è la nostra preferita: può essere utilizzata contro unità terrestri ed aeree ed è in grado di infliggere danni devastanti. Con il "Solar Cannon" Fenix può danneggiare pesantemente le unità terrestri di fronte a lui, mentre con "Solarite Flare" la stessa sorte tocca alle unità volanti. Il Dragone può anche sovraccaricare gli armamenti per rimuovere qualsiasi tipo di cooldown delle abilità.
    L'ultima delle configurazioni, il Cybros Arbiter, richiede più coscienza e abilità. L'Arbiter è un'unità volante da supporto, che può ingabbiare i nemici in un campo di stasi (Stasis Field), rendere invisibili dei gruppi di guerrieri nel suo raggio d'azione (Cloaking Field) o, addirittura, teletrasportarli nella sua posizione (Recall). Una volta che una di queste forme viene distrutta partirà un cooldown al termine del quale sarà possibile schierarla nuovamente. Le altre due configurazioni, però, rimarranno attive e potranno ancora essere sfruttate a piacimento. Oltre alla potenza della sua mutevole forma robotica, Fenix può contare anche su un esercito di agguerriti Purificatori che possono essere potenziati con l'I.A. di alcuni eroi, da ricercare in un'apposita struttura denominata Conclave dei Purificatori. Ogni personalità eroica si trasferisce in un'unità di una determinata tipologia e alla morte si "reincarna" nella prima disponibile.

    Qualora non ce ne fossero altre, il primo guerriero addestrato assumerà subito le sembianze dell'eroe. I condottieri si differenziano dagli altri normali soldati per statistiche più pompate e per abilità (attive e passive) che danno una marcia in più negli scontri. Per gestirli al meglio, tuttavia, è richiesto un pizzico di micromanaging in più, inoltre è consigliato comandare separatamente queste unità rispetto al resto dell'esercito. È quindi indubbio che Fenix punti moltissimo sulla forza dei singoli e che, per sfruttarlo al meglio, debbano essere padroneggiate tutte le varie abilità eroiche. Nonostante ciò, imbastire armate di grandi dimensioni è senza dubbio essenziale per riuscire a completare le missioni co-op al livello di difficoltà Difficile o all'impietoso Brutale. Purtroppo non sono molte le composizioni che possono risultare efficaci: non sono disponibili unità occultate (a meno di non utilizzare il Cybros Arbiter) e le forze aeree sono esigue e poco interessanti (disponibili solo i deboli Scout e le potenti, ma lente e costose, Portastormo). Un po' meglio sul fronte dei corazzati, che annoverano tra le proprie fila gli Immortali e i Colossi, entrambi, però, inutili contro le unità aeree e quindi bisognosi di supporto.

    La strategia che ci ha portato i maggiori benefici consisteva nel puntare tutto sulle Adepte, senza dubbio le unità più interessanti tra i ranghi dei Purificatori. Sono essenzialmente una versione potenziata e poco più costosa delle unità disponibili nel multigiocatore: possono attaccare anche le forze aeree oltre a quelle di terra e, dopo un'apposita ricerca al Concilio del Crepuscolo, hanno la possibilità di proiettare una loro ombra che infligge danni aggiuntivi ai bersagli. In accoppiata con qualche Legionario (e di Kaldalis, una delle unità eroiche più efficaci), le Adepte riescono a far fronte a qualsiasi situazione, ancora meglio se in possesso dei potenziamenti alla salute ed ai danni garantiti dalla Forgia.
    Al livello 10, Fenix ottiene inoltre un'abilità interessantissima, che rimuove ogni requisito di struttura e il costo in gas vespene degli edifici. In questo modo è possibile non solo tagliare dalla coda di produzione delle strutture non indispensabili per la nostra strategia (e quindi velocizzare l'escalation), ma anche costruire fin da subito quelle più avanzate ed avere unità più forti già nell'early game. Dopo aver affrontato praticamente tutte le missioni cooperative controllando i Purificatori, possiamo dire con sincerità che abbiamo apprezzato la filosofia di gioco di questo nuovo comandante. Il vero problema è che, anche a fronte di una buona varietà nelle unità a disposizione, c'è il rischio che tutti i giocatori di Fenix finiscano per sfruttare solo una parte del suo potenziale. Usato il coppia con Artanis o con Karax, il guerriero Protoss si comporta davvero bene, ma ci sono altri eroi ben più adatti per affrontare le sfide delle missioni ad alte difficoltà. L'acquisto è ovviamente consigliato agli appassionati della cooperativa che vogliono mettere le mani su ogni tipo di contenuto, ma tutti gli altri, soprattutto i più inesperti, farebbero bene a fare pratica con i comandanti gratuiti prima di procedere all'acquisto.

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