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StarCraft 2: Serral indossa la corona, è il nuovo campione del mondo

Serral ha vinto le WCS Global Finals di StarCraft II diventando il primo campione del mondo non coreano della storia.

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  • Chi avrebbe mai pensato che un giorno qualcuno avrebbe avuto il coraggio di aprire il vaso di Pandora contenente i segreti della conoscenza di un gioco (in questo caso StarCraft II) custodito gelosamente come una preziosa reliquia fin dagli albori dai giocatori sudcoreani? La leggenda coreana su StarCraft inizia da Brood War e arriva solo con il tempo a confermarsi su StarCraft II e lo fa come se il passaggio del testimone tra un gioco e l'altro fosse in primo luogo dovuto ed in secondo luogo scontato, come se i custodi della conoscenza del gioco si fossero sentiti per certi versi intoccabili, ignorando invece che il resto del mondo era all'opera affinché il gap potesse essere colmato.

    La Corea del Sud ha ceduto lo scettro

    L'avvicendarsi della chiusura di competizioni importanti come la StarLeague, la Pro League, oppure la chiusura di molte delle formazioni professionistiche di settore e la mancanza di investimenti certi hanno lentamente ma inesorabilmente, prodotto una pericolosa frattura in quel movimento sudcoreano di StarCraft II che fino al 4 novembre 2018 aveva, in qualche maniera, continuato a navigare per la propria strada, imbarcando però sempre più acqua, fino a colare definitivamente a picco.
    Il fatto poi che da settore chiuso, quello sudcoreano, si sia aperto al mondo esterno attraverso degli importanti progetti di gemellaggio come lo UNITY, promosso da NoRegreT e Scarlett nel corso degli ultimi anni, ha permesso a quella conoscenza che all'inizio del nostro racconto avevamo, forse imprudentemente, paragonato ai "mali" contenuti nel vaso di Pandora, di spargersi virtualmente in tutto il globo, arrivando prima in Europa e poi in America.

    Questa schiusa del movimento coreano lo ha quindi inevitabilmente indebolito e i risultati che ci hanno accompagnato durante le fasi delle WCS Global Finals di Anaheim hanno avuto il merito di dimostrare che siamo di fronte ad una nuova era per lo StarCraft II contemporaneo.La condivisione della conoscenza ha permesso dunque a giocatori del calibro di Serral, Neeb, SpeCial o Reynor, giusto per fare qualche esempio, di giocarsela a viso aperto contro chiunque e in qualsiasi torneo, cosa assolutamente impensabile solo fino a qualche anno fa.
    Sulla base di questa considerazione preliminare è giusto andare ad analizzare il percorso che ha condotto il talento del Team ENCE ad alzare al cielo del BlizzCon la Coppa del mondo di StarCraft II.

    Come nasce una leggenda

    Serral, Zerg finlandese di ventidue anni, ha fatto la sua prima apparizione in un torneo ufficiale nel lontano 2012 all'interno del Copenaghen Games Spring ma a causa della scuola il suo percorso su StarCraft II è stato fortemente limitato sino al 2016 anno in cui, vestita la maglia dei Myinsanity, ha iniziato ad affacciarsi prepotentemente nel panorama internazionale venendo infine messo sotto contratto nell'ottobre del 2016 dal Team Ence.

    Nel 2017 dopo un avvio convincente e dopo ottimi piazzamenti in competizioni WCS tra cui un secondo posto nel Dreamhack di Jönköping, Serral ha intrapreso ufficialmente la carriera di videogiocatore professionista di StarCraft II riuscendo inoltre ad allenarsi in Corea del Sud per diverse stagioni migliorando sensibilmente il proprio stile di gioco.
    Il 2018 è stato per lui l'anno della vera e propria consacrazione con la vittoria di tutti e quattro i tornei del circuito WCS (Lipsia, Austin, Valencia e Montreal, ndr.) oltre alla vittoria schiacciante del GSL vs The World maturata direttamente in terra coreana a seguito di un torneo giocato alla perfezione da un Serral che era apparso, realmente, in stato di grazia.

    WCS Global Finals: alba di una nuova era

    Le WCS Global Finals sono state dunque una pura e semplice formalità per il finlandese che era arrivato in terra statunitense con l'obbiettivo dichiarato di alzare il trofeo al cielo, partendo, per la prima volta nella storia di StarCraft da favorito assoluto anche nei confronti dei cyber-atleti coreani che negli anni passati avevano dominato una competizione che parlava unicamente la lingua del paese asiatico per eccellenza nel campo degli esport.

    Serral ha dominato le WCS Global Finals, sarebbe sbagliato affermare il contrario, lo ha fatto con il coraggio e la consapevolezza di chi ha finalmente raggiunto l'Olimpo di StarCraft II, strappato violentemente lo scettro al vecchio monarca ed indossatone la corona.
    Il 4-0 nel girone è stato un semplice preludio a quello che il finlandese avrebbe poi fatto durante la fase ad eliminazione diretta, quasi un presagio e un ammonimento per tutti quelli che erano ancora convinti che Serral non avrebbe fatto sul serio e che dopo cinque tornei all'attivo nel 2018 avesse rinunciato al bottino pieno accontentandosi di quel che aveva racimolato durante l'anno.

    Eppure Serral ha zittito tutti, anzi, infiammando l'arena del BlizzCon ha inanellato una serie di vittorie strepitose, liquidando DarK per 3-0 ai quarti di finale e poi, faccia a faccia con il campione del mondo Rogue, non si è lasciato intimorire sconfiggendolo per 3-1 in una semifinale che passerà alla storia non solo per il suo significato intrinseco ma anche per il volto sfinito e sconfitto del sudcoreano che prosciugato di ogni goccia di forza si era dovuto arrendere a un Serral divino.

    Blueshift, Cerulean Fall, Dreamcatcher, tre mappe sono bastate infine al finlandese nella finale contro stats per arrivare ad un passo dal chiudere con un clamoroso 14-1 queste WCS Global Finals, ma l'orgoglio ferito del sudcoreano, in un disperato quanto eroico tentativo di rimonta, hanno permesso al match di chiudersi solo sul 4-2 in favore del finlandese per la gioia di tutti gli appassionati di StarCraft II europei e non solo.Serral ha dunque aperto la strada ad una nuova era di StarCraft II, il vento della conoscenza del gioco è stato liberato e lui ora è il nuovo portatore di quel metaforico Vaso di Pandora che speriamo, prima o poi, sarà scoperchiato da un italiano così simile a quel maghetto del cinema che tante fortune potrebbe portare al panorama azzurro di StarCraft II in futuro. Benvenuto Serral, lunga vita al nuovo Re.

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