Press Start e IIDEA: guida alle professioni della game industry in Italia

Grazie al supporto di IIDEA vi proponiamo una guida alle professioni dell'industria dei videogiochi in Italia.

Press Start e IIDEA: guida alle professioni della game industry in Italia
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Come scrivevamo nel nostro speciale su Press Start - Videogame Student Conference, mancano un paio di settimane al via della prima edizione di questa iniziativa, pensata da IIDEA per permettere ai giovani di avere un contatto diretto coi professionisti della game industry. Oltre a proporvi una panoramica più dettagliata sul programma, che si compone di panel davvero interessanti, abbiamo approntato una guida alle professioni con il supporto di IIDEA, divisa in aree tematiche e contenente informazioni sulle principali figure il cui sforzo sinergico porta alla nascita di un videogioco.

I panel e personalità coinvolte

Le conferenze permetteranno ai giovani e ai curiosi di ascoltare le parole di chi nella game industry lavora quotidianamente e presso realtà di spicco. A questo proposito, non potremmo non dar spazio alle parole di Thalita Malagò, il Direttore Generale di IIDEA:

"Come Associazione abbiamo intercettato un crescente bisogno di iniziative dedicate alla formazione dei futuri professionisti del settore. Nell'ultimo anno abbiamo lavorato a più mani con un gruppo di aziende che fanno parte di IIDEA - tra cui 34BigThings, Milestone, Nacon Studio Milan, Reply Game Studios, Ubisoft Milan (che ha recentemente annunciato la fase Gold di Mario + Rabbids Sparks of Hope) e Unreal Engine - alla creazione questa iniziativa in cui potessero incontrarsi e formarsi i tanti giovani interessati a entrare a lavorare nella produzione di videogiochi. Press Start - Video Games Student Conference è il frutto di questo lavoro congiunto e pensiamo sia stato possibile attrarre tutti questi nomi di spicco del panorama dello sviluppo dei videogiochi italiano proprio perché si tratta di un evento che risponde a una precisa esigenza delle nostre aziende: la necessità di trovare risorse motivate e adeguatamente preparate."

È chiaro che la due giorni costituisca un'occasione da non perdere per tutti quelli che un giorno sognano di entrare a far parte della game industry, vista la possibilità di partecipare a incontri 1:1, come ricordato dalla Malagò:

"Oggi l'industria italiana sta vivendo una fase di fermento e consolidamento e sono sempre più le aziende che offrono opportunità di lavoro concrete ai giovani che escono dalle università e dai corsi specializzati in videogiochi. A Press Start gli studenti e le studentesse avranno la possibilità di incontrare rappresentanti di spicco dell'industria, che parteciperanno all'evento per portare la loro esperienza ma anche e soprattutto per fare recruiting mirato su ragazzi fortemente motivati a lavorare nel settore. Crediamo che questo sia un'opportunità importantissima per le aziende e un valore aggiunto unico per chi parteciperà. Ci auguriamo che da Press Start possano essere intercettati i futuri professionisti della scena italiana della produzione di videogiochi". La fitta sequela di incontri si aprirà venerdì 7 ottobre alle 10:00 coi saluti di Luisa Bixio, Vice Presidente di IIDEA e Luca Roncella, Responsabile Gaming & Digital Interactivity del Museo e con l'introduzione di Andrea Dresseno, il curatore dell'iniziativa.

Dedicato al Game Design, il primo panel delle 11:00 darà spazio a Martina Dell'Acqua di Ubisoft Milan, Federico Spada di Milestone e Claudia Molinari, che ricopre il ruolo di Game Designer presso We Are Muesli. Il secondo appuntamento, che inizierà a mezzogiorno, verterà invece sull'Art Direction e vedrà la partecipazione di Mauro Ferrari di Nacon Studio Milan, Manuel Labbate di Trinity Team e Immacolata Botti di MixedBag.

