State of Play: da Resident Evil 3 a Ghost of Tsushima, tutte le novità

Il PlayStation State of Play di dicembre 2019 ha riservato un buon numero di sorprese e nuovi annunci di giochi per PS4.

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Ormai iniziamo a prevedere ciò che possiamo aspettarci dallo State of Play di Sony. Con un simile evento l'azienda giapponese serve ai suoi commensali un antipasto fugace, ma spesso assai saporito, di quello che potranno assaggiare quando la tavola sarà pienamente imbandita. In questo specifico caso, la lauta cena dovrà attendere il 2020, dato che le portate principali sono ancora tutte in cottura.

Nella scorsa puntata, il colosso nipponico ci aveva mostrato nientemeno che la data d'uscita del suo pezzo da novanta della prossima annata, ossia The Last of Us Parte 2, inizialmente previsto a febbraio e poi, poco tempo dopo, slittato al 29 maggio. E anche questa volta il perno dello showreel è stato rappresentato da un annuncio dalla grandissima eco mediatica, che non solo ha ufficializzato in via definitiva l'esistenza di Resident Evil 3 Remake, ma ha svelato anche il momento in cui torneremo a sentire i ruggiti del Nemesis. E questo è il modo con cui Sony sceglie di puntare alle stelle. O meglio, alle S.T.A.R.S.

I Sogni di Sony

L'inizio dello State of Play è stato "silenzioso", un po' come l'Oca protagonista di Untitled Goose Game, questa sorta di bizzarro stealth game in cui dovremo arrecare disturbo agli abitanti di un villaggio nei modi più disparati: con il suo carico di stramberia e inventiva, l'opera giungerà anche su PlayStation 4 il 17 dicembre. Non è stato certo il modo più clamoroso per dare il via alle danze dello showreel, e a dirla tutta per buona parte dell'evento i ritmi - seppur fulminei - non hanno saputo sempre tener desta l'attenzione dell'utenza.

Al "gioco dell'Oca" ha fatto seguito, d'altronde, il trailer dell'approdo su console nel 2020 di Spellbreak, un battle royale di stampo fantasy, ambientato in un immaginario denso di colori. I primi minuti dello State of Play, in sostanza, si sono semplicemente limitati a spianare la tavola per i piatti forti: uno di questi è stato Dreams, la fabbrica di sogni di Sony pronta ad aprire le proprie porte in versione completa il 14 febbraio 2020. Il lungo montaggio ci ha proposto una panoramica sulle migliori opere realizzate dagli utenti durante la fase in early access; piccoli gioielli di creatività che hanno palesato al mondo tutto il potenziale dell'editor di Media Molecule, una fucina di talenti capaci di dar vita a qualsiasi tipo di produzione, dai racing game ai GDR, passando per i puzzle e per le avventure più dinamiche.

Lo studio di sviluppo ha reso omaggio a tutti coloro che hanno contribuito a coronare il "sogno" di Dreams: in aggiunta, al momento della release non troveremo solo ad attenderci i lavori degli appassionati, ma anche la modalità storia concepita da Media Molecule e - se tutto andrà secondo i piani - addirittura la tanto attesa edizione VR, pronta a portare l'atto della creazione letteralmente in una nuova dimensione.

A questo punto, lo State of Play ha iniziato a intensificare il ritmo, alternando produzioni in tono minore ad altre sorprese decisamente più succulente. Prima di focalizzarci sugli annunci a nostro parere più intriganti, vale la pensa ricordare sia l'arrivo del peculiare puzzle game Superliminal su PS4 sia la data d'uscita della nuova espansione di Kingdom Hearts 3: come avrete potuto leggere nella nostra anteprima del DLC Re:Mind, questo contenuto aggiuntivo sembra molto più sostanzioso di quello che appariva inizialmente, e racconterà una parte fondamentale del viaggio di Sora. E se le immagini del gioco di Nomura hanno saputo trasmetterci buone impressioni, lo stesso non si può dire per la nuova esperienza multiplayer dello studio IllFonic.

Dalla nostra prova di Predator Hunting Grounds, del resto, è emerso il profilo di un titolo sbilanciato e obsoleto, con tantissimi margini di miglioramento che - da qui alla release fissata per il 24 aprile 2020 - dovranno essere assolutamente perfezionati per permettere alla produzione di combattere con gli artigli in un panorama già parecchio affollato da congeneri ben più aggressivi. Calato il sipario sugli annunci meno eclatanti, ecco che i riflettori dello State of Play vengono tutti puntati su nomi capaci di far tremare il settore videoludico.