Mauro Gentile di Ubisoft Milan, Davide Bianchi - il Senior Software Engineer di Nacon Studio Milan - Mattia Frigerio di Reply Game Studios e Marco Ronchetti di Milestone, terranno la conferenza delle 14:00 sulla Programmazione, mentre alle 15:30 sarà il turno di Paolo Armao di 34BigThings, Luca Piccina di Nacon Studio Milan e Ascari (Music Composer), che parleranno di Musica ed effetti sonori. Alle 16:30 infine toccherà a Riccardo Rossi di Milestone e Marco Joele Nicolini di Nacon Studio Milan, che racconteranno al pubblico cosa significa lavorare nell'area del QA.

La giornata di sabato 8 ottobre si aprirà alle 10:00 con il panel sulla Produzione, tenuto da Luca Cafasso, Violetta Leoni e Domiziana Suprani, rispettivamente di 34BigThings, One O One Games e Studio Evil. Alle 11:00 avrà inizio il secondo incontro dedicato all'Art Direction con Francesca Zacchia di Yonder, Christian Ronchi di Reply Game Studios e Gianluca Fanti (Associate Animation Director di Ubisoft Milan). La mattinata volgerà al termine con gli interventi di Francesca Franzi di Milestone, Alessandra Farina di Rortos e Samuele Perseo di Reply Game Studios, che si soffermeranno sul Marketing e la Comunicazione.

La parte conclusiva della due giorni avrà inizio alle 14:00 con focus sul Narrative Design a cura di Andrea Babich di Ubisoft Milan, Fabio Pagetti di Reply Game Studios e Daniele Azara di One O One Games, e si chiuderà con Women in Games, un momento dedicato alle donne che lavorano nella game industry. Al centro dell'incontro, gli interventi di Elisa Di Lorenzo (Amministratrice di Untold Games), Arianna Ortelli, CEO di Novis Games, ed Eva Sturlese, Studio Manager di Idra Interactive Studios.

L'Area Design e la direzione artistica

Come messo in luce dallo stesso programma di Press Start e dalle parole di Thalita Malagò, le figure professionali che giornalmente contribuiscono a realizzare dei fantastici mondi virtuali sono molteplici ed è di fondamentale importanza che tutti coloro che sognano di entrare nella game industry imparino a conoscerle, così da poter capire che tipo di carriera lavorativa intraprendere: "Gli studenti e le studentesse avranno l'opportunità unica di comprendere, attraverso la voce dei professionisti, quali sono gli sbocchi professionali che offre il settore e quali competenze sono richieste per i diversi ruoli. La difficoltà più grande spesso è proprio quella di orientarsi nel vasto panorama di profili professionali impiegati nella produzione di un videogioco e comprendere fin da subito a quale area avvicinarsi".

Ecco perché - grazie al supporto di IIDEA - abbiamo pensato di proporre questa utile guida alle professioni legate al mondo videoludico. Partiamo con l'Area Design, che in sé racchiude - se vogliamo - la creazione del cuore pulsante di un titolo. Per cominciare, il Game Designer progetta e crea lo scheletro del videogioco, incluse le meccaniche che ne regolano il gameplay, mentre il Narrative Designer definisce la storia, i personaggi e la progressione narrativa. Il Level Designer realizza il mondo o i livelli che ospitano l'esperienza ludica, col Creative Director che invece supervisiona e coordina l'attività di design nel suo complesso, validandone la coerenza con gli altri dipartimenti e accertandosi che lo sviluppo proceda secondo la sua visione. Se un dato titolo vi stupisce per la presentazione estetica fuori dagli schemi, è merito dei professionisti dell'Area Art, a partire dall'Art Director, che definisce lo stile visivo di un'opera e ne supervisiona la creazione per tutta la durata dello sviluppo, con l'immancabile supporto del Lead Artist, dedito alla pianificazione del lavoro quotidiano di una squadra che comprende diverse figure.