Le sorprese

Agli occhi dei più sarà passato in sordina, forse perché realizzato da un autore meno noto alle nuove generazioni, o perché ideato principalmente per il mercato della realtà virtuale, ma Paper Beast merita tutta la nostra attenzione. Stiamo parlando infatti del nuovo progetto di Èric Chahi, il creatore di quell'opera seminale che risponde al nome di Another World: sebbene dopo il lancio giungerà anche in formato tradizionale, il gioco sembra essere pensato anzitutto per sfruttare le caratteristiche di PlayStation VR, trasportandoci in un mondo dalle tinte surreali, in cui si muovono animali di carta, composti come se fossero origami senzienti.

La manipolazione dello scenario e la capacità di modificare la conformazione del terreno saranno le armi a nostra disposizione per avanzare nell'esperienza, dandoci modo di interagire con le creature all'interno di un'avventura che - per quanto risulti ancora molto criptica - ha già manifestato la sua carica evocativa, sia a livello visivo che sonoro.

Eppure non è certo stato Paper Beast la vera sorpresa di questo State of Play, e probabilmente nemmeno Resident Evil 3, la cui presenza allo show di Sony era stata anticipata dalle voci di corridoio che si inseguivano per la rete. Dal nostro punto di vista, insospettabilmente, è stato Babylon's Fall l'ospite inatteso.

Senza essere accompagnato da nessun chiacchiericcio degno di nota, l'ultimo frutto del connubio tra Square-Enix e Platinum Games si è presentato agli spettatori con un trailer di gameplay dopo un lungo silenzio, ribadendo tutto l'impegno da parte dei creatori di Astral Chain e Nier: Automata di proseguire lungo i sentieri dell'action game.

Sebbene nuove informazioni sul gioco arriveranno solamente la prossima estate, c'è da ammettere che questo colpo di coda da parte di Sony è stata una mossa vincente per attirare l'attenzione degli utenti e per poi travolgerli con un fiume di orrore. Nell'anteprima di Resident Evil 3 vi abbiamo già raccontato le nostre impressioni sul remake, e in questa sede ci limiteremo a ribadire quanto virtuoso sia il percorso produttivo e creativo imboccato da Capcom, che dopo una serie di successi continua imperterrita sulla strada giusta, riportando in auge vecchie glorie e modernizzandole in maniera impeccabile.

Il team ha persino rivelato che la modalità multiplayer Resident Evil Resistance sarà inserita all'interno di questa promettente rivisitazione: una strategia comunicativa che oseremmo definire perfetta, onesta e a misura di consumatore, degna di un'azienda che si è meritatamente ripresa il posto che le spetta nell'Olimpo delle migliori software house.

E se c'è un colosso che da più di due decenni è sulla cresta dell'onda, quello è certamente Sony, la quale - in chiusura del suo State of Play - ci tiene a ricordare che la prima PlayStation ha compiuto 25 anni: lo fa con un breve e rigoroso messaggio del suo papà Ken Kutaragi, che conclude il suo saluto volgendo un pensiero al futuro dell'intrattenimento made in Sony.

E questo avvenire videoludico, nello specifico, è incarnato anche da Ghost of Tsushima di Sucker Punch, che fa una rapidissima apparizione sotto i riflettori per poi rimandare l'appuntamento ad una presentazione molto più corposa nel corso dell'imminente cerimonia dei The Game Awards.

Quest'ultima scelta è esemplificativa del modo in cui Sony ha deciso di comunicare una delle sue esclusive di punta. Invece di attirare su di sé tutto lo spotlight in un'unica occasione, centellina furbescamente le informazioni per stuzzicare le aspettative della fanbase: così facendo, diviene protagonista di ben due eventi a distanza ravvicinata, calamitando l'interesse del pubblico e ricordandogli che - accanto ai premi assegnati e ai possibili annunci di giochi come Crash Bandicoot Worlds ai The Game Awards - durante lo spettacolo capitanato da Geoff Keighley ci sarà anche Ghost of Tsushima, il quale insieme a The Last of Us Parte 2 rappresenta il canto del cigno di una PS4 vicina al tramonto.