Coi suoi bozzetti, il Concept Artist definisce il mood degli ambienti, dei personaggi e degli oggetti che animano la produzione, traducendo - in sostanza - le idee in grafica. Queste immagini chiaramente devono diventare qualcosa di tangibile, essere modellate in forma bidimensionale o tridimensionale: questo ruolo spetta ai 2D e 3D Artist. Mentre l'UI Artist caratterizza il profilo visivo delle interfacce, l'Animator si occupa di animare personaggi, elementi dei livelli e altro, anche a seconda della sua specializzazione (movenze in-game, cinematiche, effetti visivi e motion capture). Ultimi ma non per importanza sono il Sound & Music Designer, che coordina la componente sonora di un prodotto e, chiaramente, il Composer, l'artista che con i suoi accompagnamenti musicali riesce a rendere memorabili le avventure videoludiche.

Programmazione, management e supporto

Le idee di design e il lavoro dell'Area Art devono diventare "giocabili". Questo è l'obiettivo dell'area Technology, col Gameplay Programmer che scrive il codice per trasformare le interazioni concepite dal designer in meccaniche vere e proprie. Al contempo, il Graphics Programmer - che è una figura di raccordo tra arte e programmazione - scrive gli shader e in generale trasporta le richieste degli artisti nell'opera in produzione. Con un occhio attento alla scalabilità e "costruendola" secondo gli obiettivi previsti, il Software Architect si occupa dell'infrastruttura del codice, su cui sostanzialmente poggia l'intero progetto.

L'AI Programmer è incaricato di scrivere l'intelligenza artificiale per rendere più credibile il mondo virtuale (pensiamo ad esempio ai comportamenti dei nemici in base alle azioni del giocatore), col Physics Programmer che invece struttura il funzionamento della gestione della fisica, dai movimenti alle collisioni. Dedito all'implementazione di efficaci soluzioni di networking, il Network-Multiplayer Programmer sviluppa la componente multiplayer di un gioco e non stupisce che sia diventato un ruolo sempre più importante nell'industry odierna.

Passiamo quindi all'Area Management, a cui appartiene l'importante figura del Game Director, un vero e proprio regista (per dirla in termini cinematografici), che si relaziona costantemente col team e i vari Lead affinché tutti gli aspetti dell'opera, dalla programmazione allo stile visivo, vadano a convergere per formare un prodotto coeso ed efficace.

Il Producer deve far sì che gli ingranaggi produttivi funzionino al meglio, pensiamo al rispetto delle scadenze e alla corretta gestione del budget e al suo fianco ha l'Executive Producer, il quale si assicura che le componenti gestionali/organizzative e creative di un progetto siano sempre in sintonia. Chiudiamo il discorso con l'Area Support, perché - lo ricordiamo - un videogioco non deve essere soltanto prodotto ma anche testato e pubblicizzato adeguatamente. A questo proposito, il Marketing Manager realizza un piano di promozione e comunicazione per far conoscere il titolo ai suoi possibili acquirenti, col PR che invece intrattiene i rapporti con la stampa e in generale i soggetti che forniscono la copertura mediatica. Importantissimo è anche l'interfacciarsi con la community di giocatori e appassionati, tramite i canali web, social e con la presenza diretta agli eventi dedicati: questa è la macro mansione del Community Manager.

Tornando allo sviluppo, il QA Manager supervisiona le attività di verifica della qualità dell'esperienza nel suo complesso, per assicurarsi che rispetti determinati standard prima di fare il suo debutto sul mercato. Il Tester verifica praticamente il funzionamento delle singole parti che compongono il gioco, segnalando bug o problematiche su cui intervenire. Il Data Analyst invece studia i dati relativi all'utilizzo del prodotto da parte dell'utenza per dare il via al processo di ottimizzazione dell'esperienza, mentre il Localization Manager deve supervisionare l'adattamento e la traduzione dei contenuti testuali e vocali del gioco per i vari mercati.